“ON AIR!” – CORSI: “Era una partita da vincere, far uscire Malen è stato un errore”, FERRAZZA: “Avrei fatto scelte più conservative”, TORRI: “Il bicchiere è mezzo vuoto”, AGRESTI: “Corsa Champions apertissima”

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Prosegue il nostro appuntamento giornaliero dedicato al variopinto mondo delle radio romane. On Air, la rubrica più copiata (e incollata) del web, è un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore. Buon divertimento!

David Rossi (Rete Sport): “La partita di ieri ci lascia tanti rimpianti. Noi chiedevamo un certo tipo di risposta dalla squadra, e mi sento di dire che sotto l’aspetto della prestazione la risposta c’è stata. Se dal punto di vista della performance un segnale c’è stato, lo stesso non si può dire per il risultato. E allora tutto l’upgrade è rimandato a Roma-Juventus. L’espulsione di Kalulu in Inter-Juve? Il peggiore di tutti in assoluto è Chivu, entro tre anni diventa peggio di Conte. Ha già lo sguardo diverso rispetto a prima…”

Fabio Petruzzi (Rete Sport): “La Roma è sulla strada giusta, di non essere una squadra che esce sempre battuto dagli scontri con le big. Ieri la Roma meritava qualcosa in più, ha fatto una grande prestazione. Mi è piaciuto tantissimo l’approccio della squadra alla partita, abbiamo visto una Roma che va sui campi delle big a giocarsela alla pari, una squadra che non si è lasciata intimorire da uno stadio e da una squadra forte. Sono contento di questa Roma, io il punto me lo prendo, non lasci andare via il Napoli e sei avanti alla Juve. Ora il tuo destino è nelle tue mani…”

Gianluca Piacentini (Rete Sport): “Ieri sarebbe stato fondamentale vincere, avresti ritirato giù il Napoli e i posti per la Champions sarebbero diventati due. Però se vogliamo vedere il bicchiere mezzo pieno, rispetto all’andata hai fatto più due negli scontri diretti contro Milan e Napoli. Le sostituzioni? Anche io mi sono chiesto perchè togliere Malen, e alla fine del primo tempo io avrei tolto più Pellegrini che non Zaragoza, che è stato inguardabile. Lo spagnolo dava almeno l’impressione di poter fare qualcosa, Pellegrini non aveva fatto niente. Roma-Cremonese? Secondo me Gasp non cambia sistema, e potrebbe giocare Venturino…che ha fatto peggio di Pellegrini?…”

Checco Oddo Casano (Rete Sport): “Ieri sera per la prima volta Venturino ha dato l’idea di avere un potenziale. Ci sono i margini, ma quanto tempo ci vorrà? Pisilli veniva da un anno e mezzo di Serie A, Ghilardi anche, ma Venturino e Vaz sono calciatori che hanno pochissime presenze…Zaragoza? Alla fine ci tornerà utile in questa moria delle vacche. Mi chiedo se Angelino lo vedremo tornare a giocare una parte importante di gara, perchè siamo arrivati a marzo e sarebbe importantissimo recuperarlo…”

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Mario Corsi (Tele Radio Stereo): “Malen era il giocatore da prendere all’inizio, ma ora ce l’abbiamo ed è stata una mossa straordinaria, da 10. E’ incredibile che Gasperini lo abbia fatto uscire, non mi sembrava stanco, secondo me è stato uno sbaglio. La Roma se l’è andata a giocare, ma è incredibile che non riesca mai a vincere. Ma caspita, su 2 a 1 non puoi prendere mai quel gol di Alisson Santos, ha messo in imbarazzo la difesa della Roma. Sul 2 a 1 a 7-8 dalla fine quella è una partita da portarti a casa, era una partita da vincere…”

Francesca Ferrazza (Tele Radio Stereo): “Abbiamo finito la partita con Soulè al 50%, Vaz e Venturino. La Roma è in grandissima emergenza, Vaz è un calciatore futuribile e si ritrova semi-titolare perchè è diventata la prima alternativa a Malen. Venturino doveva essere una sorta di mancia nell’affare Baldanzi, e si ritrova in campo. Alla fine ti prendi il pari, io ci avrei firmato prima dell’inizio, poi certo, sul 2 a 1 potevi anche tornare a casa con i tre punti. I cambi di Gasp sono stati coraggiosi, ha provata a giocarsela fino alla fine, io avrei fatto altre scelte, più conservative…”

Lorenzo Pes (Tele Radio Stereo): “Il rimpianto è più grande delle altre volte. Due pareggi negli scontri diretti simili, ieri sei andato molto vicino a vincerla, come ha detto Gasp è mancata un po’ di malizia. La Roma aveva tante assenze, ma anche un Napoli così decimato difficilmente ti ricapita. C’è rammarico, che è maggiore della consapevolezza che è comunque in crescita. Malen ha cambiato il volto del reparto offensivo, ma non basta: due punti in più avrebbero fatto la differenza e ti mangi le mani. Ora arrivare davanti allo scontro diretto con la Juventus sarebbe importante, avresti la chance di allungare…”

Alessio Nardo (Tele Radio Stereo): “L’impressione è che manchi solo quello scalino per crescere a livello mentale. Purtroppo il fatto di non riuscire mai a vincere uno scontro diretto te lo porti dietro: col Milan meritavi di vincere e non l’hai fatto, ieri sei stato due volte in vantaggio e ti sei fatta raggiungere, manca sempre quel pezzettino lì per fare l’ultimo salto. Il prossimo turno sarà molto interessante: tu giocherai con la Cremonese in casa e la devi vincere, con Atalanta-Napoli e Juventus-Como può venire fuori qualcosa di molto interessante…”

