Wesley, braccio di ferro tra Gasperini e lo staff medico: il tecnico chiama Ahlbaumer per l’ok

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Resta in bilico la presenza di Wesley per la sfida contro l’Atalanta, ma il tema non è solo il recupero in sé: a Trigoria si gioca una partita delicata anche sul metodo delle decisioni.

Il terzino brasiliano, secondo il Corriere della Sera, sente di poter stringere i tempi e continua a spingere per rientrare già sabato, così come lo stesso Gian Piero Gasperini, che lo considera una pedina importante per il big match.

Lo snodo centrale, però, è un altro: il tecnico ha provato a insistere per ottenere il via libera anche attraverso un confronto diretto con Georg Ahlbaumer, ortopedico della Klinik Gut di St. Moritz e figura di riferimento per la proprietà Friedkin. Un passaggio tutt’altro che secondario, perché proprio il coinvolgimento del medico svizzero rappresenta il tentativo di sciogliere le ultime riserve su un rientro che lo staff sanitario interno continua a considerare prematuro.

Al momento, infatti, il brasiliano non è ancora tornato stabilmente in gruppo e ogni decisione è stata rinviata al controllo fissato per lunedì, quindi dopo la sfida contro l’Atalanta. Solo dopo quel confronto arriverà una risposta definitiva. E se dallo staff medico della Roma si predica calma per evitare ricadute, ancora più prudente è quello brasiliano che teme infortuni a poche settimane dall’inizio del mondiale.

Una gestione che fotografa bene il momento a Trigoria: tra accelerazioni e freni, anche la condizione dei singoli diventa terreno di confronto interno. E Wesley, oggi, è uno dei casi più emblematici.

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Fonte: Corriere della Sera

Roma al bivio: Giuntoli o Sogliano se resta Gasp, Valverde o Maresca con Ranieri dg

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La Roma è arrivata al punto di non ritorno. Nelle prossime ore Dan Friedkin sarà chiamato a una scelta netta: andare avanti con Gian Piero Gasperini oppure confermare il blocco dirigenziale formato da Claudio Ranieri e Ricky Massara. Due strade opposte, due progetti diversi, due Roma possibili.

Se la proprietà decidesse di dare fiducia a Gasperini, le conseguenze sarebbero immediate e profonde. Claudio Ranieri lascerebbe il ruolo di senior advisor, e con lui saluterebbe anche Ricky Massara. Un effetto domino inevitabile, che porterebbe a una rifondazione della struttura dirigenziale.

Al loro posto prenderebbero quota nuovi profili, più in linea con il tecnico. In pole c’è Cristiano Giuntoli, nome forte e già abituato a lavorare ad alti livelli, oltre ad avere un rapporto di stima reciproca con Gasperini. Alternativa concreta quella di Sean Sogliano, che conosce bene certi contesti e ha già avuto esperienze affini.

Attenzione poi al possibile ritorno di Francesco Totti: una figura che Gasperini vedrebbe volentieri inserita nell’organigramma, magari con un ruolo da direttore tecnico. Un’ipotesi suggestiva, che riporterebbe dentro Trigoria una bandiera storica.

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Se invece Friedkin dovesse scegliere di proseguire con Ranieri e Massara, il cambiamento riguarderebbe soltanto la panchina. Ranieri verrebbe confermato, con la possibilità concreta di un ruolo ancora più centrale, fino a una promozione a direttore generale. Massara resterebbe saldo al suo posto da direttore sportivo.

In questo caso, Gasperini lascerebbe la guida tecnica e partirebbe la caccia al nuovo allenatore. I nomi più caldi sono già sul tavolo: Ernesto Valverde, molto apprezzato da Ranieri, ed Enzo Maresca, profilo internazionale e moderno. Non solo. Piacciono anche Vincenzo Italiano, che potrebbe salutare il Bologna, e Daniele De Rossi, oggi legato al Genoa ma con una clausola che scatterà con la salvezza ormai vicina.

Due strade, dicevamo. Da una parte la continuità tecnica con Gasperini e una rivoluzione dirigenziale. Dall’altra la stabilità societaria con Ranieri e Massara e un nuovo progetto in panchina. In mezzo, una Roma ancora in corsa per la Champions. Ma la sensazione è chiara: la partita più importante non si giocherà in campo. E il risultato cambierà il volto del club.

