FLASH GIALLOROSSO – Tutte le brevissime dal mondo Roma minuto per minuto

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Tra allenamenti, indiscrezioni, post social, curiosità e piccoli retroscena, il mondo giallorosso è un flusso continuo di notizie, voci e dettagli spesso sfuggiti ai radar. In questa rubrica troverete tutto quello che ruota attorno alla Roma: notizie brevi, note di colore, curiosità e segnalazioni in tempo reale di questo venerdì 20 febbraio 2026. Aggiornamenti flash, da leggere in un attimo… ma da non perdere.

Ore 17:00 – Angelino: “Il mio percorso non ha bisogno di approvazione”

Il terzino spagnolo Angelino ha pubblicato un post social: “My process doesn’t need approval” (“Il mio percorso non ha bisogno di approvazione”). Con questo messaggio rivendica autonomia e decisioni prese in completa indipendenza, rispondendo indirettamente a critiche o dubbi senza fare nomi.

Ore 16:40 – Gasperini domani in conferenza stampa 

Mister Gian Piero Gasperini parlerà in conferenza stampa domani, sabato 21 febbraio, alle ore 13:30. La Roma domenica sera affronterà la Cremonese.

Ore 14:40 – Solet, asta in Serie A: c’è anche la Roma 

Le prestazioni di Oumar Solet con la maglia dell’Udinese hanno acceso i riflettori in vista dell’estate. Il centrale francese classe 2000 è finito nel mirino di Juventus, Milan, Roma e Inter. I nerazzurri sarebbero in pole, con l’Udinese che valuta il cartellino poco sotto i 20 milioni e apre a contropartite tecniche. La Roma osserva, consapevole che si profila un’asta. (Calciomercato.it)

Ore 13:55 –  Pellegrini, Tudor lo vorrebbe al Tottenham

Lorenzo Pellegrini può partire titolare anche contro la Cremonese viste le possibili assenze di Paulo Dybala e Matías Soulé, ma il suo futuro alla Roma è sempre più incerto. Il rinnovo non c’è e il capitano giallorosso rischia l’addio a parametro zero a giugno. Secondo Calciomercato.it, il Tottenham osserva la situazione: Igor Tudor lo stima molto, ma la trattativa resta legata alla conferma del tecnico oltre giugno. (Calciomercato.it)

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Ore 12:40 – Stadio Roma, voto sul pubblico interesse dal 5 marzo

Lo Stadio della Roma a Pietralata entra in una nuova fase. Nei prossimi giorni potrebbe esserci un ulteriore passo avanti nell’iter per la realizzazione dell’impianto e, come rivelato dal giornalista Alessio Di Francesco, è probabile che il voto di conferma del pubblico interesse possa arrivare in aula già dal 5 marzo.

Ore 11:05 – Kesler: “Keramitsis potenziale top player”

Dimitrios Keramitsis, difensore greco classe 2004, ha lasciato la Roma a parametro zero nel 2024 dopo un’esordio in Serie A con José Mourinho. Ora al Pogon, il CEO Tan Kesler lo descrive come un giocatore dal grande futuro: “Ha grandi potenzialità, sta imparando molto in coppia con Attila Szalai. Giocatori come lui hanno bisogno di fiducia e minuti: qui possiamo darglieli, stiamo lavorando per farlo diventare un top player e presto sarà un uomo mercato”.

Ore 9:30 – Mercato Roma: Dovbyk in uscita, occhi sul difensore

La Roma inizia a pianificare l’estate: secondo Matteo Moretto, Artem Dovbyk è considerato in uscita. L’ucraino poteva partire già a gennaio, ma il grave infortunio (rientro tra marzo/aprile) ha congelato tutto. Da giugno i giallorossi cercheranno nuovi centravanti da affiancare a Donyell Malen; su richiesta di Gian Piero Gasperini, priorità anche al rafforzamento della difesa, con Frederic Massara al lavoro soprattutto tra Premier League e Liga. I primi nomi concreti sono attesi a breve.

Ore 8:15 – Under 15, la 10 azzurra è giallorossa: Pica incanta

La maglia numero 10 della Nazionale Under 15 è sulle spalle di Mattia Pica, talento barese oggi punto fermo della Roma. Trequartista creativo, decisivo anche nel derby con la Lazio (gol e assist), viene paragonato per stile a Francesco Totti. Così Raffaele Cesario: “Già a quattro anni aveva doti fuori dal comune. È un trascinatore, chiede sempre il pallone ed è innamorato di questo sport”. La Roma ha puntato forte su di lui, affidandogli la 10 dei predestinati. (La Repubblica)

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Ore 7:30 – Ndicka ritrovato: la Roma torna un muro

Dopo un avvio in salita post Coppa d’Africa, Evan Ndicka è tornato a pieno regime ed è di nuovo centrale nella fase difensiva della Roma. Con l’ivoriano in campo i giallorossi hanno incassato 12 gol in 20 partite (media 0,60), contro i 4 subiti in 5 gare senza di lui (0,8). Aggressività, anticipi e continuità fisica: Gian Piero Gasperini ha ritrovato il suo muro difensivo. (Gazzetta dello Sport)

IN AGGIORNAMENTO…

Amendola: “Gasp mi ricorda Capello. Malen sembra Ronaldo. Occhio al VAR nel duello con la Juve…”

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Claudio Amendola, attore romano e grande tifoso giallorosso, ha parlato di Roma, allenatore e ambizioni stagionali nel corso di un’intervista ai microfoni de Il Messaggero. Queste le sue parole al quotidiano.

