Mercato Roma, Summerville nella lista di Gasp

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La Roma si prepara a una nuova estate di mercato con un’idea ormai abbastanza chiara in testa: rifare il reparto offensivo sulle corsie esterne. Il nome che mette tutti d’accordo resta quello di Antonio Nusa, talento del Lipsia che Gian Piero Gasperini considera perfetto per il suo calcio fatto di uno contro uno, strappi e imprevedibilità. Ma il mercato, si sa, raramente segue una sola strada. E infatti a Trigoria si sta già lavorando su più livelli.

Se Nusa rappresenta il sogno, il primo vero piano alternativo porta in Inghilterra e in Olanda, dove diversi profili stanno guadagnando attenzione. Tra questi spicca Crysencio Summerville, oggi al West Ham, esterno offensivo 24enne che in Premier ha già mostrato accelerazioni e capacità di incidere nell’ultimo terzo di campo. Il suo nome è tornato d’attualità soprattutto perché il club inglese non vive una situazione di totale stabilità e, in caso di apertura, la Roma potrebbe inserirsi con decisione.

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Accanto a lui resta viva anche una pista più “da scouting europeo” che da copertina, quella che porta a Víctor Muñoz, esterno offensivo seguito da tempo e apprezzato per tecnica e margini di crescita. Non è forse un profilo da impatto immediato come Nusa (nonostante il norvegese sia più giovane), ma rientra perfettamente nella logica di investimento su giocatori da valorizzare nel medio periodo.

Più defilato ma comunque monitorato c’è anche il nome di Leo Sauer, 20 anni, ala del Feyenoord e altro talento che la Roma ha seguito in più finestre di mercato e che continua a essere considerato un’opzione interessante soprattutto per duttilità e capacità di adattamento su entrambe le fasce.

Il filo conduttore è sempre lo stesso: la Roma vuole esterni capaci di saltare l’uomo e creare superiorità, ma senza farsi trovare impreparata nel caso in cui il colpo principale non dovesse concretizzarsi. Ecco perché il lavoro della dirigenza è impostato su più soluzioni parallele, con valutazioni continue che tengono conto anche delle possibili uscite.

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Fonte: Il Messaggero

FLASH GIALLOROSSO – Tutte le brevissime dal mondo Roma minuto per minuto

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Tra allenamenti, indiscrezioni, post social, curiosità e piccoli retroscena, il mondo giallorosso è un flusso continuo di notizie, voci e dettagli spesso sfuggiti ai radar. In questa rubrica troverete tutto quello che ruota attorno alla Roma: notizie brevi, note di colore, curiosità e segnalazioni in tempo reale di questo mercoledì 29 aprile 2026. Aggiornamenti flash, da leggere in un attimo… ma da non perdere.

Ore 19:50 – Emery: “La Roma riscatterà Malen”

Unai Emery, tecnico dell’Aston Villa, ha elogiato Donyell Malen: “È un ottimo giocatore. Qui aveva la concorrenza di Watkins e giocava meno, pensavo dovesse avere più spazio. Alla Roma ha trovato il posto perfetto, sta giocando con continuità e segnando. Sono molto contento per lui, è un bravo ragazzo e un buon calciatore”. Sull’operazione: “È un prestito con diritto di riscatto che, visti i risultati, la Roma eserciterà”.

Ore 17:10 – Stadio, il TAR respinge la richiesta dei comitati

Il TAR del Lazio ha respinto la richiesta dei comitati di sospendere le attività nell’area di Pietralata: consentiti interventi come pulizia del sottobosco, movimentazione e preparazione del terreno, ritenuti non in contrasto con il divieto di abbattimento degli alberi. Resta infatti sospeso il taglio della vegetazione arborea fino al 13 maggio. A riferirlo è il giornalista Alessio Di Francesco su X.

Ore 16:40 – Brandt si allontana, preferisce la Spagna

Tra i nomi seguiti dalla Roma per il reparto offensivo c’è quello di Julian Brandt, in scadenza di contratto con il Borussia Dortmund. Nonostante l’interesse del club giallorosso, il futuro del tedesco sembra essere altrove. Il giocatore, infatti, vorrebbe trasferirsi in Spagna. Pur di giocare in Liga, sarebbe disposto anche a unirsi a un club non di prima fascia. (sportbild.bild.de)

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Ore 15:20 – Su Ndicka c’è il Bournemouth di Pinto 

Evan Ndicka è tra i principali indiziati per una cessione utile alle plusvalenze. Il difensore, valutato 35-40 milioni, piace anche al Bournemouth di Tiago Pinto: al momento solo interesse, senza contatti ufficiali. La sua eventuale partenza garantirebbe una plusvalenza piena. (225 Foot)