Piero Torri (Radio Manà Sport): “Si poteva fare di più. Oltre ai due gol Malena fa la cosa più bella co quella palla data a Wesley con i giri giusti, lì mi ha fatto dire: “Cavolo, questo è un giocatore completo”. Proviamo a consolarci così, ma per me il bicchiere resta mezzo vuoto perchè hai perso una grande occasione. L’unica cosa che non ho capito di Gasperini è stata la sostituzione di Malen subito dopo il raddoppio. Ma almeno altri cinque minuti tienilo, no…”

Daniele Lo Monaco (Radio Romanista): “La Roma nel secondo tempo è calata e si è un po’ abbassata, lo capisci quando non va più a fare le marcature offensive estreme con tempismo, quello significa che sta mollando un po’ qualcosa, e anche i cambi non solo non hanno alzato il livello, ma non lo hanno nemmeno mantenuto. El Aynaoui già senza pettorina dopo tre minuti del secondo tempo? Secondo me quello è un difetto di Gasperini: noi lo amiamo e gli riconosciamo una grandezza assoluta, ma in questi mesi ho notato due fragilità. La prima è nei periodi di mercato, lì va un po’ fuori di testa. E la seconda è la gestione dell’intervallo e dopo l’intervallo, nei primi minuti della ripresa al primo errore che vede chiama subito il cambio…”

Roberto Pruzzo (Radio Radio): “Pensavo che il Napoli potesse avere un calo, e invece nel finale ha avuto più vivacità con quel brasiliano che ha fatto la differenza. Il pari è meritato. La Roma finché c’è stato Malen ha dato l’impressione di poter fare qualcosa, quando è uscito lui si è notata una difficoltà tecnica visibile. Il risultato va bene a tutti e due e la partita alla fine è stata bella…”

Nando Orsi (Radio Radio): “Bella partita, meglio la Roma nel primo tempo, meglio il Napoli nel secondo. Bei gol, agonismo e intensità. Io ho visto due squadre vive, importanti, che hanno cercato di superarsi ma non ci sono riuscite. Entrambe hanno superato indenni uno scontro diretto. Per la Roma bene così…”

Mario Mattioli (Rete Sport): “E’ stata una bella partita, raramente si vede. Mi stupisce il rigore calciato in quel modo di Malen, con quella esecuzione e quella certezza di segnare. Non è un’occasione persa per nessuna delle due. La Roma non mi sembra stanca come dice Gasperini, mi sembra una boutade per giustificare qualcosa, ho visto due squadre in salute…”

Stefano Agresti (Radio Radio): “Malen sta facendo cose eccezionali soprattutto considerato il poco tempo che ha avuto per adattarsi. Sta sorprendendo forse anche Gasperini, probabilmente nemmeno lui si aspettava che potesse fare così bene. Il pari lascia tutto aperto, ci sono tre squadre in corsa per due posti e la corsa è apertissima…”

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Redazione Giallorossi.net

Roma, Malen è già tuo: riscatto certo, l’obbligo non conta più

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La Roma non aspetta clausole, percentuali o calcoli: Donyell Malen sarà riscattato a prescindere. L’impatto dell’attaccante olandese con la maglia giallorossa è stato semplicemente devastante: 5 gol nelle prime 5 partite, con due doppiette consecutive contro Cagliari e Napoli che hanno spazzato via ogni dubbio interno.

Secondo quanto rivelato da Fabrizio Romano, Malen era uno dei nomi più richiesti del mercato invernale. La concorrenza, soprattutto dalla Germania, era forte e anche il Napoli aveva provato seriamente a inserirsi, tramite un intermediario di primo piano. Il problema? Le limitazioni del mercato di gennaio: niente obbligo di riscatto, solo prestito oneroso con diritto. Insufficiente per convincere il giocatore e il suo entourage.

La Roma invece ha affondato il colpo nel modo giusto: 2 milioni di euro per il prestito e obbligo di riscatto fissato a 25 milioni, legato formalmente a due condizioni (50% delle presenze e qualificazione in Europa League o Champions League). In più, il Aston Villa manterrà il 10% sulla futura rivendita.

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Ma qui arriva il punto chiave: a Trigoria l’idea è già maturata. Anche senza il verificarsi automatico delle condizioni, la volontà del club è quella di andare comunque fino in fondo, perché Malen è considerato centrale nel progetto tecnico. Merito anche del pressing continuo del direttore sportivo Frederic Massara, che lavorava su questa pista da mesi e ha costruito l’operazione nei dettagli.

Il giocatore, dal canto suo, si sente finalmente al centro di un progetto e non lo nasconde: Roma è stata una scelta voluta, cercata e ora pienamente ripagata sul campo. Tradotto: i 25 milioni sono già messi in conto. Le condizioni servono ai bilanci, non alle decisioni. Malen ha convinto tutti, e la Roma non ha alcuna intenzione di lasciarselo scappare.

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Redazione GR.net

Malen da pazzi, rimpianto Roma

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La Roma guarda il Maradona negli occhi, ma lo specchio restituisce ancora un’immagine incompleta. Finisce 2-2 contro il Napoli di Conte, un pareggio che racconta bene limiti e meriti dei giallorossi: personalità, organizzazione e spirito, ma anche l’incapacità – ormai cronica – di chiudere gli scontri diretti.

Due volte avanti, due volte ripresa. Contro un Napoli ferito ma mai domo. E soprattutto contro un destino che, quando le partite pesano, chiede sempre qualcosa in più. A comandare la serata sono le assenze. Tante, troppe. Conte deve rinunciare a Di Lorenzo, Anguissa, McTominay, De Bruyne e Neres. Gasperini risponde con un elenco altrettanto lungo: Hermoso, Koné, Dybala, El Shaarawy, Ferguson e Dovbyk. Il talento cala, lo spettacolo pure. Ma la partita resta vera, nervosa, intermittente, a tratti vibrante.

