Il Como manda un messaggio chiarissimo alla corsa Champions. La squadra di Cesc Fàbregas espugna il campo del Cagliari per 2-1 nel match delle 15 di questo sabato e conquista tre punti pesantissimi che la proiettano momentaneamente al quarto posto.
Alla Como basta una gara solida e cinica per piegare i sardi.
I lombardi passano in vantaggio già al 14′, quando Baturina trova il guizzo giusto per sbloccare la partita e portare avanti gli ospiti. Il Cagliari reagisce nella ripresa e riesce a trovare il pareggio con Esposito, che rimette tutto in equilibrio e riaccende le speranze dei rossoblù.
La gara sembra avviarsi verso un pareggio, ma nel finale arriva la giocata che decide l’incontro. A firmarla è Lucas Da Cunha, che pesca una magia dalla distanza: un bolide di sinistro che non lascia scampo al portiere e regala al Como tre punti di enorme valore.
Grazie a questo successo la squadra di Fàbregas sale a quota 51 punti, agganciando momentaneamente la Roma al quarto posto in classifica. I giallorossi, però, devono ancora scendere in campo: domani saranno impegnati sul campo del Genoa.
Intanto il Como si conferma pienamente dentro la corsa Champions. E il calendario rende tutto ancora più intrigante: nel prossimo turno di campionato, infatti, i lombardi affronteranno proprio la Roma in uno scontro diretto che può pesare tantissimo nella volata europea. Un incrocio che, dopo la vittoria di oggi, promette scintille.
Alla vigilia di Genoa-Roma, Gian Piero Gasperini prende la parola per presentare una sfida delicata per i giallorossi. Domani, domenica 8 marzo alle ore 18, la Roma sarà di scena a Marassi contro il Genoa in una gara importante per la corsa alla zona Champions.
Il tecnico deve fare i conti con una vera emergenza in attacco tra infortuni e assenze pesanti, ma chiede una risposta alla squadra in un momento cruciale della stagione. La conferenza stampa dell’allenatore giallorosso arriva così alla vigilia di una partita che può pesare molto nella volata finale del campionato. Queste le sue parole.
Mancano quattro attaccanti: oltre Malen, Zaragoza può giocare dal primo minuto?
“Ormai è evidente che Dovbyk èp fermo da tanti mesi, e se va bene tornerà ad aprile o inizio maggio. Ferguson finirà la stagione qui perchè verrà operato. Entrambi sono depennati dalla lista. Gli altri sono quelli: abbiamo Dybala e Soulè fuori, ma c’è Malen, c’è Vaz, c’è Venturino, El Shaarawy è recuperato, Pellegrini, Zaragoza…abbiamo i numeri per continuare a giocare”.
Su Dybala e Dovbyk si è perso tempo sulle operazioni. Ferguson verrà operato. C’è qualcosa che non funziona nello staff medico?
“Sarebbe presuntuoso parlare di medicina, non possiamo competere con dei medici. È vero che si sono dovuti confrontare con casi limite, a cominciare da Ferguson che ha avuto grosse difficoltà iniziali: ha avuto un ottimo periodo a dicembre, poi ha avuto una ricaduta. Poi c’è stato il caso di Angelino, quello di Bailey, di Dovbyk, di Dybala. Non sono casi frequenti nel calcio, non sono muscolari. È pesante dover rinunciare a tutti i calciatori. Ma siamo arrivati fino a qui e andiamo avanti con i migliori propositi”.
La cena con Totti: avete parlato di un ruolo?
“Non sono nella condizione di proporre certe cose. Non è un argomento che ho tirato fuori io, anche sul ruolo o sul centenario. Voi mi chiedete di Totti da oltre un mese. C’era il discorso della cena e abbiamo detto: “Ma facciamola ’sta cena”, senza voler mettere in difficoltà nessuno. Abbiamo parlato di calcio, mi piace come parla di calcio: è molto diretto, ha misure e angolazioni molto dirette e molto alte. Piacevole per me, che sono molto incuriosito da chi ha capacità particolari”.
Malen come lo gestirà? A che punto è la crescita di Vaz?
