E adesso Pellegrini si avvicina al rinnovo: ok al taglio dell’ingaggio

31

Pieni poteri a Gian Piero Gasperini e, con il nuovo assetto in costruzione, anche i senatori della Roma intravedono uno scenario più stabile per il futuro. In questi giorni di contatti intensi con la proprietà Friedkin è emersa infatti la volontà del tecnico di mantenere una parte del blocco storico della squadra.

Il primo nome sul tavolo è quello di Lorenzo Pellegrini, in scadenza a giugno. Il centrocampista, che nei giorni scorsi si era schierato pubblicamente al fianco dell’allenatore, sarebbe disposto a rivedere al ribasso il proprio ingaggio pur di restare. Le sue prestazioni recenti, sia sul piano fisico che caratteriale, avrebbero convinto lo staff tecnico, e i discorsi per il rinnovo potrebbero presto riaprirsi.

Situazione simile per Bryan Cristante e Gianluca Mancini, entrambi legati al club fino al 2027. Per loro era già stato impostato un prolungamento per ulteriori tre stagioni, poi congelato dopo i risultati negativi dell’ultimo periodo. Ora, con il nuovo corso, l’ipotesi di una ripresa delle trattative torna sul tavolo.

Qualche spiraglio riguarda anche Paulo Dybala. L’attaccante argentino dovrebbe accettare un cospicuo taglio di stipendio e avrebbe inoltre il sostegno di Adidas in vista della stagione del centenario del club. Molto dipenderà dal finale di stagione, ma nel frattempo le proposte arrivate da Boca Juniors e da un club turco sono state messe in stand by, con la preferenza della Joya che resta quella di continuare in Italia.

Diverso invece il destino di Stephan El Shaarawy, destinato all’addio, mentre per Zeki Çelik la distanza economica resta significativa, con le richieste considerate troppo elevate dalla proprietà. La Roma, dunque, si muove tra conferme e partenze, con il nuovo assetto tecnico che inizia a ridisegnare le priorità della rosa: niente rivoluzioni, ma acquisti mirati ad aumentare la qualità della squadra.

Fonte: Gazzetta dello Sport

Totti verso il ritorno, Giuntoli o Manna come nuovo ds: la Roma cambia tutto

42

Le porte di Trigoria, chiuse nelle ultime settimane per isolare la squadra dalle tensioni interne, potrebbero presto riaprirsi per un ritorno destinato a segnare una nuova fase. Dopo l’addio di Claudio Ranieri, prende forma il possibile rientro di Francesco Totti nel futuro della Roma. A scriverlo è l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport. 

L’ex capitano rappresenta una figura centrale nei nuovi equilibri. Il suo ingresso, che non richiederebbe passaggi formali complessi, sarebbe stato in qualche modo favorito anche dal rapporto con Gian Piero Gasperini, con cui esisterebbe già un’intesa. Resta da definire il ruolo: una prima fase potrebbe vederlo impegnato come ambassador e testimonial, soprattutto in vista del centenario e del progetto legato allo stadio di Pietralata.

Un incarico compatibile con gli attuali impegni, ma che potrebbe evolversi nel tempo verso una posizione più operativa, anche in ambito tecnico, con un ruolo simile a quello ricoperto da Ranieri. In questa prospettiva, Totti potrebbe rappresentare un punto di riferimento nella costruzione del progetto, contribuendo all’individuazione dei profili più adatti alle richieste dell’allenatore.

Negli ultimi tempi, però, l’ex numero dieci ha mantenuto un profilo basso. Dopo le tensioni interne sfociate nello scontro verbale nel giorno della gara con il Pisa del 10 aprile, non ci sono stati contatti diretti recenti con la proprietà e anche le presenze allo stadio si sono interrotte. Una scelta legata al contesto, in attesa di sviluppi.

LEGGI ANCHE – Retroscena Totti, il Capitano agli amici: “Non vengo a fare Romolo”

Con l’uscita di scena di Ranieri, lo scenario è cambiato e l’ipotesi di un ritorno è tornata concreta. Parallelamente, è atteso anche l’addio di Frederic Massara, destinato a lasciare il ruolo di direttore sportivo. Si chiude così l’esperienza della struttura dirigenziale nata meno di un anno fa.

La conseguenza più immediata è il rafforzamento della posizione di Gasperini, destinato ad avere maggiore peso nelle scelte. Anche per questo si valutano nuovi profili per il ruolo di direttore sportivo: tra i nomi emersi ci sono Cristiano Giuntoli, Tony D’Amico e Giovanni Manna.