La Roma parte fortissimo e colpisce subito. L’asse del mercato di gennaio funziona: guizzo di Zaragoza, destro secco di Donyell Malen. È la Roma che Gasperini vuole: aggressiva, verticale, cattiva. Per lunghi tratti i giallorossi tengono il campo con ordine, ma vengono puniti dal solito peccato capitale: una conclusione da fuori deviata che cambia tutto. Segna Spinazzola, l’ex della serata, con la complicità di Pisilli. L’esultanza è vistosa, il fastidio pure.

Nella ripresa Gasperini prova la carta Soulé, ma la pubalgia è una zavorra evidente: l’argentino non incide, fatica, si accende a intermittenza. Il Napoli spinge di più, senza però creare troppe occasioni. E quando la Roma rialza la testa, colpisce ancora.

Malen si reinventa assist-man, facendo quello che andrebbe fatto: attaccare lo spazio sulla corsa di Wesley. Il brasiliano entra in area a tutta birra, Rrahmani lo stende: rigore solare. Dal dischetto va Malen, con una personalità non scontata contro un para-rigori come Milinković-Savić. 2-1 Roma, di nuovo avanti.

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Ma da lì in poi emerge il limite strutturale del momento. Gasperini guarda la panchina e pesca solo giovanissimi: Venturino e Vaz. Il primo acerbo, il secondo poco incisivo. Anche El Aynaoui entra male, stranamente inconsistente. Dall’altra parte, invece, Conte pesca il jolly: Alisson Santos attacca la fascia, mette in difficoltà Mancini e Celik e trova il gol del definitivo 2-2.

Il rimpianto del doppio vantaggio non sfruttato resta, ma alla fine il risultato è positivo per entrambi. La Roma porta via un punto pesante da un campo storicamente ostile contro i campioni d’Italia in carica. Il Napoli evita l’aggancio, resta a +3 e rimane in posizione di vantaggio in una corsa Champions che lo riguarda pienamente. Dietro, però, occhio all’Atalanta di Palladino, che risale pericolosamente la classifica e ora è a soli cinque punti dai giallorossi.

La bagarre è totale. E la verità è semplice, anche se scomoda: questa Roma, così com’è, lotta. Ma per fare il salto serve ritrovare uomini. Recuperare gli infortunati sarà il prossimo step decisivo. Ma intanto l’infermeria continua ad affollarsi: ora Gasperini è in apprensione per Wesley, uscito dal campo con la caviglia gonfia e il timore concreto di un altro stop pesante.

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Giallorossi.net – Andrea Fiorini

Malen: “Sono deluso, meritavamo di vincere. Mi aspettavo questo impatto, conosco le mie qualità”

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Donyell Malen parla ai microfoni dei giornalisti al termine di Napoli-Roma. Di seguito tutte le dichiarazioni del calciatore giallorosso sulla gara di campionato appena conclusa allo stadio Maradona.

Le tue sensazioni?
“Sono deluso, meritavamo di vincere. Per me è stata una bella serata, ma nel calcio vuoi vincere”.

Ti aspettavi un impatto del genere?
“Sì. Quando ho firmato con la Roma avevo buone sensazioni. Conosco le mie qualità, nel calcio devi anche essere fortunato e ora le cose stanno andando bene. Sono molto contento di essere qui”.

Perché hai scelto la Roma? Che ruolo ha giocato Gasperini nella tua scelta?
“Ha avuto una grande importanza. Mi ha parlato del ruolo e di cosa avrei potuto portare alla squadra. La Roma è una squadra con grande ambizione. Questo è il posto giusto per mostrare le mie qualità”.

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Redazione GR.net

Gasperini: “Con Malen qui dall’inizio avremmo avuto più punti. Grande rammarico per gli ultimi due scontri diretti”

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Gian Piero Gasperini interviene ai microfoni dei giornalisti per commentare Napoli-Roma, gara valida per il campionato di Serie A. Queste le dichiarazioni del tecnico giallorosso nel prepartita e al termine del match.

GASPERINI A DAZN

Gran bella partita per intensità e aggressività. Avete chiuso con i giovani, forse è mancata malizia?
“Si. Probabilmente è così però noi finiamo spesso queste gare con questi ragazzi che devono crescere e mettere minuti e personalità. Sono minuti fondamentali nelle partite dove serve energia che hanno però è chiaro che alcune situazioni potevano essere tradotte meglio”.

Non si può non parlare di Malen. Ha tirato anche il rigore, è una scelta? Sembra un leader…
“Sono sempre stato straconvinto di Malen, ha le caratteristiche migliori per un attaccante: è completo, rapido, veloce, sa scambiare con i compagni e calcia benissimo. Questa squadra ha bisogno di un attaccante come lui, sta segnando con grande frequenza. Può fare sempre meglio. Se riuscissimo a recuperare anche Dybala e Soulé, che era un po’ acciaccato, diventeremmo ancora più competitivi. Il rigore? Non era facile, era pesante. Lo avevamo già visto in allenamento, lui calcia bene anche le punizioni. Non era facile contro Milinkovic, ma è stato precisissimo e bravo”.

La Roma negli scontri diretti ha fatto fatica numericamente ma ha personalità, il lavoro è più che solido. Ora serve tenere durante la partita ed è la cosa più difficile.
“Credo che questo atteggiamento ce lo abbiamo sempre avuto e siamo quarti in classifica. Anche nel girone d’andata, con Malen già da prima avremmo qualche punto in più. Come atteggiamento non abbiamo mai avuto difficoltà, abbiamo perso questi scontri diretti andando vicino come risultati. Meglio nel ritorno con i pareggi con Milan e Napoli ma con grande rammarico per il risultato, perchè avremmo potuto vincerle”.