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Fonti: Gazzetta dello Sport / Leggo

Pruzzo: “Impossibile continuare così. Separarsi subito, c’è il mercato”

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Roberto Pruzzo è ospite oggi delle colonne della Gazzetta dello Sport. Il Bomber dice la sua sulla frattura dentro la Roma, sancita dalle parole di Ranieri all’indirizzo di Gasperini. Questo il pensiero dell’ex attaccante giallorosso.

Che idea si è fatto della diatriba Ranieri-Gasp? Come se ne esce?
“Di solito sono per le riconciliazioni anche dopo scontri accesi. Ma stavolta sembra che la vicenda sia arrivata davvero ai titoli di coda. Se decidono di separarsi, è meglio farlo in fretta: i tempi per progettare la prossima stagione sono già in essere, il mercato dovrebbe già essere iniziato e bisogna avere idee chiare”.

Chi è più in bilico?
“Le posizioni mi sembrano tutte instabili, bisogna fortificarne almeno una. Pure Massara è in bilico. Però ora tutti dovrebbero concentrarsi sul campo”.

A proposito, la Roma ha ancora chance per arrivare in Champions?
“La corsa si è fatta difficile, la Juve si è ripresa alla grande. Ma il 4° posto vale più per i bilanci che altro. Se arrivi 4° per andare in Europa a fare la figura che hanno fatto le italiane quest’anno, tanto vale concentrarsi su come crescere e alzare il livello”.

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Fonte: Gazzetta dello Sport

SONDAGGIO – Gasperini o Ranieri: chi vorresti ancora alla Roma? Oltre i due terzi dei votanti si schierano col tecnico

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Oggi a Trigoria è in programma un incontro che potrebbe essere decisivo per il futuro della Roma. Il confronto tra Claudio Ranieri e Gian Piero Gasperini arriva dopo le dichiarazioni al vetriolo del prepartita di Roma-Pisa, che hanno reso pubblica una frattura già profonda.

I Friedkin proveranno a mediare, ma le posizioni sembrano lontane. Se si dovesse arrivare a una separazione forzata, e la scelta ricadesse su uno solo dei due, voi da che parte stareste?

Al momento, dopo oltre duemilaseicento voti, circa il 75% dei partecipanti al sondaggio hanno scelto di schierarsi con l’allenatore, mentre solo il 25% con il senior advisor. Ma le votazioni sono ancora aperte. 

Partecipate al sondaggio e dite la vostra nell’apposito spazio dedicato ai commenti: a voi la parola!

Scontro Gasperini-Ranieri: se la Roma fosse costretta a scegliere, chi vorresti ancora a Trigoria?

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Redazione GR.net

Friedkin, le ore della scelta: in crescita le quotazioni di Gasp

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La partita contro l’Atalanta vale la Champions, ma per la Roma queste sono ore che pesano anche – e forse soprattutto – sul futuro. Il caso Ranieri-Gasperini continua a dominare la scena e ha ormai superato il punto di non ritorno: a Trigoria si va verso una scelta.

I Friedkin, dopo aver ascoltato nuovamente entrambe le parti, hanno imposto il silenzio assoluto. Ma dietro le quinte i contatti proseguono, tra telefonate intercontinentali e valutazioni sempre più approfondite. La decisione arriverà prima della fine della stagione: convivere così, semplicemente, non è più possibile.

In questo scenario, la posizione di Gian Piero Gasperini appare oggi in risalita. Non solo per i risultati ancora in bilico nella corsa Champions, ma anche per la volontà del tecnico di presentare direttamente alla proprietà il proprio progetto. Quella che sta vivendo Gasp è una settimana fuori dall’ordinario, probabilmente decisiva sotto ogni aspetto: campo e futuro. Sabato si gioca molto contro la sua ex Atalanta, ma nelle prossime 24 ore è atteso un nuovo contatto con i Friedkin per illustrare la sua idea di Roma.

Il tecnico di Grugliasco chiede di risolvere la questione in tempi brevi. C’è una stagione da portare a termine con la corsa Champions ancora viva, ma nonostante questo l’ex atalantino scalpita per mettere fine il prima possibile al duello. Da una parte per la fiducia aumentata negli ultimi giorni dopo confronti più fitti con la presidenza, dall’altra per la convinzione di chi ha subito l’affronto a microfoni aperti. L’auspicio di Gasp è quello di ottenere un responso della proprietà entro le prossime ore.