LEGGI ANCHE – Mercato Roma, senza Champions serve un piano B: ecco il tesoretto dai prestiti

Fonti: Gazzetta dello Sport / Leggo

Rivoluzione Romanista: via Ranieri, Friedkin dà pieni poteri a Gasp

129

La rottura è diventata definitiva. Dopo giorni di tensioni sempre più evidenti a Trigoria, Claudio Ranieri e i Friedkin hanno deciso di dirsi addio, chiudendo il suo ruolo di senior advisor della proprietà. Un epilogo maturato al termine di confronti e tentativi di ricucire i rapporti, tutti andati a vuoto.

Alla base della frattura, le dure critiche rivolte all’allenatore alla vigilia di Roma-Pisa, che hanno incrinato in modo irreversibile gli equilibri interni. Da lì in poi, il dialogo si è progressivamente interrotto fino alla decisione finale della proprietà: dare pieno sostegno tecnico a Gasperini e interrompere il rapporto con Ranieri.

Ranieri è stato quindi convocato nel pomeriggio di ieri a Trigoria e messo al corrente della decisone della proprietà. Da quel momento sono entrati in scena gli avvocati, impegnati anche a definire gli aspetti economici della separazione, mentre i Friedkin si sono affidati al loro uomo di fiducia nel centro sportivo, Ed Shipley. Per ore si è atteso il comunicato ufficiale, che però non è arrivato: salvo sorprese, è atteso nella giornata di oggi.

LEGGI ANCHE – Sabatini: “Rottura irreversibile, da Gasp comunicazione pessima. Capisco Ranieri, era esasperato”

La scelta segna un cambio di rotta netto. I Friedkin hanno deciso di ripartire puntando con decisione sull’allenatore, destinato ad avere maggiore peso nelle scelte sportive, a partire dal mercato. Le conseguenze, però, non si fermano qui. Dopo l’uscita di scena del senior advisor, anche il futuro Ricky Massara appare segnato. Nonostante non abbia mai posto ostacoli alla convivenza col tecnico e abbia continuato a lavorare fino a ieri sulle operazioni di mercato, il suo rapporto con il club viene dato in chiusura da gran parte dei quotidiani oggi in edicola.

Si chiude così, in anticipo rispetto alle attese, l’esperienza della triade dirigenziale nata meno di un anno fa. Un progetto che non ha retto alle tensioni interne e che lascia spazio a una nuova struttura, più in linea con le idee dell’allenatore. In quest’ottica, la proprietà è già orientata verso la scelta di un nuovo direttore sportivo che possa lavorare in piena sintonia con la guida tecnica. Intanto, tra le ipotesi che tornano a circolare, c’è anche quella di un possibile ritorno di Francesco Totti.

La Roma entra così in una fase di profondo cambiamento, con nuovi equilibri da costruire e decisioni da prendere in tempi rapidi. I Friedkin hanno fatto la loro scelta, dando il via a una nuova rivoluzione nel segno di Gasp. 

LEGGI ANCHE – Plusvalenze da 80 milioni entro giugno. Sponsor e cessioni, ecco il piano di rientro

Fonti: Gazzetta dello Sport / Il Romanista / Corriere dello Sport

Ranieri ha deciso di dimettersi: in arrivo il comunicato della Roma. Anche Massara ai saluti

132

ULTIMO AGGIORNAMENTO – Con la separazione tra la Roma e Claudio Ranieri, ormai imminente, anche il direttore sportivo Ricky Massara è destinato a lasciare il club giallorosso dopo un solo anno dal suo arrivo a Trigoria. Lo riferisce Filippo Biafora de Il Tempo su X.


ULTIMO AGGIORNAMENTOStando a quanto riferisce Filippo Biafora de Il Tempo, sono destinate a separarsi le strade di Claudio Ranieri e della Roma: il senior advisor giallorosso ha deciso di dimettersi dall’incarico.

Arrivano conferme anche da Sky Sport, che parla di addio ufficiale ormai imminente. E’ durata dunque molto poco l’esperienza di Claudio Ranieri da consigliere della famiglia Friedkin. 

—–

Ore di attesa in casa Roma, dove è previsto a breve un comunicato ufficiale del club. Secondo quanto riferito dall’emittente radiofonica Radio Manà Manà Sport, la società sarebbe pronta a rendere nota una decisione significativa legata all’assetto dirigenziale.

Nel dettaglio, potrebbe arrivare l’interruzione della consulenza di Claudio Ranieri nel ruolo di senior advisor della proprietà. Una scelta che, se confermata, rappresenterebbe un passaggio rilevante negli equilibri interni del club.