Ore 12:45 – Plusvalenze, Morrow vuole andare sotto i 60 milioni

La Roma lavora per rispettare i paletti UEFA e ridurre il fabbisogno di plusvalenze entro il 30 giugno. Jason Morrow, figura vicina ai Friedkin, starebbe cercando di abbassare la soglia dagli 80-85 milioni iniziali a meno di 60, facendo leva anche sui miglioramenti dei conti e sui nuovi ricavi commerciali. (Corriere della Sera)

Ore 12:20 – Roma-Fiorentina, arbitra Zufferli

Sono state rese note le designazioni arbitrali per quanto riguarda la 35esima giornata di Serie A: Roma-Fiorentina sarà affidata all’arbitro Zufferli, con Di Paolo al VAR e Di Bello all’AVAR. Assistenti Rossi e Ceccon. Il quarto uomo sarà invece Rapuano. (aia-figc.it)

Ore 10:40 – Paratici-Roma, la pista c’è ma la Fiorentina non trema

La Roma osserva Fabio Paratici per il ruolo di ds, ma la Fiorentina non mostra preoccupazione e resta convinta della stabilità del progetto. Il dirigente, legato da un lungo contratto ai viola, è però seguito anche da altri club, Napoli compreso. Al momento Paratici è concentrato sul lavoro a Firenze, anche se alcune differenze di visione interna (il ds vorrebbe cambiare Vanoli) iniziano a emergere. (La Nazione)

Ore 9:50 – Montella: “Lite Gasp-Ranieri? Un peccato…”

Vincenzo Montella commenta la separazione tra Ranieri e Gasperini: “È indelicato giudicare dall’esterno. Ho stima di entrambi, non so cosa sia successo. Peccato per tutti, i tifosi avevano fiducia nel nuovo corso”. (Gazzetta dello Sport)

Ore 9:30 – Roma, nodo ds: D’Amico in pole, Sogliano il più facile

Per il ruolo di direttore sportivo il favorito resta Tony D’Amico, ancora sotto contratto con l’Atalanta e difficile da liberare: con Gasp si stimano nonostante le liti. Più defilati Giuntoli e Paratici, mentre restano alternative Manna, legato al futuro di Conte, e Sogliano, il profilo più semplice da prendere. (Il Messaggero)

Ore 8:30 – Fiorentina, verso la Roma: Gosens e Parisi in recupero

La Fiorentina riprende gli allenamenti in vista della sfida con la Roma: Gosens punta al rientro dopo il problema alla coscia, così come Parisi in miglioramento dall’edema al piede. Da valutare Balbo, mentre Kean gestisce il dolore alla tibia e Fortini resta alle prese con una sindrome retto-adduttoria. (Corriere dello Sport)

Ore 7:30 – Koné rientra, torna il tridente con Dybala

La Roma riprende oggi gli allenamenti in vista della sfida con la Fiorentina, fondamentale per centrare l’Europa League ed evitare la Conference. Gasperini ritrova Koné dopo un mese e mezzo e valuta il suo impiego, mentre Pellegrini e Dovbyk torneranno la prossima settimana. In attacco verso il ritorno del tridente Soulé-Dybala-Malen, con Wesley ancora titolare sulla sinistra. (Gazzetta dello Sport)

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IN AGGIORNAMENTO…

ULTIME DA TRIGORIA – Konè torna in gruppo, Vaz in permesso – VIDEO!

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Pomeriggio di lavoro a Trigoria, dove la Roma ha proseguito la preparazione tra buone notizie e conferme attese sul fronte infermeria.

La novità principale riguarda Manu Koné, che è tornato ad allenarsi regolarmente con il gruppo. Un rientro importante per Gasperini, che recupera così una pedina chiave in mezzo al campo in vista della sfida contro la Fiorentina di lunedì prossimo.

Allenamento differenziato invece per Lorenzo Pellegrini e Artem Dovbyk, entrambi ancora alle prese con programmi personalizzati e quindi non a pieno regime con i compagni. Le loro condizioni verranno monitorate giorno dopo giorno dallo staff medico, con l’obiettivo di riaverli disponibili nel più breve tempo possibile.

Capitolo a parte per Robinio Vaz, che ha usufruito di un permesso autorizzato e non ha preso parte alla seduta odierna. Il calciatore è atteso regolarmente a Trigoria già dalla sessione di domani.

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Giallorossi.net – Andrea Fiorini

Dybala-Boca, accordo preliminare: la Joya prepara l’addio alla Roma

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Il futuro di Paulo Dybala potrebbe essere sempre più lontano da Trigoria. Secondo quanto riportato da una fonte vicina a ESPN, l’argentino avrebbe già raggiunto un accordo preliminare con il Boca Juniors per trasferirsi a parametro zero una volta terminato il contratto con la Roma, in scadenza a giugno.

Un’ipotesi che nelle ultime settimane era già emersa tra dichiarazioni e segnali più o meno espliciti, ma che ora assume contorni decisamente più concreti. La Joya, infatti, non ha mai nascosto il fascino della Bombonera e del ritorno in patria, lasciando aperta una porta che oggi sembra spalancarsi.