Su Gasperini.
“Stasera ho rincontrato mister Fabio Capello, e Gian Piero Gasperini è quella roba lì, è un allenatore che me lo ricorda. Gasperini è uno di quei allenatori che in una piazza come Roma può fare bene. Se andiamo a vedere gli allenatori che hanno vinto da noi: Nils Liedholm, uno che attaccava i giocatori al muro, Fabio Capello, un sergente di ferro e ora Gian Piero Gasperini, uno che si fa rispettare, anche se lo scudetto deve ancora vincerlo…”

Non c’è più Totti, né Batistuta. C’è però Dybala…
“Io sono un tifoso, quindi rinnoverei il contratto a tutti, sempre. Però mi rendo conto che è un contratto molto importante e che probabilmente forse la Roma deve provare a prendere un giocatore come Nico Paz per il suo futuro”.

Gianluca Mancini è l’anima di questa Roma?
“Sembra romano. Mi piace molto Gianluca Mancini. Mi piacciono i giocatori così. Mi piace Zeki Çelik, che ha i piedi fucilati però non molla mai un centimetro. Mi piace Bryan Cristante, che è stato zitto dopo tutte le critiche che ha ricevuto senza mai dire una parola. L’abbiamo trattato male l’ultimo anno e ora ci sta regalando un campionato pazzesco. Comincio ad essere contento anche dei Friedkin che quest’anno mi sembra abbiano fatto uno sforzo importante, specialmente nel mercato di gennaio. E a proposito di gennaio: abbiamo preso Ronaldo, il fenomeno, un po’ più basso”.

Il riferimento è per Malen.
“Eravamo talmente poco abituati a un centroavanti, l’ultimo è stato Edin Džeko, senza dubbio. Ha un impatto sulla partita straordinario. Perciò bravo a chi l’ha preso, bravo Massara”.

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Capitolo Pellegrini…
“È un problema nostro nel senso che i giocatori, nati, cresciuti con quella romanità, purtroppo da Francesco Totti in poi ci aspettiamo che siano tutti come Totti. E invece non lo possono essere. Sicuramente Lorenzo Pellegrini ha vissuto due stagioni strepitose, forse al di sopra del suo standard. Poi è calato. Però, come sempre, noi esageriamo molto nelle critiche, nel prendere comunque di mira un giocatore che è stato anche il nostro capitano, uno che ha fatto gol importanti alla Lazio. E a me già questo mi basta per sempre…”.

Francesco Totti di nuovo alla Roma?
“Totti alla Roma nuovamente, sì. Stavolta però con un ruolo definito, per piacere. Con un ruolo che lo rappresenti, che gli dia la possibilità di lavorare per la Roma”.

L’obiettivo minimo è la Champions League?
“Beh, direi di sì, ma non è un traguardo semplice. A parte l’Inter credo che ci siano cinque squadre, forse sei, perché Atalanta e Como stanno lì, possono recuperare. È una bellissima lotta. Sicuramente Roma, Juve, Napoli e Milan sono più strutturate per i primi posti. Adesso bisogna vedere che cosa succederà col VAR in tutte le partite della Juventus. Perché questo scandalo che è successo in Inter-Juventus in qualche modo andrà riparato. Siccome tra due settimane c’è Roma-Juve, è classico che pagheremo noi questo errore…”.

Quindi la Juve ti fa più paura delle altre?
“La Juve mi fa più paura perché è la Juve”.

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Fonte: Il Messaggero

ULTIME DA TRIGORIA – Wesley torna in gruppo. Gasp prepara Zaragoza dal 1′

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Qualche timida buona notizia dall’allenamento odierno a Trigoria, dove Wesley è tornato a lavorare regolarmente con il gruppo. Il terzino brasiliano ha superato il problema alla caviglia che lo aveva fermato nei giorni scorsi e si è allenato insieme ai compagni, tornando così a disposizione del tecnico.

Il rientro in gruppo apre alla convocazione per la sfida di domenica contro la Cremonese, gara per la quale Gian Piero Gasperini dovrebbe inserirlo nell’elenco dei disponibili. Al momento, però, resta incerta la sua presenza dall’inizio: il laterale è infatti diffidato e una sua eventuale ammonizione lo metterebbe a rischio squalifica in vista del match contro la Juventus in programma il 1° marzo.

Situazione diversa per gli altri indisponibili. Anche oggi Paulo Dybala e Matías Soulé non si sono allenati con il gruppo e, alla luce di quanto visto a Trigoria in questi giorni, la loro convocazione per la Cremonese appare complicata. Restano fuori anche Evan Ferguson ed Stephan El Shaarawy, entrambi ancora indisponibili.