Al momento non sono stati diffusi ulteriori dettagli, ma il comunicato atteso nelle prossime ore dovrebbe chiarire definitivamente la posizione della società e gli sviluppi della vicenda.

Fonte: Radio Manà Manà Sport

Calciomercato Roma, contatti positivi con Belghali del Verona: la situazione

31

Il mercato estivo si avvicina e, nonostante le tensioni interne, la Roma prova a muoversi in anticipo per non farsi trovare impreparata. Tra i profili monitorati da tempo c’è Rafik Belghali, terzino destro dell’Hellas Verona, capace di adattarsi anche su entrambe le fasce.

Il classe 2002, nazionale algerino nato in Belgio, era già finito sotto osservazione nella sessione invernale, attirando l’interesse anche di altri club italiani. Tuttavia, il suo impiego con il Mechelen a inizio stagione aveva reso impossibile un ulteriore trasferimento nello stesso campionato.

Ora lo scenario è cambiato. Secondo quanto riportato dal giornalista belga Sacha Tavolieri, la Roma avrebbe riattivato i contatti per il giocatore, con dialoghi in corso tra le parti. Le discussioni vengono definite positive e lasciano aperta la possibilità di un’operazione nella prossima finestra estiva.

Belghali, fin qui protagonista in campionato con 21 presenze e 2 reti, rappresenta un profilo duttile e in crescita, seguito con attenzione in vista della prossima stagione dal club giallorosso, a caccia di un terzino destro in vista della possibile partenza a parametro zero di Celik.

LEGGI ANCHE – Roma, c’è Koné in cima alla lista dei sacrificabili: Massara ha già fissato il prezzo

Redazione Giallorossi.net

FLASH GIALLOROSSO – Tutte le brevissime dal mondo Roma minuto per minuto

18

Tra allenamenti, indiscrezioni, post social, curiosità e piccoli retroscena, il mondo giallorosso è un flusso continuo di notizie, voci e dettagli spesso sfuggiti ai radar. In questa rubrica troverete tutto quello che ruota attorno alla Roma: notizie brevi, note di colore, curiosità e segnalazioni in tempo reale di questo giovedì 23 aprile 2026. Aggiornamenti flash, da leggere in un attimo… ma da non perdere.

Ore 18:15 – Brandt nel mirino: concorrenza di Atletico e Arsenal

La Roma segue Julian Brandt in vista del mercato estivo: il tedesco lascerà il Borussia Dortmund a fine contratto il 30 giugno ed è un profilo appetibile. Secondo Marca però sull’ex trequartista, autore di 11 gol e 3 assist in stagione, ci sono anche Atletico Madrid e Arsenal, pronti a inserirsi nella corsa. (Marca)

Ore 15:20 – Zaragoza sparito: pesa l’indisciplina tattica

Zaragoza è finito ai margini della Roma: dopo le iniziali aperture di Gasperini, lo spagnolo è stato escluso dalle rotazioni e non entra più nemmeno a gara in corso. L’ultima presenza risale al 1° marzo contro la Juve, con minutaggi ridotti anche in Europa League. Il tecnico gli contesta l’indisciplina tattica: per lui le valigie sono già pronte. (Corrieredellosport.it)

Ore 13:50 – Conferenza Gasperini domani alle 13:30

Miste Gian Piero Gasperini interverrà domani in conferenza stampa, ore 13:30, alla vigilia di Bologna-Roma, gara in programma sabato 25 aprile ore 18.

Ore 12:30 – Bologna-Roma a Di Bello: precedenti stagionali ok

Sarà Marco Di Bello l’arbitro di Bologna-Roma, in programma sabato alle 18 al Dall’Ara, assistito da Berti e Di Gioia con Allegretta quarto uomo e Maresca-Meraviglia al VAR e AVAR. Due i precedenti stagionali con i giallorossi, entrambi vinti: 3-1 alla Cremonese e 3-1 al Genoa.

Ore 11:20 – Ranieri presente a sorpresa al Coni

Oggi, presso il Salone d’Onore del Coni è andato in scena la dodicesima edizione de “Il Premio Città di Roma” e c’è stato un ospite che ha sorpreso tutti i presenti: il Senior Advisor della Roma, Claudio Ranieri. L’ex tecnico giallorosso non era presente in un nessun elenco ufficiale e il suo arrivo ha rappresentato una sorpresa per tutti gli ospiti.

