Roma, 35 milioni dal nuovo sponsor: ecco come verrà risolto il nodo Decreto Dignità

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La Roma accelera sul fronte commerciale e chiude la partita più attesa: il main sponsor. L’accordo con Eurobet.live è stato definito una settimana fa, dopo mesi di contatti, incontri e rifiniture contrattuali. L’annuncio ufficiale è atteso nei prossimi giorni, ma il percorso è ormai tracciato.

L’intesa è significativa: oltre 35 milioni di euro complessivi per un contratto della durata di tre anni e quattro mesi, con ricavi annuali tra 12 e 16 milioni, bonus inclusi. Un’operazione che segna un passaggio strategico per la crescita dei ricavi del club e consolida il serbatoio commerciale giallorosso.

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Non è solo questione economica: il marchio Eurobet.live comparirà sulle maglie già nelle ultime gare di questa stagione e sarà protagonista anche del centenario della Roma nel 2027, ricorrenza che il club intende celebrare con partner di livello internazionale.

Vista la normativa italiana, che vieta la presenza diretta di brand legati al gioco d’azzardo sulle maglie, la Roma ha adottato una soluzione già sperimentata da altri club: il marchio sponsorizzerà un sito correlato dedicato ai risultati in tempo reale, di proprietà della stessa azienda, aggirando il divieto senza violare la legge.

Il debutto ufficiale del nuovo sponsor sarà nella trasferta contro il Como, chiudendo così un lungo periodo senza un partner principale stabile sulla parte frontale della maglia. L’evento di presentazione è fissato per venerdì e vedrà la partecipazione dell’intera squadra.

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Fonti: Corsport / Il Messaggero / Il Tempo

Quarto posto, Roma e Juve fuori: secondo Opta in Champions ci va il Como

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La corsa alla Champions entra nella sua fase decisiva e le proiezioni statistiche iniziano a delineare scenari inattesi. In prima pagina oggi il Corriere dello Sport titola “Roma e Juve fuori”, riportando le simulazioni elaborate da Opta sulla lotta per il quarto posto: secondo i calcoli del noto provider di dati, a sorpresa il favorito per chiudere la stagione in zona Champions sarebbe il Como di Cesc Fabregas.

Mancano ancora dieci giornate alla fine del campionato e il calendario propone ancora 18 big match tra le squadre di alta classifica. Un finale apertissimo, dunque, ma le percentuali attuali indicano una tendenza chiara: il Como avrebbe il 37,78% di possibilità di chiudere al quarto posto, risultando la squadra con le maggiori probabilità di centrare l’obiettivo.

Alle spalle dei lombardi c’è la squadra allenata da Luciano Spalletti, accreditata del 34,57%, mentre la Roma – che in questo momento condivide proprio con il Como la quarta posizione in classifica – scivola leggermente indietro nelle simulazioni. I giallorossi, infatti, secondo i modelli statistici di Opta avrebbero il 33,91% di probabilità di concludere la stagione in zona Champions.

Numeri che fotografano una lotta serratissima e che rendono ancora più pesante la sfida in programma domenica prossima: Como-Roma potrebbe diventare uno snodo chiave nella corsa al quarto posto, uno scontro diretto che, alla luce di queste proiezioni, vale molto più dei tre punti in palio.

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Fonte: Corriere dello Sport

Roma, finali da incubo

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La Roma trema davvero. La sconfitta di Marassi ha lasciato strascichi pesanti, allungando l’ombra già proiettata dal gol di Gatti di una settimana fa. Nel giro di pochi giorni i giallorossi sono passati da una possibile fuga sul quinto posto a una situazione opposta: il margine si è assottigliato e ora aleggia perfino lo spettro di scivolare fuori dalla zona Champions, con la Conference che torna minacciosa.

Il problema è diventato evidente soprattutto nei finali di gara. Due partite, due epiloghi amari. Un crollo che pesa ancora di più se si guarda ai numeri: nel girone di ritorno la squadra di Gasperini ha già perso sei punti per gol incassati negli ultimi minuti o per rimonte subite. Dopo Cagliari, Napoli e Juventus, anche il Genoa ha approfittato delle disattenzioni romaniste.

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L’attenzione cala proprio quando dovrebbe restare massima. Tra le big del campionato, infatti, la Roma è quella che incassa più reti nell’ultimo quarto d’ora: otto gol. Ma il dato è negativo anche sul fronte offensivo. L’Inter negli ultimi 15 minuti ha segnato 17 volte, la Juventus 13, il Milan 11. Anche Como (11) e Napoli (8) hanno fatto meglio dei giallorossi, fermi a sei reti con Malen e compagni. E nessuna di queste è risultata decisiva per portare punti.

Come se non bastasse, la difesa non è più quella di qualche settimana fa: sette gol subiti nelle ultime quattro partite. Ma a incidere maggiormente è la povertà di soluzioni offensive. A Genova la Roma ha prodotto pochissimo: appena tre palloni portati oltre la trequarti da Venturino e Pellegrini, la coppia scelta per sostituire Dybala e Soulé.

Le critiche più dure sono proprio per l’ex capitano. Pellegrini non solo non è riuscito a servire Malen, ma è stato protagonista in negativo anche nell’episodio del rigore che ha sbloccato la partita per il Genoa. Gli alibi, ormai, sono finiti. E anche le speranze di rinnovo sembrano ridotte al minimo.

Il bilancio stagionale è impietoso: un solo gol su azione, quello segnato nel derby d’andata. Alla 28ª giornata aveva fatto peggio soltanto lo scorso anno per numeri complessivi, quando arrivò a due reti e un assist. Segnali che alimentano i dubbi su un momento complicato, sia per il giocatore che per la Roma.

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Fonte: Leggo

L’AIA dà ragione a Gasperini: il mani di Malinovskyi era rigore

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Continua a far discutere uno degli episodi chiave di Genoa-Roma. Il tocco di braccio di Ruslan Malinovskyi sul tiro di Manu Koné, arrivato quando il risultato era ancora in parità, avrebbe potuto cambiare l’inerzia della partita assegnando un calcio di rigore alla Roma.