Il nodo è chiaro: non è più ipotizzabile una convivenza con il duo Ranieri-Massara nella prossima stagione. Se il progetto del tecnico convincerà la proprietà, si andrà avanti nel segno della continuità, anche in un contesto complicato dal Fair Play Finanziario. In caso contrario, prevarrà la linea opposta: quella di chi ritiene che Gasperini abbia oltrepassato il limite con le sue esternazioni pubbliche. E a quel punto si aprirebbe la strada a una separazione anticipata, con la scelta di un nuovo allenatore più allineato alla dirigenza.

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Uno scenario tutt’altro che indolore. Perché un eventuale addio di Gasp rappresenterebbe l’ennesima rivoluzione tecnica, destinata a creare smarrimento in una piazza già scottata dai precedenti recenti. Eppure, proprio quei precedenti insegnano che nulla può essere escluso. Nel frattempo, sullo sfondo, iniziano già a muoversi i primi nomi: da Ernesto Valverde a Enzo Maresca, passando per Vincenzo Italiano e Daniele De Rossi. Nomi graditi a Ranieri, ma tutto dipenderà dalla scelta finale della proprietà.

Il senior advisor continua a godere della stima dei Friedkin, ma le ultime uscite pubbliche hanno lasciato il segno. Intorno a lui si moltiplicano anche le voci su un possibile futuro in Nazionale, mentre un suo eventuale addio potrebbe trascinare con sé anche Massara, aprendo un nuovo fronte dirigenziale.

In mezzo a questo scenario incandescente arriva il richiamo all’unità di Francesco Totti, anche lui accostato alla Roma in un possibile rimpasto dirigenziale oltre a Giuntoli e Sogliano. L’ex capitano prova a riportare il focus sul campo: “Da tifoso della Roma l’obiettivo comune e principale è rimanere uniti anche se ci sono screzi interni”. E ancora: “Sia Gasperini sia Ranieri devono avere rispetto verso i tifosi della Roma e la società Roma che è a tre punti dalla Champions”. Un invito chiaro a non disperdere energie proprio ora.

Parole che pesano. Perché la Roma è ancora in corsa, ma il vero bivio è già qui. E questa settimana, tra campo e telefoni, dirà molto più di quanto sembri.

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Fonti: Gazzetta dello Sport / Leggo / Il Messaggero / Il Tempo

Retroscena Totti, il Capitano agli amici: “Non vengo a fare Romolo”

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Francesco Totti dice no. O meglio: dice no a un ruolo che non sente suo. L’offerta recapitata da Dan Friedkin – un anno di contratto legato al Centenario e un incarico da ambasciatore del club – non ha convinto l’ex capitano, che nelle ultime settimane ha raffreddato i contatti con Trigoria.

Il punto è tutto in una frase, racconta oggi La Repubblica, confidata ai suoi amici, che racconta perfettamente il pensiero dell’ex numero 10: “Non vengo a fare Romolo”.

Un’immagine forte, che rende bene l’idea. Totti non vuole essere una semplice figura simbolica, una mascotte buona per celebrare i cento anni della Roma. Nella visione della proprietà, il suo ruolo sarebbe stato prevalentemente d’immagine, senza un reale coinvolgimento nell’area sportiva. Ed è proprio questo l’aspetto che non ha convinto l’ex capitano.

Totti immaginava un percorso diverso. Non una comparsata celebrativa, ma un progetto strutturato, da costruire nel tempo: un primo passo nel Centenario, sì, ma con prospettive concrete anche negli anni successivi. Magari nel settore giovanile o a stretto contatto con la prima squadra. Una figura operativa, non solo rappresentativa. Non a caso, anche Gian Piero Gasperini lo vedrebbe in una posizione centrale, il più vicino possibile al campo e allo staff tecnico.

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La trattativa, inizialmente avviata per volere di Michael Gandler in vista delle celebrazioni, si è poi intrecciata con le dinamiche interne del club. E qui entra in gioco il contesto attuale: la frattura tra Claudio Ranieri e Gasperini ha inevitabilmente congelato tutto il resto.

Proprio Ranieri, mesi fa, aveva anticipato i contatti con Totti (“Stiamo parlando con Francesco”) facendo quasi uno sgambetto, inserendosi in un quadro già complesso, fatto di equilibri delicati e giochi di potere che hanno finito per spaccare l’ambiente. Oggi, con Trigoria attraversata da tensioni e con una decisione imminente sul futuro tecnico e dirigenziale, il ritorno di Totti non è più una priorità.