Ore 9:30 – Roma, linea giovani per il futuro

La Roma punta a ridurre i costi e investire sui giovani: intensificati i contatti per il 18enne Kerim Alajbegovic del Bayer Leverkusen, con Massara in pressing e giallorossi avanti sul Napoli grazie anche alla spinta di Pjanic e Dzeko. Più difficile arrivare a Munoz (valutato 40 milioni), mentre per le fasce c’è un sondaggio per Konoplya dello Shakhtar, possibile sostituto di Celik. (Gazzetta dello Sport)

LEGGI ANCHE – Massara, blitz per Alajbegovic: Roma in prima fila

Ore 10:20 – Trump vuole l’Italia al Mondiale (e non l’Iran)

Per la terza volta consecutiva l’Italia ha mancato la qualificazione al Mondiale, stavolta ai rigori contro la Bosnia. Dagli USA però arriva una proposta sorprendente: l’inviato di Trump, Paolo Zampolli, ha chiesto alla FIFA di sostituire l’Iran con gli Azzurri per il 2026: “Sarebbe un sogno, hanno il pedigree per esserci”. Uno scenario suggestivo ma al momento lontano dalla realtà. (Financial Times)

Ore 8:55 – Verso Bologna: Rensch ok, Dybala torna tra i convocati

Gasperini recupera Rensch, che ha smaltito la contrattura, mentre a sinistra tornerà Wesley. Dybala rientra tra i convocati dopo tre mesi ma difficilmente sarà titolare. Out Koné (obiettivo rientro 4 maggio con la Fiorentina), in mezzo pronti Cristante-Pisilli, mentre Dovbyk e Pellegrini puntano le ultime gare per tornare a disposizione. (Il Messaggero)

IN AGGIORNAMENTO…

Serie A, Parma-Roma si giocherà domenica 10 maggio alle 18

0

La Lega Serie A ha ufficializzato anticipi e posticipi della terz’ultima giornata di campionato, definendo anche l’impegno della Roma.

I giallorossi saranno di scena a Parma domenica 10 maggio, con calcio d’inizio fissato alle ore 18.

Un appuntamento che si inserisce nella fase finale della stagione, quando ogni punto può risultare determinante. La sfida contro i ducali rappresenterà uno snodo importante nel percorso della Roma, chiamata a gestire al meglio le ultime tre giornate di campionato.

Redazione GR.net 

Lazio, la Curva Nord diserta il derby: “Non entreremo all’Olimpico”

15

È iniziato il conto alla rovescia per il derby della Capitale, anche se data e orario restano ancora da definire. La vendita dei biglietti ha dato il via all’avvicinamento alla sfida tra Roma e Lazio, in programma tra circa un mese, ma il clima sugli spalti si annuncia già particolare.

Il colpo di scena arriva dal tifo organizzato biancoceleste, che ha deciso di non entrare allo stadio proseguendo la protesta nei confronti della società. Una scelta destinata a incidere sull’atmosfera della stracittadina, con il sostegno giallorosso che potrebbe risultare ancora più predominante.

Attraverso un comunicato, i gruppi organizzati hanno spiegato le ragioni della decisione:
“Capiamo l’importanza del derby e di quanto sia forte, in ogni Laziale, il desiderio di non lasciare anche solo un centimetro di spazio cittadino a quelli dell’altra sponda. Siamo coscienti di quanto sia scioccante e rumoroso il silenzio di un derby senza protagonisti, proprio per questo crediamo che entrare in questa occasione significherebbe solo seguire il più classico dei copioni di una tifoseria normale e molle, cosa che noi non siamo!

Comunichiamo quindi che i gruppi del tifo organizzato hanno deciso di NON ENTRARE allo stadio nella partita Roma-Lazio del 17 (o 18) Maggio. Rimarremo fuori, a Ponte Milvio, per vivere insieme il più classico dei pre-derby, così da poter difendere casa nostra e riempire la piazza di Lazialità. La nostra dignità vale molto di più di un derby. La nostra parola ha un peso ed intendiamo mantenerla”.

Una presa di posizione netta, che conferma la linea dura già adottata negli ultimi tempi. Diverso, invece, l’atteggiamento in vista della possibile finale di Coppa Italia contro l’Inter, in programma pochi giorni prima. In quel caso, infatti, il tifo organizzato ha annunciato la presenza sugli spalti: “Abbiamo stretto un patto con mister e squadra dove abbiamo dato la nostra parola che saremmo entrati in caso di finale, essendo in campo neutro vogliamo stare vicino ai ragazzi e dare la possibilità a tutto il popolo Laziale di spingere la squadra in una partita importante come la finale di Coppa”.