Né l’arbitro Andrea Colombo né il VAR, però, hanno ritenuto irregolare l’intervento del centrocampista del Genoa , lasciando proseguire il gioco tra le proteste dei giallorossi. A guidare la contestazione nel post partita è stato l’allenatore romanista Gian Piero Gasperini, che non ha nascosto tutta la sua irritazione per la decisione arbitrale: «Le immagini sono chiare», ha dichiarato il tecnico piemontese.

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Parole forti, ma che trovano ora un sostegno autorevole. Secondo quanto emerso dalle valutazioni dell’Associazione Italiana Arbitri, infatti, l’episodio avrebbe meritato il calcio di rigore.

Per l’AIA, Malinovskyi avrebbe ostacolato la conclusione di Koné con il braccio destro largo, “fuori sagoma”. Un dettaglio decisivo nella valutazione dell’azione. Inoltre, il fatto che il pallone abbia colpito prima la coscia del giocatore non sarebbe sufficiente ad annullare la punibilità del gesto.

Una valutazione che riaccende inevitabilmente il dibattito su una decisione che avrebbe potuto cambiare la partita e che lascia alla Roma il rammarico per un episodio sfuggito alla revisione del VAR.

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Redazione GR.net

FLASH GIALLOROSSO – Tutte le brevissime dal mondo Roma minuto per minuto

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Tra allenamenti, indiscrezioni, post social, curiosità e piccoli retroscena, il mondo giallorosso è un flusso continuo di notizie, voci e dettagli spesso sfuggiti ai radar. In questa rubrica troverete tutto quello che ruota attorno alla Roma: notizie brevi, note di colore, curiosità e segnalazioni in tempo reale di questo lunedì 9 marzo 2026. Aggiornamenti flash, da leggere in un attimo… ma da non perdere.

Ore 19:45 – Ziolkowski: “Gasp chiarissimo. Dybala? Un fenomeno”

Jan Ziolkowski racconta i suoi primi mesi alla Roma: “Quando sono arrivato Gasperini mi disse: ‘Quanto si deve aspettare per un ragazzo dalla Polonia?’. Poi mi ha mostrato un’analisi video della mia partita con l’Olanda spiegandomi cosa correggere”. Sul duello con Dybala in allenamento: “(Ride) Lo cancello ogni volta! Scherzi a parte, è un fenomeno: se controlla palla devi solo aspettare i rinforzi”. E sul possibile prestito al Legia: “La Roma mi ha detto un ‘no’ assoluto: ‘Ti abbiamo preso perché sei necessario’”.

Ore 18:50 – Stadio Roma, possibile incontro con i comitati

Prosegue il dibattito sul nuovo stadio della Roma a Pietralata. Secondo quanto riportato dal giornalista Alessio Di Francesco, si sta tentando di organizzare un incontro dell’ultimo minuto tra alcuni consiglieri comunali e le associazioni rimaste escluse dalle audizioni delle commissioni. Il vertice, se confermato, dovrebbe svolgersi domani pomeriggio durante la seduta dell’Assemblea Capitolina.

Ore 15:30 – Il bel gesto di Gasp prima di Genoa-Roma – VIDEO!

Bel gesto di Gian Piero Gasperini nell’immediato pre-partita di Genoa-Roma. Uno dei bambini che avrebbe dovuto accompagnare i giocatori in campo era rimasto senza calciatore, così il tecnico giallorosso gli ha detto: “Tu entri con me”. Questo il video pubblicato da Dazn.

Ore 13:30 – Soulè rischia di tornare ad aprile

Gasperini sta fronteggiando una grave emergenza nel reparto offensivo e tra i tanti assenti spicca Soulé, fermo dal 15 febbraio a causa della pubalgia. L’attaccante argentino sta continuando a lavorare a parte e, come svelato dal giornalista Riccardo Trevisani nel corso della trasmissione radiofonica, il problema fisico potrebbe essere più grave del previsto: il numero 18 della Roma rischia di tornare in campo soltanto ad aprile. (Radio Manà Manà Sport)

 

Ore 10:45 – De Rossi: “Pellegrini sta facendo la storia della Roma”

Fanno discutere le parole che Daniele De Rossi ha speso per Lorenzo Pellegrini durante la conferenza post Genoa-Roma: “Ho visto i suoi numeri, ha superato me e altri come assist. Come tutti i romani a Roma viene criticato, ma fra un po’ ci diremo: ‘Hai visto quando c’era Pellegrini?’. Sta facendo la storia della Roma”.

Ore 9:30 – I voti dei giornali: si salva Ndicka, disastro Pellegrini

Dopo il ko di Genova, il migliore per i quotidiani è Ndicka (6.2), autore anche del gol del momentaneo pareggio. Alle sue spalle Malen (6), Pisilli (5.8) e Svilar (5.8). Bocciato invece Pellegrini, nettamente il peggiore (4.5). Sotto la sufficienza anche Mancini (5.2), Celik (5.3), Rensch (5.3), Koné (5.1), Tsimikas (5.5) e Venturino (5).

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Ore 8:00 – Mancini out col Bologna, Ndicka salta il Como

Ieri a Genova era assente Wesley, domenica a Como mancherà Ndicka che, da diffidato, nel primo tempo ieri si è fatto ammonire. L’ivoriano si ferma nel momento migliore: per lui terza rete consecutiva. A Bologna giovedì sarà fuori causa Mancini squalificato. La speranza dell’allenatore è quella di recuperare Hermoso. (Corriere della Sera)

IN AGGIORNAMENTO

Roma, arriva il nuovo main sponsor: sarà Eurobet, venerdì la presentazione

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La Roma ha il suo nuovo main sponsor. Dopo mesi di trattative e indiscrezioni, la società giallorossa ha raggiunto un accordo con Eurobet, che diventerà il nuovo partner principale di maglia.

