ULTIME DA TRIGORIA – Gasp sorride: Dybala e Wesley tornano in gruppo

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Arrivano segnali incoraggianti da Trigoria in vista dell’appuntamento di sabato alle 18 contro il Bologna. La Roma, tornata ad allenarsi dopo il pari con l’Atalanta, ha finalmente ritrovato in gruppo due elementi chiave per il finale di stagione: Wesley e Dybala.

Due rientri attesi per una squadra che in questa fase dell’anno si sta giocando molto tra ambizioni europee e una classifica ancora aperta, ma complicata soprattutto dalla distanza dalla Juventus e dalla necessità di non perdere terreno nella corsa ai piazzamenti europei.

Il terzino brasiliano ha ripreso a lavorare con il resto dei compagni e punta con decisione a una presenza dal 1′ minuto per il match del Dall’Ara. Un rientro prezioso, considerando quanto la sua capacità di strappo e accelerazione sia mancata nelle ultime settimane.

Discorso diverso per Dybala, fuori dal 25 gennaio dopo la sfida con il Milan. Anche la Joya ha lavorato per tutta la seduta in gruppo ma la sensazione è che lo staff voglia gestirlo con prudenza, senza escludere un suo impiego già nel breve periodo. La sua presenza, anche solo dalla panchina, rappresenterebbe un fattore importante per una Roma che ha spesso faticato a trovare soluzioni tra le linee.

Per Gasperini si tratta di un doppio recupero che cambia il volto offensivo della squadra proprio nel momento in cui serve più qualità e imprevedibilità. Il finale di stagione entra nel vivo, e la Roma prova a riaccendere le proprie ambizioni anche passando dai suoi uomini migliori.

Lavoro personalizzato invece per Manu Konè, che punta a rientrare per Roma-Fiorentina. A parte anche Rensch, Pellegrini e Dovbyk.

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Redazione GR.net

“ON AIR!” – Di Giovambattista: “Gasp si è rovinato per il suo carattere, occhio all’esonero…”, Rossi: “Altri tagli a Trigoria, tira un’ariaccia”, Piacentini: “Ranieri? Ora in azzurro ci sarebbe andato di corsa…”

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Prosegue il nostro appuntamento giornaliero dedicato al variopinto mondo delle radio romane. On Air, la rubrica più copiata (e incollata) del web, è un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore. Buon divertimento!

David Rossi (Rete Sport): “All’Everton i Friedkin il manager inglese lo hanno messo subito, dopo due giorni. Qua sono due anni che non abbiamo un amministratore delegato, abbiamo personaggi che non figurano nemmeno nell’organigramma, a cominciare da Ranieri e arrivando a Ed Shipley, che non avrà manco la targhetta sull’ufficio di Trigoria. Questa trattoria è Trigoria al momento, e mi risulta che ci siano altri tagli in vista…tira ancora un’ariaccia. Si parla di altra gente che sta scappando dopo essere stato lì un anno…Alla gente di questo non gliene importa niente, ma se non c’è struttura, non c’è società e non ci sono risultati…”

Claudio Moroni (Rete Sport): “In questo momento le persone normodotate sperano che Gasperini rimanga alla Roma, sia perchè ha fatto bene, sia perchè la rivoluzione ripartendo da zero per l’ennesima volta sarebbe folle. Diamo fiducia a Gasperini, e i Friedkin facciano quello che lui desidera…”

Gianluca Piacentini (Rete Sport): “Gasperini o Ranieri? Il buon senso ci dovrebbe portare alla conferma del tecnico. Se devi buttare qualcuno giù dalla torre, devi tenere l’allenatore e metterlo nella condizione di lavorare al meglio. Ma anche lui deve capire quale sono le strategie della società. Ranieri? Io aspetterei di capire cosa succede in nazionale, anche come figura da inserire in Federazione, e penso che anche lui sia interessato. Probabilmente se fosse arrivata la ora la chiamata della Nazionale del pre-Gattuso, lui avrebbe accettato di corsa…”

Mario Corsi (Tele Radio Stereo): “Il calo della Roma e dei giocatori è riconducibile solo a Friedkin, che non compra i calciatori che gli allenatori vorrebbero… Cristante, Pellegrini, Mancini avrebbero potuto fare una grande carriera in altre squadre, non è che uno si deve sposare la Roma per dieci anni. Non è che se la Roma manda via Cristante lui fa l’offeso e succede un macello. Gasperini appena li ha visti li ha mandati via subito dall’Atalanta, loro sono venuti qui e ok, ma non è che si deve restare qua otto anni…solo De Rossi e Totti possono stare qui 20 anni. Qua invece si è conservatori perchè gli sta bene il sesto posto. Chi deve cambiare la squadra è Friedkin, che dovrebbe farsi due domande: ho questi giocatori da anni, arrivo sempre allo stesso punto, ma quale sarà mai il problema?…”

Paolo Cosenza (Tele Radio Stereo): “I numeri sono incontrovertibili: nel girone di ritorno abbiamo fatto gli stessi punti di Lazio, Sassuolo, e tre in meno di Genoa e Fiorentina. Il risultato sportivo è assolutamente insoddisfacente, e anche con una rosa scarsa si poteva fare di più, anche perchè avevi il valore aggiunto Malen…Parlando di risultati, è vero che sei sempre allo stesso posto in classifica, ma con Mourinho stavi ancora in corsa sia per la vittoria della Conference che dell’Europa League, quindi dal punto di vista sportivo ha fatto molto meglio Mourinho, ma anche Mourinho-De Rossi e poi De Rossi, Juric-Ranieri…Per me Gasperini poteva fare di più…”