“Non possiamo fare previsioni, le partite ora sono tutte importanti. Decisive quelle di Europa League e diventano fondamentali i prossimi due turni, e li giochiamo in mezzo a un campionato che sta diventando decisivo di partita in partita. I calcoli non servono a niente. Abbiamo anche dei diffidati, speriamo non ci tocchino altri infortuni, anche piccoli. Veramente bisogna guardare tutto e vedere come uno recupera da una, due o tre partite. Bisogna utilizzare tutta la rosa. Vaz è l’alternativa di Malen in questo momento, abbiamo già parlato abbastanza di questo ragazzo. Giocando partite così ravvicinate ci sarà bisogno di tutti, di lui e di Arena. Come, quando o dove lo vedremo giocando”.
Alla luce dei recuperi di giocatori delle altre avversarie, la Roma è indietro o all’altezza della corsa Champions? Quando pensa di avere a disposizione Angelino?
“Angelino sta meglio, si sta allenando, ma sulla capacità di prestazione non lo so. Ha avuto un periodo fermo completamente, quindi vediamo. Sull’altra domanda, siamo lì a giocare con tutti. Gli infortuni li hanno avuti tutti, è imprevedibile. Io ho avuto pochissimi infortuni muscolari degli highlander, purtroppo se Bailey sta fuori 5 mesi, Dovbyk idem… poi si sommano. Però io continuo a guardare avanti, penso al Genoa, di cui non abbiamo parlato. Sono due settimane toste ma non decisive: io continuo a ripetere che bisogna stare dentro ad aprile, e poi a maggio. A maggio sarà decisiva. L’obiettivo ora è stare dentro il più possibile”.
Al termine di Roma-Juve ha chiesto di non abbattersi. La squadra l’ha seguita in questo? Le disattenzioni difensive?
“Non mi sembra che siano state così tante le disattenzioni…All’andata abbiamo perso sia con Napoli e Juve, ora no ma potevamo fare di più. Domenica eravamo molto dispiaciuti perchè se prendi gol a due minuti dalla fine pesa di più. Puoi continuare a parlare di questo o di come sei andato 3 a 1 o di che prestazione hai fatto a Napoli. Bisogna cosa vuoi vedere…”
Dal punto di vista piscologico questa prima partita di una serie di partite cambia l’approccio?
“Domani giochiamo a Genoa, conosciamo quello stadio, è una squadra che va forte e spinta dal pubblico, non dobbiamo fare altri pensieri. Noi abbiamo 51 punti, loro 27, significa che abbiamo fatto bene, ma dobbiamo andare forte. La gara è difficile come tutte, vedere cosa fare di buono. E’ una partita che vale tre punti”.
Dal mercato invernale avete segnato di più ma subito di più. Come sta Hermoso?
“Malen pesa e molto bene. Non è che prima di Malen andassero malissimo le cose, ma con lui abbiamo più potenzialità offensive. Questo è il bicchiere mezzo pieno che possiamo vedere. Su Hermoso, domani no. Vediamo la prossima settimana”.
Perché certi errori individuali, perchè quel calo di tensione? Cosa manca a questa squadra?
“Ho rivisto la partita: non abbiamo sofferto contro la Juventus. Ho visto tante partite andate così. Se poi vogliamo giudicare da quell’ultimo episodio la partita…Non riesco a ragionare in quell’ottica, faccio veramente fatica. Però accetto…C’è un avversario, abbiamo fatto la prestazione, ma condizionare la partita su quell’episodio non mi coinvolge”.
Come si sopperisce all’assenza di Wesley? Un giudizio su De Rossi?
“De Rossi sta facendo bene. Il Genoa gioca a calcio, è convincente e il pubblico ha fiducia ed è soddisfatto della squadra. Sta costruendo il proprio traguardo, anche il Genoa deve lottare ed è tutto aperto nella lotta retrocessione. Sicuramente sta facendo un lavoro molto buono. Wesley è squalificato, abbiamo un paio di soluzioni e vediamo”.
L’ha convinta la prestazione di Rensch in vista di domani?
“Ha fatto molto bene contro la Juventus, arriva da un periodo di poco impiego. Inoltre è stato fuori per diverse settimane a causa di un ematoma al ginocchio. Nel finale ha avuto i crampi, ma era normale. Rensch aveva già fatto altre prestazioni buone. A sinistra possono giocare lui, Celik, Tsimikas e Ghilardi. Celik può giocare dietro o esterno. Su quello ti muovi…”.
Cristante è sembrato un po’ sotto tono: può riposare? Lunedì chi ha pagato tra lei e Totti?
