“ON AIR!” – ROSSI: “Totti prenderà il posto di Ranieri”, FERRAZZA: “Gravissima la storia di Dybala, Gasp sarà fuori di sé”, PES: “Una riflessione sullo staff medico andrà fatta”

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Prosegue il nostro appuntamento giornaliero dedicato al variopinto mondo delle radio romane. On Air, la rubrica più copiata (e incollata) del web, è un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore. Buon divertimento!

David Rossi (Rete Sport): “Oggi si parla di un annuncio a breve del ritorno di Totti nella Roma, ma resta il dubbio su che ruolo andrà a ricoprire.  Non penso ci sia un ruolo operativo tecnico vacante dentro la Roma che lui possa ricoprire senza turbare equilibri che sono delicati. A oggi non c’è un ruolo operativo per Totti, perchè c’è un direttore sportivo, c’è un allenatore che fa il mercato, e c’è già una figura che fa da unione tra i due, che è Ranieri. C’è paura a dire che Totti tornerebbe alla Roma per fare quello che faceva prima, cioè un ruolo di rappresentanza, e questo è il problema. Sapete secondo me Totti che viene a fare? L’anno prossimo prenderà il posto di Ranieri, che se ne va via…sono indeciso tra Ranieri e Massara, ma per primo dico Ranieri…”

Fabio Petruzzi (Rete Sport): “Hermoso penso giocherà a Como, non me lo immagino in campo sia domani che domenica dopo uno stop così lungo. Io penso che domani giocherà Celik braccetto di destra, con Ndicka in mezzo e Ghilardi a sinistra. Le risate di Vaz e Ziolkowski? Danno fastidio, e secondo me un allenatore come Gasperini non te la fa passare liscia…”

Gianluca Piacentini (Rete Sport): “Totti? Mi basterebbe che da dirigente si presentasse davanti alle telecamere per difendere la Roma. Io penso che sia uno che possa rappresentare il club meglio di chiunque altro. Se certe cose le dicono gli allenatori sono meno credibili. Io lo vedo più nell’area tecnica, ma anche in quella comunicativa, perchè quando dice una cosa lui ha un peso diverso rispetto a una cosa detta da Massara o Gasperini…”

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Mario Corsi (Tele Radio Stereo): “Non posso credere alle ricostruzioni fatte su Dybala, e sul fatto che la Roma non si sia accorta della rottura del menisco, che lui sentisse dolore, andava a parlare con lo staff medico e loro gli dicevano “tutto apposto, fratè” con tanto di pacca sulla spalla. Sarebbe surreale se fosse così, è talmente grave che non ci credo. Non è possibile che lo staff medico della Roma non si accorge di un menisco rotto. Se hai un problema al ginocchio che non riesci a muovere, la prima cosa che fai è l’artroscopia…”

Francesca Ferrazza (Tele Radio Stereo): “Questa storia di Dybala penalizza pesantemente la Roma nella volata finale, perchè avrebbe fatto molto comodo. Ma quante gliene hanno dette a Dybala, che fingeva…un giocatore del suo livello che deve sentirsi dire che ha una soglia del dolore bassa e che doveva giocare col dolore…poi apri e vedi che il menisco era rotto. Guardate che è gravissima…e Gasperini sarà fuori di testa per questa cosa…”

Lorenzo Pes (Tele Radio Stereo): “Per Gasperini l’aspetto mentale è fondamentale in questo momento. E’ un momento decisivo della stagione, psicologicamente la squadra qualcosa ha subito dopo quel 3 a 3 contro la Juventus. Gasp è convinto che la Roma se la può giocare fino alla fine, e sta cercando di tirare fuori il meglio dai suoi, anche da chi sta giocando meno. Non si può abbassare la guardia adesso: se c’è un momento per tirare tutto fuori è questo qua…Dybala? L’errore fatto è stato maiuscolo, ma ci sono state altre situazioni mediche gestite in maniera quantomeno distratta e a fine stagione una riflessione andrà fatta…”

Piero Torri (Radio Manà Sport): “Il Bologna farà all-in sulle partite di Europa League, si gioca tutto in quelle due sfide per rendere meno brutta questa stagione, mentre la Roma dovrà pensare al campionato, perchè anche la partita contro il Como è una specie di finale che sposterà parecchio. Tutto questo renderà complicatissima la partita di domani. Ma la Roma se le deve giocare tutte e due. Io però continuo a dire che a Genova qualcosa c’hanno tolto, se mi davi il mio può essere che quella partita poteva finire in maniera diversa…”

Roberto Pruzzo (Radio Radio): “La Roma deve ritrovare fiducia e le certezze che aveva. Ora arriva una partita pericolosissima col Bologna, poi domenica c’è il cattivo Fabregas…devi serrare i ranghi, davanti non hai una alternativa a meno che non ti affidi al ragazzino. Devi essere accorto, sperare che il buon Malen non perda la vena e vai avanti…”