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Fonte: La Repubblica

FLASH GIALLOROSSO – Tutte le brevissime dal mondo Roma minuto per minuto

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Tra allenamenti, indiscrezioni, post social, curiosità e piccoli retroscena, il mondo giallorosso è un flusso continuo di notizie, voci e dettagli spesso sfuggiti ai radar. In questa rubrica troverete tutto quello che ruota attorno alla Roma: notizie brevi, note di colore, curiosità e segnalazioni in tempo reale di questo martedì 14 aprile 2026. Aggiornamenti flash, da leggere in un attimo… ma da non perdere.

Ore 19:10 – Tsimikas, addio Roma: rientro al Liverpool

L’avventura di Tsimikas in giallorosso è ai titoli di coda: poco utilizzato da Gasperini, il terzino tornerà al Liverpool a fine stagione. I Reds gli hanno già comunicato il rientro, dove sarà alternativa a Kerkez, ma il futuro resta incerto visto l’interesse del club inglese per altri profili sulla sinistra. (Sport24)

Ore 15:20 – Dovbyk: “Tornerò più forte”

Artem Dovbyk aggiorna sul recupero dall’infortunio alla coscia rimediato a gennaio: “È una combinazione tra fisico e mentale, devi diventare più forte in entrambi gli aspetti”. L’ucraino resta fiducioso: “Si tratta di diventare più forti mentalmente e fisicamente, per questo credo che tornerò più forte. E sull’approccio: “Sono sempre stato professionale, gli infortuni fanno parte del calcio”.

Ore 14:00 – Derby Roma-Lazio, ipotesi lunedì pomeriggio

Il Viminale propone di spostare Roma-Lazio a lunedì 18 maggio alle 18 (o alle 16) per motivi di ordine pubblico legati agli Internazionali al Foro Italico. Una soluzione non gradita ai club e complicata per i tifosi, trattandosi di un giorno lavorativo. Decisione attesa nei prossimi giorni.

Ore 13:15 – Lucchesi: “Si rischia il punto di non ritorno”

L’ex ds giallorosso Fabrizio Lucchesi analizza le tensioni interne: “Quando parte lo scaricabarile si perde unità, e ci va di mezzo la Roma”. Sulle parole pubbliche: “I panni sporchi si lavano in famiglia, se escono certe cose è perché si è perso il controllo”. E avverte: “Siamo vicini a un punto di non ritorno, servirà l’intervento della proprietà per chiarire ruoli e fare anche scelte dolorose”. (Centro Suono Sport)

Ore 11:20 – Infortuni Roma, slittano i rientri di Konè e Dybala

Secondo Matteo De Santis de La Stampa, si allungano i tempi di recupero per Dybala e Koné. L’argentino è molto difficile da recuperare già per la gara col Bologna, mentre per il centrocampista francese il rientro addirittura non sarebbe possibile prima di maggio. (Radio Manà Manà Sport)

Ore 9:30 – Pisilli, botta in allenamento: da valutare

Niccolò Pisilli ha riportato una botta nell’allenamento di ieri e le sue condizioni sono da monitorare in vista dell’Atalanta. Un possibile grattacapo in più per Gasperini, già senza Pellegrini e con Koné verso il forfait, oltre agli infortunati Dybala, Dovbyk e Ferguson. (Radio Manà Manà Sport)

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Ore 8:00 – Verso l’Atalanta, pochi recuperi per Gasperini

A sei giornate dalla fine la Roma resta in corsa per l’Europa e punta l’Atalanta, ma con diversi dubbi. Wesley e Mancini sono ancora out ma possono rientrare almeno in panchina, mentre Koné difficilmente sarà convocato. Senza il francese spazio a Pisilli, con El Shaarawy favorito sulla trequarti al posto dell’infortunato Pellegrini; Dybala punta il rientro col Bologna. (Gazzetta dello Sport)

IN AGGIORNAMENTO…

Totti: “Scontro Ranieri-Gasperini? Serve rispetto per la Roma, bisogna restare uniti”

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Nel momento più delicato della stagione giallorossa, con lo scontro tra Ranieri e Gasperini sempre più acceso, arriva il richiamo all’unità di Francesco Totti durante un evento su eBay Live insieme a Pierluigi Pardo. L’ex capitano sceglie di non alimentare ulteriormente le polemiche, ma il messaggio è chiaro e diretto.

“Non vorrei entrare in questa dinamica, ma da tifoso dico che l’obiettivo è restare uniti, anche se ci sono screzi”. Un invito esplicito a ricompattare l’ambiente, senza ignorare le tensioni ma evitando che queste prendano il sopravvento proprio nel momento decisivo della stagione.