“Nessuno dei due (ride, ndr). Cristante sta giocando tantissime partite, bisogna capire quando uno ha bisogno di riposo o quando può giocare. Cristante è indispensabile, faccio molta fatica a rinunciare a lui perché nel gioco aereo è fondamentale. Non abbiamo altri con questa abilità nel gioco aereo, oltre alla duttilità di tutto il resto. Ma anche lui non può giocarle tutte, ha bisogno di recuperare e in quella zona del campo abbiamo diverse alternative importanti e valide”.
Piove sul bagnato in casa Roma. L’attacco giallorosso perde un altro pezzo e le certezze evaporano una dopo l’altra. La conta degli uomini offensivi non torna più e per Gian Piero Gasperini arriva l’ennesima doccia fredda della stagione.
Per Evan Ferguson, infatti, il campionato è già finito. L’attaccante irlandese si trova a Brighton, dove si è sottoposto a un consulto medico per il persistente problema alla caviglia sinistra che lo tormenta da settimane. Il verdetto non ha lasciato spazio a interpretazioni: intervento chirurgico programmato per la prossima settimana e stop fino al termine della stagione.
Una vera mazzata per la Roma, che perde così un’altra alternativa nel reparto offensivo proprio nel momento più delicato del campionato. L’operazione servirà a risolvere definitivamente il problema alla caviglia, ma i tempi di recupero non consentiranno al centravanti di tornare in campo prima dell’estate.
Il nuovo stop complica ulteriormente i piani di Gasperini, già alle prese con un reparto avanzato ridotto all’osso. L’allenatore giallorosso dovrà fare a meno anche di Paulo Dybala, fermo dopo l’intervento al menisco, e di Artem Dovbyk, alle prese con problemi fisici che ne hanno limitato l’impiego nelle ultime settimane. Per il ruolo di vice-Malen restano solo i giovanissimi Vaz e Arena.
L’infortunio e l’operazione segnano probabilmente anche l’ultimo capitolo dell’avventura di Paulo Dybala con la Roma. Dopo l’artroscopia al ginocchio eseguita ieri per ricostruire il menisco esterno rotto, l’argentino dovrà restare fermo circa un mese e mezzo. Uno stop che cambia inevitabilmente le prospettive del finale di stagione.
Secondo quanto riportato dalla La Gazzetta dello Sport, il rientro in campo della Joya può essere ipotizzato intorno al 19 aprile, nella sfida dell’Olimpico contro l’Atalanta. A quel punto al termine del campionato mancherà poco più di un mese, con il numero 21 che potrebbe tornare soltanto nella fase conclusiva della stagione.
Parallelamente si avvicina anche la fine del rapporto con il club. Il rinnovo di contratto appare ormai fuori discussione: in questi mesi la Roma non ha mai avviato contatti con gli agenti del giocatore, segnale chiaro della volontà di non proseguire insieme e di considerare concluso il ciclo dell’argentino in giallorosso.
Nel frattempo Gian Piero Gasperini è chiamato a gestire l’emergenza offensiva. L’allenatore dovrà fare a meno non solo di Dybala, ma anche di Evan Ferguson e Artem Dovbyk, indisponibili almeno fino agli ultimi giorni di aprile. Una situazione che obbliga il tecnico a trovare soluzioni alternative per restare in corsa per il quarto posto.
Le opzioni offensive diventano quindi Lorenzo Venturino, Robino Vaz e Bryan Zaragoza, chiamati a garantire rotazioni e supporto all’attacco in una fase decisiva della stagione.
Intanto, mentre la squadra prepara la trasferta contro il Genoa di Daniele De Rossi, arrivano segnali anche sul fronte societario. Secondo quanto riferito da Il Tempo, Gasperini ha avuto nei giorni scorsi un contatto diretto con i proprietari della Roma, i Dan e Ryan Friedkin. Una call utile per fare il punto sulla situazione del club tra presente e prospettive future.
La Roma si prepara alla trasferta di Genova con l’attacco ancora in piena emergenza. Paulo Dybala resterà fuori a lungo dopo l’intervento al ginocchio, mentre Matías Soulé è ancora alle prese con la pubalgia. Due assenze pesanti che costringono Gian Piero Gasperini a ridisegnare nuovamente la trequarti in vista della sfida contro il Genoa.
La soluzione più probabile porta a un ballottaggio tra Bryan Zaragoza e Lorenzo Venturino: nell’allenamento di ieri il tecnico li ha alternati accanto a Lorenzo Pellegrini alle spalle dell’unica punta Donyell Malen.