A rivelarlo è stato il giornalista Filippo Biafora, che ha anticipato come l’intesa tra le parti sia ormai stata definita in tutti i suoi dettagli. Per sancire la nuova partnership è già stato organizzato un evento in programma venerdì, al quale prenderà parte l’intera squadra. Sarà l’occasione per presentare ufficialmente il nuovo sponsor che accompagnerà il club giallorosso nelle prossime stagioni.

Secondo quanto riportato dal giornalista Piero Torri ai microfoni dell’emittente radiofonica Radio Manà Sport, il contratto prevede un’introito nelle casse giallorosse di 16 milioni di euro all’anno e ha una durata di 3 anni e 4 mesi.

Si chiude così una ricerca durata diversi mesi per la Roma, che era alla caccia di un nuovo sponsor principale da esibire sulla maglia. Con l’arrivo di Eurobet il club completa quindi un tassello importante anche sul fronte commerciale, in attesa dell’annuncio ufficiale della società. Il logo di Eurobet dovrebbe fare il suo debutto ufficiale per la trasferta di Como, in programma domenica prossima.

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Redazione GR.net

ULTIME DA TRIGORIA – Hermoso torna in gruppo, piccoli progressi per Soulè

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All’indomani della sconfitta contro il Genoa, la Roma è tornata ad allenarsi questa mattina a Centro Sportivo Fulvio Bernardini per iniziare a preparare il prossimo impegno europeo contro il Bologna di Italiano.

La novità più importante della seduta odierna riguarda il ritorno in gruppo di Mario Hermoso. Il difensore spagnolo ha ripreso ad allenarsi regolarmente con i compagni e ora punta a tornare tra i convocati per la sfida di Europa League contro il Bologna. Una possibile soluzione preziosa per Gian Piero Gasperini, che per la gara europea dovrà fare a meno di Gianluca Mancini, fermato da una squalifica.

Timide buone notizie per quanto riguarda Matías Soulé. L’esterno argentino non si è infatti allenato con il gruppo e continua il suo lavoro differenziato per superare definitivamente i problemi di pubalgia che lo stanno condizionando da diverse settimane. Secondo quanto riportato dal giornalista Filippo Piola de Il Tempo, Soulé ha comunque ricominciato ad avere i primi contatti con il campo nella giornata di oggi, segnale di un recupero che procede gradualmente. Il giocatore però difficilmente riuscirà a essere a disposizione per la partita contro il Bologna.

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L’obiettivo più realistico resta quindi il rientro per la trasferta di campionato contro il Como, in programma domenica prossima in Serie A, dove l’argentino spera di tornare tra le opzioni offensive a disposizione di Gasperini.

Redazione GR.net

Roma, Massara in bilico tra scelte azzeccate e grandi lacune

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I risultati deludenti delle ultime settimane hanno riportato al centro del dibattito il mercato della Roma tra l’estate 2025 e l’inverno 2026. Un tema che inevitabilmente chiama in causa il lavoro del direttore sportivo Frederic Massara, finito sotto la lente d’ingrandimento della tifoseria e degli addetti ai lavori.

Il bilancio, a guardarlo con attenzione, presenta due facce molto diverse. Da una parte c’è il lavoro positivo fatto sul fronte dei giovani talenti, soprattutto nel reparto difensivo. Dall’altra, invece, emergono limiti evidenti nella costruzione dell’attacco, proprio il settore che l’allenatore Gian Piero Gasperini aveva indicato come priorità assoluta fin dal suo arrivo.

In difesa la Roma ha messo le basi per il futuro con diversi investimenti interessanti. L’acquisto di Daniele Ghilardi dal Hellas Verona per circa 10 milioni si sta rivelando una scelta azzeccata: il centrale classe 2003 ha mostrato personalità, margini di crescita e qualità che fanno pensare a un futuro importante.

Molto convincente anche l’operazione che ha portato a Trigoria Wesley França dal Flamengo. I circa 25 milioni investiti per il giovane brasiliano rappresentano una cifra importante, ma le prestazioni offerte finora lasciano pensare che il suo valore sia destinato a crescere sensibilmente nei prossimi anni.

Promosso anche l’acquisto di Jan Ziolkowski, altro difensore molto giovane che ha lasciato intravedere qualità interessanti. Il suo percorso è appena iniziato, ma la sensazione è che possa diventare una pedina utile per il futuro della squadra o, eventualmente, una plusvalenza significativa per il club.

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Se la difesa sorride, l’attacco invece resta il grande punto interrogativo del mercato romanista. Ed è proprio qui che si concentra la parte più criticata del lavoro di Massara. Fin dalla scorsa estate Gasperini aveva indicato con chiarezza la direzione: per competere ai massimi livelli servono grandi attaccanti. Le squadre che lottano per i vertici in Italia e in Europa, ha ripetuto più volte il tecnico di Grugliasco, sono quelle che possono contare su giocatori capaci di risolvere le partite in qualsiasi momento.

Eppure proprio in questo reparto la Roma non è riuscita a fare il salto di qualità. Tra estate e inverno, l’unico acquisto realmente azzeccato è stato quello di Donyell Malen, arrivato nel mercato di gennaio e fortemente voluto dallo stesso Gasperini. Un’operazione che, secondo diverse ricostruzioni, ha richiesto anche l’intervento diretto dei proprietari, Dan Friedkin e Ryan Friedkin, per essere portata a termine.

Per il resto, il bilancio è molto meno convincente. In estate non è arrivato il centravanti richiesto dall’allenatore per sostituire Artem Dovbyk, rimasto alla Roma nonostante fosse poco gradito dal tecnico. L’arrivo di Evan Ferguson dal Brighton si è rivelato poco più di una scommessa, frenata dai problemi fisici che da tempo accompagnano il giovane attaccante irlandese. Ancora meno fortunata l’operazione che ha portato in giallorosso Leon Bailey. L’esterno giamaicano, arrivato in prestito dall’Aston Villa, non ha praticamente mai inciso prima di fare ritorno in Inghilterra dopo una parentesi del tutto anonima.