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Proprio nei giorni scorsi, parlando del possibile trasferimento, Dybala aveva ammesso: Sarebbe fantastico. Non si sa mai. Oggi gioco per la Roma; devo difendere questa maglia, ma non si sa mai.” Parole che, rilette alla luce delle ultime indiscrezioni, suonano come un indizio più che come una semplice suggestione.

La situazione resta comunque in evoluzione. Da un lato c’è la volontà del giocatore di valutare un’esperienza diversa dopo gli anni europei, dall’altro la Roma che riflette sul proprio futuro offensivo e sulle condizioni economiche di un eventuale rinnovo. Molto dipenderà anche dalle richieste dell’argentino e dalla strategia del club, che nelle prossime settimane sarà chiamato a prendere decisioni definitive. Intanto, però, lo scenario prende forma: il richiamo del Boca è forte, e Dybala sembra pronto ad ascoltarlo seriamente.

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Fonte: ESPN.com

“ON AIR!” – Rossi: “Friedkin metta la Roma in mano a Gasp”, Orsi: “Non mi sembra una cosa normale”, Pes: “Konè sacrificabile per il tecnico”, Catoni: “Venderlo prima del Mondiale è da cretini”

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Prosegue il nostro appuntamento giornaliero dedicato al variopinto mondo delle radio romane. On Air, la rubrica più copiata (e incollata) del web, è un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore. Buon divertimento!

David Rossi (Rete Sport): “Se ci fosse stato un Ceo operativo, un Carnevali, ci sarebbe stato bisogno dell’arrivo di Friedkin per programmare? No, perchè avrebbe già avuto modo di parlare mille volte con Gasperini per decidere determinate cose. Io continuo a pensare che non c’è scelta, pur essendo per il calcio italiano una profonda anomalia: la Roma deve mettere in mano a Gasperini il destino tecnico del club. Per me è sempre meglio che ci sia un Ceo, un ds, e un allenatore. Ma vista la situazione, qualsiasi altra soluzione fa infelice Gasperini fino a quando non esplode, e a quel punto o mandano via lui o qualcun altro. Possiamo permetterci un altro anno così? Direi di no…”

Gianluca Piacentini (Rete Sport): “Pare che i Friedkin siano attesi a Roma nel weekend, vedremo se ci saranno altre novità e sviluppi dopo l’esonero di Ranieri. Gasperini ha richiesto con forza questo incontro, vediamo se si programma il futuro con i proprietari qui. Immagino che qualche cosa sullo stadio si farà…”

Checco Oddo Casano (Rete Sport): “Non ricordo di aver mai visto una differenza di questo livello tra la Roma, e parlo solo della Roma perchè è quella che mi riguarda, e le migliori squadre in Europa…”

Mario Corsi (Tele Radio Stereo): “Gasperini mi piace, sono d’accordo con la piazza pulita che sta facendo. Però se avete dato tutto in mano a Gasp, ma Mourinho non se lo meritava? Tra l’altro Mou aveva già fatto bene, e secondo me il suo allontanamento è stata colpa di una politica corrotta nel calcio che gli ha detto di mandarlo via, sono convinto di questo. Sono state fatte pressioni, e loro ci sono caduti come scemi: è una vergogna come questo texano (Friedkin, ndr) abbia trattato uno degli uomini più iconici del mondo del calcio. E come stai trattando uno come Francesco Totti. Ma che sei impazzito. La squadra? Le cose sono facilissime: quando va via Mourinho, uno lo saluta. Chi lo ha salutato sono stati tre: Bove, Mancini e Dybala. Gli altri sono traditori, punto, come li vuoi chiamare…”

Francesca Ferrazza (Tele Radio Stereo): “Mourinho poteva fare il Ferguson, era uno che decideva dentro Trigoria. Gasperini invece non è quello che ti controlla la logistica in modo così maniacale, è uno che pensa più al campo…”

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Lorenzo Pes (Tele Radio Stereo): “Ndicka e Konè sono due profili più sostituibili nella testa di Gasperini rispetto a Soulè. Io penso che Konè e Soulè abbiano due quotazioni di mercato simili. Konè lo hai pagato 18 milioni, e con un’offerta da 50 milioni faresti una plusvalenza grossissima. Soulè lo hai pagato quasi 30 milioni, e con lui non faresti la stessa plusvalenza. Ecco perchè Konè è il più appetibile nella lista dei cedibili, anche più di Ndicka. E non dimentichiamoci che già l’anno scorso Gasperini diede l’ok alla sua cessione per fare un certo tipo di mercato…”

Valentina Catoni (Tele Radio Stereo): “Konè e Soulè sono due giocatori che possono essere presi in considerazione per una cessione, ma con tempi diversi: per il primo aspetterei il post Mondiale, sperando in una ulteriore valutazione, mentre il secondo, visto che Scaloni non se lo fila di pezza, a fronte di un’offerta vantaggiosa puoi colmare il buco entro il 30 giugno. Se vendessi Konè prima del 30 giugno saresti un po’ cretino, perchè devi fare la gatta presciolosa? Se poi ti arrivasse anche la grande offerta per Konè, li venderei anche tutti e due, al posto loro ne prendi altri due, non vedo qual è il dramma…”