Lo spagnolo al momento sembra leggermente avanti nelle gerarchie, ma Venturino rappresenta una soluzione da non sottovalutare. Il giovane attaccante, infatti, conosce bene l’ambiente di Marassi e il Genoa, fattore che potrebbe pesare nelle scelte finali dello staff tecnico. Inoltre non essendo in lista Uefa, non potrebbe essere impiegato contro il Bologna (al contrario dello spagnolo): quale occasione migliore per testarlo nella trasferta meno complicata delle prossimi tre?
C’è poi una terza opzione che porta a Niccolò Pisilli, anche se la mancanza di Wesley potrebbe spingere Gasp a scegliere un esterno di ruolo piuttosto che un altro centrocampista che toglierebbe propulsione alle fasce. A quel punto l’ex primavera andrebbe a contendere una maglia a Cristante e Konè in mezzo al campo.
Il Barcellona mette nel mirino Evan Ndicka. Dalla Spagna rimbalza l’indiscrezione secondo cui il club blaugrana sarebbe alla ricerca di un nuovo difensore per sostituire Iñigo Martínez e tra i nomi osservati ci sarebbe anche quello del centrale ivoriano della Roma.
Secondo quanto riportato dal quotidiano catalano Sport, la società giallorossa avrebbe però chiarito di non aver ricevuto alcuna offerta ufficiale da parte del club spagnolo. Al momento, dunque, si tratterebbe soltanto di sondaggi esplorativi.
Il nome di Ndicka sarebbe finito nella lista dei possibili rinforzi per la difesa del Barcellona, ma la situazione non è andata oltre un primo monitoraggio. Nessuna trattativa avviata, tutto rinviato, semmai, in estate.
Tra allenamenti, indiscrezioni, post social, curiosità e piccoli retroscena, il mondo giallorosso è un flusso continuo di notizie, voci e dettagli spesso sfuggiti ai radar. In questa rubrica troverete tutto quello che ruota attorno alla Roma: notizie brevi, note di colore, curiosità e segnalazioni in tempo reale di questo venerdì 6 marzo 2026. Aggiornamenti flash, da leggere in un attimo… ma da non perdere.
Ore 17:00 – Bologna-Roma, il programma della vigilia
La Roma di Gian Piero Gasperini affronterà il Bologna nell’ottavo di finale di Europa League, gara in programma giovedì 12 marzo alle 18:45. La UEFA ha reso noto il programma della vigilia del club giallorosso: mercoledì 11 marzo, alle 14:45, è prevista la rifinitura a Trigoria, seguita dalla partenza per il capoluogo emiliano, con la conferenza stampa di Gasperini e un giocatore della Roma alle 19:15.
Ore 15:15 – Domani Gasp in conferenza stampa
Gian Piero Gasperini parlerà domani ore 13:30 in conferenza stampa alla vigilia di Genoa-Roma, gara di campionato che si giocherà domenica 8 marzo alle ore 18. Lo comunica il club giallorosso.
Ore 11:50 – Como-Roma, settore ospiti in vendita dalle 15:00
Per la 29ª giornata di Serie A, Como-Roma si giocherà domenica 15 marzo alle 18:00 allo stadio Sinigaglia. I biglietti per il settore ospiti saranno in vendita da oggi, venerdì 6 marzo alle 15:00, fino alle 19:00 del 14 marzo, sul sito tickets.comofootball.com. Costo 35 euro, riservati ai possessori di fidelity card AS Roma; acquisto vietato ai residenti nella provincia di Roma. (asroma.com)
Ore 11:10 – Tarantino torna alla guida del settore giovanile
La Roma è pronta ad affidare il settore giovanile a Massimo Tarantino, reduce da quasi tre anni nello stesso ruolo all’Inter. Per lui è pronto un contratto quinquennale e si tratterebbe di un ritorno nella Capitale dopo l’esperienza in giallorosso dal 2013 al 2019. Da Appiano Gentile è già arrivato l’ok alla partenza. Lo riferisce il giornalista Pasquale Guarro su X.