Ma il nodo principale resta un altro: l’esterno offensivo sinistro che Gasperini chiedeva con insistenza. Il famoso “attaccante alla Lookman”, cioè un giocatore capace di saltare l’uomo, creare superiorità e aumentare la pericolosità della squadra negli ultimi trenta metri. Un profilo che non è mai arrivato, né in estate né nel mercato di gennaio.

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L’operazione invernale per Bryan Zaragoza non ha cambiato il quadro. L’ex Celta Vigo finora non ha mostrato le qualità necessarie per imporsi alla Roma e Gasperini sembra puntarci sempre meno. Diverso il discorso per Lorenzo Venturino, investimento più orientato al futuro che al presente. Un giovane interessante, ma con pochissima esperienza in Serie A e difficilmente immaginabile come protagonista immediato in una squadra che punta alla qualificazione in Champions. Ancora più estremo il capitolo Robinio Vaz, pagato 25 milioni ma apparso ancora acerbissimo per un campionato come quello italiano.

A complicare ulteriormente la situazione ci si sono messi gli infortuni, e il risultato è una Roma con la coperta cortissima proprio nel reparto che per Gasperini è sempre stato il cuore del gioco. Un problema non da poco per un allenatore che ha costruito gran parte delle sue squadre sulla profondità e sulla qualità delle rotazioni offensive.

Ed è proprio da questo squilibrio tra programmazione e risultati che nasce il dibattito sempre più acceso attorno alla figura del direttore sportivo. Le prossime settimane diranno molto non solo sul finale di stagione della Roma, ma anche sulle scelte della proprietà riguardo alla guida dell’area tecnica. Perché in un club che punta a tornare stabilmente ai vertici del calcio italiano ed europeo, anche la strategia di mercato diventa inevitabilmente un tema scottante.

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Giallorossi.net – G. Pinoli

“ON AIR!” – ROSSI: “Gasp ha cannato totalmente la formazione”, COSENZA: “Temo si stiano formando gruppetti dentro lo spogliatoio”, PES: “Pellegrini non dà nulla, perchè insisterci?”

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Prosegue il nostro appuntamento giornaliero dedicato al variopinto mondo delle radio romane. On Air, la rubrica più copiata (e incollata) del web, è un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore. Buon divertimento!

David Rossi (Rete Sport): “Ieri De Rossi ha fatto la partita che aveva in mente, è andata esattamente come aveva messo in preventivo, anche per i cambi: aveva tenuto certi giocatori in panchina per giocarsela l’ultima mezzora. Per me Gasperini ha sbagliato formazione, sono convinto di questo, ma non perchè io sono più bravo di lui, ma perchè io posso giudicare dopo, lui è costretto a decidere prima. Ma lui prende 5 milioni per fare questa roba, quindi ci sono oneri e onori. La formazione iniziale della Roma è totalmente cannata, cosa confermata dallo stesso Gasp nel post partita. Ma da qui a farlo passare per co**ione mi pare troppo…”

Fabio Petruzzi (Rete Sport): “Il rigore sul tiro di Konè? Se quello me lo davano contro mi avvelenavo, ma come si può dare un rigore così…prende il petto! Per me quello non è mai rigore… Sono rimasto perplesso dalla scelta di Venturino, che non aveva mai giocato titolare e tu me lo vai a far giocare dal primo minuto contro la sua ex squadra, che lo conosce molto bene. E fra l’altro schierandolo a sinistra. Quando giochi le ultime giornate su certi campi, la qualità la devi un attimo mettere da parte. Ma io non avrei tolto Venturino all’intervallo, semmai Pellegrini, perchè il Genoa non avrebbe retto quella intensità per novanta minuti, e Venturino è uno che ha intensità, gamba, corsa…”

Gianluca Piacentini (Rete Sport): “Il rigore non dato? In un campionato che si deciderà per una manciata di punti, un rigore non dato come quello di ieri sposta, eccome…Per me quello è un rigore netto. Pellegrini? Il rigore non lo fa apposta, ma è la conseguenza del fatto che non ha il passo e non lo avrebbe mai preso. Toglierlo dopo il rigore è però la certificazione che avevi sbagliato a non toglierlo prima. Quarto posto? La Juve ha un calendario migliore della Roma…”

Checco Oddo Casano (Rete Sport): “Per me il Como al momento è la squadra favorita alla Champions…Il rigore sul tiro di Konè? A me sembrava ancora più netto quello su Ndicka, per me è una cintura chiara, ma nessuno ne parla per cui sbaglierò io…”

Mario Corsi (Tele Radio Stereo): “Siamo alle solite. Io ho vista una Roma ridicola, e un bravissimo De Rossi…diciamo la verità. Lui ha il Genoa, e che sceglie di fare: leva i più tecnici, Colombo e Vitinha, aggredisce la Roma e poi nel finale mette i più forti. Pellegrini? Sbaglia passaggi, fa falli senza costrutto, ieri fa quel rigore incredibile dove per la prima volta nella storia del calcio nessuno reclama. Ma perchè non buttare dentro Zaragoza al posto suo? Non parliamo di Altafini, ma almeno prova a cambiare… Questa è la nona partita persa, sono tante. E’ incredibile l’adattamento che ha la Roma alla sconfitta…”

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Francesca Ferrazza (Tele Radio Stereo): “Il problema è che ogni anno arrivi a giocarti la stagione con i calciatori contati. E quelli che hai, non sono nemmeno forti: Venturino non giocava nemmeno al Genoa con De Rossi, e ora si ritrova titolare con Pellegrini…”