Nando Orsi (Radio Radio): “Sia Bologna che Roma vogliono arrivare ai quarti di finale dell’Europa League, quella è una partita dove non pensi al campionato. Al di là della bravura dei due allenatori, molto si decide a livello mentale più che tattico. L’episodio, il calcio piazzato, può fare la differenza…”

Mario Mattioli (Radio Radio): “Nonostante il Bologna arrivi da un passo falso, non mi pare in condizioni negativi, è una squadra molto organizzata e la Roma deve stare molto attenta. La Roma deve ristabilirsi mentalmente in modo veloce, perchè il passaggio del turno è comunque alla sua portata…”

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Redazione Giallorossi.net

Gasperini carica la Roma: “Isoliamoci da tutto, è il momento decisivo”

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La Roma entra nella settimana decisiva della sua stagione dopo due mazzate difficili da digerire: il pareggio nel recupero della Juventus e il kappaò di Marassi contro il Genoa. Risultati che hanno cambiato le carte in tavola in una corsa Champions più che mai in bilico, e che rischiano di deprimere il gruppo.

Domani il Dall’Ara ospiterà l’andata degli ottavi di Europa League contro il Bologna, domenica ci sarà la trasferta di Como, cruciale per la corsa al quarto posto e alla Champions League, e giovedì prossimo è previsto il ritorno europeo all’Olimpico. Prima della sosta, la squadra affronterà anche il Lecce in casa prima della sosta per i playoff mondiali delle nazionali.

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Alla ripresa degli allenamenti dopo la sconfitta di Genova, racconta oggi il Corriere della Sera, Gasperini ha voluto trasmettere carica parlando ai suoi ragazzi: “Dobbiamo dimostrare di meritare la Champions, come abbiamo fatto finora. Isoliamoci da tutto il resto, è il momento chiave della nostra stagione. Parole chiare, che sottolineano l’urgenza di concentrarsi solo sul campo e di non farsi distrarre dalle pressioni esterne.

Sette giorni intensi e decisivi, dunque, per i giallorossi, chiamati a gestire sfide ravvicinate e delicate, con l’obiettivo di consolidare il quarto posto in campionato e dare continuità anche in Europa. La leadership di Gasperini e la concentrazione della squadra saranno decisive per affrontare questa fase cruciale della stagione.

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Fonte: Corriere della Sera

Totti-Roma, annuncio a fine marzo. Cassano: “Se deve fare la sagoma, lasci perdere”

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Francesco Totti è sempre più vicino a tornare a Trigoria. Dopo la separazione polemica del giugno 2019, l’ex capitano della Roma potrebbe assumere un ruolo simile a quello di Ibrahimovic al Milan: un consigliere operativo, con un contratto in linea con figure come Ranieri, capace di fare da ponte tra società, Gasperini e il settore giovanile.

Secondo Il Corriere dello Sport, l’annuncio potrebbe arrivare entro fine marzo, mentre l’effettiva operatività di Totti partirà dalla prossima stagione.

Sul ritorno del collega, Antonio Cassano ha commentato a Il Corriere della Sera: “Se deve tornare solo per fare la sagoma, gli ho detto di lasciar perdere. Deve sentirsi utile, studiare e imparare il lavoro. Non può fare la vecchia gloria”.

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Fonti: Corsport / Corsera

Pietralata e lo stadio, i residenti già si dividono tra chi sogna gli affari e chi teme: “Sarà un caos”

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A Pietralata l’attesa per lo Stadio della Roma è palpabile, ma il quartiere è già diviso tra entusiasmo e preoccupazioni. Da una parte ci sono i commercianti che vedono nelle 60 mila presenze una possibile boccata d’ossigeno: “Ci speriamo, è una bella novità per chi vive dei propri incassi. Ci sono pro e contro, soprattutto per parcheggi e traffico”, spiegano.

Dall’altra, i residenti temono un impatto negativo sulla vita quotidiana: “Le vie su Monti Tiburtini sono un disastro, sarà il caos”, commentano. Intanto, il progetto sarà discusso dopodomani in Aula Giulio Cesare per confermare l’interesse pubblico e avviare la Conferenza dei servizi decisoria di 180 giorni.

Sul cantiere, vigilantes e gru continuano i sopralluoghi e i carotaggi archeologici. La posta in gioco è alta: 1,3 miliardi di investimento e la trasformazione di un quartiere già segnato dal degrado e dal traffico.