Ore 10:50 – Stadio Roma, altri ok dalle commissioni
Le Commissioni Mobilità, Urbanistica e Ambiente del Campidoglio hanno espresso parere favorevole a maggioranza sul Piano di fattibilità tecnica ed economica per lo stadio della Roma a Pietralata: 6 voti favorevoli e 2 assenti in Mobilità e Ambiente, 6 favorevoli in Urbanistica. La delibera dovrà ora passare alla Commissione Sport alle 13:00, con confronto previsto con i comitati contrari prima della discussione in Assemblea capitolina il 13 marzo. Albino Ruberti, DG di Roma Capitale, precisa: “Non finisce qui l’iter, ci saranno altri passaggi come la Vas e la Conferenza dei Servizi decisoria”.
Ore 9:30 – Buffon: “Potevo venire alla Roma. Svilar tra i migliori”
Gigi Buffon parla della sliding door con la Roma: “Sì, potevo venire. Mi chiamavano tutte le radio, parlavo con chiunque. Mi sarei trovato bene”. L’ex portiere azzurro era in campo anche nel giorno dello scudetto giallorosso in Roma-Parma: “Ricordo quel giorno, che delirio”. Sulla squadra di oggi: “Stravedo per Gasperini, non pensavo potesse portarla a quel livello così in fretta. Contro la Juve partita da squadra ambiziosa, da Champions”. E su Svilar: “Per continuità è tra i migliori, livello alto come Maignan”. (Il Messaggero)
Ore 8:20 – Genoa, effetto Ferraris contro la Roma: ipotesi 3-5-2
Il Genoa cerca un’impresa contro la Roma puntando sul Ferraris, dove nelle ultime due sfide di campionato ha raccolto quattro punti (4-1 nel 2023 e 1-1 nel 2024, nell’ultima panchina giallorossa di De Rossi). Attesi oltre 32mila spettatori per il tutto esaurito. Senza Baldanzi si valuta il 3-5-2: Martin possibile esterno sinistro, con Ellertsson a centrocampo accanto a Frendrup e Malinovskyi. (Corriere dello Sport)
Ore 7:30 – Soulé lavora per rientrare: obiettivo Como
Matias Soulé combatte da tre settimane con la pubalgia tra terapie, massaggi e lavoro in palestra, lontano dal gruppo dopo lo spezzone giocato a Napoli il 15 febbraio. L’argentino si sta affidando ai fisioterapisti del club e al suo osteopata personale per recuperare. Il piano prevede il ritorno in gruppo lunedì, con l’obiettivo di essere disponibile per la sfida di Como del 15 marzo. (Corriere dello Sport)
Intervento al ginocchio sinistro per Paulo Dybala, operato oggi nella clinica romana Villa Stuart. A eseguire l’operazione è stato il professor Pierpaolo Mariani, specialista di riferimento nella chirurgia del ginocchio e nella traumatologia dello sport. Al termine dell’intervento, il medico ha parlato ai microfoni di Sky Sport, spiegando le ragioni che hanno portato alla scelta dell’artroscopia diagnostica e illustrando le condizioni del giocatore e i primi possibili tempi di recupero.
Ci spiega perché c’è stato l’intervento sul ginocchio di Dybala e come è andato?
“L’intervento è stato deciso ieri dopo un consulto con il Dottor Petrucci. La sua prima diagnosi era stata quella di una lesione meniscale. A questo, però, non si associavano chiari segni alla risonanza magnetica e quindi c’era un attimo di dubbio e perplessità. Ieri abbiamo deciso, con il Dottor Petrucci, di fare un’artroscopia diagnostica e nel contempo chirurgico”.
Quali saranno i tempi di recupero?
“Abbiamo trovato una rottura del menisco esterno, rottura longitudinale completa, noi la chiamiamo ‘a manico di secchio’, come un’ansa che si sposta all’interno del ginocchio. Era quello che dava la sensazione al giocatore di qualcosa che si muovesse. I tempi di recupero sono di 45 giorni di area ortopedica, poi l’utilizzo e il ritorno in campo mi auguro sia veloce ma verrà deciso dallo staff medico della Roma, dallo staff medico dei preparatori e in ultimo dal mister”.
Dopo il ritorno allo Stadio Olimpico da avversario, Alexis Saelemaekers torna a parlare del rapporto con i tifosi della Roma. L’esterno belga, intervenuto oggi ai microfoni di DAZN, ha commentato i fischi ricevuti dal pubblico giallorosso nel suo incrocio da ex.
Il giocatore ha mostrato comprensione verso la reazione dei romanisti, spiegando come l’episodio sia stato probabilmente legato alla percezione del suo atteggiamento in campo nel match dell’andata a San Siro.