Francesca Ferrazza (Tele Radio Stereo): “Ranieri ha fatto un favore a Gasperini, uscendosene in quel modo ha spostato l’attenzione dal campo e ha compattato tutti con Gasperini, altrimenti il pensiero comune sarebbe stato altro. Per me Gasperini sta portando la Roma nella posizione in cui merita di stare, tra il quinto e il sesto posto. L’allenatore ha un sacco di alibi, ha chiesto per mesi l’esterno alto a sinistra e non è mai stato accontentato. Ha avuto giocatori rotti, e sta facendo quello che poteva fare. In Europa League poteva fare di più, ma Gasperini ha più giustificazioni che colpe…”

Lorenzo Pes (Tele Radio Stereo): “Se la scelta è quella di proseguire con Gasp, che è quella che ha più senso anche per credibilità agli occhi esterni, ma allora perchè non dirlo subito? Non penso che in caso di addio si tratterebbe di esonero, piuttosto penso a un accordo consensuale con una buonuscita. Sono d’accordo che vada messo nel discorso anche il caldo di rendimento, ma il cambio di guida tecnica sarebbe una cosa folle. Io pure sono deluso dal rendimento della Roma, ma è pure vero che siamo al famoso primo anno. Fino a quando non si crea una struttura credibile, il progetto non decolla a prescindere dal nome dell’allenatore, che diventa secondario…”

Alessio Nardo (Tele Radio Stereo): “C’è una parte della piazza che pensa che Gasp sia nella parte del torto e che dovrebbe essere lui ad andarsene. A chi è arrivato a questa conclusione vorrei chiedere: ma secondo voi quale sarebbe l’allenatore giusto per la Roma? Se il problema è che Gasp è un rompipalle, allora dobbiamo andare a prendere uno yesman. Sarei curioso allora di sapere chi vorrebbero come allenatore della Roma. Dopo aver visto tanti allenatori, qual è l’allenatore giusto per questo club?…”

Piero Torri (Radio Manà Sport): “Sui rinnovi, Gasperini sa che il mercato non sarà così faraonico, e allora dice: “Peppa per peppa, mi tengo peppa mia”. E infatti a tal proposito, penso che lui invece di Zaragoza si sarebbe tenuto Baldanzi, fino all’ultimo ha detto “ma teniamoci lui”. Per me tra Baldanzi e Zaragoza non c’è match… L’altro giorno leggevo che Le Fee è finito nel mirino del Liverpool: ma ci rendiamo conto? E Saud sta facendo un campionato straordinario nel Lens, e porterà plusvalenza: secondo me il cammelliere è giocatore…”

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Ilario Di Giovambattista (Radio Radio): “La Roma? Una persona che sta dentro la vicenda mi ha detto “è una cartaccia per i Friedkin”. Gasperini si è rovinato per il suo carattere, a me risulta che i Friedkin abbiano in mano una sorta di dossier su come Gasperini si rapporta con gli altri, anche extra Trigoria. Gasperini è un grande allenatore, ma lui vuole fare il ds, vuole fare il dg…lui vuole la Roma in mano. Se i Friedkin gliela danno, si chiude questa vicenda. Io però non escludo che il giorno in cui la Roma non raggiungerà la Champions, Gasperini venga esonerato, e che faccia la fine di Mourinho e De Rossi. A me risulta che i Friedkin stiano con i dirigenti, che sono la loro emanazione…”

Roberto Pruzzo (Radio Radio): “Devi avere le idee chiare per il prossimo anno, e non fare il solito primo acquisto che non piace a nessuno. Perchè se riprendi alla prima ora di mercato un centrocampista francese che poi non gioca mai, allora ci risiamo… Gasp a Bergamo non faceva mica il ds, ma aveva un presidente presente con cui aveva un confronto diretto…”

Nando Orsi (Radio Radio): “Non siamo estasiati dal gioco della Roma, e questo gioco va di pari passo ai risultati. Io però Gasperini non lo manderei via, né se non arriva in Champions né se ci va in Champions. Ma gli uomini sono le persone più brave a rovinare tutto: io non do ragione né a Gasperini né a Ranieri, la colpa di questa situazione è di tutti e due…”

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Redazione Giallorossi.net

Linea Friedkin: avanti con Gasp

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La linea è tracciata. O almeno, è quella che filtra dalle stanze della proprietà: avanti con Gian Piero Gasperini. Il Corriere dello Sport lo mette in prima pagina e il segnale è chiaro: Dan Friedkin vuole ricucire lo strappo degli ultimi giorni e rilanciare il tecnico al centro del progetto Roma. Avanti con Gasp. È questo l’imperativo che il texano ha comunicato nelle ultime ore ai suoi uomini di fiducia, dentro e fuori Trigoria, dopo giorni di burrasca.

Dopo i colloqui andati in scena nelle ultime ore, la proprietà ha deciso di blindare l’allenatore, considerandolo la figura da cui ripartire nella prossima stagione. Un’indicazione forte, che però apre inevitabilmente altri fronti. A partire da quello legato a Claudio Ranieri.