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“Ranieri e Gasperini devono avere rispetto per la Roma, per i tifosi e per la società”. Parole pesate, che spostano il focus su ciò che davvero conta: il bene del club, sopra ogni divergenza personale. Totti insiste poi sull’importanza del timing: Siamo lì, a pochi punti dalla Champions, quindi bisogna unire le forze e poi a fine stagione si tireranno le somme”.

E ancora, un concetto ribadito con forza: I problemi esistono ovunque, ma esporli ora non è il momento giusto. Un messaggio semplice ma incisivo, che fotografa perfettamente la situazione: la Roma è ancora in corsa e non può permettersi distrazioni.

Spazio anche ai campioni che lo hanno segnato: “Ronaldo non era un giocatore ma un marziano, il più forte dopo Maradona e Pelé”, mentre su Buffon: “Un’icona, uno dei più forti di sempre, capace di sembrare un polipo già all’esordio”. Infine, il retroscena sul Real Madrid: “È stata forse la scelta più difficile della carriera, lì avrei vinto di più, ma quello che ho avuto a Roma è stato qualcosa di magico”.

Ma il punto centrale resta uno: la Roma, adesso, ha bisogno di unità. Tutto il resto può aspettare.

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Redazione GR.net

Calciomercato, Inter su Mancini: rinnovo con la Roma in stand-by

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L’Inter si prepara a ridisegnare la propria difesa nella prossima sessione estiva. I contratti in scadenza di Acerbi e De Vrij spingono i nerazzurri a muoversi in anticipo sul mercato alla ricerca di nuovi profili.

Secondo quanto riportato da La Repubblica, tra i nomi finiti sul taccuino dei dirigenti c’è anche Gianluca Mancini. Il centrale della Roma è seguito con attenzione, anche alla luce di una situazione contrattuale ancora in sospeso: il rinnovo con il club giallorosso, infatti, sarebbe stato momentaneamente congelato.

Mancini rappresenta uno dei profili valutati per rinforzare il reparto arretrato, ma non è l’unico. Il quotidiano cita anche altre alternative come Gila, Muharemovic e Solet, tutti giocatori monitorati per costruire una nuova linea difensiva.

Per la Roma, dunque, si apre un possibile scenario di mercato su uno dei titolari, in una fase già delicata sul fronte dei rinnovi e della programmazione futura. Molto dipenderà dalle scelte del club nelle prossime settimane e dall’evoluzione della trattativa per il prolungamento del difensore.

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Fonte: Repubblica.it

Sabatini: “La Roma ha dei limiti importanti, non può avvicinarsi a giocatori di prima fascia”

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La frattura interna in casa Roma continua a far discutere e ad alimentare il dibattito. A intervenire è stato anche Walter Sabatini, che ai microfoni di Sky Sport, durante L’Originale del Lunedì, ha offerto una lettura della situazione.

Secondo l’ex direttore sportivo giallorosso, lo scontro tra Claudio Ranieri e Gian Piero Gasperini non va ridotto a una semplice questione personale: “La questione è veramente pigra. Hanno parlato entrambi, ognuno ha detto la sua, magari in maniera sfumata, ma il punto è un altro”.

Per Sabatini, infatti, il nodo centrale riguarda la qualità della rosa e la capacità di individuare il talento: “È un problema di identificazione del talento e della qualità dei giocatori”. Un tema che però va inserito all’interno di un contesto ben preciso, quello dei vincoli economici: “La Roma ha limiti molto importanti, non può avvicinarsi ai giocatori di primissima fascia per le norme UEFA”.

Nel suo intervento, Sabatini ha anche difeso indirettamente l’operato di Ricky Massara, sottolineando come non abbia mai presentato la squadra come già completa: “Non ho mai sentito dire da Massara di avere una rosa formidabile. E non lo farebbe mai. Io non l’ho mai fatto. Sarebbe un modo diretto e sbagliato di mettere in difficoltà l’allenatore. Ho sempre parlato di squadra plausibile, di giocatori da migliorare”.

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Fonte: Sky Sport

ULTIME DA TRIGORIA – Distorsione alla caviglia per Pisilli. Mancini parzialmente in gruppo

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Brutte notizie da Trigoria per Niccolò Pisilli. Il centrocampista giallorosso ha riportato una distorsione alla caviglia sinistra nel corso dell’allenamento di ieri.

Le condizioni del giocatore verranno monitorate giorno per giorno dallo staff medico, che nelle prossime ore valuterà l’evoluzione del problema e i tempi di recupero. Al momento non è ancora chiaro se Pisilli riuscirà a essere a disposizione per i prossimi impegni, a partire da quello di sabato prossimo contro l’Atalanta.