Paolo Cosenza (Tele Radio Stereo): “Dal punto di vista arbitrale è un disastro, ma a questo punto il Var levatelo. Quello che è successo ieri è incredibile. Ma il discorso va separato, perché il problema principale è la prestazione di ieri, che è stata allucinante: non hai messo mai cattiveria. Il giocatore peggiore in campo è stato Pellegrini, e non parlo del rigore: è fermo, stanco, come se non gli andasse. Io i motivi non li so, ma non si poteva vedere. Ma se hai un giocatore che sta così, lo preferisci a Cristante o a El Aynaoui, il dubbio mi viene. Perché non si può cambiare modulo? Perché bisogna giocare per forza così? Penso che si stiano formando i gruppetti dentro alla squadra, dove ognuno cerca di guardare il proprio orticello…”

Lorenzo Pes (Tele Radio Stereo): “De Rossi ha gestito molto bene la partita, anche con i cambi, e secondo me alla fine la vince anche con merito. Io non capisco perchè insistere con Pellegrini, che evidentemente non può dare niente, anzi, in questo momento toglie visto quel rigore. Poi abbiamo visto Celik inamovibile come quinto a destra, e ieri ha giocato difensore dall’altra parte, lasciando fuori Ghilardi che stava convincendo molto. Perchè questa sparizione di Ghilardi? Ho visto dei cambi sull’1 a 1…ma perchè non si prova a mettere un esterno e provare ad allargare il gioco? Perchè Zaragoza fa zero minuti? E’ così lontano dalla forma migliore che non può giocare manco 20 minuti al Ferraris? Questi mi sembrano interrogativi da fare…”

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Alessio Nardo (Tele Radio Stereo): “Tutti ci chiediamo come mai Pellegrini stia continuando a giocare, anche se ci rendiamo conto che non riesce più a eguagliare il Pellegrini migliore del passato. Non è mai stato un fenomeno, ma ci sono stati periodi in cui riusciva a incidere e a fare la differenza. Perché, pur essendo lontanissimo da quel Pellegrini, Gasperini, che non è l’ultimo scemo del mondo, lo fa giocare sempre e dice addirittura che è determinante? Questa storia sinceramente è abbastanza assurda…”

Piero Torri (Radio Manà Sport): “La Roma può ancora lottare per i primi quattrop posti e ha dimostrato di poterlo fare. La Roma sta facendo il suo, certo, ha dei limiti e dei problemi esasperati da infortuni che hanno depauperato il reparto offensivo. Ma la Roma rimane in corsa, e non voglio buttare tutto a mare. Se per arrivare quarti servono 75 punti è un conto, ma se la quota Champions i abbassa il senso cambia. Io penso che la Roma 70 punti li valga, e pure qualcosa di più. Se poi gli altri fanno 75 punti, bravi loro…”

Roberto Pruzzo (Radio Radio): “Quando leggi la formazione del Genoa si era ben capito che partita voleva fare De Rossi. La Roma sinceramente ci ha capito poco, perché ha accettato quel tipo di partita ed è venuta fuori un’ora di non calcio. Poi, quando il ritmo è cominciato a calare, hai commesso una sciocchezza. Quando non puoi vincere certe partite, devi non perderle, e invece hai concesso il 2-1 e lì la partita è andata. I cambi non aggiungono niente e allungano la difficoltà che hai quando vai sotto a recuperare certe partite…”

Nando Orsi (Radio Radio): “La Roma reclama due rigori? Ma no, pure tre, anzi quattro… Konè? Se lo metti vicino a Cristante diventa un altro giocatore. Errore di Svilar sul gol di Vitinha? I difensori non sono più bravi a marcare, guardano sempre la palla e mai l’uomo libero dentro l’area di rigore, e poi dopo gliela accollano al portiere. Ma quella non è una palla semplice: rasoterra, forte…ma se Svilar si buttava prima, e quello invece di crossare la tirava in porta e prendi il gol sul primo palo, poi che gli dici? Semmai quello che crossa era tutto solo, e qualcuno ha sbagliato a lasciarlo libero…”

Mario Mattioli (Radio Radio): “La Roma ha subito lo strapotere fisico del Genoa, è stata sorpresa non poco e non ha saputo prendere le contromisure. Ha subito costantemente. È mancato un po’ tutto, e Malen se non gli arrivano i palloni può fare poco. È una Roma che non ha perso la corsa alla Champions, però si ritrova sulla schiena anche a livello psicologico una squadra che fa paura, perché la Juve sta lì. Gasperini dovrà rivedere qualcosa nell’aspetto di gioco e anche nella testa dei giocatori: serve un reset…”

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Redazione Giallorossi.net

Pellegrini: “Deluso e dispiaciuto per il rigore causato. Restiamo uniti”

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Lorenzo Pellegrini torna sui social per scusarsi dopo la prestazione negativa di Genova. Il numero 7 giallorosso ha vissuto una serata da dimenticare al Ferraris, culminata con il fallo ingenuo su Ellertsson che ha regalato al Genoa il rigore dell’1-0. Un episodio che ha cambiato l’inerzia della partita e che pesa come un macigno sulla coscienza del capitano.

Deluso e dispiaciuto per il risultato e per il rigore causato. Restiamo uniti e continuiamo a dare tutto per questa maglia fino all’ultimo istante. Forza Roma!”, ha scritto Pellegrini nelle ore successive alla sconfitta. Parole di un giocatore che sta attraversando un momento complicato.

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I numeri raccontano di una stagione lontana dagli standard attesi: appena due gol segnati in Serie A, con l’ultima marcatura su azione che risale addirittura a settembre, nel derby vinto contro la Lazio. Un bottino troppo magro per chi dovrebbe essere uno dei punti di riferimento offensivi della squadra.

Giovedì contro il Bologna, nell’andata degli ottavi di Europa League, potrebbe arrivare il turno di riposo. Ma con l’emergenza attacco che continua a mordere, Gasperini ha bisogno che Pellegrini ritrovi smalto e continuità. Le alternative sono ridotte al minimo e l’ormai ex capitano deve tornare a essere determinante quando la stagione entra nella fase più calda.