Il senior advisor, dopo le dichiarazioni che hanno acceso la miccia prima di Roma-Pisa, potrebbe essere ridimensionato, con un ruolo più esterno rispetto alla quotidianità di Trigoria. Ma non solo: lo stesso Ranieri starebbe riflettendo sul proprio futuro, con l’ipotesi di un addio che resta concreta. Segno di una frattura che, al di là dei tentativi di ricucitura, non è affatto semplice da sanare. Ma Friedkin ci sta provando.

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Nel frattempo, Gian Piero Gasperini incassa anche il sostegno dello spogliatoio. Le parole di Lorenzo Pellegrini hanno confermato come il gruppo sia compatto intorno al tecnico, un elemento non secondario nella valutazione della proprietà.

Diversa, invece, la situazione di Ricky Massara. Il direttore sportivo è fortemente in bilico e a fine stagione potrebbe salutare, in quello che sarebbe l’ennesimo cambio nella struttura dirigenziale giallorossa. Perché se da una parte i Friedkin puntano su Gasperini, dall’altra è lo stesso tecnico ad aver fissato condizioni precise per restare. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport e Leggo, l’allenatore avrebbe chiesto un restyling profondo della dirigenza: niente più convivenza con Ranieri dopo gli ultimi attriti e un cambio anche nella direzione sportiva.

Non solo. Gasperini vuole maggiore peso nelle scelte di mercato, sia in entrata che in uscita, per costruire una squadra più aderente alla sua idea di calcio. E tra le richieste ci sarebbero anche alcuni rinnovi ritenuti strategici: su tutti quello di Pellegrini, ma al tecnico non dispiacerebbero nemmeno quelli di Paulo Dybala e Zeki Celik.

Insomma, la Roma prova a ripartire da una certezza – o almeno da una scelta – ma il quadro resta tutt’altro che definito. Perché confermare Gasperini significa inevitabilmente cambiare altro. E, a Trigoria, ogni decisione sembra portarsi dietro un effetto domino.

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Fonti: Corriere dello Sport / Gazzetta dello Sport / Leggo

Mercato Roma, senza Champions serve un piano B: ecco il tesoretto dai prestiti

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La realtà, a Trigoria, bussa con insistenza. Il piano di finanziare il prossimo mercato con i ricavi della Champions rischia di restare sulla carta, perché la classifica racconta una storia già vista: la Roma è di nuovo lì, sospesa tra il quinto e il sesto posto, lontana da quell’obiettivo che avrebbe cambiato tutto.

E allora serve un piano B. Subito. Tra i paletti del Fair Play Finanziario e le esigenze tecniche, il club giallorosso sta già studiando soluzioni alternative. Il nodo principale è chiaro: garantire competitività senza avere certezze sugli introiti europei più pesanti. Un equilibrio complicato, che passa inevitabilmente da cessioni, prestiti e rinnovi ancora tutti da definire.

Il primo punto fermo è Donyell Malen. Il suo riscatto è considerato imprescindibile: 25 milioni, dilazionati. Una formula che aiuta, ma non risolve. I soldi vanno comunque trovati, e non saranno pochi. Qui entra in gioco il “tesoretto” dei prestiti. Non solo quelli destinati a rientrare, ma soprattutto quelli che possono trasformarsi in incassi immediati.

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La Roma conta di monetizzare da diversi fronti: Salah-Eddine ha convinto il PSV, che riflette su un riscatto da circa 8 milioni; Tommaso Baldanzi, al Genoa, sta trovando continuità e piace molto a De Rossi, con un’opzione intorno ai 10 milioni. Poi c’è Shomurodov, per cui il Başakşehir deve versare ancora 2,7 milioni, e Saud, che potrebbe portare 4 milioni in caso di permanenza al Lens. Calcolatrice alla mano, si arriva a circa 25 milioni. Una cifra che, non a caso, coincide proprio con il costo del riscatto di Malen.

Sul fondo resta però il tema più delicato: la costruzione della squadra. Gian Piero Gasperini ha già dettato le sue condizioni per restare, chiedendo la conferma del nucleo portante e un mercato adeguato. Due richieste che, allo stato attuale, sembrano difficili da conciliare.

E poi ci sono i rinnovi. Quelli pesanti. Quelli che fanno la differenza. Lorenzo Pellegrini e Paulo Dybala su tutti, ma anche profili come Zeki Çelik ed El Shaarawy. “C’è un dialogo aperto con tutti”, ha assicurato Massara. Ma il tempo stringe e, finora, i passi concreti sono stati pochi.

La sensazione è che la Roma sia di nuovo a un bivio. Senza Champions, ogni scelta diventa più complicata. E senza una direzione chiara, anche un piano B rischia di trasformarsi nell’ennesima rincorsa.

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Fonte: La Repubblica

Gasp ritrova i pezzi forti: riecco Wesley, speranza Dybala

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Arrivano finalmente buone notizie per la Roma sul fronte infortuni. In vista della trasferta di Bologna, in programma sabato alle 18, Gian Piero Gasperini può iniziare a intravedere qualche spiraglio dopo settimane complicate, con la corsa Champions che si è fatta in salita – Juventus a +5 – ma con l’obiettivo minimo dell’Europa League ancora pienamente alla portata.

Il segnale più incoraggiante riguarda Wesley. Il terzino brasiliano ha ricevuto l’ok dello staff medico e tornerà ad allenarsi in gruppo già da oggi: un recupero importante, soprattutto per ridare spinta e imprevedibilità sulle fasce in un momento in cui le alternative sono state ridotte al minimo.