Un contrattempo che si inserisce in una fase già delicata sul fronte degli infortuni, con la Roma alle prese con diverse situazioni da gestire in vista delle prossime gare decisive: out di sicuro anche Pellegrini, Konè, Dybala e Dovbyk per la partita contro la Dea. 

Al momento l’unico calciatore degli infortunati che sembra sul punto di rientrare a disposizione è Gianluca Mancini, che oggi si è allenato in parte con il gruppo. Ancora incerta invece la situazione di Wesley, che potrebbe non farcela per sabato prossimo.

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Giallorossi.net – A. F. 

“ON AIR!” – Corsi: “Momento delicato, si decide nelle prossime ore”, Nardo: “Situazione insopportabile”, Piacentini: “Ranieri potrebbe andare via subito, Gasp no”, Pruzzo: “Meglio separarsi in fretta”

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Prosegue il nostro appuntamento giornaliero dedicato al variopinto mondo delle radio romane. On Air, la rubrica più copiata (e incollata) del web, è un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore. Buon divertimento!

David Rossi (Rete Sport): “Mi pare evidente che quello che è successo prima di Roma-Pisa, al di là di come la si pensi, ha portato il gelo sopra Trigoria. Le posizioni sono inconciliabili, e chissà quando i Friedkin decideranno di metterci le mani. Se sarà a fine stagione, Gasp e Ranieri non staranno con le mani in mano: loro ci parlano con i giornalisti, avoglia se ci parlano, e faranno uscire quello che vorranno far trapelare. Se i Friedkin avessero deciso che l’uscita di Ranieri era sbagliata e che è giusto mandarlo via, che senso avrebbe aspettare fino a giugno? Io non ho mai sentito un dirigente che prende a male parole il suo allenatore prima di una partita…”

Gianluca Piacentini (Rete Sport): “Se mi aspetto un comunicato ufficiale della Roma? Non penso. Faccio fatica a pensare che le parole di Ranieri non fossero state condivise con i Friedkin. Se le parole non fossero state condivise e Ranieri avesse agito di testa sua, il giorno dopo lo avrebbero dovuto cacciare… Se la proprietà dovesse scegliere di continuare con Gasperini, Ranieri lo puoi mandare via tranquillamente perchè non ha un impatto immediato sul campo, se invece decidi di tenere Ranieri, Gasperini non puoi mandarlo via ora a sei giornate dalla fine…”

Checco Oddo Casano (Rete Sport): “La Roma dovrà giocare in casa contro Atalanta, Fiorentina, Lazio, e fuori contro Bologna, Parma e Verona fuori: quanti punti può fare? Gasperini potrebbe essere l’ultimo allenatore a rompere la barriera dei 70 punti dopo sei anni, e la cosa incredibile è che rischierebbe di restare comunque fuori dalla Champions. Se dovessi vincere sabato avresti la quasi certezza di giocare l’Europa League…”

Mario Corsi (Tele Radio Stereo): “Il momento è delicato, si decide nelle prossime ore: questo è quello che filtra lato allenatore. Ranieri e Gasp sono separati in casa, ma da quello che mi dicono saranno decisive le prossime ore. Di quello che si sono detti nella call di ieri con i Friedkin non esce niente. Io penso che qualcosa succederà, che qualcuno andrà via. I cannoni di Ranieri hanno cominciato a sparare: ieri è uscita la notizia di Hojlund e Rowe non voluti da Gasperini, che tra l’altro è una mega caz*ata… Molti, sbagliando, non danno credito alla cena Totti-Gasp: Ranieri si è visto sorpassato, e la cosa che gli ha dato più fastidio è quando Gasperini ha detto che avrebbe avuto delle idee per Totti nella Roma. Lì è finita. Ranieri si è domandato: che dovrebbe essere ora Totti e al posto di chi?…”

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Francesca Ferrazza (Tele Radio Stereo): “Nella lettura dei giornali succede una cosa strana: viene raccontata la giornata di ieri nei dettagli, ma nessuno sa niente della conference call dei Friedkin. A questo punto lo scenario è capire se si riesce ad arrivare a fine stagione e si fa l’ennesima rivoluzione, o se i rapporti sono talmente logori che non si può chiudere così. Gasperini e Ranieri non si sopportano proprio, ieri non si sono nemmeno salutati, è andata proprio sul personale. A me sembra comunque che il progetto Friedkin vada su una strada diversa rispetto a quella di Gasperini, per cui se anche dovesse restare Gasperini non è che tra un anno ristiamo di punto e a capo?…”