LEGGI ANCHE – Conte verso l’addio al Napoli: Nazionale, Roma o Milan nel futuro

Redazione GR.net

Ranieri: “I ragazzi stanno dando tutto. Forza Roma, uniti per un unico scopo”

71

Una presenza inattesa, in un contesto pubblico e istituzionale, e poche parole misurate dopo giorni di tensioni. Il senior advisor della Roma Claudio Ranieri è intervenuto al salone del Coni in occasione della dodicesima edizione del premio Città di Roma, tornando a parlare in pubblico dopo le polemiche che hanno coinvolto l’ambiente giallorosso.

Sul palco dell’evento, sollecitato dalle domande della conduttrice, ha scelto una linea essenziale, senza entrare nel merito delle recenti frizioni interne che hanno animato il dibattito attorno al club. “Ci aspettiamo il meglio, i ragazzi stanno dando tutto. Forza Roma sempre comunque vada, e tutti uniti per un unico scopo”.

Queste le uniche dichiarazioni rilasciate al momento dall’ex allenatore, arrivate a distanza di pochi giorni da uno scontro frontale con Gasperini che ha acceso ulteriormente il clima tra le componenti dirigenziali e tecniche della società.

LEGGI ANCHE – Sabatini: “Rottura irreversibile, da Gasp comunicazione pessima. Capisco Ranieri, era esasperato”

Redazione Giallorossi.net

“ON AIR!” – Rossi: “La Lazio ha un senso, la Roma no”, Casano: “Ogni giorno che passa avvicina l’addio di Gasp”, Corsi: “Il 90% dei giocatori sta con lui”, Torri: “Alajbegovic? Non verrà mai…”

35

Prosegue il nostro appuntamento giornaliero dedicato al variopinto mondo delle radio romane. On Air, la rubrica più copiata (e incollata) del web, è un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore. Buon divertimento!

David Rossi (Rete Sport): “La Lazio vincerà la Coppa Italia, non c’è proprio quota, è tutto scritto…Ma com’è possibile che questi con Lotito, senza tifosi, con mercato bloccato, gli hanno venduto tutti, stanno in finale di Coppa Italia e rischiano di fare meglio di noi. A me Lotito mi fa quasi senso, ogni tanto mi dico “pensa te se ci capitava un presidente così“, ma nella follia totale, nel paradosso, la Lazio ha una ratio, ha un senso. La Roma invece un senso non ce l’ha…”

Gianluca Piacentini (Rete Sport): “Il fallimento della Roma è complessivo, che parte dalla proprietà e arriva fino all’allenatore. La cosa emblematica è che non parliamo più della mediocrità della squadra, non è manco più colpa loro. Il segnale del decadimento tecnico di questa rosa è che ormai questo è un dato acquisito….”

Tiziano Moroni (Rete Sport): “Nelle dichiarazioni Sarri è stato meno pesante di Gasperini nonostante quello che gli hanno dato. Ma volete mettere quello che ha detto Lotito di Sarri nelle telefonate ai tifosi su come gestisce i giocatori…roba che Gasperini esplodeva! Le reazioni di Sarri sono state molto più composte rispetto a quello che ha subito da Lotito…”

Checco Oddo Casano (Rete Sport): “Secondo me Gasperini è un ottimo allenatore e se fosse stato messo nelle condizioni di non dover scendere a compromessi come i suoi predecessori ma poter avere giocatori che appartengono al suo calcio, i risultati potevano essere migliori. Ma a prescindere da questo, cacciare per l’ennesima volta l’allenatore significherebbe ripartire da zero per l’ennesima volta. Ma a quanto pare questa è una cosa che piace a questa proprietà. E ogni giorno che passa mi viene da pensare che questo sia lo scenario più probabile: che andrà via l’allenatore e che non cambierà altro all’interno del club…”

Mario Corsi (Tele Radio Stereo): “Lazio in finale di Coppa Italia? Ero un po’ uscito dal discorso Roma-Lazio, a me devo dire la verità interessa zero, non mi ha colpito. Quello che mi ha colpito è chi parla della Roma da esterno, vedere la faccia cupa di Sabatini che parla sempre male della Roma solo per salvare Massara. In questo momento che vi ha parlato è stato solo Ranieri, che ha parlato di lacrime e sangue ma che si vincerà lo scudetto. I risultati non sono arrivati, ma io Gasperini non lo metto in discussione perchè con tutto quello che gli hanno combinato i Friedkin sia abbastanza…Della Lazio non me ne frega un ca**o, la Roma vive un problema enorme con questi che fanno tutti ridere. Si è creata una guerra di sguardi, di sussurri, di bsibigli…si vede quando uno arriva in una comunità dove non è ben visto…per fortuna il 90% dei giocatori sta con lui…”