Qualche speranza si riaccende anche per Paulo Dybala. L’argentino è atteso da un rientro graduale in gruppo nel corso della settimana e non è escluso che possa strappare almeno una convocazione per la panchina contro il Bologna. Una presenza anche solo parziale che avrebbe comunque un peso specifico notevole.

Più prudenza, invece, per Manu Koné: il centrocampista francese difficilmente sarà a disposizione per la trasferta del Dall’Ara, con l’obiettivo fissato sulla gara successiva contro la Fiorentina. Arrivano segnali positivi anche da Devyne Rensch. Dopo l’allarme iniziale, gli esami hanno escluso lesioni: per il terzino olandese si tratta solo di una contrattura e resta concreta la possibilità di vederlo a disposizione già per sabato.

Insomma, qualcosa si muove. E per una Roma che ha pagato a caro prezzo l’emergenza nelle ultime settimane, ritrovare anche solo parte dei suoi uomini chiave può fare la differenza in questo finale di stagione.

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Fonti: Gazzetta dello Sport / Leggo 

FLASH GIALLOROSSO – Tutte le brevissime dal mondo Roma minuto per minuto

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Tra allenamenti, indiscrezioni, post social, curiosità e piccoli retroscena, il mondo giallorosso è un flusso continuo di notizie, voci e dettagli spesso sfuggiti ai radar. In questa rubrica troverete tutto quello che ruota attorno alla Roma: notizie brevi, note di colore, curiosità e segnalazioni in tempo reale di questo lunedì 20 aprile 2026. Aggiornamenti flash, da leggere in un attimo… ma da non perdere.

Ore 20:50 – Frattesi resta nel mirino: Inter pronta a cederlo

Davide Frattesi continua a gravitare in orbita Roma in vista del mercato estivo: secondo Matteo Moretto, i giallorossi non hanno mai distolto l’attenzione dal centrocampista. L’Inter lo considera in uscita e attende l’offerta giusta per lasciarlo partire, nonostante il giocatore non sia in scadenza di contratto.

Ore 18:15 – Paredes: “Dybala ha molta voglia di venire al Boca”

Leandro Paredes, in diretta con Davoo Xeneize, ha parlato del possibile ritorno in Argentina di Paulo Dybala: “Ne parlo con lui e ha molta voglia di venire”. L’ex giallorosso ha confermato i contatti costanti con l’attaccante, il cui contratto con la Roma scade a giugno 2026, mentre dalla stampa argentina filtra incertezza sul suo futuro in Italia. Dichiarazioni arrivate dopo il successo del Boca nel Superclásico contro il River Plate. (tycsports.com)

Ore 15:20 – Cafu: “Gasperini? Lavoro incontestabile”

Cafu, ai Laureus Award di Madrid, ha difeso Gian Piero Gasperini: “I problemi ci sono in tutte le squadre ma il lavoro è stato buonissimo e non si può contestare. Speriamo possa portare la Roma allo scudetto”. Sulla corsa Champions: “Sono sicuro che i giallorossi sono ancora in corsa, ci sono buone possibilità di arrivare quarti”. Infine sul caso con Ranieri: “Non mi piacciono le polemiche, spero finisca presto per il bene della Roma”.

Ore 13:35 – Dovbyk verso il rientro: nuova ecografia in arrivo

Gasperini deve fare i conti con diverse assenze, tra cui Artem Dovbyk, fermo dal 6 gennaio per una lesione miotendinea alla coscia sinistra rimediata contro il Lecce. Dopo l’operazione, l’attaccante ucraino lavora da mesi per rientrare prima della fine della stagione e nei prossimi giorni si sottoporrà a una nuova ecografia per stabilire la data del ritorno in gruppo. (Il Messaggero)

Ore 12:40 – De Laurentiis: “Malagò? Ama la Roma, unico difetto”

Aurelio De Laurentiis, arrivato a Milano per l’incontro tra i 20 club di Serie A e Giovanni Malagò, ha parlato così del candidato da loro scelto per la guida della FIGC: “L’ho chiamato e gli ho detto che deve prendere in mano il calcio italiano. Il suo unico difetto? E’ innamorato della Roma. Siamo stanchi di persone che interpretano il ruolo istituzionale per per proprio prestigio“.

Ore 11:50 – Montella: “A Roma pressione forte, ma ti fa volare”

Vincenzo Montella a Sky Calcio Club ha parlato della Roma: “Ci sono pressioni anche per il numero dei tifosi. La pressione è notevole, ma ti dà un amore che a volte ti fa volare”. Sui rapporti società-allenatore: “Se non c’è armonia è un problema perché arriva alla squadra, ma quando la società è distante l’allenatore diventa il fulcro”. Infine su Capello: “Mi arrabbiavo quando non giocavo, era un grande psicologo, diceva che così rendevo di più”. (Sky Sport)

Ore 10:45 – Ranieri mai inquadrato dai maxischermi, la scelta

Durante la partita contro l’Atalanta, Ranieri è stato ripreso dalle telecamere, ma la sua immagine non è mai apparsa sui maxischermi dello stadio. Una scelta precisa del club, volta a evitare possibili reazioni del pubblico, soprattutto dopo gli applausi rivolti all’allenatore al momento dell’annuncio delle formazioni. (Corriere dello Sport)