Avete sempre un buon approccio, anche nei big match…
“Abbiamo sempre avuto questo atteggiamento. Con Malen da inizio stagione avremmo qualche punto in più, ma la squadra è cresciuta. Nel girone d’andata abbiamo vinto tante partite, ma abbiamo perso gli scontri diretti. Nel girone di ritorno stiamo facendo meglio, abbiamo pareggiato con Milan e Napoli. C’è grande rammarico, siamo andati molto vicino a vincere queste due partite”.

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GASPERINI IN CONFERENZA STAMPA

C’è rammarico per il pareggio?
“Primo tempo siamo partiti forte, poi c’è stato il ritorno del Napoli, purtroppo è la seconda autorete che prendiamo così, anche a Udine. Una partita aperta, loro spingevano forte, noi difendevamo con ordine. Abbiamo fatto una buona partita, peccato perché eravamo andati due volte in vantaggio e c’erano tutti i presupposti per portarla a casa”.

Nella ripresa il Napoli è uscito, li è cambiata la partita.
“Non lo so, ho avuto questa sensazione il primo tempo, c’è stata una bella reazione del Napoli. Non eravamo sempre così puliti nelle uscite. Mi sembrava ci fossero tutte le condizioni più per fare il terzo gol che subire il due pari. Queste sono partite che si decidono sulle giocate. Alla fine un buon risultato per tutte e due le squadre”.

Zaragoza? Come mai il cambio di Malen?
“In questo momento Malen nei 90 minuti è esplosivo e pericoloso, può calare un po’. C’era bisogno di freschezza, in questo momento lo facciamo con ragazzi giovanissimi. Siamo mancati in esperienza ma è l’unico modo per farli crescere”.

Le squadre hanno provato a sfruttare lo spazio tra le linee: è stato lì che si è decisa la partita?
“Sì, è anche il nostro modo di giocare e anche il Napoli in questa stagione gioca così. È un modulo che si è molto diffuso, lo conosciamo bene perché lo faccio da anni. Poi quando hai un terminale offensivo come Malen, per me è l’ideale. Lui ha grandi meriti, ma questo è il modo di giocare della squadra e i compagni aiutano Donyell a realizzare quello che facciamo”.

Come lascia la Roma il Maradona? Come sta Wesley?
“Vediamo domani, ha preso una tacchettata e ha la caviglia molto gonfia. Speriamo non ci sia distorsione. Sicuramente è stata una grossa perdita, sta facendo una stagione straordinaria. Il pareggio? La squadra è in crescita, speriamo di recuperare qualche importante e guardiamo avanti”.

Continua…

Redazione GR.net

Conte: “Avremmo meritato di vincere ai punti. Rimontare due volte la Roma non era semplice”

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Antonio Conte, tecnico del Napoli, parla a fine partita ai microfoni di DAZN. Queste le sue dichiarazioni sul match giocato questa sera al Maradona contro la Roma.

Siete usciti tra gli applausi. Averci provato fino alla fine, al di là della prestazione, vi lascia soddisfatti?
“È giusto ringraziare, perché non è scontato che i tifosi riconoscano quello che stiamo facendo in questa stagione. Il fatto che stiamo onorando la maglia e che cerchiamo di combattere per il Napoli è una bellissima testimonianza. Sono contento per i ragazzi, so cosa stiamo facendo e le difficolta che stiamo affrontando, anche oggi, rimontare la Roma due volte non era semplice. Penso che alla fine avremmo meritato qualcosa in più, avremmo meritato di vincere ai punti. C’era la difficoltà di giocare, però credo sia stata una partita divertente, intensa, diciamo inglese. Dobbiamo continuare, sapendo che il nostro futuro lo stiamo costruendo adesso. Il futuro della prossima stagione si vedrà nelle prossime 13 partite. Non sarà facile, perché le squadre sono forti e noi stiamo andando oltre gli ostacoli”.

Alisson, quando è entrato, ha dato un grande contributo. Ci può descrivere le sue caratteristiche e in cosa può ancora migliorare?
“Sono due ragazzi, sia Giovane sia Alisson, che il club ha preso nel mercato di gennaio. Sapete benissimo che non potevamo fare mercato e abbiamo operato a costo zero. Sono qui da neanche due settimane, si stanno allenando e hanno bisogno di capire i nostri meccanismi e le nostre situazioni di gioco. Sicuramente Alisson, rispetto a Giovane, è più bravo nell’uno contro uno: quando trova spazio, ha gamba e ti salta. Giovane è più punta rispetto ad Alisson, anche se noi lo utilizziamo pure da trequartista. Sono due ragazzi che hanno cambiato totalmente vita in poco tempo e ora si trovano in una realtà diversa. Sono contento perché sono umili, senza spocchia né presunzione, e hanno voglia di mettersi a disposizione e di capire le nostre dinamiche”.

Come sta Rrahmani?
“Sinceramente non lo so come sta. È entrato, ma uno in più o uno in meno non deve essere un problema. Troveremo eventualmente le soluzioni. Parlare sempre di infortuni diventa inutile: dobbiamo concentrarci su quello che abbiamo. Non so se sarà a disposizione nella prossima partita. Se ci sarà, saremo contenti perché è un giocatore importante per noi; altrimenti troveremo una soluzione, come stiamo facendo in ogni partita che disputiamo”.

Continua…

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Redazione GR.net

Napoli-Roma 2-2: le pagelle

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Finisce in parità la sfida Champions tra Napoli e Roma. Al Maradona termina 2 a 2: giallorossi due volte avanti con Malen, gli azzurri la riprendono prima con Spinazzola e poi nel finale con Alisson Santos.

Queste le pagelle assegnate dalla nostra redazione ai giocatori scesi in campo questa sera allo stadio Maradona per affrontare i partenopei nel match valido per la 25esima giornata del campionato di Serie A:

Svilar 6,5 – Non può molto sulla parabola beffarda disegnata dal pallone dopo la conclusione leggermente deviata di Spinazzola. Nella ripresa si esalta, prima sull’ex terzino giallorosso e poi su Gutierrez.