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Ok invece Mario Hermoso, che dovrebbe tornare titolare: uno tra Mancini (favorito) e Ndicka, entrambi diffidati, dovrebbe restare fuori. Ghilardi sarà ancora in campo, Ziolkowski è pronto a subentrare a partita in corso.

Per la partita di dopodomani, quasi certa la conferma di Zaragoza dal 1′, con lo spagnolo che sarà ancora schierato largo a destra. A sinistra invece spazio quasi certamente a Pellegrini, con Venturino e Vaz che saranno le alternative dalla panchina. Al centro dell’attacco, manco a dirlo, ci sarà Malen.

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Giallorossi.net – Andrea Fiorini

“ON AIR!” – CASANO: “Roma U23 fondamentale, Vaz e Venturino giocherebbero con regolarità”, ROSSI: “Dybala non esiste più, elaborate il lutto”, NARDO: “Ghilardi e Ziolkowski bastano per la Cremonese”

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Prosegue il nostro appuntamento giornaliero dedicato al variopinto mondo delle radio romane. On Air, la rubrica più copiata (e incollata) del web, è un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore. Buon divertimento!

Gianluca Piacentini (Rete Sport): “La notizia dell’intervento di Dybala non era fasulla, perchè è ancora in sospeso l’ipotesi dell’intervento. Non è stato ancora deciso, che è un’altra cosa. Se si dovesse operare ora, tornerebbe in campo per le ultime partite e magari una mano può ancora darcela. Poi dopo si andrà a trovare una squadra per l’anno prossimo, con buona pace di tutti. Ma se la trascinano per le lunghe, poi è quasi finita la stagione…”

David Rossi (Rete Sport): “Se davvero Dybala dovesse operarsi e deve stare fuori un mese e poi un altro mezzo mese per rimettersi in forma, io farei la stessa cosa fatta per Budapest quando si fece male con Palomino. Io ancora ieri sentivo gente che gli rinnoverebbe il contratto e mi domando se quando si dicono certe cose si pensa al bene della Roma o se si difendono solo le proprie idee per non voler elaborare un lutto sportivo. Quel Dybala lì non c’è più, è diventato cosa per amatori. Fra l’altro è talmente imponente che avercelo dentro casa ti crea un problema, anche se gli facessi un contratto a gettone sarebbe un problema perchè ti blocca anche la crescita degli altri…”

Fabio Petruzzi (Rete Sport): “Per me Dybala è veramente il calcio, ma bisogna fare i conti con la realtà e negli ultimi anni ha avuto davvero troppi problemi fisici. Ma negli ultimi due anni quante volte lo abbiamo visto come quello di Torino? E’ il giocatore più forte della Serie A, ma è come la cosa più buona che c’è da mangiare ma che non puoi mettere in bocca…”

Checco Oddo Casano (Rete Sport): “La Roma nell’U23 poterebbe far giocare con regolarità Venturino, Vaz e Arena. Giocando in campi come Catania o Nocera, nel giro di un anno potrai capire di che pasta sono fatti questi ragazzi. Bernasconi o Palestra hanno fatto questo percorso: un anno in Lega Pro con l’U23 e poi in prima squadra. Quindi avere una squadra U23 è fondamentale e penso che sia il momento che la Roma intervenga…”

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Mario Corsi (Tele Radio Stereo): “E’ incredibile quante stupidaggini dice Di Canio. Quando la Lazio prese Klose, nessun romanista si sognò di dire: “Ma chi è sta pippa che hanno preso…“. Invece questo è proprio avvelenato, ma in maniera ottusa. Per me tra l’altro Malen con Vialli non c’entra niente, Vialli era più forte fisicamente, Malen mi sembra uno più veloce e scattante…”

Alessio Nardo (Tele Radio Stereo): “Io contro la Cremonese toglierei sia Mancini che Ndicka, e farei giocare Ziolkowski e Ghilardi. Sinceramente penso che un terzetto formato da Ghilardi-Ziolkowski-Hermoso possa giocare contro Djuric e Vardy. Anche perchè Ziolkowski è un po’ che non gioca, e non vorrei che perdesse un po’ di abitudine…”

Lorenzo Pes (Tele Radio Stereo): “Hermoso me lo aspetto in campo domenica, con Mancini a riposo. Cambiare tutta la difesa rispetto al Napoli mi sembra un azzardo. Il problema però resta lì davanti, al momento la soluzione più probabile è rivedere il trio di Napoli. Vaz e Venturino mi sembrano ancora delle alternative. Soulè ha un problema fastidioso, ed è difficile capire i tempi e il minutaggio. Malen fa la partita quasi perfetta a Napoli, ma intorno la trequarti non so quanto possa offrire con Pellegrini e Zaragoza, peraltro costretto a giocare a destra…”

Piero Torri (Radio Manà Sport): “Avere Ferguson a disposizione avrebbe avuto un peso diverso per la Roma, anche se sento già bocciature definitive su Vaz. Io il ragazzino lo vorrei vedere, è un 2007 e questo non va dimenticato. Io credo che valga assai di più di quello che ci ha fatto vedere negli spezzoni in cui è andato in campo, e serve pazienza. Però è anche vero che la Roma si sta giocando qualcosa di importante, sia dal punto di vista calcistico che economico. Recuperare qualcuno sarebbe importante, anche perchè il mese senza partite infrasettimanali sta finendo…”