Ore 9:30 – Gasp-Shipley, giallo sul confronto post Atalanta

Dopo la sfida con l’Atalanta, Gian Piero Gasperini ha avuto un colloquio di circa dieci minuti con Ed Shipley nella pancia dell’Olimpico. Un faccia a faccia a porte chiuse per fare il punto sulle tensioni interne e sul momento della squadra. Assenti Claudio Ranieri e Frederic Massara, possibile segnale di un contatto diretto tra tecnico e proprietà. Contenuti riservati, ma il confronto arriva in una fase delicata per il futuro giallorosso. (La Repubblica)

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Ore 7:40 – Wesley accelera: rientro vicino, ansia Rensch

Wesley è pronto a tornare in gruppo tra oggi e domani in vista del Bologna, dopo lo stop e le tensioni tra Gasperini e staff medico. Il brasiliano resta un rientro chiave, anche per l’infortunio di Rensch (sospetta lesione al flessore). In settimana possibile ritorno anche per Dybala, che punta almeno alla panchina. (Gazzetta dello Sport)

IN AGGIORNAMENTO…

Stadio Roma, il TAR blocca il taglio degli alberi dopo l’istanza dei comitati del No: “Ragioni meritevoli di considerazione”

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Nuovo stop al cantiere dello stadio della Roma a Pietralata. Il TAR del Lazio ha disposto la sospensione immediata del taglio degli alberi e di tutte le attività esplorative nell’area destinata all’impianto, con un provvedimento firmato dal presidente della prima sezione Roberto Politi. La misura resterà in vigore fino al 13 maggio, data fissata per la camera di consiglio.

A ottenere il risultato sono stati i comitati e le associazioni contrari all’opera, rappresentati dagli avvocati Giuseppe Libutti, Sergio Santoro e Michele Trotta, che avevano presentato un’istanza cautelare contro il nulla osta rilasciato dal dipartimento Tutela ambientale di Roma Capitale. Il provvedimento impugnato autorizzava l’abbattimento di 26 alberi, ritenuto necessario per consentire i sondaggi di archeologia preventiva.

Secondo quanto riportato dall’agenzia Nova, nel decreto il tribunale ha ritenuto le ragioni dei ricorrenti “meritevoli di favorevole considerazione”, sottolineando come le operazioni di taglio rischino di causare “un pregiudizio avente carattere di irrearabilità” e la “distruzione di un habitat naturale”. Motivazioni che hanno convinto i giudici amministrativi a congelare tutto in attesa della pronuncia collegiale.

Il progetto del nuovo stadio giallorosso si trova così di fronte a un ulteriore ostacolo burocratico e legale, con i lavori esplorativi fermi almeno fino a metà maggio.

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Redazione GR.net

Pellegrini: “Gasperini più carico di prima. Se resterà? Posso dire solo che daremo tutto…”

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Nel momento più delicato della stagione, Lorenzo Pellegrini prende la parola. Il capitano giallorosso ha parlato a margine della consegna dei premi “Inside the Sport 2026” a Coverciano, toccando i temi caldi in casa Roma: dalla corsa Champions alle tensioni interne, fino al suo futuro.

“Quello che abbiamo fatto da inizio anno è stato pensare a noi senza guardare la classifica. Ora non dipende solo da noi, per questo dovremo solo concentrarci sul vincere tutte le partite da qui alla fine e poi si vedrà”.

L’ultima settimana è stata pesante viste le polemiche fra Gasperini e Ranieri…
“Il mister è più carico di prima. Abbiamo queste 5 partite, ci siamo concentrati solo su questo. Quello che ci interessa è stare meglio possibile sul campo e alla fine si vedrà”.

Il futuro di Pellegrini?
“Il futuro di Pellegrini sono queste 5 partite e poi si vedrà”.

Si sente di tranquillizzare i tifosi in merito alla permanenza di Gasperini anche l’anno prossimo?
“Io posso dire alla mia gente la verità, cioè che la Roma darà tutto in queste 5 partite che mancano. Nell’ultimo mese purtroppo abbiamo avuto un calo, ma la stagione è stata in crescendo e potrebbe essere un grande punto di partenza. Poi è importante vedere dove si arriverà per dare giudizi complessivi alla stagione. Noi seguiremo il mister per quello che ci chiederà”.

Soddisfatto della sua stagione dopo lo scetticismo di inizio anno?
“Sono contento perché lo scorso anno è stata una stagione molto difficile, con l’infortunio che è stata la ciliegina sulla torta. Ho iniziato questa stagione con un po’ di problemini, ma sono veramente contento della mia crescita e della continuità che ho avuto fino a Pisa che non ci voleva, perché sentivo di aver ritrovato la condizione al 100%. Tornerò comunque prima della fine della stagione e voglio farlo come avevo lasciato per aiutare la squadra e il mister”.

Al di là di tutto però visto quello che rappresenta la Roma per lei possiamo dire che le piacerebbe restare…
“Quello che rappresenta la Roma per me arriva da quando ero bambino e sarà così per sempre, quindi non sarà quello il problema…”

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Redazione GR.net

Rensch, allarme rientrato: solo una contrattura, può farcela per il Bologna

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Allarme rientrato per Devyne Rensch. Dopo il problema al flessore accusato contro l’Atalanta, le condizioni del difensore olandese avevano fatto temere il peggio. Gli esami, però, hanno escluso lesioni: si tratta solo di una contrattura.

Una buona notizia per Gian Piero Gasperini, che può tirare un piccolo sospiro di sollievo in un momento già complicato sul fronte infortuni. L’obiettivo di Rensch è chiaro: recuperare in tempo per la prossima sfida contro il Bologna.