Mancini 6 – Incassa il giallo dopo un quarto di gara, ma non si fa condizionare. Duelli ok, soffre però la velocità di Alisson Santos.

Ndicka 7 – Duello continuo con Hojlund. All’inizio lo soffre, poi gli prende le misure.

Ghilardi 7 – Brillante. Attento nelle chiusure, bravo nelle incursioni in territorio nemico.

Celik 5,5 – Partita non esaltante ma di sostanza. Nel finale però arranca contro la freschezza di Alisson Santos, concedendogli troppo spazio in occasione della rete del 2 a 2.

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Pisilli 6 – Gioca in marcatura fissa su Lobotka. Non brilla ma non sfigura Dal 64′ El Aynaoui 5,5 – Troppo svagato e leggerino.

Cristante 5,5 – Maratoneta del match, è il giocatore con più chilometri percorsi. Manca però la lucidità e la precisione nei passaggi.

Wesley 7 – Bella corsa sulla fascia. Un suo sprint procura il rigore del momentaneo1 a 2. Peccato per l’infortunio, è un giocatore difficilmente rimpiazzabile. Dal 72′ Tsimikas 6 – Fa il suo in un momento caldo del match.

Zaragoza 6,5 – Partenza sprint con un assist al bacio, poi però diventa lezioso e perde efficacia. Dal 46′ Soulè 5 – In evidente difficoltà fisica, forse era meglio lasciarlo in panchina.

Pellegrini 5,5 – Il ruolo di esterno gli è evidentemente poco congeniale. Benino, anche se potrebbe essere più efficace sui calci piazzati, un tempo la sua specialità. Nella ripresa non si vede più e viene sostituito. Dal 64′ Venturino 6 – Acerbo ma volenteroso.

Malen 8 – Beukema gli lascia troppo spazio e lui colpisce subito. Nella ripresa è meno servito, ma è suo l’assist per Wesley che porta al rigore, trasformato dallo stesso centravanti olandese. Pericolo costante per la retroguardia avversaria, abbina velocità e tecnica a un fiuto del gol invidiabile. Dal 72′ Vaz 5,5 – Spaesato, appare ancora immaturo.

GIAN PIERO GASPERINI 6,5 – Prestazione tutto sommato positiva su un campo molto difficile. L’emergenza ha pesato parecchio, soprattutto nei cambi a partita in corso.

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Giallorossi.net – Andrea Fiorini

Napoli-Roma, tegola Wesley: ko alla caviglia dopo il rigore procurato, esce sorretto dallo staff

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ULTIMO AGGIORNAMENTO ORE 23:45 – La Roma fa sapere che per Wesley si tratta di un trauma contusivo-distorsivo alla caviglia sinistra. Nelle prossime ore il giocatore effettuerà i controlli del caso per capire l’entità del problema.

………

Brutte notizie per la Roma nel corso di Napoli-Roma. In occasione del calcio di rigore conquistato dai giallorossi, Wesley ha riportato un infortunio alla caviglia dopo un duro contatto con Rrahmani.

Il terzino brasiliano è rimasto a terra dolorante subito dopo l’azione, mostrando evidenti difficoltà nel proseguire la gara. Dopo un breve tentativo di rientro, Wesley è stato costretto ad alzare bandiera bianca: al suo posto Gian Piero Gasperini ha inserito Kostas Tsimikas.

A destare particolare preoccupazione sono però le modalità dell’uscita dal campo. Wesley ha infatti lasciato il campo sorretto a spalle dallo staff sanitario giallorosso, incapace di appoggiare il piede a terra. Un’immagine che non lascia tranquilli e che fa temere uno stop potenzialmente lungo.

Nelle prossime ore il giocatore verrà sottoposto agli esami strumentali di rito per chiarire l’entità dell’infortunio. La speranza a Trigoria è che non si tratti di una lesione seria, ma l’apprensione è concreta: in una fase già segnata da numerose assenze, la Roma rischia di perdere un’altra pedina importante.

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Giallorossi.net – Andrea Fiorini

Napoli-Roma: 2-2 (6′, 71′ Malen, 40′ Spinazzola, 81′ Alisson Santos). Finisce in parità al Maradona, giallorossi ripresi due volte

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Tutto pronto al Maradona. Napoli e Roma si presentano al big match di stasera con certezze tattiche e mille cerotti, in una sfida che vale punti pesanti per l’Europa e racconta due squadre costrette a reinventarsi.

Infortuni, scelte obbligate e nervi tesi: la sfida ha perso alcuni dei suoi migliori protagonisti, ma sarà una partita vera. Qui il live di Giallorossi.net: formazioni, cronaca, episodi e tutto quello che conta, minuto per minuto. Fischio d’inizio vicino, si comincia.

LA CRONACA DEL MATCH

SECONDO TEMPO

94′ – FINITA: 2 a 2 tra Roma e Napoli. Pareggio tutto sommato giusto al Maradona. I giallorossi hanno l’amaro in bocca per non essere riusciti a sfruttare per due volte la situazione di vantaggio. La Roma resta dietro ai partenopei ma ora stacca la Juve di un punto e resta sola al quarto posto. 

93′ – OCCASIONE NAPOLI: Gutierrez calcia dal limite, Svilar si distende e respinge!

90′ – Quattro minuti di recupero. 

82′ – GOL DEL NAPOLI: Alisson Santos ha spazio per calciare dal limite, destro secco e palla che batte Svilar. 

78′ – DOPPIO CAMBIO NAPOLI: escono Vergara ed Elmas, entrano Giovane e Gilmour.

72′ – CAMBI ROMA: dentro Tsimikas per Welsey, che si è fatto male alla caviglia. Dentro anche Vaz al posto di Malen.