Piero Torri (Radio Manà Sport): “Ds? Non se se ci sia in ballo un nome fatto in seconda o terza battuta, e penso a Sean Sogliano del Verona, che però radio mercato dà molto vicino alla Lazio. Io credo che fare presto sia essenziale, e spero che abbiano già fatto perchè siamo in ritardo. Intanto siamo a maggio e un direttore sportivo non c’è. Si strombazza l’arrivo di Friedkin nel fine settimana, intanto li voglio vedere qui a Roma…ma entro pochi giorni deve esserci chiarezza…”

Roberto Pruzzo (Radio Radio): “Non è facile trovare un ds che sia in grado di cambiare le carte in tavola, che sposta…è veramente un lavoro duro, non è una passeggiata di salute trovare un uomo capace di fare tutto questo…”

Nando Orsi (Radio Radio): “Ti sembra normale che un allenatore comandi una società? L’allenatore deve fare l’allenatore, e Gasperini in questo è molto bravo. Ma dare tutto in mano a un tecnico non è giusto, ma non perchè è Gasperini, proprio in generale, anche se fosse Luis Enrique sarebbe lo stesso…”

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Redazione Giallorossi.net

Gasp vuole Nusa, Soulè in bilico. A centrocampo un Konè per l’altro

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La Roma entra nel vivo della programmazione e il mercato diventa il vero terreno di confronto tra società e Gian Piero Gasperini. Le prime indicazioni del tecnico sono chiare: serve intervenire soprattutto in attacco, dove si cercano profili in grado di alzare immediatamente il livello.

In cima alla lista, scrive oggi Leggo, c’è Antonio Nusa, talento che piace molto a Gasperini per caratteristiche e margini di crescita. Un nome che non è solo suggestione: per arrivare al norvegese, infatti, il tecnico potrebbe anche valutare sacrifici pesanti, compreso quello di Matías Soulé, considerato uno degli asset più appetibili sul mercato. Una scelta che renderebbe chiara la direzione: meno scommesse, più giocatori funzionali al sistema del tecnico.

A centrocampo, invece, si apre uno scenario più movimentato. Manu Koné è finito nel mirino di Inter e Atlético Madrid, e una sua eventuale cessione potrebbe finanziare parte del mercato in entrata. Per questo la Roma si sta già muovendo alla ricerca di alternative.

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Tra i profili seguiti c’è Ismaël Koné del Sassuolo: classe 2003, centrocampista moderno e dinamico, già osservato in passato ai tempi di Ghisolfi. Il club emiliano lo aveva acquistato per circa 10 milioni e, dopo una stagione da 31 presenze e 6 gol, la sua valutazione è praticamente raddoppiata. Un investimento importante, ma coerente con l’idea di costruire una rosa più giovane e sostenibile.

Le prime mosse delineano quindi una strategia precisa: interventi mirati, possibili cessioni eccellenti e un’attenzione particolare alla compatibilità con il gioco di Gasperini. La rivoluzione, se ci sarà, non sarà totale ma chirurgica. E soprattutto guidata da una logica ben precisa.

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Fonte: Leggo

Mourinho: “Roma il posto più bello dove ho allenato. Nessuno dica che non si vince per i tifosi”

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Il legame tra José Mourinho e la Roma resta qualcosa che va oltre i risultati. In una lunga intervista concessa a Il Giornale, il tecnico portoghese è tornato sui suoi anni in giallorosso, tra ricordi intensi, qualche ombra mai del tutto chiarita e una difesa netta dell’ambiente romanista. Spazio anche a riflessioni più ampie sul calcio italiano, tra la crisi della Nazionale e le recenti polemiche sul sistema arbitrale.

Perché a Roma è così difficile vincere?
“Non so: per me Roma è stato il posto più bello della mia carriera. Non ho mai sentito un ambiente così incredibile intorno a una squadra di calcio, l’Olimpico sempre pieno, quello che la gente sente per i giocatori. Il livello di esigenza è alto? Non è un dramma, perché poi quando abbiamo vinto la Conference la festa è stata pazzesca: nemmeno nei trionfi che ho avuto in Champions ho visto delle scene così. Ma la mia Roma è finita”.

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Perché?
“Non voglio dire altro. Anzi, una cosa: nessuno se la prenda con i tifosi romanisti dicendo che è colpa loro se non si vince. I tifosi giallorossi sono quelli che aiutano la squadra, nessuno li deve toccare».

Parliamo del calcio italiano. Siamo di nuovo nella bufera.
“In realtà io credo che il calcio italiano non sia diverso dagli altri, solo che qui ciclicamente si riesce a investigare e fare pulizia”.

