Allegri vs Fabregas, alta tensione in sala stampa: «Sei un bambino, hai iniziato ad allenare ora»

33

Finale ad altissima tensione in Milan–Como, con parole grosse, accuse reciproche e una rissa solo sfiorata tra Massimiliano Allegri e Cesc Fàbregas. Il pareggio lascia strascichi pesanti: il Milan mastica amaro per una corsa scudetto che sembra allontanarsi, il Como invece festeggia il primo punto conquistato contro una “grande”.

La miccia si accende già a bordocampo, quando Fabregas interviene in modo irregolare durante un’azione che coinvolge Saelemaekers. Un gesto che scatena proteste e porta Allegri a entrare nel parapiglia, con conseguente espulsione. A fine gara il tecnico del Como sceglie la linea della responsabilità, presentandosi davanti ai microfoni di DAZN con toni dimessi: «Voglio chiedere scusa. Ho fatto un gesto antisportivo, ho toccato la palla per l’emozione. Le mani dovrebbero restare a casa, soprattutto per un allenatore. Non deve più succedere».

Scuse ribadite anche in conferenza stampa, ma accompagnate da una puntualizzazione che non spegne del tutto la polemica: «Il commento di Allegri è esagerato, è stata una toccatina, ma non si deve fare. Sarei arrabbiato pure io. Chiedo scusa di nuovo, anche a Maignan e a Modric».

Il clima però resta incandescente. All’uscita dalla sala stampa, l’incrocio tra i due tecnici fa volare altri stracci. Allegri si lascia andare a un attacco diretto: «Sei un bambino, hai iniziato ad allenare ora», le urla del tecnico rossonero all’indirizzo di Fabregas, sottolineando la sua poca esperienza in panchina.

Poco prima, in tv, il tecnico rossonero aveva spiegato la propria posizione senza fare passi indietro: «Se uno della panchina tira un giocatore che riparte, allora la prossima volta entro anch’io in scivolata. Sono andato lì per difendere Saelemaekers. Lui si è scusato, va bene, ma in campo bisogna rispettare arbitro e squadre».

LEGGI ANCHE – Saelemaekers: “I fischi dell’Olimpico? Mi è dispiaciuto molto, alla Roma ho dato e ricevuto tantissimo”

Fonte: Corriere.it

Angelino prepara il rientro: test superato contro la Lodigiani

23

La notizia più attesa a Trigoria non è arrivata dal risultato, né dal tabellino del test amichevole contro l’Atletico Lodigiani. Il vero sorriso della giornata porta il nome di Angeliño. Dopo un lunghissimo stop, il terzino spagnolo è tornato finalmente in campo, ha superato il test senza intoppi e ora vede il rientro vero sempre più vicino.

Angelino ha giocato, ha spinto, ha risposto bene sul piano fisico. Sensazioni positive, confermate anche dallo staff medico: il peggio è alle spalle. Per chi era sparito dai radar da settimane, è un passaggio fondamentale. Non ancora il rientro ufficiale, ma il segnale più incoraggiante possibile. La condizione non è ovviamente al top, ma il corpo ha risposto, e questo cambia lo scenario.

LEGGI ANCHE – Massara: “Angelino? Sta decisamente meglio, è in grande crescita”

Uno scenario che diventa ancora più attuale guardando alle scelte di Gasperini in vista di Roma-Cremonese. Wesley, reduce dalla botta alla caviglia rimediata a Napoli, dovrebbe osservare un turno di riposo per arrivare al massimo allo scontro diretto con la Juventus. E allora ecco che il nome di Angelino torna improvvisamente caldo. La Roma si prepara a riabbracciarlo e non è affatto escluso che possa già trovare spazio contro i lombardi, magari a gara in corso, per iniziare a rimettere minuti nelle gambe.

Dopo settimane di attesa, terapie e lavoro personalizzato, Angelino è tornato a sentirsi calciatore. Ora il conto alla rovescia è iniziato davvero. Gasperini non forzerà nulla, questo è chiaro, ma sapere di poter contare di nuovo su Angelino è una notizia che pesa come un rinforzo di mercato.

LEGGI ANCHE – Saelemaekers: “I fischi dell’Olimpico? Mi è dispiaciuto molto, alla Roma ho dato e ricevuto tantissimo”

Fonte: Gazzetta dello Sport

I giovani leoni di Gasp: dopo Ghilardi e Pisilli adesso tocca a Vaz e Venturino

28

Robinio Vaz e Lorenzo Venturino sono l’ultima frontiera di un percorso che a Trigoria sta prendendo forma giorno dopo giorno. Due ragazzi di 19 anni appena compiuti, messi dentro il laboratorio di Gian Piero Gasperini senza sconti né corsie preferenziali, ma con un’idea chiarissima: crescere, sbagliare, imparare e poi prendersi la Roma.