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Fonte: Corriere della Sera

Torna Wesley l’imprescindibile. E per l’estate Gasp chiede un suo gemello

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La prima volta può essere una coincidenza. La seconda inizia a raccontare qualcosa di più preciso. Le sconfitte di Cagliari e Genova, entrambe arrivate senza Wesley in campo, hanno certificato un dato ormai evidente: quando manca il brasiliano, la Roma perde brillantezza. Si spegne la manovra, si riduce l’imprevedibilità e soprattutto svanisce quella pericolosità negli ultimi trenta metri che fa la differenza.

Sono ragionamenti che di solito si riservano ai fantasisti o ai bomber, non certo a un esterno di fascia. In casa giallorossa, discorsi così si facevano per Paulo Dybala – e oggi valgono anche per Malen – ma Wesley sta dimostrando di pesare quanto e più di tanti altri nei meccanismi della squadra.

La trasformazione del brasiliano è stata notevole. Dell’esterno imprevedibile e un po’ anarchico sbarcato dal Flamengo resta traccia solo nei colpi improvvisi. Per il resto è diventato un giocatore completo: affidabile quando deve difendere, devastante quando accelera, sorprendentemente efficace anche sotto porta. Quattro i gol stagionali, gli stessi che aveva segnato in 136 partite con il Flamengo. Un salto di qualità evidente.

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La stagione di Wesley sembra non conoscere sosta. Dopo aver vinto il Brasileirão e aver giocato il Mondiale per club con il Flamengo – eliminato dal Bayern Monaco –, il brasiliano è diventato un punto fermo anche nella Roma. Venticinque presenze su 27 in campionato, più 7 tra Europa League e Coppa Italia. Quando c’è, gioca. Sempre.

La sua presenza garantisce alla Roma più sbocchi offensivi e più soluzioni. Wesley guida la squadra per grandi occasioni create (8), per dribbling riusciti (14) ed è quarto per palloni recuperati (98). Statistiche che fotografano il suo peso specifico nel sistema di Gasperini.

Domani contro il Bologna, dopo aver scontato la squalifica, il tecnico giallorosso ripartirà proprio da lui. Non è un caso: Wesley è diventato uno dei pupilli dell’allenatore, che lo aveva già cercato ai tempi dell’Atalanta prima di riuscire finalmente a portarlo a Roma. Il brasiliano non si è mai tirato indietro. Anche quando gli è stato chiesto di adattarsi a sinistra per coprire i problemi fisici di Angeliño e il rendimento altalenante di Tsimikas, Wesley ha risposto presente senza obiezioni.

Per il futuro, il club potrebbe cercare un giocatore con caratteristiche simili anche sull’altra fascia, per dare a Gasperini quella spinta costante sugli esterni che rappresenta un pilastro del suo calcio. Ma adesso conta solo il presente: Bologna è il primo passo di un finale di stagione che la Roma deve affrontare senza margini d’errore.

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Fonte: Il Messaggero

Florenzi: “Totti e De Rossi due leggende, per noi altri romani non è stato facile. Chi vuole capire, capisca…”

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Nel giorno del suo trentacinquesimo compleanno, Alessandro Florenzi si è raccontato in un’intervista al Corriere dello Sport, parlando anche del burrascoso addio ai giallorossi. Queste le sue parole.

Non ha mai avuto un bel rapporto con Totti
“Falsissimo. Posso definire Francesco e De Rossi miei amici. Totti è una leggenda,
Daniele un fratello, seguo il Genoa per lui e certe volte non vorrei essere nella sua testa. Fare l’allenatore deve essere duro eh…”.

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Contento del possibile ritorno di Totti nella Roma?
“Se sarà così, certo. È casa sua quella”.

Torniamo al vero o falso: quando vide striscioni duri nel suoi confronti, e con Fonseca giocava poca, chiese la cessione. O almeno, di non essere più capitano della Roma
“Bugia. Bugia gigante. Neanche per un istante ho anche solo pensato di chiedere una cosa del genere”.

Rigiocherebbe una sola partita in carriera: Roma-Liverpool, 2018, semifinale di Champions.
“Confermo. Il ritorno, con il VAR. Saremmo andati in finale”.

Voleva andare a Tirana, da tifoso, per la finale di Conference della Roma, ma ha rinunciato all’ultimo perché era un giocatore del Milan
“Vero, avevo il biglietto. Non andai perché avevamo appena vinto il campionato e avevo degli impegni”.

Pensa di essere stato sottovalutato a Roma?
“Falso. Mi sono sempre dato il valore giusto, poi ognuno aveva e ha la sua idea. Totti e De Rossi erano e saranno sempre una cosa per la Roma, per noi altri romani non è facile, non lo è stato per me e non lo è per Pellegrini ora. Ma i paragoni sono stupidi. Io come loro ho dato tutto per la maglia fino all’ultima goccia. Chi vuole capire capisca, per gli altri amen. Basta”.