Roberto Pruzzo (Radio Radio): “Pochi attaccanti a disposizione? Io nel 4-5-1 mi ci ritrovavo perfettamente, se hai un centravanti forte hai risolto il problema, e allora affrettatevi…La Cremonese? Attenti a Vardy, che non segna da 12 partite. La Roma deve spingere ora, poi quando giocherai tre partite a settimana dovrai recuperare calciatori. Adesso che hai di nuovo Konè puoi anche alzare un centrocampista, per battere la Cremonese dovrebbe bastare…”

Nando Orsi (Radio Radio): “Io penso che la Roma possa battere la Cremonese con un 3-4-2-1 al di là degli assenti. La Roma deve giocare una partita dinamica oltre che tecnica. La Cremonese ha delle difficoltà oggettive e la Roma deve approfittarne per allungare, sperando che la Juve non vinca. Se vuoi arrivare in Champions la Cremonese la devi battere…”

Mario Mattioli (Radio Radio): “Il momento Roma dura da quasi tutto il campionato. Le assenze sono ormai a livello epidermico, nel senso che su Dybala è inutile farci conto, credo che non sia più in grado di affrontare un torneo intero. La sua struttura non regge più il ritmo di una squadra professionistica di alto livello. Ma il momento della Roma non lo vedo così negativo, ha giocato tante partite in queste condizioni e le ha portate a casa…”

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Redazione Giallorossi.net

Wesley recupera: caviglia ok, ci sarà con la Cremonese

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Buone notizie in casa Roma in vista dei prossimi impegni di campionato. Wesley, terzino brasiliano della squadra giallorossa, ha già smaltito il trauma contusivo al compartimento mediale della caviglia sinistra rimediato nella partita contro il Napoli.

Come riportato da Filippo Biafora de Il Tempo, il giocatore sarà a disposizione di Gasperini per l’allenamento odierno. Il rientro di Wesley rappresenta un’iniezione di fiducia per il tecnico, che potrà contare su un titolare ormai imprescindibile sulla fascia destra.

Da capire se Gasp lo utilizzerà già domenica prossima: il brasiliano è diffidato e dunque a rischio per lo scontro diretto contro la Juventus in programma il primo marzo.

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Redazione GR.net

Calciomercato Roma: Celik si accorda con la Juventus, Massara già al lavoro per il sostituto

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Il futuro di Zeki Celik sarà lontano da Roma. I colloqui per il rinnovo del contratto si sono bruscamente interrotti: troppo ampia la distanza tra domanda e offerta, con il turco che avrebbe richiesto 4 milioni di euro a stagione.

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Secondo quanto riportato da La Stampa, la Juventus ha già bloccato il giocatore in vista della prossima estate, trovando un accordo con i suoi agenti. Celik, arrivato nell’estate del 2022 dalla Francia, è pronto quindi a lasciare la Capitale a parametro zero al termine della stagione.

Per la Roma si apre subito la necessità di intervenire sul mercato. A destra i giallorossi hanno messo un punto con Wesley, ma resta urgente l’acquisto di un terzino sinistro in grado di completare la rosa e garantire alternative di qualità al tecnico. Massara è già al lavoro per identificare le opzioni più valide e anticipare le mosse di mercato estive.

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Fonte: La Stampa

Baldanzi: “A Roma concorrenza altissima, ora punto a farmi riscattare dal Genoa. Si può essere bassi e forti”

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Tommaso Baldanzi parla alle colonne del quotidiano Il Secolo XIX del suo passaggio al Genoa fortemente voluto da Daniele De Rossi, tecnico che, a differenza di Gasperini, lo vede più come intermedio di centrocampo che non come attaccante.

Le prime parole del nuovo corso in rossoblù raccontano un giocatore che non ha nessuna intenzione di vivere l’esperienza rossoblù come una parentesi. Anzi. Le sensazioni sono subito forti, quasi familiari: “Pareva di essere in casa, visti i tanti tifosi”. Un’accoglienza che ha cancellato mesi complicati, vissuti più a guardare che a giocare. “È stata tosta arrivare in una squadra nuova e non poter scendere in campo. Ho lavorato ogni giorno per rientrare prima possibile”.

Dietro la scelta Genoa c’è anche lo zampino di Daniele De Rossi, che lo aveva già voluto e che ha inciso nella decisione finale. Ma non solo. “Ha influito il mister, certo, ma anche l’ambiente. Cercavo qualcosa di stimolante, più minutaggio. Non la vivo come un passo indietro: a Roma la concorrenza è altissima, ho fatto tante presenze anche se con meno minuti. In una squadra così forte è normale”. Parole lucide, senza alibi. E con un obiettivo chiaro: “Conta la squadra. Dobbiamo salvarci in fretta, non è mai semplice e lo dobbiamo ai tifosi”.