Il metodo è ormai riconoscibile. All’inizio può non piacere, perché prevede panchine lunghe, correzioni pubbliche e decisioni anche spigolose. Ma i risultati raccontano altro. L’esperienza di Gasperini all’Atalanta è lì a dimostrarlo e oggi lo stesso copione si sta ripetendo in giallorosso. Ghilardi, Pisilli e Ziolkowski sono i casi più emblematici: giovani che hanno incassato, hanno lavorato e alla fine sono diventati risorse vere. Ghilardi, dopo mesi ai margini, è ora un punto fermo della difesa accanto ai titolari più esperti.

LEGGI ANCHE – Calciomercato Roma: Ghilardi brilla e finisce nel mirino del Newcastle

Pisilli ha pagato caro un errore in Europa, finendo ai margini per settimane, prima di essere tolto dal mercato e rimesso al centro di un progetto che lo immagina come un centrocampista totale. Ziolkowski è passato da una sostituzione punitiva a una scalata culminata con un gol pesantissimo in Europa, simbolo di una crescita mentale prima ancora che tecnica.

Dentro questo contesto entrano ora Vaz e Venturino. Il primo è considerato un investimento importante, su cui si erano già mossi club di Bundesliga e Premier League: la Roma lo vede come il centravanti del futuro per velocità, esplosività e capacità di attaccare la profondità. Il secondo è un esterno duttile, già capace di incidere in Serie A, che può giocare su entrambe le fasce e che gode di una fiducia interna molto alta. Non sono scommesse buttate lì, ma tasselli inseriti in una strategia precisa.

Intorno a loro crescono anche altri profili: Arena, già protagonista in Coppa Italia, Terlizzi in difesa, Romano che tornerà dal prestito con più esperienza sulle spalle. È il segnale di una linea chiara, dichiarata dallo stesso Gasperini a inizio stagione, quando parlava di ripartire dai giovani anche in ottica di plusvalenze. Sei mesi dopo, i primi numeri gli danno ragione: il valore di diversi ragazzi è già salito sensibilmente e la Roma è oggi una delle squadre più giovani tra quelle in alta classifica.

La sensazione è che la strada sia segnata. La Roma ha scelto di crescere competendo, di valorizzare mentre lotta per obiettivi pesanti, e di costruire un futuro sostenibile senza rinunciare all’ambizione. Da Vaz a Venturino, passando per chi ha già fatto il salto, le promesse sono tante. E, per una volta, sembrano avere basi solide su cui reggersi.

LEGGI ANCHE – Robinio Vaz, parla l’ex allenatore: “Non ero un suo fan, ma poi è cresciuto tantissimo. Ricorda Bonny”

Fonte: Gazzetta dello Sport

Cassano: “Gasperini faccia fuori tutti i senatori, via l’aria sporca dalla Roma”

65

Riecco Antonio Cassano. L’ex attaccante della Roma parla oggi alle colonne de Il Messaggero in un’intervista a 360° sul club giallorosso, su Gasperini e sulla squadra che ha a disposizione. Queste le sue parole al quotidiano:

Cosa porta nel cuore dell’esperienza di Roma?
“L’ho preferita alla Juve. Volevo giocare con Totti, stare in una città meravigliosa, con la gente calda che piace a me. Purtroppo alla fine il presidente Sensi era malato e non sono riuscito a rinnovare, poi tutto e passato in mano alla figlia e ho avuto dei problemi. Sarei rimasto altri vent’anni. Fatalismo”.

Le piace Gasperini?
“Da impazzire, non mi piace la Roma come gioca, non vedo nemmeno l’uno per cento della sua Atalanta. Spero solo che, con la Champions, possa restare”.

C’è il rischio che vada via?
“La piazza la conosce bene. Se non arriva quarto, diranno che ha fallito”.

Che cosa servirebbe per il salto di qualità?
“Intanto, mettere alla porta quattro/cinque giocatori”.

Ah, però.
“Sì, fuori dai c… Mancini, Cristante, Dybala e Pellegrini. Serve gente giovane, forte, non questi sceneggiatori, che fanno cinema, baciando la maglia, che si appellano agli amici comunicatori, che litigano con tutti. E Cristante poi, in campo fa il vigile urbano. In questi anni con loro, la Roma è sempre arrivata sesta e settima. Fuori aria sporca, dentro aria pulita. Tutti fuori dalle scatole”.

LEGGI ANCHE – Aldair: “Cassano il più forte, peccato fosse matto. La mentalità di Capello fu fondamentale. Samuel migliore di me”

Malen lo salviamo?
“Lui è forte e fa la differenza, poi gioca nel nostro campionato, che è molto scarso. Però è un buon giocatore, non c’è dubbio. Ma in questo contesto uno così ti cambia la partita in dieci minuti. Poi con Gasperini gli attaccanti fanno sempre bene, basti ricordare Retegui”.

Totti in società, che ne pensa?
“Quando parli di Roma, parli di Totti, e viceversa. Va riportato dentro, gli si dia un ruolo”.

Quale, però?
“Quello che ricopre Zanetti nell’Inter. Che dice la sua e viene ascoltato. Così deve essere per Francesco, qualsiasi sia il compito. Deve essere partecipe”.

Non lo vede al fianco al direttore sportivo?
“Così togli potere al ds”

Ma insomma, per la nazionale uno le piace?
“Vergara, spero che Gattuso lo prenda in considerazione”.