Ancora adesso considera Trigoria casa?
“Questa è proprio vera. Per le persone che ci lavorano ogni giorno. Per me Antonio, il
barista, è sempre stato uguale a un mio compagno. lo sono sempre stato me stesso con tutti, ho cercato di lavorare solo su me stesso e su cosa potevo cambiare io, non la narrazione che facevate voi giornalisti o facevano gli altri”.

Mourinho voleva che tornasse alla Roma
“Confermo, mi telefonò, si chiedeva come mai di me si dicesse che avevo litigato con tutti. Fatevi un giro a Trigoria e chiedete: non è vero niente. E anche Mourinho lo sapeva. Lui mi voleva e io avrei giocato per lui”.

Milan e Roma in Champions?
“Allegri penso proprio di sì, Gasperini se la può giocare”.

Se la Roma andasse in finale di Europa League la vedremmo a Istanbul?
“A Tirana non c’ero e abbiamo vinto, a Budapest non c’ero e abbiamo perso.
Quindi non ci sarebbero problemi di scaramanzia… Sai che non lo so? Intanto speriamo di arrivarci, poi decido. In caso il biglietto lo prendo”.

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Fonte: Corriere dello Sport

Gasp cambia: Cristante e Zaragoza sulla trequarti

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Cambiare per non morire, o meglio per tornare a segnare con un attacco che in questo momento fatica ad andare oltre Malen. Gian Piero Gasperini è alla ricerca di nuove soluzioni offensive in una fase della stagione in cui il reparto avanzato continua a vivere una vera emergenza.

Se nel girone d’andata il problema principale era la mancanza di una punta capace di finalizzare il gioco della squadra, oggi la difficoltà sembra essere un’altra: le palle giocabili per gli attaccanti. A Marassi Malen è apparso spesso isolato, senza il supporto dei compagni. È venuta meno soprattutto quella che Gasperini aveva definito “la connessione perfetta” con Paulo Dybala, assente ormai da tempo. E anche Matías Soulé non sarà disponibile nella sfida di domani contro il Bologna, andata degli ottavi di Europa League.

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Una partita cruciale, proprio come quella di domenica contro il Como, e per questo Gasperini è pronto anche a modificare in parte il suo sistema di gioco. L’idea è quella di riproporre Bryan Cristante in posizione più avanzata, soluzione già vista nella ripresa contro il Genoa.

Con Lorenzo Pellegrini bocciato e Lorenzo Venturino escluso dalla lista UEFA, le alternative sono infatti limitate. L’esperienza di Cristante potrebbe diventare una risorsa preziosa per dare equilibrio e presenza tra le linee, soprattutto considerando i numeri del reparto offensivo: tra i cinque giocatori a disposizione, Gasperini ha raccolto appena cinque gol complessivi.

Una situazione che Malen ha tamponato solo in parte e che inevitabilmente riporta l’attenzione anche sulle scelte di mercato. Il tecnico aveva chiesto con insistenza l’arrivo di un esterno sinistro offensivo già pronto, ma il direttore sportivo Ricky Massara non è riuscito a chiudere i primi obiettivi e alla fine è arrivato Bryan Zaragoza. Proprio lo spagnolo resta il principale candidato per affiancare Cristante sulla trequarti contro il Bologna, anche se finora non è riuscito a convincere pienamente. Più una scelta dettata dalle circostanze che una vera certezza tecnica.

In mezzo al campo, invece, El Aynaoui potrebbe affiancare Pisilli, consentendo a Manu Koné di rifiatare dopo le fatiche delle ultime settimane: il francese, domenica scorsa, è apparso visibilmente stanco. Per Gasperini è il momento delle soluzioni d’emergenza. Perché tra Europa League e campionato la Roma si gioca una fetta enorme della propria stagione nel giro di pochi giorni.

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Fonte: Leggo 

Ferguson, annuncio sui social: “Mi sono operato, inizia il nuovo lavoro” – FOTO!

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Tra i numerosi giocatori indisponibili per Gian Piero Gasperini in questo periodo c’è anche Evan Ferguson. L’attaccante irlandese, arrivato in prestito dal Brighton nell’estate 2025, è fermo dalla gara contro il Sassuolo dello scorso 10 gennaio, ultima apparizione prima dello stop.

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Alla vigilia di Genoa-Roma, lo stesso Gasperini aveva confermato che la stagione del centravanti era ormai da considerarsi conclusa. A fare chiarezza è lo stesso Ferguson attraverso i social, che annuncia: “Mi sono sottoposto con successo a un intervento per risolvere un problema preesistente. Ora inizia di nuovo il lavoro per tornare in forma e a giocare nuovamente.”

 

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Dopo l’operazione alla caviglia, il classe 2004 inizierà quindi il percorso di recupero con l’obiettivo di tornare pienamente a disposizione in estate. Per lui l’avventura nella Roma è già finita.