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Redazione GR.net

La moviola di Genoa-Roma: Colombo bocciato, manca un rigore ai giallorossi

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La direzione arbitrale di Andrea Colombo finisce sotto la lente dopo Genoa-Roma. Il fischietto di Como non convince i principali quotidiani sportivi, che bocciano in larga parte la sua prova a Marassi. Il voto medio oscilla tra il 5 e il 5.5, con diverse critiche per alcune decisioni chiave della partita.

L’episodio più discusso arriva nella ripresa, quando Manu Koné calcia dal limite e trova l’opposizione di Ruslan Malinovskyi: il pallone sembra colpire il braccio largo del centrocampista del Genoa. Nonostante i dubbi evidenti, per Colombo e per il VAR – guidato da Paolo Mazzoleni – è tutto regolare e il gioco prosegue tra le proteste giallorosse.

Secondo La Gazzetta dello Sport, restano molti dubbi sulla non punibilità dell’intervento: il pallone pare toccare anche il braccio destro di Malinovskyi, circostanza che avrebbe potuto portare alla concessione del calcio di rigore.

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Più netto il giudizio del Corriere dello Sport, che assegna a Colombo un 5 parlando di gara “sporca” e sottolineando come il braccio del centrocampista ucraino sia largo dopo un primo contatto con il corpo. Anche Il Tempo evidenzia l’errore: se l’arbitro può aver perso l’episodio dal campo, il VAR avrebbe potuto – e dovuto – intervenire per assegnare il penalty alla Roma.

Non mancano poi altre sbavature nella direzione di gara. Il Romanista sottolinea l’ammonizione severa a Evan Ndicka, che costringerà il difensore a saltare la prossima partita, oltre all’errore sul fallo laterale da cui nasce l’azione del gol del 2-1 firmato da Vitinha.

Corretto invece, secondo tutti i quotidiani, il rigore assegnato al Genoa: Lorenzo Pellegrini pesta il piede di Mikael Ellertsson in area, concedendo la massima punizione poi trasformata da Junior Messias.

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Fonti: Il Tempo / Corsport / Gasport / Il Romanista

Roma, così non Var

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Ci sono sconfitte che pesano più delle altre. Non solo per il risultato, ma per ciò che raccontano. Il 2-1 incassato dalla Roma sul campo del Genoa appartiene a questa categoria: una caduta che arriva nel momento più delicato della stagione e che mette a nudo tutte le fragilità di una squadra che, nella corsa Champions, sembra arrivata al punto più difficile del suo cammino.

A Marassi la squadra di Gian Piero Gasperini si presenta con una lunga lista di assenti. Mancano Paulo Dybala, Matías Soulé, lo squalificato Wesley e gli infortunati Evan Ferguson e Artem Dovbyk, ormai depennati (parole dello stesso Gasperini) dalla lista dei disponibili fino a fine stagione. Assenze pesantissime, soprattutto davanti, dove la Roma si ritrova con un attacco ridotto all’osso e costretto ad aggrapparsi quasi esclusivamente a Donyell Malen.

Il problema è che l’olandese resta spesso troppo solo. Le scelte iniziali di Gasperini non funzionano: la trequarti composta da Venturino e Pellegrini alle spalle dell’ex Aston Villa produce pochissimo. La Roma costruisce rare occasioni e l’attaccante è costretto, nei pochi palloni giocabili, a mettersi in proprio cercando di creare pericoli con iniziative personali.

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La partita, in realtà, non è spettacolare neanche dall’altra parte. Il Genoa non è irresistibile, ma interpreta meglio il contesto: corsa, duelli fisici, aggressività. Ne esce una gara sporca, bloccata, povera di occasioni. All’inizio della ripresa Gasperini prova a cambiare qualcosa: fuori Venturino, dentro Bryan Cristante per dare più equilibrio e presenza. Ma il primo episodio decisivo è negativo per i giallorossi.

Pellegrini, tra i peggiori in campo, commette un fallo evitabile in area su Ellertson e regala un rigore al Genoa, trasformato da Junior Messias. La reazione della Roma, va detto, arriva subito. I giallorossi trovano l’1-1 con Evan Ndicka, che svetta di testa in area rossoblù e rimette la partita in equilibrio. Per qualche minuto sembra cambiare l’inerzia del match: la Roma prova ad alzare il baricentro e ad aumentare la pressione offensiva, col Genoa che si compatta nella propria trequarti.

Ma la beffa è dietro l’angolo. Un episodio dubbio cambia di nuovo tutto: da una rimessa laterale assegnata dal direttore di gara Andrea Colombo al Genoa, che forse sarebbe spettata alla Roma, nasce l’azione che porta al gol del 2-1 firmato da Vitinha, rete che decide il match.

Le polemiche arbitrali non finiscono lì. Sul risultato di parità i giallorossi protestano per un fallo di mano apparso piuttosto netto di Malinovskyi su una conclusione dal limite di Manu Koné. In quel caso né Colombo né il VAR (Mazzoleni) intervengono. Una svista madornale che si rivelerà decisiva.

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Gli errori arbitrali, specie in partite come questa, hanno un peso specifico rilevante, ma la prestazione della Roma resta deludente e i nodi cominciano a venire al pettine. La sfilza di infortuni sta logorando l’attacco, e alcune scelte di mercato non stanno dando le risposte sperate. Robinho Vaz, entrato nel finale, sbaglia praticamente tutto quello che prova a fare, mentre Bryan Zaragoza resta in panchina per tutta la partita nonostante un risultato da recuperare e un attacco in emergenza.

Il risultato è una sconfitta pesantissima anche per la classifica. Il Como aggancia la Roma al quarto posto, mentre la Juventus si avvicina minacciosa a un solo punto. E proprio contro il Como, domenica prossima, i giallorossi si giocheranno uno scontro diretto che ha già il sapore di uno spareggio Champions. Prima, però, c’è un altro crocevia. Giovedì la Roma sarà impegnata sul campo del Bologna per l’andata degli ottavi di Europa League. Un’altra partita decisiva, un altro passaggio delicatissimo della stagione.