Pisilli?
“Un bravo ragazzo, dai”.

Perché Gasp a Roma non riesce a proporre il calcio dell’Atalanta?
“Perché non gli hanno preso i giocatori giusti. Non ha gli esterni e gli attaccanti adatti. Se la Roma ha speso soldi solo con Mourinho, che era scarso, perché a Gian Piero gli hanno fatto una squadra di m…”.

LEGGI ANCHE – Cassano: “Gasperini non è felice alla Roma, il suo gioco non si vede”

Le piace Zaragoza.
“Non è male ma se vuoi alzare il livello, servono altri tipi di giocatori, Cassano, Montella, Totti, Dzeko. Se non ne prendono quattro cinque veri, la Roma non vince”.

Chi è il migliore con cui ha giocato?
“Ce ne sono tanti, Ronaldo, Zidane, ma dico Totti per l’alchimia che si era creata. Una coppia come noi non è esistita nel calcio”.

Fonte: Il Messaggero

Ricorso al Tar, via libera a metà: in trasferta solo i residenti fuori Roma

7

Il TAR del Lazio ha depositato oggi quattro ordinanze (n. 1064, 1065, 1066 e 1067) con cui ha respinto le istanze cautelari presentate dai tifosi di Roma, Fiorentina e Napoli contro il divieto di trasferta imposto dal Ministero dell’Interno fino al termine della stagione.

Per i romanisti, però, c’è una notizia che addolcisce solo in parte la pillola. Il TAR ha infatti accolto il ricorso limitandolo al divieto che riguardava i residenti nelle province del Lazio diverse da Roma. Tradotto: chi vive fuori dalla Capitale, ma sempre in regione, potrà tornare a seguire la squadra di Gasperini in trasferta.

Resta invece confermato lo stop per i tifosi residenti a Roma città. Una decisione che lascia l’amaro in bocca: apertura parziale, sì, ma lontana da una vera marcia indietro sul provvedimento. Insomma, buona notizia a metà, di quelle che fanno sorridere solo a denti stretti.

LEGGI ANCHE – Roma, ecco lo stadio dei sogni da 60 mila posti e 60 milioni di utili l’anno

Fonte: ilromanista.it

Roma-Cremonese: arbitra Di Bello, Nasca al VAR

1

Sarà Marco Di Bello l’arbitro che dirigerà Roma-Cremonese, gara valida per la ventiseiesima giornata di Serie A e in programma domenica alle ore 20:45 allo Stadio Olimpico.

Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Bahri e Ceolin mentre il IV Uomo sarà Sacchi. Al VAR ci sarà Nasca, Meraviglia sarà l’AVAR. Di seguito le designazioni complete del prossimo turno di campionato.

LEGGI ANCHE – Marelli (Dazn): “Taylor ottimo arbitro. In Siviglia-Roma fu inguardabile, ma il rigore non c’era…”

SASSUOLO – H. VERONA     Venerdì 20/02 h. 20.45

MARINELLI (foto)

YOSHIKAWA – BIFFI

IV:      MASSA

VAR:     MAZZOLENI

AVAR:      GIUA

 

JUVENTUS – COMO    Sabato 21/02 h. 15.00

DOVERI

PERROTTI – ROSSI C.

IV:      FELICIANI

VAR:      DI PAOLO

AVAR:      CAMPLONE

 

LECCE – INTER     Sabato 21/02 h. 18.00

MANGANIELLO

ROSSI M. – DEI GIUDICI

IV:       DIONISI

VAR:      PATERNA

AVAR:       AURELIANO

 

CAGLIARI – LAZIO    Sabato 21/02 h. 20.45

RAPUANO

COSTANZO – FONTANI

IV:      GALIPO’

VAR:     MAGGIONI

AVAR:     MARESCA

 

GENOA – TORINO      h. 12.30

GUIDA

CECCON – BIANCHINI

IV:      SOZZA

VAR:      MARESCA

AVAR:    FOURNEAU

 

ATALANTA – NAPOLI     h. 15.00

CHIFFI

CECCONI – MORO

IV:     ZUFFERLI

VAR:     AURELIANO

AVAR:     DI PAOLO

 

MILAN – PARMA     h. 18.00

PICCININI

PERETTI – COLAROSSI

IV:     FERRIERI CAPUTI

VAR:     CAMPLONE

AVAR:     PAIRETTO

 

ROMA – CREMONESE    h. 20.45

DI BELLO

BAHRI – CEOLIN

IV:     SACCHI

VAR:     NASCA

AVAR:       MERAVIGLIA

 

FIORENTINA – PISA    Lunedì 23/02 h. 18.30

MARIANI

BINDONI – TEGONI

IV:       FABBRI

VAR:     GARIGLIO

AVAR:     FOURNEAU

 

BOLOGNA – UDINESE     Lunedì 23/02 h. 20.45

MARCENARO

ROSSI L. – LAGHEZZA

IV:     MASSIMI

VAR:    MARINI

AVAR:      SOZZA

Redazione GR.net

Malen cambia tutto: con lui è una Roma da Champions

21

Un mese appena, sufficiente però per cambiare la faccia dell’attacco giallorosso e, forse, il destino della stagione. L’impatto di Donyell Malen sulla Roma è stato immediato, violento, quasi inatteso per continuità e peso specifico. Cinque gol in cinque partite dal 18 gennaio, giorno del suo esordio: numeri che parlano da soli e che raccontano meglio di qualsiasi analisi quanto l’olandese sia diventato centrale nel presente della squadra di Gasperini.