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Il legame con De Rossi resta forte anche fuori da Trigoria. “È lo stesso allenatore che conoscevo: ha la stessa fame, la stessa intensità. La piazza di Genoa gli ha già dimostrato tanto e lui la sente molto”.  C’è poi il tema fisico, tornato d’attualità dopo il mercato di gennaio del Genoa, che ha puntato su profili non esattamente “oversize”. “Il calcio va verso la fisicità, ma non è solo altezza. Si può essere forti anche in altri modi. Alla fine si gioca con la palla: piedi, tecnica, saperla tenere. Sentirmi dire che sono piccolo non mi infastidisce, anzi: è uno stimolo in più”.

Non manca un pensiero per chi ha segnato il suo percorso recente. Claudio Ranieri e Gian Piero Gasperini. “Ranieri ha un’esperienza enorme, con lui abbiamo invertito un trend. Con Gasperini sono stato benissimo: lavora a 360 gradi, mi ha dato tantissimo a livello atletico e tecnico. L’ho ringraziato, sono stato davvero felice di lavorare con lui”.

E sul futuro, zero ambiguità. La frase finale è quasi una dichiarazione d’intenti: Non sono qui per fare quattro mesi e andare via”. Tradotto: niente comparsa, niente prestito anonimo. Vuole lasciare il segno per meritarsi il riscatto.

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Fonte: Il Secolo XIX

Il responso di Ahlbäumer: Dybala deve operarsi. Il Corsera svela i retroscena

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Il “caso Dybala” si arricchisce di un nuovo capitolo, e stavolta pesa come un macigno. Perché le rivelazioni di oggi del Corriere della Sera, a firma Ugo Trani, raccontano una realtà che stride in modo evidente con le secche smentite arrivate solo ieri dal calciatore e dal suo entourage. Altro che semplici sensazioni: sul ginocchio sinistro di Paulo Dybala ora c’è una parola pesante come un macigno: operazione.

Il dolore continua, nonostante esami e controlli. E mercoledì a Trigoria la questione è stata affrontata nel modo più diretto possibile, con la presenza del dottor Christian Ahlbäumer, Chief Physician della Klinik Gut di St. Moritz e chirurgo di assoluta fiducia della famiglia Friedkin. Una figura centrale nella gestione degli infortuni giallorossi, al punto che lo staff medico della Roma, come ricostruisce il Corriere, deve sempre confrontarsi con lui prima di qualsiasi decisione definitiva.

Ed è proprio Ahlbäumer ad aver rotto gli indugi. Secondo quanto riportato, il medico si sarebbe espresso in modo perentorio: per risolvere la sofferenza meniscale evidenziata già dagli accertamenti di fine gennaio, dopo la gara con il Milan, e confermata dalla risonanza effettuata lunedì, l’intervento in artroscopia è necessario. Una parola che, fino a poche ore fa, sembrava tabù.

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Un’ipotesi che in realtà non nasce oggi. L’operazione era già stata messa sul tavolo il mese scorso, salvo poi essere congelata, probabilmente nel tentativo di gestire il problema in modo conservativo. Tentativo che, però, non sta portando i risultati sperati: ogni calcio riaccende il dolore, ogni allenamento diventa un’incognita. E così il mistero Dybala è servito: smentite pubbliche da una parte, indicazioni mediche drastiche dall’altra.

In questo scenario si inserisce anche il dossier Evan Ferguson. Per l’attaccante è previsto un consulto in Inghilterra, con il Brighton & Hove Albion, proprietario del cartellino, deciso a monitorare da vicino la situazione della caviglia che continua a tormentarlo. Un altro fronte aperto, un’altra gestione delicata.

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Fonte: Corriere della Sera

Roma, rivoluzione giovanili: occhi su Ludergnani per il progetto U23

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Sirene giallorosse per Ruggero Ludergnani. Il responsabile del settore giovanile del Torino è finito nel mirino della Roma, che guarda già alla prossima stagione e valuta un riassetto profondo del proprio vivaio. A rivelarlo è l’edizione odierna di Tuttosport.

L’obiettivo è ambizioso: dare continuità a un settore giovanile già florido, alzare ulteriormente l’asticella dei risultati e, soprattutto, avviare finalmente il progetto della squadra Under 23.

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Ludergnani è un profilo che piace per metodo, organizzazione e capacità di valorizzare i talenti, ma non è l’unico nome sul tavolo. A Trigoria si ragiona su più opzioni e tra i candidati alla poltrona c’è anche Vincenzo Vergine, attualmente al Milan ma già alla guida del vivaio romanista tra il 2021 e il 2023. Un ritorno che avrebbe il sapore del déjà-vu, sulla scia di quanto avvenuto la scorsa estate con Federico Guidi, tecnico storicamente legato proprio a Vergine.

Nel casting giallorosso restano però vivi anche altri due nomi di peso. Il primo è Massimo Tarantino, oggi al timone delle giovanili dell’Inter, considerato uno dei dirigenti più strutturati del panorama italiano. L’altro è appunto Ludergnani, che con il lavoro svolto a Torino ha rafforzato la propria candidatura.