71′ – GOL GOL GOL GOOOOOOOOOOOOOL!!! MALEEEEEN! Dal dischetto è perfetto, battuto Milinkovic-Savic!

70′ – CAMBI NAPOLI: dentro Alisson Santos e Oliveira, fuori Spinazzola e Rrahmani.

70′ – Dal dischetto va Malen.

67′ – CALCIO DI RIGORE PER LA ROMA! Rrahmani atterra Wesley lanciato in area! Ammonito il difensore del Napoli!

64′ – CAMBI ROMA: dentro El Aynaoui e Venturino, fuori Pisilli e Pellegrini.

60′ – Partita bloccata, pochissime occasioni. Gasperini sta preparando dei cambi, si scaldano ormai da tempo sia El Aynaoui che Venturino.

47′ – OCCASIONE NAPOLI: Spinazzola calcia dall’interno dell’area, palla indirizzata all’angolino, grande parata di Svilar!

46′ – Si riparte. Gasperini inserisce Soulè al posto di Zaragoza, nessuna novità invece nel Napoli. 

 

PRIMO TEMPO

45’+2′ – INTERVALLO: il primo tempo si chiude sull’1 a 1. La Roma parte forte e la sblocca subito con Malen su assist di Zaragoza. Il Napoli non crea nulla ma trova il gol del pari grazie a una conclusione di Spinazzola deviata in modo decisivo da Pisilli. 

45′ – Due minuti di recupero. 

40′ – GOL DEL NAPOLI. Segna Spinazzola con un destro dalla distanza, palla deviata da Pisilli, la traiettoria diventa imprendibile per Svilar. 

30′ – ROMA PERICOLOSA! Bella percussione centrale di Pisilli che prova col destro dal limite, conclusione strozzata e palla a lato.

25′ – CARTELLINO GIALLO: ammonito Mancini per un fallo su Vergara.

18′ – ROMA PERICOLOSA! Malen sfugge a Rahmani, entra in area e calcia col destro a incrociare, palla a lato non di molto!

15′ – Lobotka calcia dalla distanza, blocca Svilar.

6′ – GOOOOOOOOOOOOOL!!! MALEN!!! Zaragoza pesca Malen a centro area, destro perfetto dell’olandese e Roma avanti!!

5′ – Primi cinque minuti di buona intensità, con la Roma che spinge e pressa.

0′ – Fischia Colombo, comincia Napoli-Roma!

 

IL PREPARTITA LIVE DAL MARADONA

Ore 19:50 – Questa la formazione ufficiale del Napoli: Milinkovic-Savic; Beukema, Rrahmani, Buongiorno; Gutierrez, Elmas, Lobotka, Spinazzola; Politano, Vergara; Hojlund.

Ore 19:45 – La Roma ufficializza il suo schieramento titolare: gioca Zaragoza dal primo minuto al posto di Soulè, il tridente sarà completato da Pellegrini e Malen. Conferme per Ghilardi in difesa e Pisilli a centrocampo. 

Ore 19:35 – Questa la formazione ufficiale della Roma appena comunicata in anteprima da Angelo Mangiante di Sky Sport: Svilar; Mancini, Ndicka, Ghilardi; Celik, Cristante, Pisilli, Wesley; Zaragoza, Pellegrini; Malen.

Ore 18:45Due ore al fischio d’inizio. Cielo poco nuvoloso sopra Napoli. Tra poco vi comunicheremo le formazioni ufficiali delle due squadre, decimate dagli infortuni: Zaragoza giocherà dal primo minuto, Soulè non ce la fa e parte dalla panchina.

NAPOLI-ROMA, LE FORMAZIONI UFFICIALI

NAPOLI (3-4-2-1) – Milinkovic-Savic; Beukema, Rrahmani, Buongiorno; Gutierrez, Elmas, Lobotka, Spinazzola; Politano, Vergara; Hojlund. All.: Conte.
A disp.: Meret, Contini, Gilmour, Lukaku, Olivera, Giovane, Alisson Santos, Mazzocchi.

ROMA (3-4-2-1) – Svilar; Mancini, Ndicka, Ghilardi; Celik, Cristante, Pisilli, Wesley; Zaragoza, Pellegrini; Malen. All.: Gasperini.
A disp.: De Marzi, Gollini, Rensch, Angeliño, El Aynaoui, Tsimikas, Soulé, Venturino, Ziolkowski, Della Rocca, Vaz.

Arbitro: G. Colombo.
Assistenti: Zingarelli – Bercigli.
IV uomo: Marcenaro.
VAR: Abisso.
AVAR: Aureliano.

Giallorossi.net – Andrea Fiorini

Massara: “Con Gasp ottimo rapporto. Crediamo tantissimo in Pisilli. Dybala? L’infortunio non incide sul rinnovo”

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Il direttore sportivo giallorosso Ricky Massara risponde alle domande dei giornalisti nei minuti che precedono l’inizio del match Napoli-Roma. Queste le dichiarazioni del ds sulla sfida di campionato in programma questa sera allo stadio Maradona.

Da queste partite passa la possibilità di arrivare in Champions?
“Sono mancate le vittorie negli scontri diretti, ma non le prestazioni. Purtroppo non sono arrivati i punti, ci auguriamo di continuare con le prestazioni e che arrivino i punti. Chiaramente stasera è importante.”

Quante incide l’assenza di Dybala sulle ipotesi di rinnovo?
“Dybala mancherebbe a qualsiasi squadra. È un peccato che ci sia stato questo nuovo piccolo problema perché in questa partita ci sarebbe servito. La questione non incide sul rinnovo, poi ne parleremo.”