Nella storia recente della Roma, un avvio così lo aveva fatto registrare soltanto Gabriel Omar Batistuta, riferimento inevitabile quando si parla di centravanti capaci di incidere subito. Ma il dato che colpisce ancora di più è il confronto con il resto del panorama italiano ed europeo: nell’ultimo mese nessuno, in Serie A, ha segnato quanto Malen. Né i rivali diretti nella corsa Champions, né gli attaccanti più celebrati del campionato. E guardando ai top cinque campionati europei, soltanto due fuoriclasse assoluti come Kane e Mbappè hanno tenuto lo stesso passo realizzativo.

LEGGI ANCHE – Cassano: “Malen non era al livello della Premier. Soulè? O si sveglia o va via”

Il suo arrivo ha coperto un’emergenza evidente in attacco, ma sta facendo anche molto di più. Sta trascinando una Roma che, fino a gennaio, faticava terribilmente a trasformare il gioco in gol. In appena trenta giorni Malen è diventato il riferimento offensivo, il terminale che mancava, l’uomo capace di spostare l’equilibrio delle partite. Non solo reti, ma presenza costante, pericolosità continua, sensazione diffusa che ogni pallone giocato in area possa trasformarsi in qualcosa di concreto.

Ora c’è la Cremonese e c’è l’occasione di aggiornare ancora questi numeri, magari avvicinando o raggiungendo Soulé in vetta alla classifica dei marcatori stagionali della Roma. Sarebbe un dato quasi irreale, se rapportato al tempo passato a Trigoria. Allo stesso tempo, però, evidenzia un tema chiaro: senza Malen, questo reparto ha prodotto troppo poco. Con Malen, invece, la Roma ha ritrovato gol, fiducia e soprattutto una speranza concreta di rientrare con forza nella corsa al quarto posto.

LEGGI ANCHE – Falcao: “Mi dispiace che la Roma non abbia preso Yuri Alberto, è un gran giocatore”

Fonte: Gazzetta dello Sport

FLASH GIALLOROSSO – Tutte le brevissime dal mondo Roma minuto per minuto

33

Tra allenamenti, indiscrezioni, post social, curiosità e piccoli retroscena, il mondo giallorosso è un flusso continuo di notizie, voci e dettagli spesso sfuggiti ai radar. In questa rubrica troverete tutto quello che ruota attorno alla Roma: notizie brevi, note di colore, curiosità e segnalazioni in tempo reale di questo mercoledì 18 febbraio 2026. Aggiornamenti flash, da leggere in un attimo… ma da non perdere.

Ore 22:55 – Serie A: 1 a 1 tra Milan e Como

Il Como ferma il Milan sull’1-1 nel recupero della 24esima giornata di Serie A. Al gol di Nico Paz ha risposto quello di Leao. Pareggio che porta i lagunari al sesto posto con 42 punti. Rossoneri che invece rimangono secondi a 54 punti a -7 dalla vetta e a +7 dalla Roma. La squadra di Fabregas invece sale a -6 dai giallorossi.

Ore 22:50 – Champions, cade l’Inter a Bodo

Nell’andata dei playoff di Champions League, l’Inter è caduta sul campo dei norvegesi del Bodo Glimt con il risultato di 3-1. Alla squadra di Chivu servirà vincere con tre gol di scarto per ribaltarla al ritorno tra una settimana.

Ore 18:20 – Bailey: “Emery il migliore che abbia avuto”

Leon Bailey, rientrato all’Aston Villa dopo l’interruzione anticipata del prestito alla Roma, racconta: “Sono felicissimo di essere tornato, mi è mancato tutto: lo spogliatoio, i ragazzi e soprattutto l’allenatore”. Su Unai Emery: “È il migliore che abbia mai avuto, fantastico, mi sento nel posto giusto e sto imparando di nuovo”. Sugli obiettivi: “Questa può essere l’occasione giusta per competere davvero e puntare al titolo”. E sul ruolo: “Nella Roma ho giocato più da nove”.