Però siamo di nuovo fuori dai Mondiali.
“Quella è un’altra cosa. Qualcuno mi ha chiesto se allenerei la vostra Nazionale: la mia risposta è che non avete bisogno di un tecnico straniero. Avete Massimiliano Allegri, Antonio Conte e ne potrei citare altri 5 o 6, non è questo il punto”.

E quindi come si fa?
“Vi faccio l’esempio del Portogallo: molte persone si chiedono perché un Paese di 10 milioni di abitanti riesca ad andare ai Mondiali e ad avere tanti giocatori così bravi che finiscono nelle migliori squadre dei campionati in Europa. La risposta è: venite a vedere come vengono organizzati i tornei giovanili, quali sono le condizioni dentro quelle squadre. Basta questo per capire. E, magari, copiare”.

Domenica l’Inter potrebbe vincere lo scudetto.
“Mi fa piacere per Cristian Chivu, anche se quando lo allenavo non avrei mai pensato che potesse fare l’allenatore”.

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Fonte: Il Giornale

Alajbegovic, Friedkin dice sì: parte l’assalto da 30 milioni

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La Roma rompe gli indugi e passa all’azione. Il via libera è arrivato direttamente da Dan Friedkin, che ha dato il suo ok all’assalto per Kerim Alajbegovic. Un segnale forte, chiarissimo: il club vuole anticipare la concorrenza e chiudere un’operazione che ha un peso non solo tecnico, ma anche strategico in vista del prossimo bilancio.

A Trigoria, scrive oggi il Corriere dello Sport, l’indicazione è una sola: muoversi subito, senza aspettare. Il talento bosniaco, oggi al Salisburgo ma sotto il controllo del Bayer Leverkusen, è uno dei profili più ambiti del momento. Servono tra i 25 e i 30 milioni per convincere i tedeschi, ma la Roma è pronta a giocarsi le sue carte fino in fondo.

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E non sono poche. Mentre Milan, Napoli e Inter restano alla finestra, i giallorossi puntano su un vantaggio concreto: la possibilità di offrire ad Alajbegovic un ruolo centrale sin da subito. Un dettaglio che, per un classe 2008 con ambizioni da protagonista, può fare tutta la differenza.

A rafforzare la posizione romanista c’è anche il lavoro dietro le quinte di Miralem Pjanić, che si è mosso da intermediario, accompagnando il padre del giocatore nella recente visita a Trigoria. Un incontro positivo, in cui la Roma ha presentato il proprio progetto e il ruolo che immagina per il talento bosniaco.

Sul tavolo, inevitabilmente, anche la figura di Gian Piero Gasperini: un allenatore che rappresenta una garanzia per la crescita dei giovani e che viene visto come un valore aggiunto nella scelta finale del giocatore.

La sensazione è che la Roma abbia deciso di accelerare davvero. Il semaforo verde di Friedkin non è solo un’autorizzazione a trattare: è un messaggio al mercato. Stavolta i giallorossi non vogliono inseguire, ma arrivare primi.

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Fonte: Corriere dello Sport

Mercato, ds e ritiro: Friedkin in azione, vertice con Gasp

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La Roma accelera sul futuro e affida a Gasperini le chiavi della pianificazione. Dopo giorni turbolenti e gli strappi con Claudio Ranieri e Frederic Massara, il tecnico è pronto a passare alla fase operativa: nei prossimi giorni è atteso a Trigoria Ryan Friedkin, e non si esclude anche la presenza di Dan (fisicamente o in videocall), per un summit decisivo. Che potrebbe esserci già questo weekend.

Sul tavolo c’è tutto: dalla scelta del nuovo direttore sportivo al ritiro estivo, passando per rinnovi e strategie di mercato. Il primo nodo è proprio il dopo Massara. In pole resta Tony D’Amico, già al fianco di Gasperini ai tempi dell’Atalanta, mentre più defilati ci sono Giovanni Manna e Fabio Paratici. Sfuma invece la pista Cristiano Giuntoli, destinato con ogni probabilità all’estero.

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Capitolo ritiro: Gasperini spinge per tornare in montagna, lontano dall’afa di Trigoria. Le opzioni portano all’estero, tra Germania e Svizzera, mentre resta in bilico una possibile tournée asiatica.

Poi il mercato, vero cuore del confronto: Gasp chiede quello che aveva già chiesto la scorsa estate, e cioè rinforzi di qualità soprattutto in attacco e sulle fasce. Serve un vice Malen affidabile, e almeno due o tre esterni offensivi (Dybala può salutare, scontato l’addio di El Shaarawy, Pellegrini può restare solo con un sensibile taglio dell’ingaggio, Zaragoza tornerà al Bayern, da capire il destino di Venturino).

Insomma, più che un incontro, un vero spartiacque. Gasperini ha già fatto capire una cosa: se deve essere il punto di riferimento del progetto, allora vuole esserlo fino in fondo. E a Trigoria, stavolta, sembrano pronti a seguirlo davvero.