I tempi saranno stretti e la gestione dovrà essere attenta, ma il rischio di uno stop lungo è stato evitato. E, di questi tempi, è una buona notizia.

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“ON AIR!” – Corsi: “Friedkin a parole sta con Gasp, ma…”, Ferrazza: “Resterà una Roma scarsa e con un tecnico mediocre”, Pruzzo: “Si cerchi un compromesso”, Orsi: “Le guerre finiscono col dialogo”

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Prosegue il nostro appuntamento giornaliero dedicato al variopinto mondo delle radio romane. On Air, la rubrica più copiata (e incollata) del web, è un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore. Buon divertimento!

David Rossi (Rete Sport): “Se devo rifarmi a quello che c’era stato detto a inizio anno, io non sono deluso, siamo più o meno dove dovevamo stare. Ora dovremo difendere il quinto posto e l’Europa League, che è la nostra dimensione attuale. La cosa che mi preoccupa è che secondo me rispetto al mandato inziale ci sono state meno novità di quello che mi spettavo, sia in termini di utilizzo di calciatori nuovi che di proposta di calcio. Contro l’Atalanta ho visto una buona Roma ma se faccio mente locale, in tutto l’anno la proposta calcistica di Gasperini non l’ho vista tantissimo. Sinceramente mi aspettavo qualcosa di più…”

Fabio Petruzzi (Rete Sport): “Questa tifoseria si merita di più. Ma i Friedkin che intenzioni hanno? Possibile che non si sappia che pesci vogliano prendere? O da una parte, o dall’altra, o in mezzo, ma fateci sapere! Non è possibile che stanno nascosti in silenzio…Qua a Roma è successo di tutto in questi giorni, di tutto: Ranieri che sbotta, Gasperini che piange…e ancora sta situazione non è risolta. Il punto è: come la risolvi? Ma che fai, mandi via Ranieri che ha parlato per conto tuo? Mandi via Gasperini, e poi ci chi ti ci viene in panchina l’anno prossimo? Rimangono insieme? Ma come? Come la risolvi oggi sta situazione? Secondo me non ci sta via d’uscita…”

Checco Oddo Casano (Rete Sport): “Io non escludo lo scenario che prevede l’addio sia di Gasperini e che di Ranieri, com’è successo con De Rossi e Lina Souloukou. Io penso che la ricostruzione fatta oggi dal Corriere della Sera sia verosimile, e infatti da una parte la proprietà cerca di sostenere e parlare spesso con l’allenatore ma dall’altra non ha neanche nessuna intenzione di mandare via Ranieri, che ha parlato per nome e conto dei Friedkin. Queto è il quadro a oggi. Poi a cascata dovranno reagire a eventuali contro-reazioni dei diretti interessati: davanti alla volontà estrema di uno dei due o di entrambi di andare via, dovranno intervenire sostituendo. Ma la loro intenzione è di andare avanti con entrambi…”

Mario Corsi (Tele Radio Stereo): “Se la Roma inizia la stagione con quella squadra vista contro l’Atalanta, quella squadra se la vede con la Fiorentina. I fischi? Io farei un applauso ai giocatori, perchè ce la stanno mettendo tutta e non ci state mandando in B. Senza giocatori, senza riserve, con una dirigenza allo sbando e un presidente inutile, siamo teoricamente ancora in corsa per la Champions. Su Gasperini vi dico tutta la verità: Friedkin lo ha chiamato, la storia del colloquio con Ed Shipley sono tutte caz*ate. Friedkin gli ha detto “adesso vediamo, non ti preoccupare…”. Gasp non vuole più avere a che fare con Ranieri dopo che lo ha sfondato, non vuole più Massara, non vuole più questo staff medico e soprattutto vorrebbe parlare di giocatori per il prossimo anno. Friedkin a voce gli ha detto che sta con lui, ma dopo quella telefonata non lo ha più chiamato per programmare. E se lo fa a giugno è un problema…”

Francesca Ferrazza (Tele Radio Stereo): “La fiducia dei Friedkin a Gasperini? Il problema è se hanno detto le stesse cose anche a Ranieri…Noi facciamo tanti discorsi, ma il succo è che una Roma inguardabile, la squadra che ha giocato contro l’Atalanta è scarsa, non ha proprio le basi. E quella Roma vista sabato sera, con quella panchina lì, è un’impresa se arriva quinta. Ed è quella la Roma che rimarrà, e il prossimo allenatore lo sceglierà Massara. Siccome c’hanno già detto di no Fabregas, Farioli, a Massara secondo voi chi gli dice di sì a venire allenare una Roma in una situazione che tutti conoscono? Quello che resterà sarà questa Roma scarsa, che non potrà competere per nulla, con un allenatore mediocre e con un ds che sta dimostrando di non fare al meglio il suo lavoro perchè ha i suoi soliti canali di riferimento e non ascolta l’allenatore. Perchè dentro Trigoria dicono che Gasperini è volgare, è maleducato, fa piangere persone dello staff medico, fa piangere i giocatori, e non sa dire le cose…”

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Lorenzo Pes (Tele Radio Stereo): “La partita è ancora aperta, di passi indietro non vuole farli nessuno dei due. Gasperini vuole portare comunque a termine la stagione, e sul suo futuro non si possono dare sentenze definitive. C’è una riflessione in corso che riguarda tutti, anche l’allenatore, in caso più di qualificazione alla Conference che all’Europa League: fare una cosa in stile Milan qualche anno fa, e cioè il famoso anno senza coppe. Poi l’obiettivo non è arrivare settimi o ottavi, ma fare il massimo. Ma ora con la Juve a cinque punti mi sembra molto difficile l’obiettivo Champions…”