Il problema è che Gasperini dovrà affrontarlo con la stessa emergenza offensiva che continua a soffocare la squadra. E con una Roma che, proprio nel momento in cui servirebbero certezze, sembra aver smarrito le proprie.

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Giallorossi.net – Andrea Fiorini

FLASH GIALLOROSSO – Tutte le brevissime dal mondo Roma minuto per minuto

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Tra allenamenti, indiscrezioni, post social, curiosità e piccoli retroscena, il mondo giallorosso è un flusso continuo di notizie, voci e dettagli spesso sfuggiti ai radar. In questa rubrica troverete tutto quello che ruota attorno alla Roma: notizie brevi, note di colore, curiosità e segnalazioni in tempo reale di questa domenica 8 marzo 2026. Aggiornamenti flash, da leggere in un attimo… ma da non perdere.

Ore 22:55 – Milan-Inter 1-0: rossoneri a +9 sulla Roma

Il derby di Milano sorride al Milan, che batte l’Inter 1-0 grazie al gol di Estupinan al 35’. Con questo successo la squadra di Allegri si porta a 7 punti dalla vetta, occupata proprio dai nerazzurri di Chivu, e allunga a +9 sulla Roma.

Ore 17:45 – Venturino: “Genoa nel cuore, ma ora penso alla Roma”

Lorenzo Venturino parla a DAZN nel prepartita di Marassi: “Sono molto grato al Genoa per tutto quello che mi ha dato, dal settore giovanile alla prima squadra. Però ora sono alla Roma e cerco di dare il meglio per questa squadra”. Sul rapporto con Gasperini: “Mi ha dato molti consigli e mi sta aiutando tanto. In questo mese sento già di essere migliorato”.

Ore 17:00 – Serie A: il Verona passa a Bologna, pari Fiorentina 

Sorpresa nella 28ª giornata di Serie A: il Verona vince 2-1 in rimonta sul campo del Bologna. Dopo il vantaggio rossoblù di Rowe al 49’, Frese e Bowie ribaltano il risultato in quattro minuti regalando il successo agli scaligeri, che lasciano l’ultimo posto (18 punti), mentre il Bologna resta ottavo a quota 39 a pochi giorni dalla sfida con la Roma in Europa League. Finisce 0-0 invece lo scontro salvezza tra Fiorentina e Parma: viola a 25 punti, +1 sulla zona retrocessione, emiliani dodicesimi a 34.

Ore 14:20 – Primavera, Roma ko con il Parma: vetta a rischio

La Roma Primavera di Federico Guidi cade ancora contro il Parma dopo l’eliminazione in Coppa Italia: al Tre Fontane decide nel finale la rete di Plicco. I giallorossi restano primi con 51 punti, ma il Parma sale a 50 e la Fiorentina, terza a 49, può operare il sorpasso oggi alle 13 contro l’Inter.

Ore 12:40 – Convocati Genoa, c’è Norton-Cuffy

Daniele De Rossi ha appena reso noto l’elenco dei convocati per la partita contro la Roma di questo pomeriggio: in lista Norton-Cuffy e Otoa, non ce la fa invece l’ex giallorosso Baldanzi.

Ore 11:30 – Emergenza infinita: 129 partite saltate per infortunio

La Roma tocca quota 129 partite saltate per infortuni in stagione. Dovbyk e Angelino comandano con 19 assenze ciascuno (destinati a quota 30), Ferguson terzo con 14 gare e stagione finita per operazione alla caviglia. Gasperini parla di “15-16 highlander”: solo Koné e Pellegrini hanno avuto una sola lesione. Ben 81 assenze su 129 riguardano l’attacco (63% del totale): Gasp non ha mai avuto tutti gli attaccanti disponibili insieme. (Corriere dello Sport)

Ore 9:45 – Primavera, Arena resta: sfida al Parma per la vetta

Antonio Arena non convocato da Gasperini per Genova, resta a disposizione della Primavera per la sfida di stamattina al Parma alle Tre Fontane. Match complicato per difendere il primo posto: i ducali sono terzi in classifica, molto forti fisicamente e hanno eliminato la Roma dalla Coppa Italia. Guidi alza la guardia alla vigilia dello scontro diretto tra le prime della classe. (Il Messaggero)

IN AGGIORNAMENTO…

Gasperini: “Non è un periodo fortunato. Il rigore sul tiro di Konè è molto chiaro. Chi è preoccupato stia a casa…”

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Gian Piero Gasperini interviene ai microfoni dei giornalisti per parlare di Genoa-Roma, gara valida per la 28ª giornata di campionato. Queste le dichiarazioni del tecnico giallorosso nel prepartita e poi al termine del match.

GASPERINI A SKY SPORT

De Rossi parlava di tanta aggressività, cosa è mancato?
“Loro hanno impostato la partita così ed era molto difficile giocarla. Noi abbiamo risposto bene, non siamo mai stati sotto e poi il rigore è stato un episodio. Abbiamo creato di più di loro. Partita difficile e poco giocata, con grande aggressività e molti lanci lunghi. Non è un momento molto positivo come in tante piccole mischie. Non usciamo ridimensionati da questa partita”.

É stato costretto a mettere Venturino: come lo giudica?
“Non era la partita in cui poteva esaltarsi, ci voleva fisicità stasera. Ci darà un aiuto e anche stasera non ha demeritato. Poi avevamo bisogno di altre caratteristiche. Non è stata una partita fortunata, ma reagiremo forte”.

Il mancato intervento del VAR sul tiro di Koné e il braccio scomposto di Malinovskyi?
“A noi non è sfuggita questa cosa. È così, non so perché non è intervenuto, è abbastanza netta l’immagine”.