“I fischi dei romanisti? Non hanno accettato il mio atteggiamento, pensando fosse qualcosa contro di loro. Lo capisco, probabilmente anche io al loro posto avrei reagito così. Ai tifosi della Roma, oggi, vorrei dire che li ringrazio tantissimo, non ho mai avuto un pensiero negativo nei loro confronti. Ho sempre fatto il massimo per la maglia che indossavo”.
ULTIMO AGGIORNAMENTO – Paulo Dybala è stato sottoposto ad intervento di artroscopia diagnostica al ginocchio sinistro dopo che tutti gli esami diagnostici precedenti non avevano evidenziato patologie. La artroscopia ha evidenziato una piccola lesione parziale del menisco esterno che è stata regolarizzata. Il calciatore dovrà seguire un percorso riabilitativo di circa 5 settimane. Lo fa sapere la Roma in questi minuti.
AGGIORNAMENTO– Questa mattina Paulo Dybala si opererà al ginocchio in artroscopia, intervento effettuato dal professor Mariani. Lo fa sapere Gianluca Di Marzio. Il giocatore è già a Villa Stuart, dove è stato avvistato anche Francesco Totti.
AGGIORNAMENTO – Stando a quanto fa sapere la Roma, oggi Dybala si sottoporrà a un intervento esplorativo in artroscopia al ginocchio per capire qual è il suo problema. Dopo tante ecografie e risonanze che non avevano evidenziato nulla, tre delle quali solo negli ultimi giorni, giocatore e club hanno deciso di intervenire per capire una volta per tutte il motivo del suo problema.
AGGIORNAMENTO – Secondo il portale del Corriere dello Sport, Dybala e la Roma sperano che dall’intervento di oggi arrivino buone notizie sulle condizioni del ginocchio dell’argentino: se tutto andrà bene, la Joya potrebbe tornare in campo a inizio aprile, dopo la sosta delle nazionali.
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Speranza, meraviglia, pazienza. Tre parole che raccontano il rapporto tra Paulo Dybala e la Roma negli ultimi anni. La speranza che aveva accompagnato il suo arrivo nella Capitale nell’estate del 2022, quando uno dei talenti più brillanti del calcio europeo sbarcò all’Olimpico tra entusiasmo e grandi aspettative. Poi la meraviglia, quella regalata soprattutto nelle prime due stagioni con giocate e gol capaci di accendere l’entusiasmo dei tifosi. Infine la pazienza, diventata negli ultimi mesi la parola più ricorrente.
La stagione dell’argentino è stata infatti segnata ancora una volta dagli stop fisici. Dybala si è fermato di nuovo proprio quando sembrava pronto a dare l’ultimo contributo in questo finale di campionato. Il problema riguarda ancora il ginocchio, lo stesso che lo tormenta da oltre un mese e che oggi lo porterà sotto i ferri, racconta Il Tempo.
Il dolore accompagna l’attaccante dalla partita contro il Milan del 25 gennaio. Da allora ha saltato cinque gare di campionato e sarà costretto a restare fuori anche per la trasferta contro il Genoa, squadra allenata da Daniele De Rossi. Una situazione che riapre inevitabilmente i dubbi sul futuro.
Il rinnovo di contratto, discusso a lungo nel corso della stagione, appare sempre più difficile. A pesare sono diversi fattori: lo stipendio da 8,3 milioni netti percepito in questa stagione e soprattutto una condizione fisica che continua a limitarne la continuità.
Gli esami effettuati dopo l’infiammazione di fine gennaio avevano escluso lesioni gravi, ma il dolore non è mai scomparso del tutto. Per questo si è arrivati alla decisione di intervenire chirurgicamente, scelta che fino a poche settimane fa era stata esclusa. I tempi di recupero non sono ancora certi: tutto dipenderà dal tipo di intervento e dalla risposta del ginocchio.
L’obiettivo di Dybala resta quello di tornare in campo prima della fine della stagione e provare a chiudere la sua avventura romanista sul terreno di gioco. Evitare un addio amaro è la speranza del numero 21, anche se il finale della storia sembra ormai avvicinarsi.
Daniele De Rossi, allenatore del Genoa, è intervenuto in conferenza stampa a due giorni dall’attesissima partita contro la Roma, valida per la ventottesima giornata di Serie A e in programma domenica alle ore 18 allo Stadio Ferraris. Ecco le sue dichiarazioni.