Alessio Nardo (Tele Radio Stereo): “Eravamo tutti entusiasti della triade Ranieri-Gasperini-Massara, doveva farci volare, e invece siamo arrivati alla resa dei conti anche stavolta dopo solo otto mesi. Io francamente questa situazione la trovo inaccettabile e insopportabile, poi ce la faremo andare bene anche stavolta. Ora con calma ci diranno quello che sarà della Roma: siamo a metà aprile e non si sa nulla della Roma del prossimo anno, se allenatore, ds e senior advisor saranno ancora questi, se andrà via uno, se resterà l’altro, se andranno via tutti…non si sa niente! E’ una cosa che non si può più accettare…”

Lorenzo Pes (Tele Radio Stereo): “In tutta questa situazione c’è l’aggravante di non essere cresciuti, la squadra resta sempre a quel livello. Quello che fai nelle sfere più alte si riflette sul campo, e alla fine tra tutte queste guerre interne si lotta per quei punti e quelle posizioni là, e questo è abbastanza deprimente…”

Piero Torri (Radio Manà Sport): “La situazione è senza ritorno. E’ una rottura secondo me irreversibile tra Gasperini e Ranieri, anche perchè portare una persona come Ranieri a quello sfogo significa che c’è molto altro. La frattura è maturata all’interno di Trigoria, con una serie di attriti piuttosto accesi tra le parti, che poi sono diventati di dominio pubblico. La situazione si è incancrenita dopo mesi di dissapori e punti di vista diversi. Se i Friedkin vogliono provare una riconciliazione, francamente non lo so. Ma rinviare una scelta mi sembra sciocco…”

Nando Orsi (Radio Radio): “Gasperini e Ranieri sono capaci e con grandi personalità, e la Roma deve fare di tutto per tenerli e metterli d’accordo. Se va via l’allenatore, si ricomincerebbe tutto daccapo, con un altro modo di giocare…se poi la Roma vuole farsi male da sola, ok. Ma voi pensate che Gasperini senza Ranieri cambia carattere? E’ sempre la stessa persona…”

Roberto Pruzzo (Radio Radio): “Anche io sarei per il tentativo di riconciliazione, ma stavolta sembra essere davvero arrivati ai titoli di coda, con tutto quello che ne consegue. Se decidono di separarsi, è meglio farlo in fretta: i tempi del mercato sono già in essere, il mercato della prossima stagione da mo che è cominciato…”

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Redazione Giallorossi.net

Calciomercato Roma: al via i colloqui per il rinnovo di Pellegrini. E anche Dybala vuole restare

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La Roma prepara le mosse per il futuro e il tema rinnovi torna al centro della programmazione. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, i casi più caldi riguardano Lorenzo Pellegrini e Paulo Dybala, con scenari però diversi tra loro.

La situazione più concreta, al momento, riguarda il sette giallorosso. Il club avrebbe infatti già avviato i contatti con l’entourage del giocatore per discutere un possibile prolungamento, ma alle nuove condizioni economiche fissate dalla società. L’idea della Roma è chiara: riduzione dell’ingaggio del 50%, passando dagli attuali circa 6 milioni netti a una cifra vicina ai 3 milioni.

Una proposta importante, che obbligherà Pellegrini a una scelta netta sul proprio futuro: accettare un ridimensionamento economico pur di restare al centro del progetto oppure valutare altre strade.

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Sul fronte Dybala, invece, lo scenario appare più lineare. L’argentino non sembrerebbe attratto dalle offerte arrivate dall’estero nelle ultime settimane, tra ipotesi turche e interessamenti da Sud America. La volontà del giocatore, scrive il quotidiano, sarebbe quella di proseguire la propria avventura in giallorosso.

Per lui si ragiona su un nuovo accordo basato su una struttura più flessibile, con una parte fissa ridotta e bonus legati al rendimento. Un patto diverso, pensato per garantire continuità e sostenibilità economica, senza interrompere il legame con la Roma.

Due dossier distinti, dunque, ma entrambi centrali nella costruzione della squadra del futuro. Con una linea ormai evidente: la Roma vuole ripartire, ma con nuovi equilibri anche sul piano salariale.