Com’è andata la cena con Gasperini? Com’è il vostro rapporto?
“No, abbiamo visto la partita di ieri sera. Il rapporto è ottimo, di confronto continuo. Abbiamo 10 giocatori nuovi e questo dà la portata del lavoro che stiamo facendo. Il mister sta facendo un lavoro ottimo nel plasmare la squadra e siamo sodddisfatti.”

Quanto credete in Pisilli?
“Moltissimo, Pisilli è molto forte. Sta acquisendo una dimensione superiore. È molto intelligente tatticamente in entrambe le fasi. Penso possa essere importante sia per la Roma che per la Nazionale.”

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Redazione GR.net

FLASH GIALLOROSSO – Tutte le brevissime dal mondo Roma minuto per minuto

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Tra allenamenti, indiscrezioni, post social, curiosità e piccoli retroscena, il mondo giallorosso è un flusso continuo di notizie, voci e dettagli spesso sfuggiti ai radar. In questa rubrica troverete tutto quello che ruota attorno alla Roma: notizie brevi, note di colore, curiosità e segnalazioni in tempo reale di questa domenica 15 febbraio 2026. Aggiornamenti flash, da leggere in un attimo… ma da non perdere.

Ore 18:25 – Holm si fa male: salterà Roma-Juventus

Arrivano notizie dall’infermeria della Juventus in vista del big match contro la Roma, in programma all’Olimpico il prossimo 1° marzo. I bianconeri perdono Emil Holm: l’esterno svedese ha riportato una lesione miotendinea di basso-medio grado del soleo. Il club ha comunicato che il giocatore verrà rivalutato tra 14 giorni: tempi che sanciscono la sua assenza per la sfida contro i giallorossi.

Ore 16:50 – Baldanzi esordisce col Genoa: 0-0 con la Cremonese

Pareggiano 0 a 0 Cremonese e Genoa nel match delle 15 di questo pomeriggio: esordio in rossoblu per Tommaso Baldanzi, subentrato dalla panchina a venti minuti dalla fine. Vivace e molto intraprendente, l’ex giallorosso ha peccato di efficacia nell’ultimo passaggio. Nel finale traversa clamorosa di Bonazzoli.

Ore 12:35 – Krstovic: “Speriamo vinca il Napoli”

Nikola Krstovic, attaccante dell’Atalanta, tifa per la squadra di Conte in vista della partita di stasera contro la Roma: “Ora siamo a meno quattro. Speriamo che vinca il Napoli perché noi vogliamo andare in Champions”.

Ore 10:40 – Roma Primavera in campo contro l’Inter

Cancellare la delusione per l’eliminazione in Coppa Italia e spingere in campionato. Questa è la missione della baby Roma, che stamattina sfida l’Inter in trasferta (ore 11, diretta tv su Sportitalia). A Milano non ci sarà Di Nunzio dal primo minuto, ma sulla trequarti si scalda Della Rocca, forse in tandem con Scacchi. (Corsport)

Ore 10:30 – Sabatini: “Napoli-Roma? Nessun pronostico”

Walter Sabatini guarda con curiosità al big match del Maradona: “Napoli-Roma mi incuriosisce, racconta storie diverse e non vedo l’ora di godermela”. Nessun pronostico per l’ex dirigente giallorosso: il Napoli paga le assenze, ma “ha reazioni da grande squadra e un allenatore come Antonio Conte che trascina”. Sulla Roma parole nette: “A gennaio ha risolto lacune offensive con un mercato di livello. Il progetto mi piace, c’è il giusto mix tra giocatori fatti e giovani”. (La Repubblica)

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Ore 9:00 – Konè ok per Roma-Cremonese

Lungo elenco delle assenze anche in casa Roma per la partita di stasera: spiccano i forfait di Dybala, che avverte ancora fastidio al ginocchio, e Manu Konè, che tornerà a disposizione del mister per la prossima sfida di campionato contro la Cremonese. Dovbyk invece rientrerà tra circa un mese. (Corsport)

Ore 8:30 – Maradona sold out, ospiti ridotti

Lo Stadio Diego Armando Maradona sarà esaurito anche per la sfida Champions Napoli–Roma: attesi oltre 50mila spettatori, come già accaduto in Coppa Italia contro il Como. Atmosfera quasi interamente azzurra per il divieto di trasferta ai tifosi romanisti residenti nel Lazio: nel settore ospiti presenti solo i non residenti, muniti di fidelity card. Spinta massima per la squadra di Antonio Conte, mentre i “Gasp boys” di Gian Piero Gasperini avranno un supporto ridotto. (Corriere dello Sport)

IN AGGIORNAMENTO…

Napoli-Roma, le ultime: Soulé non ce la fa e va in panchina, tocca a Zaragoza

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A poche ore dal fischio d’inizio di Napoli-Roma arrivano nuove indicazioni dall’infermeria giallorossa, e non sono incoraggianti. Matías Soulé avverte ancora dolore e difficilmente sarà rischiato dal primo minuto: la sua presenza, al massimo, è destinata alla panchina.

Secondo quanto riferito in questi minuti da Radio Romanista, Gian Piero Gasperini è orientato a escludere l’argentino dall’undici iniziale, modificando così l’assetto offensivo per la sfida del Maradona.. Al suo posto è pronto Bryan Zaragoza, che va verso l’esordio dal primo minuto in una delle partite più delicate della stagione.

Lo spagnolo agirà sulla corsia destra, con Lorenzo Pellegrini confermato a sinistra alle spalle dell’unica certezza offensiva giallorossa: Donyell Malen, schierato da punta centrale.

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Un tridente inedito, figlio dell’emergenza e delle condizioni fisiche non ottimali di Soulé, ma anche di una scelta chiara: Gasperini preferisce affidarsi a chi garantisce oggi maggiore tenuta, rinviando eventuali forzature a gara in corso.