LEGGI ANCHE – Sabatini: “Rottura irreversibile, da Gasp comunicazione pessima. Capisco Ranieri, era esasperato”

Paolo Cosenza (Tele Radio Stereo): “Allucinante…tu hai giocato contro un Torino che non valeva niente, hai deciso di uscire dalla Coppa Italia che era una delle competizioni che dovevi onorare fino in fondo, e invece ti sei ritrovato a guardare delle semifinali contro squadre che avresti tranquillamente potuto battere. Quando sento parlare di parlare dei mitracoli sportivi della nostra squadra: ma quali miracoli? Le ambizioni di Friedkin si fermano al discorso economico…”

Francesca Ferrazza (Tele Radio Stereo): “La Lazio in finale di Coppa Italia è un enorme fastidio. La finale arriva a tre giorni dal derby, e sarebbe l’epilogo di una stagione disastrosa della Roma. Loro hanno avuto il mercato chiuso, lo stadio sempre vuoto, e riescono a raggiungere una finale. Questo fa capire meglio la situazione attuale della Roma. Siamo come intorpiditi. Questo ci fa capire meglio come qua non funzionano le cose, e il problema è che non c’è futuro dentro la Roma…”

Lorenzo Pes (Tele Radio Stereo): “Angelino potrebbe restare alla Roma se cambierà allenatore, se resta Gasperini invece penso sia probabile una sua partenza. Il giocatore a 29 anni è ancora giovane, anche se non giovanissimo: penso stia valutando un ritorno in Spagna, alcuni club della Liga si sono già mossi…”

Piero Torri (Radio Manà Sport): “Che Roma sarà? Che succede? Non vedo prospettive, decisioni, scelte…C’è una situazione da tutti contro tutti dentro Trigoria, almeno dal punto dirigenziale e tecnico. Alajbegovic non verrà mai alla Roma, sta facendo il prezzo per qualcun altro, avviene tutto troppo alla luce del sole… Fra l’altro, la presenza in Champions fa la differenza, ma perchè devo andare alla Roma e non al Napoli che fa la Champions. Per me Alajbegovic non arriverà mai alla Roma. Il ragazzo è interessante, ma tutto da verificare…”

Roberto Pruzzo (Radio Radio): “La Roma deve vincere tutte e cinque le ultime partite per sperare, non può più permettersi distrazioni, ma non so mica se è in grado di farlo…”

LEGGI ANCHE – Roma, c’è Koné in cima alla lista dei sacrificabili: Massara ha già fissato il prezzo

Redazione Giallorossi.net

Conte verso l’addio al Napoli: Nazionale, Roma o Milan nel futuro

47

Antonio Conte resta una delle figure più ingombranti e decisive del calcio italiano. Cinque scudetti in carriera, l’unico allenatore capace di vincere il tricolore con tre club diversi: un curriculum che parla da sé e che continua ad alimentare scenari sul suo futuro.

Come spesso accaduto nel corso della sua carriera, Conte sembra seguire un copione ormai noto: arriva, vince e poi cambia orizzonte. Un percorso che potrebbe ripetersi anche a Napoli, dove lo lega ancora un anno di contratto, ma dove la permanenza non appare più così scontata. L’idea di una separazione, infatti, non sarebbe del tutto esclusa e troverebbe sponde anche all’interno dell’ambiente.

Tra le ipotesi sul tavolo c’è anche quella della Nazionale, un richiamo che per il tecnico leccese resta forte, avendola già guidata in passato. Ma non è l’unico elemento a muovere riflessioni sul suo futuro: a pesare è anche una visione del progetto Napoli che, dopo due stagioni, potrebbe non essere più perfettamente allineata alle sue idee.

In questo scenario, il futuro di Conte resta aperto a più possibilità, tra ritorni in panchina in Serie A e nuove sfide internazionali. E proprio alcuni di questi incastri vengono messi in evidenza dal Corriere della Sera, che disegna un quadro in continuo movimento anche sulle altre panchine di primo piano.

A Roma, ad esempio, la situazione è tutt’altro che stabile: il rapporto tra Gasperini e Ranieri viene descritto come teso, in un contesto in cui la proprietà prende tempo ma senza aver ancora sciolto i nodi interni. In caso di rottura, si aprirebbero diversi scenari per la panchina giallorossa, con una rosa di nomi che comprenderebbe anche quelli di Pioli, De Rossi e Thiago Motta.