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Redazione GR.net

FLASH GIALLOROSSO – Tutte le brevissime dal mondo Roma minuto per minuto

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Tra allenamenti, indiscrezioni, post social, curiosità e piccoli retroscena, il mondo giallorosso è un flusso continuo di notizie, voci e dettagli spesso sfuggiti ai radar. In questa rubrica troverete tutto quello che ruota attorno alla Roma: notizie brevi, note di colore, curiosità e segnalazioni in tempo reale di questo martedì 10 marzo 2026. Aggiornamenti flash, da leggere in un attimo… ma da non perdere.

Ore 20:50 – Trevisani: “Dybala urlava di dolore”

Riccardo Trevisani, intervenuto al podcast Cronache di Spogliatoio, ha raccontato un retroscena sull’infortunio di Paulo Dybala: “Il 29 gennaio tre persone diverse mi dissero che si era rotto il menisco. Ad Atene non riusciva neanche a superare uno scalino, eppure si raccontava che stesse bene e che avrebbe giocato a Udine”. Il giornalista solleva dubbi sulla gestione del caso: “Dybala urlava di dolore e diceva di non riuscire a calciare. Se qualcuno lo dice a me, com’è possibile che i medici della Roma non lo abbiano visto? Qualcosa non quadra”.

Ore 15:15 – Domani alle 19:15 la conferenza di Gasp

È stato reso noto il programma della vigilia di Bologna-Roma, gara di andata degli ottavi di finale di Europa League: mercoledì 11 marzo, alle 14:45, è prevista la rifinitura a Trigoria (con i primi 15 minuti aperti alla stampa), seguita dalla partenza per il capoluogo emiliano, con la conferenza stampa di Gasperini e un giocatore della Roma alle 19:15.

Ore 14:20 – Giudice sportivo: Ndicka squalificato

Evan Ndicka salterà il big match contro il Como domenica alle 18 al Sinigaglia: quinta ammonizione rimediata contro il Genoa. Sesta sanzione stagionale per Bryan Cristante, prima per Donyell Malen. Restano diffidati Gianluca Mancini e Neil El Aynaoui, mentre Wesley ha scontato la squalifica contro il Grifone.

Ore 13:45 – Main sponsor: la Roma è solo sesta in Italia

La Roma ha trovato il main sponsor: Eurobet.live porterà 16 milioni a stagione (bonus compresi) fino al 2029, esordio già contro il Como. Classifica italiana: Roma sesta, dietro Inter-Milan-Juve (30 milioni), Fiorentina (25 da Mediacom) e Sassuolo (18 da Mapei, entrambe sponsorizzazioni correlate). Tra le big solo Napoli (9 da MSC) e Atalanta (5 da Lete) incassano meno. In Europa nessuna italiana in top 10: ultima l’Atletico con 40 milioni, comanda il City con 80 da Etihad. (Calcio e Finanza)

Ore 10:30 – Bologna-Roma, arbitra Jablonski

L’Uefa ha reso note le designazioni arbitrali per Bologna-Roma: a dirigere il match sarà Sven Jablonski. Per il fischietto tedesco nessun precedente con la Roma, col Bologna o qualsiasi squadra italiana. Sarà coadiuvato da Eduard Beltinger e Lasse Koslowski. Al VAR Bastian Dankert, Robert Schroder farà da AVAR. Harm Osmers, IV Uomo, completerà una terna arbitrale tutta tedesca.

Ore 10:20 – Sabatini: “Roma favorita sul Bologna”

Walter Sabatini commenta un fine settimana difficile: tutte le sue ex squadre hanno perso, da Inter a Roma fino al Bologna. Sulla corsa per l’Europa: “Apertissima. Dietro la vetta la lotta è serrata: Roma, Como, Juventus, Atalanta, tutte in corsa”. Sul Como: “È come il Bologna di due anni fa: politica giovane, rilancio sugli investimenti, ma deve imparare a vincere le partite sporche”. Sul ko della Roma a Genova: “Resta favorita sul Bologna per il derby di Coppa. Mi ha fatto piacere per De Rossi: è allenatore vero, migliora i giocatori”. (Il Resto del Carlino)

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Ore 9:00 – Totti sempre più vicino al ritorno alla Roma

La Roma e Francesco Totti non sono mai stati così vicini a ritrovarsi. Nelle ultime settimane i contatti tra il club e l’ex capitano si sono intensificati per un possibile ritorno con un contratto simile a quello di Ranieri, e un ruolo legato soprattutto all’immagine e alla rappresentanza del club, anche in vista del centenario. L’intesa eviterebbe conflitti tra gli sponsor personali di Totti e quelli della Roma e potrebbe rafforzare il brand giallorosso anche a livello internazionale. (Corriere dello Sport)