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Fonti: Corriere dello Sport / Gazzetta dello Sport / Leggo

FLASH GIALLOROSSO – Tutte le brevissime dal mondo Roma minuto per minuto

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Tra allenamenti, indiscrezioni, post social, curiosità e piccoli retroscena, il mondo giallorosso è un flusso continuo di notizie, voci e dettagli spesso sfuggiti ai radar. In questa rubrica troverete tutto quello che ruota attorno alla Roma: notizie brevi, note di colore, curiosità e segnalazioni in tempo reale di questo martedì 28 aprile 2026. Aggiornamenti flash, da leggere in un attimo… ma da non perdere.

Ore 17:30 – El Aynaoui squalificato: salta la Fiorentina

Il Giudice Sportivo ferma El Aynaoui: il centrocampista, ammonito da diffidato contro il Bologna, sarà squalificato per la prossima sfida con la Fiorentina. Un’assenza pesante nel suo miglior momento stagionale, con Gasperini che valuta Koné accanto a Cristante per sostituirlo.

Ore 15:15 – Mercato, giallorossi sulle tracce di Valdepenas

La Roma è sulle tracce di Victor Valdepenas, difensore classe 2006 di proprietà del Real Madrid, considerato uno dei migliori prospetti della cantera blanca. Al momento si tratta di un’idea ancora in fase iniziale per la Roma, che sta monitorando con attenzione l’evoluzione del giocatore. La concorrenza, però, non manca: su di lui anche club di primo livello come Eintracht Francoforte, Arsenal e Milan. (as.com)

Ore 13:40 – Conte-De Laurentiis, rottura totale: Gasperini in pole

Il rapporto tra Antonio Conte e De Laurentiis è ai minimi: secondo Il Mattino, il tecnico non ha gradito le recenti uscite del presidente sul suo futuro, mentre il club è deluso nonostante carta bianca e ingaggio elevato. Il rischio di addio a fine stagione è concreto, con Gasperini primo nome di ADL per la successione, seguito da Italiano e Maresca. (Il Mattino)

Ore 11:10 – Rinnovo Dybala, Gasp spinge per nuove condizioni

L’ipotesi di un nuovo accordo con Paulo Dybala esiste, ma a condizioni diverse rispetto al passato: si parla di un contratto più contenuto, legato al rendimento e alla disponibilità fisica dell’argentino. Una formula che potrebbe rappresentare un compromesso tra le parti, ma che dipenderà anche dalle opportunità di mercato e dalle scelte del futuro direttore sportivo. (Corriere della Sera)

Ore 9:30 – Con Wesley in campo cambia la Roma

Gian Piero Gasperini si gode Wesley. Con il terzino brasiliano in campo cambia la musica e i numeri: 1,89 la media punti e 1,44 i gol a partita. Senza si scende a 1,43 punti e 1,29 reti. (Leggo)

Ore 7:45 – Genoa-Roma, Baldanzi e Venturino sul tavolo

Dialoghi aperti tra Genoa e Roma che coinvolgono Baldanzi e Venturino: per il primo i rossoblù vantano un diritto di riscatto fissato a 10 milioni, mentre per il secondo si attende la decisione del club giallorosso sul futuro. Situazioni ancora aperte nella pianificazione della prossima stagione. (Tuttosport)

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IN AGGIORNAMENTO…

Calciomercato Roma, pronta un’offerta di 15 milioni per Oosterwolde del Fenerbahce

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La Roma accelera sul mercato e mette nel mirino Jayden Oosterwolde, difensore del Fenerbahçe. Il profilo del classe 2001 è seguito da tempo a Trigoria, ma nelle ultime ore si registra un passo in avanti concreto da parte del club giallorosso.

Secondo le indiscrezioni, la Roma starebbe preparando un’offerta da circa 15 milioni di euro per provare a convincere la società turca a lasciar partire il giocatore, attualmente sotto contratto fino al 30 giugno 2028. Una proposta che però, al momento, non basta: il Fenerbahce valuta il difensore non meno di 20 milioni.

Oosterwolde è considerato un profilo ideale per il nuovo corso: giovane, fisico e con margini di crescita, caratteristiche che si sposano con l’idea di costruire una rosa più dinamica e sostenibile anche dal punto di vista economico.

La trattativa è ancora alle fasi iniziali, ma il segnale è chiaro: la Roma ha deciso di muoversi e potrebbe presto tornare all’assalto per provare a colmare la distanza tra domanda e offerta.

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Fonte: Sabah Spor

Roma-Everton, nodo multiproprietà: Friedkin al lavoro per evitare rischi Uefa

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Le regole Uefa in tema di multiproprietà sono chiare: due club riconducibili alla stessa proprietà non possono partecipare alla stessa competizione europea se viene accertata un’influenza diretta nella gestione di entrambe le società. Un tema che riguarda da vicino la famiglia Friedkin, proprietaria della Roma e dell’Everton.