La sensazione è che la Roma stia preparando una scelta strategica, non solo tecnica ma anche economica: investire sul vivaio significa costruire valore, creare plusvalenze e dare profondità a un progetto che guarda al futuro. Chiunque arriverà, avrà in mano una delle chiavi più delicate del nuovo corso giallorosso. E a Trigoria, stavolta, sembrano intenzionati a non sbagliare mossa.

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Fonte: Tuttosport

Roma, tango stanco: Soulè e Dybala out. Gasp ripensa a Cristante trequartista

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È un tango stanco, a tratti malinconico, quello che la Roma si trova a ballare alla vigilia della sfida con la Cremonese. Due argentini, che sulla carta dovrebbero accendere la trequarti, sono invece costretti a rallentare: Matías Soulé e Paulo Dybala difficilmente partiranno titolari. Non per scelta tecnica, ma per un fisico che continua a presentare il conto.

Soulé convive con una pubalgia che non gli permette di spingere come vorrebbe. Lo staff medico, dopo un consulto con i luminari Georg Ahlbaumer, il medico di fiducia di Friedkin, e al chirurgo finlandese Lempainen, predica prudenza e l’ipotesi più concreta è quella di una panchina iniziale contro i lombardi, con un eventuale impiego solo a gara in corso.

Discorso simile, seppur più delicato, per Dybala: il ginocchio continua a dargli fastidio ogni volta che calcia, nonostante gli esami strumentali abbiano escluso lesioni. Nelle ultime ore è circolata anche la voce di una possibile operazione, subito smentita con decisione sia dal giocatore sia dal suo entourage. Operazione no, dolore sì. E tanto basta per frenare qualsiasi slancio. Nella testa di Gasp c’era l’idea di fargli giocare uno spezzone di partita per mettere benzina nel suo motore, ma a questo punto la presenza della Joya contro la Cremonese è in forte dubbio.

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Una situazione che costringe il tecnico giallorosso a fare ancora una volta i conti con l’emergenza in attacco, in un momento della stagione in cui servirebbero certezze, non punti interrogativi. Senza i due argentini al meglio e con El Shaarawy e Ferguson ancora ai box, la Roma è chiamata a reinventarsi, cercando soluzioni che garantiscano equilibrio più che fantasia.

Ecco perché contro la Cremonese dovrebbe toccare di nuovo a Lorenzo Pellegrini. Il sette resta un titolare quasi obbligato, nonostante un rendimento altalenante e un contratto in scadenza che continua a pesare come un’ombra sul suo futuro.

Resta invece aperto il rebus sul terzo uomo della trequarti. A destra potrebbe esserci di nuovo spazio per Zaragoza, ma non è da escludere una soluzione più “gasperiniana”, con Bryan Cristante avanzato sulla linea dei trequartisti. Un’idea che prende corpo anche grazie al rientro di Manu Koné in mezzo al campo e all’abbondanza in mediana, dove scalpitano Niccolò Pisilli e Neil El Aynaoui.

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Fonti: Gazzetta dello Sport / Leggo / Il Romanista / Il Tempo

Di Canio: “Malen? Nessuno se l’è mai filato e ora fanno paragoni scomodi con Vialli…”

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Cinque gol in cinque partite, tutti pesanti, tutti decisivi. Donyell Malen si è preso la Roma in un mese scarso e lo ha fatto nel modo più semplice e crudele possibile: segnando. Un impatto che ha convinto tifosi, staff tecnico e spogliatoio, ma non proprio tutti. Perché quando l’olandese segna, c’è sempre qualcuno pronto a guardare il dito invece della luna.

L’ultimo a storcere il naso è stato Paolo Di Canio, che dagli studi di Sky ha inserito Malen nel mirino di una critica più ampia al calcio italiano, finendo però per ridimensionare – e non poco – quanto fatto fin qui dall’attaccante giallorosso. Parole dure, senza troppi giri: Ha 27 anni e nessuno se l’è mai filato. Eppure l’abbiamo commentato nelle coppe col Dortmund, dove era poco più di una riserva, un co-co-titolare, ok?”.

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L’ex attaccante non risparmia nemmeno il passaggio in Premier League, altro punto su cui fonda la sua lettura: “All’Aston Villa era giustamente riserva di Rodgers e soprattutto di Watkins, che sono più forti“. Poi l’affondo più rumoroso, quello che ha fatto maggiormente discutere l’ambiente romanista, quando il discorso si è spostato sui paragoni eccellenti circolati attorno al nome di Malen: “Arriva qui, fa cinque gol in cinque partite e scomodiamo chi? Gianluca Vialli? Fratellone mio, un bacio al cielo, mi dispiace ti abbiano nominato”.

Parole forti, che fotografano una distanza evidente tra la narrazione televisiva e quanto racconta il campo. Perché al di là delle carriere passate e delle etichette, Malen alla Roma sta incidendo come pochi: segna, decide e sposta gli equilibri in un reparto che faticava a trovare continuità realizzativa. Il resto sono parole al vento. 