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Ore 08:45 – Bernardeschi: “La Roma mi voleva, dissi no”

Federico Bernardeschi presenta la sfida di Europa League contro la Roma: “Mi spiace per Dybala, lo avrei sfidato volentieri, anche se il suo sinistro è sempre meglio non averlo contro”. L’ex Juve rivela anche un retroscena: “Gasperini mi chiamò prima che andassi a Toronto, fui tentato ma feci una scelta diversa”. E sul passato: “La Roma mi cercò quando ero alla Juve, ma dissi no: stavo bene a Torino”. (Gazzetta dello Sport)

Ore 8:10 – Bologna: Heggem verso il rientro. Freuler titolare

Il Bologna prepara l’andata degli ottavi di Europa League contro la Roma. Heggem, fermo da oltre un mese, dovrebbe tornare in gruppo oggi ma resta in dubbio una maglia da titolare; da valutare anche Miranda. Italiano punterà sulla spina dorsale della squadra con Skorupski, Lucumí, Freuler (di rientro dalla squalifica) e Castro, mentre restano fuori dalla lista UEFA Helland e De Silvestri.

Ore 7:00 – Como, Perrone e Diao da valutare verso la Roma

Il Como riprende oggi gli allenamenti a Mozzate in vista della sfida di domenica contro la Roma. Da monitorare Perrone, uscito al 36’ a Cagliari per una botta alla coscia, e Diao, rimasto a riposo precauzionale per un piccolo problema fisico. Entrambi dovrebbero comunque essere disponibili. Unica assenza certa Addai, la cui stagione è finita per la rottura del tendine d’Achille.

IN AGGIORNAMENTO…

Il papà di Alexander scrive a Gasperini: “Gesto di rara sensibilità, ha regalato a mio figlio un ricordo indelebile”

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Gabriele Divano, papà del piccolo Alexander, il bambino accompagnato a metà campo da mister Gasperini prima di Genoa-Roma, ha voluto ringraziare il tecnico con una lettera. Questo il testo:

“Gentile Mister Gasperini, Le scrivo per esprimerle la mia più profonda gratitudine. Sono il padre del bambino che domenica, prima di Genoa-Roma, ha avuto l’onore di essere accompagnato da Lei per mano fino al centro del campo. Viviamo a Genova ma mio figlio, per “colpa” del suo papà, è un grandissimo tifoso della Roma fin da quando era piccolissimo.

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Avevo organizzato per lui questa esperienza proprio per fargli vivere il sogno di incontrare i suoi idoli, ma vederla fermarsi per dedicargli quell’attenzione e quella protezione, nonostante la tensione della partita, mi ha davvero colpito molto. In un calcio spesso frenetico, il Suo è stato un gesto di rara sensibilità che ha regalato a mio figlio un ricordo indelebile e a me un momento di grande commozione. Grazie di cuore per la Sua umanità.

Le invio anche uno degli scatti fatti da un fotografo a bordo campo che documenta la bellezza di quel momento, ci tenevo che l’avesse anche lei. Dopo ieri ci siamo fatti una promessa con mio figlio: l’anno prossimo saremo abbastanza grandi per venire finalmente a Roma per vedere per la prima volta la squadra insieme all’Olimpico. Con profonda stima, Gabriele Divano e il piccolo Alexander”.

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Fonte: asroma.com

ULTIME DA TRIGORIA – Differenziato in campo per Soulè, terapie per Dybala e Dovbyk

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Prosegue il lavoro della Roma a Trigoria in vista dei prossimi impegni stagionali. Nel pomeriggio di oggi la squadra è scesa in campo per una nuova seduta di allenamento agli ordini di Gian Piero Gasperini.

Sul fronte dell’infermeria arrivano alcuni aggiornamenti. Matías Soulé ha svolto lavoro differenziato in campo, proseguendo nel percorso di recupero e aumentando gradualmente i carichi.

Sessione invece dedicata a fisioterapia e terapie per Paulo Dybala e Artem Dovbyk, che continuano il programma di recupero dai rispettivi problemi fisici. Lo staff medico monitorerà giorno dopo giorno le condizioni dei tre giocatori per capire quando potranno tornare pienamente a disposizione del tecnico giallorosso. A disposizione Hermoso, che punta a giocare titolare contro il Bologna al posto dello squalificato Mancini.

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Redazione GR.net

Vaz e Ziolkowski fanno arrabbiare lo staff di Gasp: il retroscena

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La sconfitta di Genova rischia di pesare come un macigno sulla stagione della Roma. Dopo la possibilità di staccare la Juventus di sette punti appena una settimana fa, i giallorossi si ritrovano ora a condividere il quarto posto con il Como, a una sola lunghezza dai bianconeri.