Anche il Milan rientra nel gioco degli incastri, con il futuro di Allegri che resta un tema sullo sfondo e che, secondo le ricostruzioni, era già stato valutato da De Laurentiis prima dell’arrivo di Conte a Napoli. Un intreccio di panchine e possibili cambi che rende il quadro generale ancora fluido e tutt’altro che definito.

LEGGI ANCHE – Sabatini: “Rottura irreversibile, da Gasp comunicazione pessima. Capisco Ranieri, era esasperato”

Fonte: Corriere della Sera

Sabatini: “Rottura irreversibile, da Gasp comunicazione pessima. Capisco Ranieri, era esasperato”

66

Un equilibrio ormai compromesso e una convivenza che appare destinata a non durare. Walter Sabatini legge così il momento delicato vissuto dalla Roma, analizzando dinamiche interne e rapporti sempre più tesi tra Ranieri e Gasperini in un’intervista concessa alle pagine della Gazzetta dello Sport.

Come potranno lavorare ancora insieme Gasperini e Ranieri?
“Non lo faranno. Quando l’equilibrio viene rotto in modo così fragoroso diventa una cosa irreversibile. È una questione di rispetto che è stato infranto da tutti e due. Penso che Ranieri non possa accettare questo tipo di convivenza, qualcosa succederà: o Claudio prende una decisione che lo riguarda, come quella di andarsene, o la prenderanno i Friedkin nei confronti dell’uno o dell’altro.

LEGGI ANCHE – Sabatini: “Scontro Gasp-Ranieri? Massara ne esce con le ossa rotte…”

Il terzo incomodo è Massara, è lui il ds della Roma e va trattato con rispetto. Gasp è un ottimo allenatore, però sul piano della comunicazione ha fatto cose pessime. Ha attaccato il ds in maniera inconcepibile e condotto il gruppo in modo personale bocciando giocatori con scelte e parole: non è stato certo un amico dell’azienda Roma”.

Cosa si aspetta dai Friedkin?
“Nulla, di sicuro faranno una scelta. La Roma ha bisogno di competenze e chiarezza, che ora è davvero “opaca”. Dispiace che da tutto questo Massara ne esca frantumato sul piano dialettico, non su quello sostanziale. È un uomo onesto, che ha vinto lo scudetto col Milan e ha preferito subire per proteggere la società”.

Si aspettava la replica a Gasperini da parte di Ranieri?
“Era esasperato per le uscite del tecnico. Non credo abbia mai vissuto una situazione così torbida, ha ritenuto di dover fare delle puntualizzazioni in ogni caso non offensive. Forse avrebbe potuto aspettare qualche tempo, ma posso capirlo in fondo”.

LEGGI ANCHE – Roma, le richieste di Gasp per restare

Fonte: Gazzetta dello Sport

Roma, c’è Koné in cima alla lista dei sacrificabili: Massara ha già fissato il prezzo

46

Il nodo è sempre quello, spietato e inevitabile: il Fair Play Finanziario. La Roma deve rientrare di circa 80 milioni entro il 30 giugno e, fatti due conti, la strada è già tracciata ma tutt’altro che semplice.

Oltre 10 milioni arriveranno dai nuovi sponsor, altri 15 dai risparmi sugli ingaggi dei giocatori in scadenza, più o meno la stessa cifra (circa 15) dall’accordo tra Lega Serie A e IMG. Totale: poco più di 40 milioni. Ne mancano ancora tanti.

LEGGI ANCHE – Plusvalenze da 80 milioni entro giugno. Sponsor e cessioni, ecco il piano di rientro

E qui entra in gioco il mercato, quello vero. Non basteranno le uscite “minori” come Tommaso Baldanzi, Saud Abdulhamid, Eldor Shomurodov e Marash Kumbulla. Servirà un sacrificio pesante.

Il primo nome sulla lista, scrive oggi Leggo, sembra essere Manu Koné. Il centrocampista, reduce anche da qualche frizione interna con lo staff medico e con Gian Piero Gasperini, è finito nel mirino dell’Inter e di diversi club di Premier League.

La valutazione è già fissata: circa 45 milioni. Una cifra che, di fatto, risolverebbe gran parte del problema. Il punto, semmai, è un altro: quanto può permettersi la Roma di indebolirsi per rimettere in ordine i conti? Perché tra bilancio e campo, a Trigoria la coperta resta maledettamente corta.