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Redazione GR.net

FLASH GIALLOROSSO – Tutte le brevissime dal mondo Roma minuto per minuto

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Tra allenamenti, indiscrezioni, post social, curiosità e piccoli retroscena, il mondo giallorosso è un flusso continuo di notizie, voci e dettagli spesso sfuggiti ai radar. In questa rubrica troverete tutto quello che ruota attorno alla Roma: notizie brevi, note di colore, curiosità e segnalazioni in tempo reale di questo giovedì 19 febbraio 2026. Aggiornamenti flash, da leggere in un attimo… ma da non perdere.

Ore 18:40 – Luperto: “Malen? Ci faremo trovare pronti”

Nel giorno della sua presentazione alla Cremonese, Sebastiano Luperto guarda già alla sfida dell’Stadio Olimpico contro la Roma: “Affronteremo due grandissime squadre come Roma e Milan, ma nel calcio possono esserci sorprese”. Focus su Donyell Malen: “Sta facendo benissimo, ma sono sicuro che ci faremo trovare pronti”. Poi il messaggio salvezza: “Conoscerne il valore non basta, servirà lavorare da squadra e restare uniti ai tifosi”.

Ore 15:30 – Saud Abdulhamid tra Lens e Newcastle

Il futuro di Saud Abdulhamid può essere in Premier League: il giocatore, di proprietà della Roma, è al Lens in prestito con diritto di riscatto a 3,5 milioni e controriscatto giallorosso. In stagione ha totalizzato 18 presenze, un gol e quattro assist, attirando l’interesse del Newcastle, che lo ha osservato nel 5-0 al Paris, e dell’Everton dei Friedkin. Intanto il Lens sta valutando il riscatto dalla Roma. (teamtalk.com)

Ore 13:20 – Vertice medico a Trigoria per Soulé

Al Fulvio Bernardini di Trigoria si è svolto un vertice sulla gestione degli infortunati con lo staff medico della Roma e il dottor Georg Ahlbäumer, medico di fiducia dei Friedkin. Il professore ha visitato solo Matías Soulé per i problemi di pubalgia, mentre sono stati smentiti controlli per Paulo Dybala, alle prese con un fastidio al ginocchio sinistro. Presenti anche Lasse Lempainen e Marko Kinnunen. (tuttomercatoweb.com)

Ore 9:30 – Juve, occhio a Locatelli e McKennie in diffida

Anche la Juventus deve tenere un occhio ai diffidati in vista della Roma: sabato i bianconeri sfideranno il Como con il centrocampo a rischio squalifiche. Sono infatti in diffida sia Locatelli che McKennie, e con un giallo salterebbero la sfida contro i giallorossi. (Corriere dello Sport)

Ore 8:45 – Vertice medico a Trigoria, presente anche Ahlbaumer

Sono già 111 le partite saltate per infortunio dai giocatori della Roma nelle 34 gare stagionali. A Trigoria si è tenuto un vertice medico per ottimizzare i recuperi, a cui ha partecipato anche dottor Georg Ahlbaumer, medico di fiducia di Friedkin. Gasperini aspetta rinforzi, senza forzare: vietato sbagliare tempi. (Il Romanista)

IN AGGIORNAMENTO…

ULTIME DA TRIGORIA – Torna in gruppo Hermoso, ancora out Dybala e Soulè

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Nuova giornata di allenamenti a Trigoria in vista di Roma-Cremonese, in programma tra tre giorni. L’unica novità della seduta odierna è il rientro in gruppo di Mario Hermoso, ormai completamente ristabilito.

Il difensore spagnolo ha messo alle spalle i suoi piccoli acciacchi fisici e si candida per una maglia da titolare in vista della partita contro il lombardi: a restare fuori potrebbe essere Mancini, diffidato e a rischio per Roma-Juventus.

Restano ancora indisponibili invece Mati Soulè, Paulo Dybala, Evan Ferguson e Stephan El Shaarawy, che proseguono lavoro personalizzato: per la sfida contro la Cremonese mister Gasperini resta con gli uomini contati in attacco. Allenamento a parte anche per Wesley, terapie per Dovbyk. 

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Giallorossi.net – Andrea Fiorini

Allarme Dybala, il Romanista: “Si valuta l’intervento al ginocchio”. Ma da Trigoria arrivano smentite

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Allarme per Paulo Dybala. Dopo il consulto con i medici specialisti arrivati ieri a Trigoria — tra cui il dottor Ahlbäumer di Saint Moritz, chirurgo ortopedico di fiducia della famiglia Friedkin — è emersa la possibilità di intervenire sul ginocchio sinistro dell’argentino. Il problema, che si manifesta ogni volta che Dybala calcia, continua a causare fastidi e limita le sue prestazioni.

Secondo quanto riportato da Il Romanista, l’ipotesi attualmente più concreta è quella di un intervento in artroscopia, che comporterebbe uno stop di almeno un mese. Un periodo che rischia di far saltare all’attaccante diversi impegni cruciali della Roma, compreso il big match contro la Juventus in programma tra due settimane.

La società e lo staff medico valuteranno nei prossimi giorni i tempi e le modalità dell’eventuale operazione, con l’obiettivo di riportare Dybala in campo nel più breve tempo possibile, senza rischiare complicazioni ulteriori.