Ore 14:50 – Roma, idea Tzolakis per il dopo Vazquez

Con l’addio di Vazquez al Beşiktaş, la Roma ha oggi il solo Pierluigi Gollini come vice di Mile Svilar. In vista di giugno, i giallorossi cercano un secondo affidabile e hanno messo nel mirino Konstantinos Tzolakis, classe 2002 dell’Olympiacos, seguito anche da Juventus e Napoli. La valutazione del club greco parte da 20 milioni di euro. (tuttojuve.com)

Ore 13:20 – Totti, caso archiviato: nessun abbandono di minore 

Il gip ha archiviato l’indagine su Francesco Totti e Noemi Bocchi per l’ipotesi di abbandono di minori legata a un episodio del 26 maggio 2023. “La vicenda appare effettivamente rivestita di rilevanza unicamente civilistica”, scrive il giudice, escludendo profili penali. I figli, tra cui Isabel, erano in casa “in buone condizioni”, con un adulto allertato e sono stati trovati “dormienti” dalla polizia giudiziaria. Ilari Blasi ha commentato sarcasticamente: “La giustizia non è uguale per Totti“. (Corriere.it)

Ore 10:30 – Oggi la sentenza contro lo stop alle trasferte

Dopo l’udienza di ieri c’è attesa, teoricamente già per oggi, per la pec con la sentenza sul ricorso al Tar contro il provvedimento di chiusura delle trasferte. I romanisti e la giustizia sperano. (Il Romanista)

Ore 9:30 – El Shaarawy, piccoli progressi

Va ancora monitorata la situazione legata ad El Shaarawy. L’attaccante giallorosso è indisponibile da un mese per un’infiammazione al tendine d’Achille. Qualche segnale di miglioramento negli ultimi giorni c’è stato. Il Faraone ha iniziato a lavorare sul campo, ma avverte ancora dolore nella zona infiammata. (Il Tempo)

Ore 8:35 – Gasperini tra ricordi e risate a Pescara

Gian Piero Gasperini rientra oggi nella Capitale per dirigere l’allenamento pomeridiano dopo aver partecipato a un evento a Pescara con i suoi ex compagni. Ai microfoni di Rete8 ha raccontato: “Una giornata bellissima per tornare qui, rincontrare tanti amici. Siamo rimasti molto legati, vuol dire che c’è stato qualcosa di bello”. Poi l’aneddoto: “Il ricordo più divertente? Avevo una Panda, me l’hanno messa su un muretto per non farmi andare a casa. Ho dovuto aspettare che me la tirassero giù: era la goliardia dell’epoca”.

LEGGI ANCHE – Gasperini, il contratto non firmato con la Roma e la telefonata di Comolli: il retroscena

Ore 7:40 – Roma, passo Champions

Dopo 25 giornate la Roma viaggia su ritmi da Champions League, evento riuscito solo due volte nelle ultime sette stagioni. I 47 punti attuali e il pareggio di Napoli permettono a Gian Piero Gasperini di staccare la Juventus e presentarsi allo scontro diretto dell’Olimpico potenzialmente davanti in classifica. In passato, con Paulo Fonseca e José Mourinho, il finale di stagione fu penalizzato dall’Europa: la missione di Gasp è evitare lo stesso copione. Le prossime due gare casalinghe con Cremonese e Juve saranno decisive per non disperdere quanto costruito. (Il Tempo)

IN AGGIORNAMENTO…

ULTIME DA TRIGORIA – 4 a 0 nell’amichevole con la Lodigiani, in gol Konè. Ancora out Dybala e Ferguson (VIDEO)

11

La Roma prosegue la preparazione in vista dei prossimi impegni con una giornata di lavoro divisa tra campo e gestione mirata delle energie. L’allenamento odierno a Trigoria ha visto una parte della rosa impegnata in un test amichevole e un’altra concentrata su una seduta ordinaria, mentre diversi elementi chiave hanno proseguito con programmi personalizzati.

Nel test disputato contro l’Atletico Lodigiani è arrivato un netto 4-0 che ha fornito indicazioni positive soprattutto sul piano individuale. Protagonista assoluto Manu Koné,  tornato finalmente in gruppo e subito a segno, segnale incoraggiante dopo il recente stop. A impreziosire il risultato anche la doppietta di Neil El Aynaoui e il gol di Della Rocca, in una sgambata utile per mettere minuti nelle gambe e ritrovare ritmo partita.

LEGGI ANCHE – Calciomercato Roma, il Real Madrid mette El Aynaoui in lista: primi contatti con gli agenti

Parallelamente, lo staff tecnico ha continuato a lavorare con grande cautela sulla gestione degli acciaccati. Paulo Dybala, Mario Hermoso, Matías Soulé, Wesley, Evan Ferguson e Stephan El Shaarawy hanno svolto lavoro personalizzato, con l’obiettivo di rientrare gradualmente senza forzare i tempi. Terapie specifiche invece per Artem Dovbyk, ancora alle prese con i suoi problemi fisici.

Seduta regolare, senza partita, per il resto del gruppo considerato al momento affidabile sul piano atletico: Evan Ndicka, Gianluca Mancini, Zeki Çelik, Lorenzo Pellegrini, Bryan Cristante, Niccolò Pisilli e Donyell Malen, tutti impegnati in un allenamento completo agli ordini di Gasperini.

LEGGI ANCHE – Cassano: “Malen non era al livello della Premier. Soulè? O si sveglia o va via”

Giallorossi.net – Andrea Fiorini

Roma, occhio ai diffidati: tre big a rischio Juve, Gasp prepara le mosse

13

In casa Roma l’avvicinamento alla sfida con la Juventus passa da un campanello d’allarme ben preciso: occhio ai diffidati. Domenica 1 marzo c’è in palio un pezzo di Champions, ma prima bisogna superare l’ostacolo Cremonese senza lasciare feriti per strada. E i giallorossi ne hanno tre che camminano sul filo.