Alessio Nardo (Tele Radio Stereo): “Per molti sarebbe meglio non partecipare alle coppe il prossimo anno, io spero che la Roma voglia giocare in Europa. Gasp lotterà per il miglior piazzamento possibile, ma da parte della dirigenza c’è la voglia assoluta di accompagnare la squadra verso una competizione europea?…”

Piero Torri (Radio Manà Sport): “Il problema di questa Roma nasce da una proprietà assente e silente. Gli errori sono stati enormi e ripetuti, dopo sei anni la Roma è ancora tale e quale a sé stessa. Ci sono scontri diretti che la Roma continua a non vincere, si sono avvicendati sei allenatori in sette anni, e c’è il rischio di sette allenatori se Gasp saluterà. Non ci sono progressi societari tangibili, si sta sempre allo stesso punto e si vivacchia nell’incompetenza…”

Roberto Pruzzo (Radio Radio): “Penso che la cosa più logica sia provare a riappacificare le parti e trovare un compromesso. L’allenatore però sul mercato deve avere più voce in capitolo. A Bergamo e a Genova Gasp aveva un confronto diretto con la proprietà, nella Roma non so se è possibile. Bisogna trovare i bottoni giusti per andare avanti con questo allenatore…”

Nando Orsi (Radio Radio): “Ci sono due persone competenti che stanno litigando per una causa che porterebbe a loro, stando in pace, tanta soddisfazione. Perché Ranieri e Gasperini sono due persone che fanno benissimo il loro lavoro, e anche Massara, nonostante sia tanto vituperato. Le guerre si interrompono col dialogo, e la cosa si può appianare così per il bene comune. E’ appena iniziata una rivoluzione, e se dopo otto mesi siamo a questo punto significa che qualcuno è andato oltre, e bisogna tornare sui propri passi. Vanno riappacificate due persone che sanno fare il proprio mestiere. Se uno fa solo l’allenatore e l’altro solo il dg, mi sembra più giusto. Se l’allenatore vuole fare tutto e il dg dà consigli tecnici, non c’è crescita…”

Mario Mattioli (Radio Radio): “La Roma sta pagando il prezzo di una società monca in molti suoi ruoli, che invece dovrebbero essere apicali. Un direttore generale vero avrebbe preso il senior advisor e l’allenatore da parte e risolto la cosa. Sono cose che avvengono in tutte le società calcistiche. Nella Roma no. Ci sono ruoli scoperti, oppure non si sa bene chi li occupa…”

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Redazione Giallorossi.net

Roma, le richieste di Gasp per restare

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Nella testa di Gian Piero Gasperini girano mille pensieri. Da giorni, ma soprattutto dopo l’ultima settimana, quella che ha lasciato più di una crepa dentro Trigoria. E le parole pronunciate nel post partita contro l’Atalanta non sono passate inosservate, anzi: hanno aperto scenari.

Perché l’ipotesi di un addio, oggi, non è più solo teorica. Il tecnico ha fatto capire, tra le righe, che la sua permanenza è legata a condizioni precise. Non dettagli, ma pilastri. Il primo: un budget importante sul mercato, all’altezza delle ambizioni.

Il secondo: un nuovo direttore sportivo, diverso da Ricky Massara. Il terzo, forse il più delicato: la fine di ogni rapporto professionale con Claudio Ranieri, diventato ormai un interlocutore impossibile. E poi la richiesta di piena fiducia sul progetto, che significa libertà operativa anche su staff tecnico e medico.

In cambio, Gasperini è pronto a costruire. Ma alle sue condizioni. Il problema è che, fin qui, dai Friedkin è arrivato soprattutto silenzio. O, al massimo, una fiducia generica distribuita a entrambe le parti. Una non-scelta che pesa, e che rischia di arrivare fuori tempo massimo: tutto rimandato a giugno, quando per Gasp sarà già troppo tardi per programmare davvero.

E così, mentre il tecnico prende le distanze dal “teatrino” (“Non mettetemi sul suo piano, io non ho mai voluto questa situazione”), c’è un altro dettaglio che accende i sospetti: quel riferimento alla sua esperienza alla Roma al passato. “È stata un’esperienza straordinaria…”. Più di un lapsus, forse.

Nel frattempo, il clima resta teso. Gasperini è deluso dalla mancata protezione della proprietà, ma anche Ranieri riflette sul futuro dopo aver percepito una piazza meno vicina del previsto. Sullo sfondo, l’ombra dell’ennesima rivoluzione: sarebbe l’ottavo cambio di allenatore in otto stagioni. E fuori, la voce dei tifosi riassume tutto: “Proprietà muta, dirigenza chiacchierona. Chi pensa al bene della nostra Roma?”. Domanda semplice. Risposta, per ora, ancora sospesa.

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Fonti: Gazzetta dello Sport / Leggo

L’utopia di Friedkin: avanti con Gasp-Ranieri-Massara anche l’anno prossimo

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In quel microcosmo tutto suo che è la Roma, succede anche questo: un senior advisor che parla di “quarta scelta riferendosi all’allenatore. E lo stesso allenatore che risponde parlando di “teatrino e chiarendo di non voler “scendere al livello di altri”. Tradotto: le crepe sono profonde. Eppure, incredibilmente, la proprietà continua a credere che si possano richiudere.