Fonte:Radio Romanista 

Caos Inter-Juve, Rocchi: “La Penna ha sbagliato, ma i giocatori cercano di fregarci in tutti i modi”

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La polemica non si spegne dopo Inter-Juventus. Il 3-2 nerazzurro del sabato sera continua a far discutere, con l’attenzione che si concentra sull’operato dell’arbitro Federico La Penna e, in particolare, sull’espulsione di Pierre Kalulu, giudicata unanimemente come un errore grave che ha inciso sull’andamento della gara.

A gettare ulteriore benzina sul fuoco è stato il designatore arbitrale Gianluca Rocchi, che ha ammesso apertamente lo sbaglio: «Siamo molto dispiaciuti: la decisione di La Penna è chiaramente errata e non abbiamo potuto usare il VAR per sanarla».

Rocchi ha poi aggiunto come l’arbitro sia profondamente colpito dall’accaduto, ma ha allargato il discorso anche ad altri episodi della gara: «La Penna è mortificato e gli siamo vicini, ma non è l’unico ad aver sbagliato: ieri c’è stata una simulazione chiara. L’ultima di una lunga serie in un campionato in cui cercano in tutti i modi di fregarci».

Parole pesanti, che certificano un errore arbitrale evidente e riaccendono il dibattito su gestione VAR, simulazioni e credibilità del sistema, in una partita che continuerà a far discutere ancora a lungo.

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Redazione GR.net

Primavera, grande vittoria della Roma sul campo dell’Inter: nerazzurri travolti 6 a 2!

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Dopo l’eliminazione in Coppa Italia contro il Parma, la Primavera della Roma si riscatta alla grande sul campo dell’Inter, imponendosi per 6-2 in una partita dominata praticamente dall’inizio alla fine.

L’Inter passa subito in vantaggio con Zouin al 9’, ma la Roma Primavera non si fa sorprendere e risponde alla grande: Bah trova la rete del pari, poi Almaviva e Litti firmano la rimonta. Prima dell’intervallo arriva il 3 a 2 di Zounin.

Nella ripresa i nerazzurri restano in dieci per l’espulsione di Kukulis e la Roma accelera: Di Nunzio chiude definitivamente il match, mentre Arena mette il sigillo finale sul 5-2. Nel recupero arriva anche il gol di Forte per il 6-2 in stile tennistico.

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Il tabellino del match

INTER (4-3-3): Taho; Ballo, Mackiewicz (57′ Carrara), Bovio, Marello; Venturini, Cerpelletti (79′ La Torre), Mancuso (57′ Jakirovic); Zouin (74′ Vukoje), Kukulis, Pinotti (74′ Putsen).
All. Benito Carbone

ROMA (3-4-2-1): Zelezny; Mirra, Seck, Terlizzi; Carlaccini (86′ Tumminelli), Panico, Bah (86′ Arduini), Litti (59′ Zinni); Maccaroni (69′ Forte), Almaviva (69′ Di Nunzio); Arena.
All. Federico Guidi

Reti: 9′, 42′ Zouin (INT); 12′ Bah (ROM), 18′ Litti (ROM), 36′ Almaviva (ROM), 70′ Di Nunzio (ROM), 78′ Arena (ROM), 92′ Forte (ROM)

Redazione GR.net

Friedkin vs De Laurentiis, modelli opposti: investimenti record contro sostenibilità

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Non potrebbero essere più lontani, per storia e filosofia, Aurelio De Laurentiis e Dan Friedkin, accomunati solo da una passione per il cinema. E non potrebbero essere più diversi i modelli gestionali di Napoli e Roma, che stasera si affrontano al Maradona in una sfida che vale un pezzo di Champions.

Da una parte De Laurentiis, antesignano di fatto del fair play finanziario: il Napoli rilevato nel 2004 dalla curatela fallimentare, un prestito da 32 milioni con UniCredit e un percorso virtuoso che nel giro di tre anni porta al rimborso totale del debito e all’autosufficienza del club. Un modello sostenibile, costruito gradualmente, senza esposizioni strutturali.

Dall’altra Friedkin, che in appena cinque stagioni ha superato il miliardo di euro di investimenti nella Roma. L’acquisizione del pacchetto di maggioranza nel 2020 (199 milioni cash, enterprise value da 591 milioni), il successivo delisting da Piazza Affari (37 milioni) e soprattutto le continue immissioni di capitale: 824 milioni tra prestiti e versamenti poi convertiti in equity. Numeri senza precedenti in Serie A.

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È vero: Friedkin eredita una Roma già stabilmente in Europa, mentre De Laurentiis parte dalle macerie di un fallimento e dalla Serie C. Ma anche isolando i soli apporti di capitale, la sproporzione resta enorme: 16 milioni contro 824. Nessun altro proprietario del campionato italiano si è avvicinato a queste cifre. Per confronto, Juventus ha ricevuto 446 milioni da Exor nello stesso arco temporale, mentre il Parma di Krause si ferma a 438.

Sul piano dei risultati economici, la Roma di Friedkin resta strutturalmente in perdita, pur con un trend in miglioramento: dal -185 milioni del 2020-21 ai -54 del 2024-25, per un rosso aggregato di 642 milioni. Sul campo, invece, una bacheca che conta una Conference League e una finale di Europa League, ma anche piazzamenti costantemente fuori dalla Champions.

Il punto è tutto qui: i soldi non bastano. Serve una visione chiara, soprattutto nella costruzione della rosa e nel player trading. È anche per questo che la Roma ha scelto Gasperini: per provare a dare una direzione tecnica e strategica a un progetto che, finora, ha investito tantissimo ma raccolto meno di quanto sperato.

Due modelli opposti, una stessa ambizione. Stasera, al Maradona, non si sfidano solo Napoli e Roma: si confrontano due idee radicalmente diverse di calcio e di impresa.

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Fonte: Gazzetta dello Sport