I nomi sono pesanti, tutti titolarissimi. Gianluca Mancini, Evan Ndicka e Wesley sono infatti in diffida: un’ammonizione contro la Cremonese e scatterebbe automaticamente la squalifica per il big match con la Juve. Tradotto: rischio altissimo.

LEGGI ANCHE – MANCINI: “Non sono cattivo, do tutto per la maglia. Friedkin forti, generosi e disponibili. Gasp un maestro”

Gian Piero Gasperini lo sa bene e dovrà dosare uomini e scelte. Il caso più delicato è quello di Wesley. Il terzino brasiliano, rivelazione dell’ultimo mercato e ormai imprescindibile per spinta e continuità, non è ancora al top dopo la botta alla caviglia rimediata a Napoli. Tenerlo fuori sarebbe una mossa di puro buon senso. In quel caso è Kostas Tsimikas il favorito per una maglia, con Rensch più indietro nelle gerarchie.

Anche al centro della difesa le valutazioni sono aperte. Mancini, costretto a giocare con la mascherina dopo la frattura al naso, potrebbe tirare il fiato per evitare rischi inutili. Al suo posto avanza la candidatura di Daniele Ghilardi, con Mario Hermoso pronto a riprendersi spazio nel reparto. L’unico che sembra destinato a partire dall’inizio è Ndicka, chiamato però a una partita di grande attenzione: aggressivo sì, ma senza esagerare.

LEGGI ANCHE – Le big d’Europa pronti a fare follie per Svilar. Ma per la Roma il sacrificabile è Ndicka

La sostanza è chiara: Roma-Cremonese va vinta, ma senza compromettere lo scontro diretto che può indirizzare la stagione. Gasperini è davanti a un equilibrio sottile, di quelli che separano una scelta prudente da un azzardo. Perché la Champions passa anche – e soprattutto – da qui. E un cartellino giallo di troppo, stavolta, potrebbe costare carissimo.

Giallorossi.net – T. De Cortis

“ON AIR!” – FERRAZZA: “Il problema di Dybala è cronico, giocherà sempre meno”, PETRUZZI: “Con la Cremonese il tridente Venturino-Malen-Zaragoza”, TORRI: “In estate un esterno sinistro da 40 milioni”

21

Prosegue il nostro appuntamento giornaliero dedicato al variopinto mondo delle radio romane. On Air, la rubrica più copiata (e incollata) del web, è un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore. Buon divertimento!

Gianluca Piacentini (Rete Sport): “Il quinto posto per la Champions è bello che andato dopo i risultati di ieri, la Roma dovrà contare solo su sé stessa. La Juve ha l’obbligo di provarci al ritorno dopo la batosta di ieri. Se la guardiamo in chiave Roma, il 4 a 2 sarebbe stato meglio, era più fattibile la rimonta, ora devi vincere 3 a 0 che è più dura. Speriamo che la Juve lasci qualcosa per strada tra il Como e la Roma. Delle italiane, forse proprio la Roma ha l’ambizione di poter non dico vincere la coppa ma di andare il più avanti possibile. Perchè non credo che l’Inter possa ambire a vincere la Champions…”

David Rossi (Rete Sport): “La Juve dopo il 5 a 2 di ieri un tentativo di rimonta lo farà. Ieri c’è stato un crollo dei bianconeri, sono stato abbastanza colpito da quella debacle. Guardo le dichiarazioni di Spalletti, e ha un atteggiamento abbastanza ambiguo sulla qualità e sulla personalità della squadra. La Juve del secondo tempo di ieri col Como ne prende 3. Sono curioso di vederla questa risposta dei bianconeri alla mazzata di ieri. Se le cose dovessero andare male, sarebbe benedetta per noi…”

Fabio Petruzzi (Rete Sport): “Può capitare la partita sbagliata, ma la Roma ha dimostrato che difficilmente fallisce le gare contro le piccole e questo ci fa essere ottimisti per domenica. Con Mancini e Ndicka diffidati, uno dei due lo risparmierei, e direi più Mancini, anche perchè è quello che più spesso viene ammonito. E Wesley, anche lui  diffidato, non me lo rischio. Io sono curioso di vedere Zaragoza, Venturino e Malen come tridente lì davanti. Troppi cambi? Per me Zaragoza è un titolare, e me lo aspetto più in crescita…”

Mario Corsi (Tele Radio Stereo): “La sveglia della Juve secondo me è un problema: Spalletti o è pazzo e se ne va stasera, o li rimette tutti in fila… Ferguson ancora fuori? Farà il pappone fino a giugno e poi andrà via. Ma che non lo avevate capito…”