Al 20 aprile, l’idea utopistica dei Friedkin resta quella di ricucire. Tenere insieme tutto e tutti: Claudio Ranieri, Gian Piero Gasperini e Ricky Massara. Un progetto che, più che ambizioso, oggi sembra quasi utopistico. Ma è la linea scelta, almeno per ora. Da qui le rassicurazioni private a entrambe le parti, le “protezioni” mediatiche (anche evitando esposizioni pubbliche troppo dirette) e il lavoro diplomatico affidato a Ed Shipley, uomo di fiducia della proprietà, chiamato a tenere in piedi un equilibrio sempre più fragile.

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Da una parte c’è Gasperini, 68 anni e la sensazione di non poter più aspettare: vuole vincere, e vuole farlo subito, alle sue condizioni. Dall’altra Ranieri, che con quelle dichiarazioni forti – nei modi e nei tempi – avrebbe voluto lanciare un messaggio più interno che esterno: “Siamo tutti sulla stessa barca”.

In mezzo, la società. Che non ha ancora avviato una vera riunione di mercato per pianificare il futuro, ma che nel frattempo si muove già seguendo le idee tattiche dell’allenatore attuale.

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Fonte: Corriere della Sera

De Rossi blinda Baldanzi: “Riscatto? Lo vado a prendere io a casa…”

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Daniele De Rossi apre più di uno spiraglio sul futuro di Tommaso Baldanzi. Al termine della vittoria contro il Pisa, il tecnico del Genoa ha parlato del centrocampista di proprietà della Roma, oggi in prestito in Liguria con diritto di riscatto fissato a 10 milioni.

Parole di apprezzamento per il rendimento del classe 2003: “Per fortuna l’abbiamo recuperato e ha ritrovato il suo livello”. E poi la battuta sul possibile acquisto definitivo: “Magari lo vado a prendere direttamente a casa io”.

Dietro il sorriso, però, c’è anche una riflessione più profonda sul percorso del giocatore: “Sappiamo che la sua squadra di proprietà è un club di livello superiore al Genoa. Fui io a portarlo lì e credo che fosse il passo giusto per la sua crescita”.

Infine, il punto chiave: la necessità di giocare con continuità. “Ora però sta bene qui e ha bisogno di continuità per giocare, divertirsi e mostrare il suo valore. Un giocatore con le sue qualità deve essere felice e avere spazio. Il mio consiglio è proprio questo”.

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Redazione GR.net

Serie A, la Juventus scappa: batte il Bologna e va a +5 su Roma e Como, Champions a un passo

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La Juventus non sbaglia e piazza il colpo che può indirizzare definitivamente la corsa Champions. Nel posticipo serale i bianconeri battono 2-0 il Bologna e allungano in classifica, portandosi a +5 su Roma e Como: un margine che, a questo punto della stagione, pesa come un macigno.

La partita si mette subito in discesa. Bastano due minuti a Jonathan David per sbloccare il risultato, sfruttando al meglio la prima occasione e indirizzando immediatamente il match. Il Bologna prova a reagire, ma la Juventus gestisce con ordine, senza concedere troppo e mantenendo il controllo della gara.

Nella ripresa arriva il colpo che chiude definitivamente i conti: Thuram trova il raddoppio e spegne le speranze degli emiliani, consegnando ai suoi tre punti pesantissimi.

Una vittoria che vale molto più dei novanta minuti giocati. La Juventus infatti non solo consolida il quarto posto, ma crea un solco importante con le inseguitrici. Roma e Como restano indietro, e con il campionato che entra nel rettilineo finale, il vantaggio accumulato dai bianconeri rappresenta una seria ipoteca sulla qualificazione alla prossima Champions League.

Redazione GR.net

Riecco Dybala: l’argentino atteso in gruppo. Wesley ok per il Bologna, Konè spera, Rensch ko

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L’emergenza non molla la presa, ma Gasp ha motivi per provare a essere più ottimista in vista delle ultime cinque partite di campionato. La Roma esce dalla sfida con l’Atalanta con altre due situazioni da monitorare e un’infermeria che continua a dettare l’agenda.

A preoccupare di più è Devyne Rensch: il terzino olandese ha lasciato il campo nel finale per un problema al flessore. Il sospetto è quello di una lesione e, se gli esami dovessero confermarlo, la sua stagione rischia di essere già finita. Un’assenza pesante in un momento in cui le rotazioni sono già ridotte al minimo.

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Meno allarmante, invece, il quadro di Gianluca Mancini. Il difensore è uscito intorno all’ora di gioco per un indurimento muscolare, ma le sue condizioni non destano particolare preoccupazione e dovrebbe trattarsi solo di gestione. In un quadro complicato, arrivano però anche segnali incoraggianti in vista della prossima trasferta. Contro il Bologna, infatti, possono rivedersi tre pedine importanti: Wesley, Koné e Paulo Dybala.

L’argentino è atteso in gruppo a partire dalla prossima settimana, e dovrebbe andare in panchina in terra emiliana. Ancora più avanti Wesley, rimasto precauzionalmente a riposo contro l’Atalanta. Spera anche Konè, che Gasperini ha inserito ieri tra i giocatori vicini al rientro. Una buona notizia, sì. Ma con la Roma che perde pezzi a ogni partita, resta la sensazione di una corsa contro il tempo.

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Fonti: La Gazzetta dello Sport / Il Messaggero