Sul campo, l’atteggiamento della squadra è apparso troppo passivo, e il Genoa, più determinato e sostenuto dal Ferraris, ha portato a casa il 2-1 finale. A rendere la serata ancora più controversa, secondo quanto riferito dal Corriere dello Sport, è il comportamento di Robinio Vaz e Jan Ziolkowski durante il riscaldamento.

Alcuni collaboratori di Gasperini, racconta il quotidiano, avrebbero notato risatine e atteggiamenti poco consoni al momento del match, con la squadra già sotto nel punteggio. Un episodio che testimonia una leggerezza difficilmente accettabile e che ha fatto arrabbiare lo staff del tecnico.

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Vaz e Ziolkowski sono entrati in campo soltanto al minuto 84, ma il loro ingresso non è bastato a evitare la nona sconfitta stagionale per la Roma, che ora dovrà reagire subito per non compromettere la corsa alla Champions.

Fonte: Corriere dello Sport

“ON AIR!” – CORSI: “Eurobet come sponsor? La Roma fa bene”, PES: “Cambio di passo, ma ci si aspettava un marchio più importante”, PRUZZO: “De Rossi ha più alternative di Gasp”

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Prosegue il nostro appuntamento giornaliero dedicato al variopinto mondo delle radio romane. On Air, la rubrica più copiata (e incollata) del web, è un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore. Buon divertimento!

David Rossi (Rete Sport): “Oggi ti fanno co*lionato e contento perchè l’Aia ti dice che, mannaggia, era rigore quel mani di Malinovskyi… Chi non si emoziona per il quarto posto dovrebbe smetterla di seguire i campionati della Roma, e buttarsi solo sulle coppe. Perchè la Roma non parte mai per vincere lo scudetto, nella sua storia sarà successo quattro o cinque volte in 100 anni. E poi per il quarto posto non si emoziona nessuno, casomai ci si entusiasma per la prospettiva che può aprirti il quarto posto. Come fate a non capire che giocando la Champions è più facile comprare giocatori forti, vincere le partite e non accontentarsi più del quarto posto. Ma è così difficile da capire…”

Gianluca Piacentini (Rete Sport): “Pellegrini ha la capacità di sbagliare tutto lo sbagliabile, secondo me il silenzio era d’oro in questo momento e con quel post sui social si è tirato addosso una serie di insulti…Lo sponsor? Facendo i conti della serva, se la Roma prima doveva rientrare di circa 80 milioni, ora tra ingaggi risparmiati e sponsor, la quota da recuperare sarà inferiore. Arrivare in Champions ti cambierebbe tanto, perchè non saresti costretto a venderti Svilar o Konè…”

Mario Corsi (Tele Radio Stereo): “Complimenti ai tifosi della Lazio che stanno facendo una cosa che nessuno ha mai fatto: mandare via uno che non gli piace. E secondo me ce la fanno… Lo sponsor della Roma? La cosa che fa ridere è il decreto dignità, ma chiamatelo decreto quaquaraquà, perchè tanto può essere aggirato. Noi insegniamo a fare le leggi e poi ad aggirarle. Detto questo, io non critico la Roma: fa bene, sono soldi. Complimenti alla Roma, ora cercate di mettere i soldi per comprare giocatori…”

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Francesca Ferrazza (Tele Radio Stereo): “Il main sponsor? Tra questo e Wizzair si abbassano queste benedette plusvalenze da fare entro giugno. Sono soldi freschi che ti arrivano. La partita col Bologna di dopodomani? Da uno a dieci conta dieci, devi uscire assolutamente da questa cappa nera in cui ti sei infilato dopo il gol di Gatti. Ma non so Gasperini se reputa quella di Bologna la partita più importante delle due, soprattutto pensando al ritorno in casa…”

Paolo Cosenza (Tele Radio Stereo): “Qual è più importante tra Bologna-Roma e Como-Roma? Senza dubbio quella di coppa di giovedì: ottavi, quarti, semifinale e finale. Sono sette partite…Da una parte c’è la possibilità di vincere un trofeo, dall’altra un piazzamento che ti porta solo soldi: perchè è più importante il piazzamento rispetto ad alzare un trofeo?…”

Lorenzo Pes (Tele Radio Stereo): “Il main sponsor? Si è trovato il modo per aggirare la norma, lo ha fatto l’Inter e lo farà anche la Roma, poi si può discutere sulla correttezza di questo tipo di accordi. Magari non è un marchio così importante come ci aspettava per il centenario del club, detto questo per i prossimi tre anni la Roma incasserà tra main sponsor e quello di manica circa 20 milioni di euro l’anno, ed è un cambio di passo importante…”