LEGGI ANCHE – Ferguson sparito: la caviglia non guarisce, stop senza fine

Francesca Ferrazza (Tele Radio Stereo): “Si parla di Dybala come uomo immagine. Il ginocchio gli dà spesso fastidio, è diventata una cosa cronica e farà sempre meno partite. Ma siccome si va verso il centenario allora si tiene Dybala, si riporta Totti, e vendi sacco di magliette…ma qua si dovrebbe fare pure una Roma forte, puntare su giocatori su cui fare affidamento dal punto di vista calcistico. In attacco le assenze restano pesanti: oggi diciamo che non ce ne frega niente se non ci sono Ferguson e Dovbyk, ma parliamo dei due attaccanti che erano i titolari di questa squadra fino al mese scorso…”

Alessio Nardo (Tele Radio Stereo): “Noi nell’agosto 2024 dicevamo che non era scandaloso cedere Dybala, la follia semmai era la tempistica: quello fu l’errore che contestammo, perchè iniziare la stagione con il tema Dybala irrisolto fu una follia. Poi Dybala fece una scelta di vita dicendo no all’Arabia, ed è rimasto altri due anni. La sua scelta fu bella e la nostra reazione fu gioiosa, ma non si potevano prevedere due stagioni così deludenti a livello di numeri. Fortunatamente dal 1 luglio parleremo d’altro, perchè questa storia ha veramente stancato…”

Valentina Catoni (Tele Radio Stereo): “Soulè è un tema perchè c’hai speso una cifra considerevole, e io mi aspettavo che crescesse di più. Parlo di concretezza, mi sembra ancora un po’ fatuo…”

Piero Torri (Radio Manà Sport): “Su Dybala bisogna fare un discorso prendendo la totalità del reparto offensivo della Roma. Al 30 giugno la Roma avrà a contratto Dovbyk, Soulè, Malen, che sarà riscattato, e Robinio Vaz. Quattro giocatori, tre centravanti, un attaccante di destra, e tre X, due a sinistra e una a sinistra. Se rinnovi Dybala a cifre giuste, 2 milioni più premi, avresti risolto il problema a destra e potresti pensare di fare l’investimento a sinistra. Può essere un piano per prendere il giocatore da 30/40 milioni a sinistra, il Tel o il Fofana che ti manca…”

LEGGI ANCHE – Dybala-Pellegrini, si rinnova solo con lo sconto del 50%

Redazione Giallorossi.net

Ferguson, il ct dell’Irlanda: “Le parole di Gasp? Forse vuole farlo arrabbiare…”

37

Il caso Evan Ferguson continua a pesare sulla Roma, che deve ancora fare a meno dell’ex Brighton dopo sei partite saltate a causa dei problemi alla caviglia, anche se in una di queste era convocato e rimasto in panchina. La situazione ha generato qualche critica verso Gian Piero Gasperini, ma dall’Irlanda arriva una prospettiva più cautamente ottimistica. Il ct della Repubblica d’Irlanda Hallgrimsson ha spiegato: «Ho parlato con Evan, ci sta mettendo più tempo del previsto».

Riguardo agli infortuni dell’attaccante, Hallgrimsson ha aggiunto: «È stato effettivamente soggetto a infortuni da quando è arrivato lì. Non è sbagliato dirlo. Ma ovviamente il mister vuole che sia in forma e giochi in ogni partita. Questo è uno dei motivi, probabilmente, perché pensa che si infortuni spesso. E anche l’altro attaccante, Dovbyk, è stato spesso infortunato».

LEGGI ANCHE – Ferguson sparito: la caviglia non guarisce, stop senza fine

Il ct irlandese ha poi commentato le parole di Gasperini sul giocatore: «Non guardo gli allenamenti e le cose in ritiro. Quindi non posso commentare le sue dichiarazioni in quel senso. Ma deve avere le sue ragioni per parlare così. Potrebbe essere solo per farlo arrabbiare o qualcosa del genere per farlo iniziare a giocare».

L’obiettivo resta riportare Ferguson in perfetta salute per la semifinale del playoff mondiale contro la Repubblica Ceca: «Sembra davvero in forma. E non è lontano dall’essere completamente in condizione. Speriamo che ci rimanga almeno fino alla partita di marzo», ha concluso Hallgrimsson, lasciando aperta la speranza di un ritorno fondamentale anche per la Roma nelle prossime partite di campionato.

LEGGI ANCHE – Cassano: “Malen non era al livello della Premier. Soulè? O si sveglia o va via”

Redazione GR.net

Calciomercato Roma: Ghilardi brilla e finisce nel mirino del Newcastle

51

La crescita di Daniele Ghilardi è ormai sotto gli occhi di tutti. Nell’ultimo mese il difensore della Roma ha trovato sempre più spazio, mostrando una maturazione rapida e prestazioni in costante ascesa, al punto da attirare attenzioni importanti anche fuori da Trigoria.

Secondo quanto riportato oggi da La Gazzetta dello Sport, Gennaro Gattuso starebbe valutando il suo nome in vista dei prossimi impegni della Nazionale, segnale evidente di quanto il rendimento del classe 2003 non sia passato inosservato. Ma non è tutto.

Sul fronte mercato, infatti, anche il Newcastle United avrebbe acceso i riflettori sull’ex Verona, inserendolo tra i profili seguiti per la prossima estate. Un’ascesa silenziosa ma costante, che racconta di un difensore ormai entrato davvero nel radar del grande calcio.