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AGGIORNAMENTO – Stando a quanto riferisce in questi minuti Radio Manà Sport, sia da Trigoria che dall’entourage di Paulo Dybala sono arrivate smentite all’ipotesi di un intervento al ginocchio circolate in questi minuti. 

Fonti: Il Romanista / Radio Manà Sport

“ON AIR!” – PIACENTINI: “Questo è il momento di scavare un solco dalla Juve”, TORRI: “Cassano? Una macchietta, non do nessun peso a quello che dice”, PRUZZO: “Non farei nessuno sforzo per Pellegrini”

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Prosegue il nostro appuntamento giornaliero dedicato al variopinto mondo delle radio romane. On Air, la rubrica più copiata (e incollata) del web, è un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore. Buon divertimento!

Gianluca Piacentini (Rete Sport): “Il momento è adesso: se dopo Roma-Juve fossimo davanti uno o due punti sarebbe complicata. Questo è il momento di scavare un solco, perchè nella migliore della ipotesi, se vinci lo scontro diretto e loro non battono il Como, tu ti ritroveresti con sei o sette punti di vantaggio dopo Roma-Juve, e lì diventa importante.  Sarebbero due partite di vantaggio, quasi tre perchè avresti pure lo scontro diretto dalla tua parte…”

David Rossi (Rete Sport): “Juventus-Como di sabato diventa un momento dirimente per i bianconeri, ma la Roma deve pensare a se stessa e battere la Cremonese. Si affronta questa partita come se avessimo già in tasca questi tre punti, ma allora non si conosce la storia della Roma: sono proprio queste le partite che la Roma paga…”

Tonino Tempestilli (Rete Sport): “Se Totti dovesse tornare sarei contento, può essere un valore aggiunto. Pellegrini? Io me lo terrei, ha qualità e può essere utile. Però deve ridurre il suo ingaggio. Lorenzo tiene molto a questa squadra, e credo che anche per Gasp sia un ragazzo straordinario. Io a differenza di chi lo critica penso che sia un buon giocatore. Che poi non si stia esprimendo al meglio, questo lo possiamo dire…”

Checco Oddo Casano (Rete Sport): “Pellegrini è tecnicamente il giocatore più forte della Roma dopo Dybala. Però poi lo vedi in campo ed è timido, è spento, non è più il vero Pellegrini di qualche anno fa. Mi domando: è solo una questione fisica? Forse è lui che sente la scarsa considerazione della società…”

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Mario Corsi (Tele Radio Stereo): “Cassano? Sentire insultare i giocatori della Roma da uno che sta fuori, mi rode…è come per i figli, se lo dico io è una cosa, se lo dice un altro mi fa arrabbiare. Cassano lo dobbiamo compatire, ha avuto dei problemi. La sua vita è stata rivoltata verso il bene dal calcio, ma non se n’è accorto…”

Lorenzo Pes (Tele Radio Stereo): “Hermoso dovrebbe tornare oggi ad allenarsi in gruppo, e quindi dovrebbe essere titolare contro la Cremonese: uno tra Mancini e Ndicka dovrebbe riposare, e mi sembra una decisione saggia visto che sono entrambi squalificati. Konè è pronto per tornare e giocherà dal primo minuto. I problemi più grandi sono lì davanti, restano tante assenze. Si parla soprattutto di infiammazioni: El Shaarawy ha provato a forzare e ha risentito dolore al tendine d’Achille, un po’ quello che è successo a Dybala col ginocchio. Si naviga a vista…”

Piero Torri (Radio Manà Sport): “Non do nessun peso alle parole di Cassano. Se parliamo come macchietta è un conto, ma se vogliamo prenderlo sul serio…forse non si ricorda quello che ha fatto lui. Dire “dentro l’aria pulita a Trigoria” come se Mancini, Cristante, Dybala e Pellegrini fossero persone sporche non mi sta bene. Soprattutto perchè sei stato Cassano, non sei stato Zanetti. Non ci fare il professore, perchè non lo puoi proprio fare…”

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Roberto Pruzzo (Radio Radio): “Fare uno sforzo per Pellegrini? No, io non farei proprio nessuno sforzo, se ci sono le condizioni per andare avanti insieme ok, altrimenti le storie iniziano e poi finiscono, non ne farei un affare di stato. Lui è un bravo ragazzo, ma le prestazioni in campo non vanno di pari passo. Malen è stato un toccasana, nessuno se lo aspettava così, complimenti… Io però non so se Ferguson e Dovbyk potranno darti una mano da qui alla fine del campionato…”

Nando Orsi (Radio Radio): “Le assenze in attacco? Io proverei a far giocare El Aynaoui dietro la punta. Su Dybala non ci conti, Soulè sta male…questi ti rimangono. I centrocampisti della Roma segnano poco per caratteristiche, sono tutti mediani che hanno sempre segnato pochissimo. Pisilli non so, è uno che si inserisce, ma la Roma non ha i McTominay o i McKennie che fanno 6-7 gol a campionato, sono quei giocatori che ti fanno la differenza in una stagione…”

Redazione Giallorossi.net