Piero Torri (Radio Manà Sport): “Io non credo che Pellegrini giocherà giovedì a Bologna, penso che alla fine giocherà Cristante trequartista, con Zaragoza di nuovo titolare. Ho l’impressione che dopo aver dato il sì al suo arrivo, Gasp abbia visto Zaragoza in allenamento e non lo abbia convinto, altrimenti perchè far giocare Venturino a sinistra…”

Roberto Pruzzo (Radio Radio): “Se vi dico chi ha comprato il Genoa a gennaio vi viene da ridere…eppure ha più alternative De Rossi che Gasperini. La realtà è che il Genoa ha quattro attaccanti, e la Roma uno solo… La Roma nel momento decisivo si trova con meno opzioni, in un reparto che era complicato prima dell’arrivo di Malen. Ora che hai trovato l’uomo giusto, ti viene meno tutto il resto. Invece di prendere il ragazzino, prendevi un usato sicuro insieme a Malen e ci mettevi una toppa…”

Nando Orsi (Radio Radio): “Ma quale rigore, quello di domenica non c’era…Gli infortuni? Capitano a tutti, e devi essere bravo a fare con quelli che hai. Hai comprato un attaccante che deve giocare sei mesi, che dovevi prenderne due? Dai, su…gli allenatori vorrebbero 50 giocatori, salvo poi farne giocare dieci, con gli altri 40 che restano fuori, ma non è così che funziona…”

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Redazione Giallorossi.net

Lazio, lo sfogo di Sarri: “Non so nemmeno io perchè sto ancora qui”

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Maurizio Sarri perde la pazienza. L’allenatore della Lazio, alle prese con una situazione difficilissima da gestire tra risultati deludenti, un mercato complicato e uno stadio perennemente vuoto, si lascia andare a uno sfogo a tutto campo che fotografa un momento di profonda crisi nell’ambiente biancoceleste.

Si parte con l’affondo sulla gestione del mercato: “L’assenza di Provedel è grave. Io ero completamente in disaccordo sulla cessione di Mandas. Arriva un ragazzo giovane, ha delle qualità, vediamolo in campo”. Si parla di Edoardo Motta, che a 21 anni, dopo l’esperienza alla Reggiana, si trova a giocare titolare: “Più parlo, più lo metto sotto pressione”.

Ma è sul tema stadio vuoto che Sarri diventa durissimo: “Non solo è brutto, ma è triste e deprimente. Penso sia il momento di fare qualcosa da parte della società. Abbiamo dei numeri diversi fra la domenica e il mercoledì che non si spiegano, la differenza sta nell’atteggiamento mentale diverso. È un errore, bisogna avere sempre grande motivazione”.

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La frase più pesante arriva a stretto giro: “È da giugno che dico che sono rimasto per il popolo laziale. E ora non lo so neanche io perché sono rimasto. Qualcosa va fatto, non certo da me: non so nemmeno io perché sono ancora qui“.

Una dichiarazione che suona come un atto d’accusa verso la società e che lascia trapelare tutta la frustrazione di un allenatore che si sente evidentemente isolato. Sulla domanda su cosa fare per riportare i tifosi allo stadio, Sarri risponde senza giri di parole: “Non lo so, è una situazione sicuramente non facile e penso che la società debba intraprendere delle iniziative per riportarli allo stadio, perché per noi sono importanti. Non so quali, non ho mai fatto il dirigente, loro hanno le idee molto più chiare di me, la storia va avanti da tempo”.

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Redazione GR.net

Italia, Pisilli insidia Frattesi: Gattuso pensa alla convocazione per i playoff

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Niccolò Pisilli potrebbe guadagnarsi una convocazione per i playoff mondiali con l’Italia, in programma contro l’Irlanda del Nord e, in caso di passaggio del turno, per l’eventuale finale.

Secondo l’edizione odierna de Il Corriere dello Sport, il centrocampista della Roma è in vantaggio su Davide Frattesi nella corsa per l’ultimo slot del reparto. La lista dei convocati, che comprenderà sei centrocampisti (con possibilità di ampliarla a sette), sarà diramata venerdì 20 marzo. Pisilli si gioca la possibilità di aggiungersi alla lista di cui fanno parte di sicuro Locatelli, Cristante, Barella, Tonali e Verratti.

Le partite decisive saranno giovedì 26 marzo a Bergamo contro l’Irlanda del Nord e, in caso di qualificazione, martedì 31 marzo in finale contro Galles o Bosnia, a seconda dei risultati delle altre semifinali.

Il CT Rino Gattuso valuterà lo stato di forma e le prestazioni dei due centrocampisti anche durante il prossimo weekend di Serie A: sarà infatti in tribuna a San Siro per Inter-Atalanta e al Sinigaglia per Como-Roma, incontri che potrebbero essere decisivi per chiudere la scelta finale tra Pisilli e Frattesi.

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Fonte: Corriere dello Sport