Secondo quanto riportato da fonti britanniche, i Friedkin sarebbero già al lavoro insieme ai propri legali per chiarire la situazione e dimostrare una netta separazione tra le due realtà dal punto di vista gestionale. L’obiettivo è certificare l’assenza di interferenze o sovrapposizioni nelle decisioni strategiche, elemento chiave richiesto dalla Uefa.

In sostanza, dovrà emergere in modo inequivocabile che i due club operano in maniera indipendente, senza un coinvolgimento diretto della proprietà in entrambe le strutture decisionali. Un passaggio fondamentale per evitare possibili sanzioni.

Il rischio, in caso contrario, è concreto: qualora la distinzione non venisse ritenuta sufficiente, uno dei due club potrebbe essere escluso dalle competizioni europee, sulla base del ranking Uefa. Una prospettiva che a Trigoria e Liverpool vogliono assolutamente scongiurare.

Filtra comunque fiducia sull’esito della vicenda, con la proprietà convinta di poter dimostrare la piena conformità alle normative europee. Ma il dossier resta aperto e sarà uno dei temi da monitorare nei prossimi mesi.

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Fonte: BBC.com

Roma, summit nella Capitale: Gasperini vede Friedkin per programmare il futuro

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La prossima settimana può diventare uno snodo chiave per il futuro della Roma. Secondo quanto rivelato nel corso della trasmissione “Te la do io Tokyo” su Tele Radio Stereo, Gian Piero Gasperini avrebbe in agenda un incontro con la proprietà dei Dan Friedkin per iniziare a pianificare concretamente la prossima stagione.

Il summit, già fissato, dovrebbe svolgersi nella Capitale e dunque avvenire de visu con i vertici del club. Un dettaglio non banale, che conferma l’importanza dell’appuntamento: non un semplice confronto, ma un vero e proprio vertice operativo per definire le linee guida del nuovo corso.

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Per Gasperini si tratta di un passaggio fondamentale. Dopo settimane turbolente a Trigoria, culminate con l’addio di Ranieri e il rafforzamento della sua posizione all’interno del club, il tecnico vuole ora chiarezza su tutti i fronti: mercato, struttura dirigenziale e strategie tecniche.

Il timing, del resto, è tutt’altro che casuale. Siamo a fine aprile, con la stagione ancora aperta ma già proiettata verso l’estate. Tra programmazione del ritiro, costruzione della rosa e paletti economici da rispettare, la Roma non può permettersi ritardi. Servono decisioni rapide e condivise.

L’incontro servirà proprio a questo: mettere nero su bianco le priorità, stabilire i prossimi passi e dare forma concreta alla Roma che verrà. Perché dopo aver scelto Gasperini come punto centrale del progetto, ora la società è chiamata a costruirgli attorno una struttura coerente.

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Redazione Giallorossi.net

Calciomercato Roma, il Colonia rifiuta un’offerta di 35 milioni del Brighton per El Mala

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La sessione estiva si avvicina e tra i nomi più caldi del mercato europeo c’è quello di Said El Mala, talento del Colonia finito da tempo anche nei radar della Roma.

Secondo quanto riportato dall’emittente tedesca Sky Sport, il club della Renania ha respinto un’offerta da 35 milioni di euro presentata dal Brighton per l’attaccante esterno classe 2006. Una proposta giudicata non all’altezza delle aspettative: la valutazione del giocatore, infatti, si aggira intorno ai 50 milioni.

Gli inglesi, almeno per il momento, si sarebbero defilati dalla corsa, ma il nome di El Mala resta uno dei più ambiti sul mercato internazionale. La Roma continua a monitorare la situazione, consapevole però che servirà un investimento importante per provare ad affondare il colpo.

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Fonte: Sky Sport De

“ON AIR!” – Torri: “Friedkin fallimentari, alla Roma regalerei una nuova proprietà”, Rossi: “A Massara fanno fare il lavoro sporco prima di mandarlo via”, Piacentini: “Manna, Giuntoli e Paratici tre sventure”

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Prosegue il nostro appuntamento giornaliero dedicato al variopinto mondo delle radio romane. On Air, la rubrica più copiata (e incollata) del web, è un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore. Buon divertimento!

David Rossi (Rete Sport): “C’è questo Massara sospeso nell’aria, abbiamo capito tutti che non sarà il ds del prossimo anno. Ma i Friedkin non possono mandarlo via adesso, perchè c’è del lavoro importante da fare. Andrà a finire come avevamo pronosticato: gli faranno fare il lavoro sporco a lui, la monnezza, e poi lo manderanno via. Entro il 30 di giugno vanno fatte le plusvalenze. Finché sono Konè e Ndicka pure pure, ma se come penso uno tra Svilar e Wesley potrebbe essere ceduto, saluteremo Massara come il peggior ds di tutti i tempi. E dal primo luglio arriverà Gianni Cuccariello, a cui non verrà accollato niente. E’ questo il grande disegno…”