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Fonte: Corriere dello Sport

Appelli inascoltati, Friedkin furiosi: Gasp o Ranieri, si decide a fine stagione

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Avanti nel gelo, senza segnali concreti di disgelo. Il tanto atteso confronto tra Claudio Ranieri e Gian Piero Gasperini, andato in scena in videoconferenza con la proprietà e alla presenza anche del ds Ricky Massara, non ha prodotto effetti immediati. A Trigoria la situazione resta congelata, sospesa, in attesa che i Dan Friedkin decidano se e come intervenire pubblicamente per tracciare la linea.

Come sottolinea il Corriere della Sera, la Roma resta divisa e la sensazione è che il silenzio della proprietà, ormai prolungato da giorni, stia contribuendo ad alimentare confusione e malumore. Eppure qualcosa si è mosso: i protagonisti si sono parlati, anche se solo a distanza, richiamati all’ordine dopo le tensioni esplose negli ultimi giorni. Il messaggio dei Friedkin è stato chiaro: abbassare i toni e ritrovare compattezza fino al termine della stagione, evitando ulteriori esposizioni pubbliche. Un appello ai naviganti già lanciato ai naviganti nei giorni scorsi, ma che è stato inascoltato, scatenando la rabbia e l’indignazione della proprietà.

La giornata a Trigoria ha però raccontato anche altro. Arrivati a pochi minuti di distanza l’uno dall’altro, Ranieri e Gasperini si sono incrociati senza rivolgersi la parola. Nessun saluto, nemmeno a pranzo, dove i due si sono seduti lontani per evitarsi. Un clima gelido, percepito anche all’interno dello spogliatoio. L’allenamento pomeridiano è servito a riportare almeno formalmente l’attenzione sul campo, ma la distanza tra le parti resta evidente.

Secondo quanto riportato da Il Romanista, al momento dalla Roma non trapela nulla sulla scelta dei Friedkin, che per il momento restano in silenzio. Giorni fa avevano ribadito la fiducia al tecnico, ed è difficile pensare a cambi di rotta improvvisi a distanza di così poco tempo. Ranieri invece ha lamentato pubblicamente di non sentirsi coinvolto nei progetti futuri. Per ora i texani sono rimasti in silenzio, ma nelle prossime ore è attesa una decisione.

Di diverso avviso la Gazzetta dello Sport, secondo la quale ogni decisione dei Friedkin sarà presa a fine stagione. Fino ad allora la proprietà ha chiesto ai protagonisti di lavorare in silenzio, abbassando i toni. L’unica certezza resta una: lo strappo tra Gasperini e Ranieri (il tecnico nella videocall serale non ha voluto confrontarsi con il senior advisor) è insanabile. Chi resterà a Trigoria verrà deciso solo a fine stagione. Ora l’obiettivo è solo uno: provare a raggiungere l’obiettivo Champions. Per Gasperini e Ranieri ora è il momento di vivere da separati in casa. 

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Fonti: Corriere della Sera / Gazzetta dello Sport / Leggo / Il Romanista

 

Nazionale, il progetto Malagò: Allegri ct e Ranieri dt

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Un’ipotesi che intreccia presente e futuro, club e Nazionale. Secondo quanto riportato da Tuttosport, in caso di elezione alla guida della Federazione, Giovanni Malagò avrebbe già in mente un progetto ben definito per rilanciare l’Italia.

L’idea sarebbe quella di affidare la panchina a Massimiliano Allegri, affiancandogli un ruolo chiave per Claudio Ranieri. L’attuale senior advisor giallorosso diventerebbe direttore tecnico, con il compito di coordinare la Nazionale maggiore e le selezioni giovanili, all’interno di un progetto strutturato e pensato per andare oltre il breve periodo.

Un “ticket” che, nelle intenzioni, garantirebbe esperienza e visione, coprendo il percorso che porta agli Europei passando per la Nations League. Un’ipotesi che, sempre secondo il quotidiano, avrebbe avuto anche un primo effetto: quello di ridimensionare le quotazioni di Antonio Conte nella corsa alla panchina azzurra.

Il nome di Ranieri torna così centrale anche in ottica federale, soprattutto alla luce delle recenti dichiarazioni in cui ha lasciato intendere la possibilità di lasciare la Roma qualora venisse meno la sintonia con la proprietà giallorossa. Uno scenario che potrebbe intrecciarsi con questa opportunità.

Non va dimenticato, inoltre, come l’allenatore romano abbia già sfiorato la Nazionale in passato: era infatti la prima scelta di Gabriele Gravina per il dopo Luciano Spalletti, prima di declinare l’offerta. Solo in un secondo momento, su indicazione di Gianluigi Buffon, la Federazione virò su Gennaro Gattuso.

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Fonte: Tuttosport