C’è un po’ di attenzione in meno in difesa?
“Ogni partita ha una sua storia. Nel caso di oggi Svilar non è mai stato impegnato, ma neanche minimamente. Unica cosa qualche mischia sui falli laterali, è stato un certo tipo di partita a cui ci siamo adattati bene. Poi è uscito fuori il rigore. Dopo l’1-1 abbiamo avuto più occasioni noi, ma alla fine basta un episodio. Siamo stati distratti ma non abbiamo subito tanti tiri e non farei un processo alla difesa. Ci sono 87 minuti in cui la difesa non ha rischiato nulla. Lo spirito della squadra è stato straordinaria. Dobbiamo arrivare alla sosta nella posizione in cui siamo e in più abbiamo l’Europa League. Non mi preoccupa perché l’atteggiamento di questi ragazzi è straordinario. Ho veramente poco da rimproverare se non qualche episodio”.

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GASPERINI A DAZN

Il problema è stato non calarsi nell’intensità del Genoa?
“No, ci siamo calati benissimo. Era una partita particolare perché il Genoa giocava aggressivo, con palloni lunghi. Siamo stati determinati e solidi. Non abbiamo fatto tanti tiri, ma loro meno. Abbiamo avuto occasioni in più, a parte l’ultimo tiro subito nel finale. Peccato per il rigore, quel fallo laterale… Non siamo stati fortunati neanche nelle mischie finali, ma lo spirito della squadra è stato sempre alto”.

Ci sono dei dubbi sul fallo laterale da cui nasce il gol del Genoa e un tocco di braccio di Malinovsky su tiro di Koné, non si capisce bene. Qual è la vostra percezione?
“Si capisce molto bene. Non è intervenuto il VAR, si vede che non l’ha ritenuto da rigore. Anche il fallo laterale si capisce benissimo. Più chiaro di così. Non è che poi ti attacchi a un fallo laterale. Diverso è l’episodio da rigore, ognuno lo può interpretare come vuole, però le immagini sono chiarissime. Sapete come si chiama questo a pallavolo? Muro…”.

Se il Varista non ha certezza non può intervenire…
“Se non ha certezza faccia un altro mestiere. Non è possibile questo. Magari non l’ha giudicato da rigore per altri motivi, ma non potete tenere una tesi del genere. Si può dire che non ha visto, ma la realtà è abbastanza evidente. Non l’ha ritenuto da rigore, fine”.

Quando ha messo Cristante la Roma si è ritrovata…
“Era una partita resa giustamente su questi toni agonistici, aggressivi, con palle lunghe e alte in qualunque situazione, quindi era più adatta a giocatori come Cristante e El Aynaoui. Ci serviva più peso aereo perché giocare palla a terra era veramente difficile. Quando abbiamo raddrizzato la partita sembrava potessimo vincere, poi è andata così. Non è un momento fortunato, ma non dobbiamo attaccarci a questo. Bisogna rendere onore allo spirito dei ragazzi, si sono adattati a una partita che il Genoa a reso così. Dispiace perché Svilar ha fatto la prima parata su Malinovskyi a tempo scaduto. Recuperiamo tutto: giovedì giochiamo a Bologna, domenica a Como e poi di nuovo Bologna. Lo spirito di questi ragazzi è sempre alto. Andremo a giocare queste partite”.

GASPERINI IN CONFERENZA STAMPA

Quanto ha influito, se ha influito, quel pareggio contro la Juventus in una gara che sembrava vinta?
“Proprio no. Contro la Juventus abbiamo fatto una grande partita, oggi abbiamo fatto una buona gara. Era una partita diversa perché l’impostazione del Genoa era non farci giocare e mettere palloni lunghi. Quando è così ti devi adattare e noi lo abbiamo fatto con grande spirito. Non è un momento fortunatissimo. Abbiamo fatto un errore netto sul rigore. Abbiamo pareggiato e pensavamo di vincere quando le squadre si sono allungate ma alla fine abbiamo perso. Lo spirito della squadra era altissimo. La prima parata di Svilar è stata nel finale su Malinovskyi e non abbiamo poi corso nessun tipo di pericolo”.

Non è preoccupato dopo un punto in due gare?
“Chi è preoccupato stia a casa. Sono preoccupato che siamo quarti in classifica, che giochiamo l’ottavo col Bologna, poi col Como e di nuovo l’Europa League? Ci sono stagioni che guardi gli altri. Qui siamo protagonisti”.

Cosa bisogna mettere in campo in questo momento?
“Quello che ho visto oggi: lo spirito, partecipazione da parte di tutti. Abbiamo partite ravvicinate. Ora rientrerà Wesley e uscirà Ndicka. Grande spirito da parte di tutti e andiamo a giocarci le nostre partite. Oggi non siamo stati inferiori al nostro avversario. Abbiamo perso, grande merito al Genoa ma noi abbiamo poco da rimproverarci”.

L’assenza di Wesley?
“Ha realizzato gol e assist ma oggi Tsimikas ha fatto un’ottima prestazione. Può succedere nella stagione che si accumulino ammonizioni e si scontino squalifiche”.

Malen sembra essere troppo solo in determinati momenti?
“Non era una partita facile per fare delle trame di gioco e quando ci siamo riusciti siamo stati pericolosi”.

Soulé può rientrare per l’Europa League?
“Non è una previsione che posso fare oggi”.

Venturino?
“Sta crescendo. Mi auguro che possa diventare determinante in qualche situazione”.

Redazione GR.net

Tsimikas: “Siamo delusi ma dobbiamo metterci alle spalle questa sconfitta”

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Kostas Tsimikas parla ai microfoni dei giornalisti al termine di Genoa-Roma. Di seguito tutte le dichiarazioni del calciatore giallorosso sulla gara di campionato appena conclusa allo stadio Luigi Ferraris.

Ti vedo deluso…
“Certo, c’è delusione. Ma dobbiamo andare avanti, dobbiamo metterci alle spalle questa sconfitta e cercare di capire cosa non è andato stasera”.

Quanto siete preoccupati per questo kappaò in vista del Como?
“Proviamo a vincere partita dopo partita se vogliamo raggiungere i nostri obiettivi”.

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Redazione GR.net