Gianluca Piacentini (Rete Sport): “Io ho sempre pensato che Giuntoli sarebbe stata la più grossa sventura che potesse capitare alla Roma, e credo di poter dire che Paratici e Manna sono sullo stesso livello se non peggio. Manna ragazzi…De Laurentiis non vede l’ora di toglierselo di torno…sono tre sventure. Io non sono del tutto convinto che Massara andrà via dalla Roma. A me piacerebbe più una figura alla Marotta, o un altro Giuntoli, che però non sia Giuntoli, da mettere sopra a Massara. Anche se non so se lui accetterebbe…”

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Checco Oddo Casano (Rete Sport): “Massara è stato esautorato e si sta cercando un nuovo ds, ma non va scordato che non c’è più Ranieri e mi chiedo: ci sarà un altro uomo forte dentro Trigoria che coordinerà il lavoro? Se la Roma deve essere gestita da Ed Shipley, mi metto le mani dai capelli…”

Dario Bersani (Rete Sport): “Ci sono tre intoccabili nella Roma: Svilar, Wesley e Malen. Per gli altri si possono valutare offerte adeguate, anche considerando che sarà importante il Mondiale in mezzo. C’è però la data del 30 giugno da rispettare, è una corsa contro il tempo e c’è tutto da impostare: speriamo che Gasp abbia le idee chiare perchè Ranieri non c’è più, Massara non ci sarà più a breve, Dan e Ryan non si vedono mai…ma a chi chiediamo, all’aviere (Ed Shipley, ndr)?. Va bene che ti affidi un uomo di tua fiducia, ma allora dagliela questa nomina, si esca dagli equivoci e non ci siano zone di grigio…”

Mario Corsi (Tele Radio Stereo): “Massara non se ne va, giustamente. Quando lo allontaneranno, gli daranno quello che devono e lui se ne andrà via. Gasp ha delle cose importantissime da chiedere: quando fare il ritiro, dove farlo, il budget per il mercato, quali giocatori acquistare. Lui non vuole decidere tutto, non vuole fare il Ferguson, vuole fare l’allenatore e per questo ha bisogno di qualcuno che risponda a queste domande. So che Gasperini ha chiamato Friedkin, hanno appuntamento a Roma per questa settimana o massimo la prossima…”

Francesca Ferrazza (Tele Radio Stereo): “Per come ragiona Gasperini, quasi tutto il budget lo vuole spendere per l’attacco: vuole gli esterni e la riserva di Malen. Secondo me accetterebbe il sacrificio di Konè in estate, e forse lo ha già accettato… Tarantino alla Roma? Io non sono così sicura che arrivi adesso, e non escludo clamorose sorprese…”

Lorenzo Pes (Tele Radio Stereo): “Ripartire con lo stesso reparto difensivo e aggiustare tutto il resto? Ci starei assolutamente, non è lì che la Roma ha bisogno di interventi massicci, ma sugli esterni e in attacco. Nuovo ds? Quello prendibile ora è Giuntoli, ma non ha trovato il placet della società. I nomi che piacciono di più sono Manna e D’Amico. Sul secondo, è vero che ci sono stati contrasti con Gasperini a Bergamo ma i rapporti sono rimasti buoni e c’è stima reciproca. Sul primo, è forse il preferito della proprietà americana ma è blindatissimo da De Laurentiis ed è molto difficile…”

Piero Torri (Radio Manà Sport): “Se potessi in questo momento fare un regalo alla Roma, le regalerei una nuova proprietà. Questa, tolta la Conference League, mi sembra una proprietà fallimentare sotto tutti i punti di vista. Non ha metabolizzato nulla del calcio, è rimasta all’inizio quando mister Ryan chiese: “Ma come funzionano i timeout nel calcio?“. La colpa più grave è non essere intervenuti alle prime avvisaglie delle frizioni tra Gasperini e Ranieri. Ora non penso che la Roma non andrà in Champions per quello, ma di certo non ha aiutato alla serenità dell’ambiente…”

Roberto Pruzzo (Radio Radio): “Il campionato per me è finito alla 30esima giornata…chi è a capo di questo carrozzone deve ridurre le squadre. La Roma ora deve vincere tutte le partite e sperare che la Juve ne perda una e mezza. Non so se la Juve avrà voglia di restare fuori dalla Champions, Spalletti ha firmato al buio, si sono fidati di lui e hanno fatto benissimo. Credo sia stato quello che ha fatto meglio da subentrato. Loro hanno gli stessi interessi della Roma, ma hanno un vantaggio importante che si sono meritati sul campo…”

Nando Orsi (Radio Radio): “Il campionato non è finito, altrimenti i posti Champions erano già assegnati. Ovviamente è difficile, ma se la Roma fa il suo e fa il bottino pieno, poi vediamo che fa la Juve. Non mi sembra un calendario complicatissimo, e siccome la Juve non dà garanzie al 100% e qualche partita l’ha steccata, vediamo un po’…”

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Redazione Giallorossi.net