LEGGI ANCHE – Calciomercato Roma, dalla Spagna: pronta un’offerta da 40 milioni per Munoz

Fonte: Leggo

Mercato, rinnovi e ritiro: la Roma è in sospeso

22

La Roma resta immobile, sospesa tra tensioni interne e decisioni rimandate. Mentre in città si discute già del futuro, a Trigoria manca ancora un confronto vero tra le figure chiave del club. Il risultato è uno stallo che, a fine aprile, pesa sulla pianificazione della prossima stagione.

Il nodo principale resta irrisolto e continua a paralizzare ogni iniziativa. La conseguenza è evidente: nessuna strategia definita sul mercato in entrata, con le priorità che inevitabilmente si spostano sulle uscite. Entro il 30 giugno serviranno circa 80 milioni di plusvalenze, una cifra che impone sacrifici importanti. I nomi sotto osservazione sono quelli che garantirebbero maggiore ritorno economico, come Svilar, Ndicka e Koné, senza escludere possibili offerte rilevanti anche per profili più giovani come Pisilli, Wesley e Soulé.

LEGGI ANCHE – Roma, c’è Koné in cima alla lista dei sacrificabili: Massara ha già fissato il prezzo

In questo contesto, il direttore sportivo si trova a operare senza certezze: nessuna indicazione chiara sul budget, nessun confronto stabile con l’allenatore e un quadro generale ancora indefinito. Le operazioni in entrata restano quindi congelate, mentre i contatti per giovani prospetti proseguono in modo quasi automatico, indipendentemente da chi guiderà la squadra. Diverso il discorso per i profili più strutturati: su quel fronte, al momento, non si registrano sviluppi.

Anche il capitolo rinnovi riflette l’incertezza generale. Alcune situazioni sono ferme, altre in attesa di una decisione che dipenderà inevitabilmente dalla guida tecnica. Tra clausole da esercitare entro giugno e trattative congelate, diversi giocatori restano in bilico, con scenari che potrebbero cambiare rapidamente nelle prossime settimane.

Nel frattempo, la programmazione è completamente ferma anche fuori dal campo: non sono stati ancora definiti ritiro, amichevoli e tournée estive. Un ritardo significativo, legato all’assenza di una linea condivisa tra proprietà, area tecnica e dirigenza.

La proprietà ha confermato la fiducia nelle figure coinvolte, ma senza intervenire su contrasti che continuano a bloccare ogni decisione. Se questa situazione dovesse protrarsi, il rischio è quello di arrivare alle scelte cruciali senza il tempo necessario per pianificarle in modo efficace. Il futuro resta tutto da scrivere, ma il tempo per farlo inizia a stringere.

LEGGI ANCHE – Sabatini: “Rottura irreversibile, da Gasp comunicazione pessima. Capisco Ranieri, era esasperato”

Fonti: Il Messaggero, Corriere della Sera

Roma, tre assi per l’Europa

45

E se la scintilla arrivasse proprio adesso? Nel momento in cui la stagione entra nel tratto più duro, quello delle gambe pesanti e delle occasioni che non tornano, la Roma ritrova ciò che più le è mancato: qualità, connessioni, fantasia. Donyell Malen torna ad avere alle spalle la coppia migliore possibile, con Paulo Dybala e Matías Soulé pronti a riaccendere l’attacco giallorosso.

Juventus e Como restano davanti, ma il vero tema è un altro: la Roma ha finalmente tra le mani il tridente su cui Gasperini aveva costruito le sue idee migliori. Fin qui si è visto troppo poco: appena 92 minuti complessivi tra Torino e Milan. Un frammento, però, sufficiente per lasciare tracce interessanti, tra triangolazioni veloci e una pericolosità offensiva mai più replicata.

LEGGI ANCHE – Al via i colloqui per il rinnovo di Pellegrini. E anche Dybala vuole restare

Adesso si riparte da lì. Dybala è tornato ad allenarsi in gruppo da due giorni, Soulé ha smaltito i problemi legati alla pubalgia e Malen aspetta solo rifornimenti per tornare a incidere. A Bologna i tre dovrebbero partire titolari: non è solo una scelta tecnica, è quasi una necessità.

Poi c’è il sottotesto, neanche troppo nascosto. Dybala si gioca anche il futuro: il rinnovo resta sul tavolo, ma passa inevitabilmente da una revisione economica. La Roma prende tempo, Ricky Massara ha già fatto capire che ogni situazione verrà valutata caso per caso. Intanto, però, il campo torna centrale. Perché tra la rincorsa Champions e i settanta giorni che separano da un possibile addio, il numero 21 ha ancora una storia da scrivere. E magari da cambiare.

LEGGI ANCHE – El Shaarawy ai saluti: niente rinnovo, giocatore già informato

Fonte: Gazzetta dello Sport