LEGGI ANCHE – A tutto Cristante: “Resto a vita alla Roma. Colpito da Wesley, Ghilardi dimostrerà il suo valore”

Fonte: Gazzetta dello Sport

Gasp senza Joya: i dolori di Dybala sono un caso

43

Con Paulo Dybala non esistono certezze, solo sensazioni. A Trigoria ormai lo sanno tutti e si sono adeguati: il corpo dell’argentino detta l’agenda più di qualsiasi referto medico, scrive oggi La Repubblica. Alla vigilia di Napoli–Roma, nell’ultimo allenamento utile, la Joya ha avvertito di nuovo dolore al ginocchio sinistro, lo stesso che lo aveva fermato tre settimane prima contro il Milan. Scelta inevitabile: stop e niente convocazione, nonostante gli esami effettuati il giorno dopo abbiano escluso qualsiasi lesione.

Il ginocchio è clinicamente integro, ma il dolore resta. È una dinamica già vista negli anni romanisti di Dybala, gestito con cautela da Mourinho prima, da De Rossi e Ranieri poi: lavoro personalizzato, minutaggio controllato, cambi programmati. Un equilibrio fragile, costruito più sull’ascolto del giocatore che sui protocolli standard.

Con Gasperini l’approccio è diverso. Se lo staff medico dà l’idoneità, Dybala gioca. Titolare. Senza troppi compromessi. Ma resta il nodo principale: se Paulo non si sente al cento per cento, preferisce fermarsi. È successo di nuovo e potrebbe accadere ancora. In stagione ha già saltato dieci partite per infortunio, partendo titolare solo 14 volte su 34. Numeri che raccontano bene quanto il talento dell’argentino sia diventato una variabile imprevedibile.

LEGGI ANCHE – Gasperini si racconta: “Gli agnolotti di mamma, la Freisa e i fuoriclasse come Dybala”

Tra oggi e domani Dybala potrebbe tornare ad allenarsi in gruppo. Se le sensazioni saranno positive, è possibile rivederlo in campo domenica contro la Cremonese, magari per mettere minuti nelle gambe in vista della sfida decisiva contro la Juventus. Un rodaggio, più che una certezza. Perché con lui nulla è mai garantito fino all’ultimo.

Il tema fisico si intreccia inevitabilmente con quello contrattuale. Il contratto di Dybala scade a giugno e il dossier rinnovo, al momento, resta chiuso in un cassetto. L’ingaggio da 8,5 milioni netti pesa, così come l’affidabilità limitata. Dal suo entourage continuano ad arrivare segnali di apertura a un rinnovo al ribasso, ma la linea del club appare orientata verso la separazione a fine stagione.

In mezzo c’è Gasperini, che non ha mai nascosto la sua stima: quando sta bene, Dybala è il titolare della Roma. Il problema è tutto lì, in quel “quando”. Perché il talento non si discute, ma la continuità sì. E a due mesi dalla fine della stagione, tra corsa Champions e scelte strategiche sul futuro, la Roma si ritrova ancora una volta sospesa sulle sensazioni del suo giocatore più fragile e decisivo.

LEGGI ANCHE – Dybala, parla la mamma di Oriana: “E’ lei che vuole andarsene da Roma, si sente sola”

Fonte: La Repubblica

Ferguson sparito: la caviglia non guarisce, stop senza fine

35

Alla fine, il nome che continua a restare fuori da ogni discorso di campo è uno solo: Evan Ferguson. L’attaccante irlandese è ormai un caso a Trigoria, più che una semplice assenza. Anche contro la Cremonese non sarà della partita: il dolore alla caviglia sinistra non passa e l’ennesima ricaduta ha imposto un nuovo stop.

Secondo quanto riportato da Il Messaggero, Ferguson è ancora alle prese con fastidi persistenti che ne impediscono il rientro in gruppo. Lo staff medico procede con estrema cautela, ma al momento non ci sono certezze sui tempi di recupero. Una situazione che preoccupa perché il problema, più che acuto, sembra diventato cronico.

LEGGI ANCHE – Caso Ferguson, rapporto incrinato con Gasp: i retroscena e il gelo dall’Irlanda

Per Gasperini è una rinuncia pesante sul piano delle rotazioni, vista la concomitante indisponibilità di Dovbyk, ma anche una questione di gestione: forzare adesso avrebbe poco senso. Ferguson resta fuori dai radar tecnici e tattici, mentre la Roma è costretta ad andare avanti senza poter contare su di lui in una fase cruciale della stagione.

Il rischio, concreto, è che il suo contributo resti marginale anche nel prossimo periodo. Finché la caviglia non darà garanzie, l’irlandese resterà un punto interrogativo più che una risorsa. E nella corsa Champions, la Roma non può permettersi giocatori a mezzo servizio. Qui non si aspetta nessuno.

LEGGI ANCHE – Carnevale: “Ferguson all’Udinese sarebbe esploso. Zaragoza? Piccolo ma forzuto…”

Fonte: Il Messaggero