Come stanno Norton-Cuffy e Otoa?
“Si stanno allenando in questo momento. Onestamente non ho ben capito se saranno convocati ma la notizia positiva è che stanno meglio. Abbiamo fiducia. Baldanzi non ci sarà sicuramente, ma anche lui lascia ben sperare. Norton-Cuffy e Otoa si sono allenati sul campo, dobbiamo capire per Brooke se e quanti rischi dobbiamo prenderci. Potremmo essere anche prudenti nonostante stia abbastanza bene”.
Con la Roma non sarà una partita come le altre. All’andata è stata una partita molto brutta…
“È stata la nostra peggior partita da quando sono qui, al netto degli errori che sono stati commessi anche in altre partite e al netto della forza dell’avversario. Il valore della Roma è assoluto, a noi è mancata la reazione. Abbiamo giocato contro squadre che ci hanno messo sotto come Napoli o Atalanta, ma la reazione c’è sempre stata. Lì un pochino abbiamo mollato. Non sarà una partita come le altre ma sto facendo il callo a questa situazione e sono concentrato sui punti da portare a casa. È un piacere giocarla in casa perché l’ultimo ricordo che ho del Ferraris è di uno stadio in festa e caldo vicino alla squadra”.
Non ci saranno Dybala e altri, questo può far correre rischio che la gara sia abbordabile?
“Prima delle partite facciamo ipotetiche formazioni come fate voi giornalisti e, comunque li metti in campo, sono sempre favolosi. Mando un abbraccio a Dybala come quando glielo mandai per la paternità. Non so chi mancherà, ma è una squadra che ha dimostrato di poter battere chiunque ed è andata ad un centimetro dal battere la Juve. Si tratta di una squadra forte che all’inizio ha raccolto tanti punti senza giocare magari troppo bene, ma che ora sta somigliando a quello che era l’Atalanta. È una squadra che ha qualità nel palleggio e giocatori che ti decidono la partita”.
La sensazione è che anche la squadra ha voglia far festa. Ieri è andata a cena fuori…
“Ne fanno una a settimana,. Penso sia fondamentale l’umore del gruppo. E’ un bene che non ci fossi io (ride, ndr), così si sentono più liberi di parlare. Quando sono felici io sono felice e alla base di tutto c’è grande fiducia. Questa squadra si allena e va forte, in campo va forte perché i ragazzi vanno forte in allenamento. Non posso che essere felice se fuori dal campo si divertono. I gruppi sani fanno molto di più”.
Non ci sarà Baldanzi: come sta?
“Lo abbiamo perso non per tantissimo tempo. E’ un infortunio muscolare, non è una recidiva ma una costante. Dobbiamo prendere le dovute precauzioni, tornerà presto. Ha portato qualcosa a questo gruppo sia fuori che dentro il campo, spero sia un pilastro”.
Analizzando la gara di andata quali possono essere le armi per battere la Roma?
“Gasperini ha fatto cose incredibili qua e all’Atalanta. Credo che questa Atalanta l’abbia creata lui, è il grande artefice di quel miracolo rendendo ancora migliore tutto dal punto di vista dei risultati. La Roma è una squadra forte e difficile da battere anche per quello. Penso che Malen abbia portato qualcosa alla Roma, incarna quel tipo di giocatore tecnico che lega il gioco e abile in area. Me lo ricordavo poco, dobbiamo essere molto bravi a marcarlo”.
Bijlow si sta inserendo molto bene nella squadra…
“Si è inserito subito. Vive questo ruolo in maniera coraggiosa. E’ uno che si espone ai rischi ma si prende anche responsabilità. Gioca con i piedi. Stiamo cercando il giusto equilibrio, sono molto contento sia diventato centrale nel Genoa”.
Vitinha, Ekuban, Colombo ed Ekhator: hai sempre ampia scelta in attacco…
“Il nostro è un reparto importante. Quando parlo di possibilità di salvezza tutto è in ballo. Gli attaccanti che abbiamo noi non penso li abbiamo le squadre che lottano per la salvezza. Ci sono quelli che hai citato, ma ti dico anche Baldanzi e Messias. Le mie scelte non sono in base alla qualità del giocatore ma in base alla partita. Sono veramente tranquillo”.
Le squadre di Gasperini hanno negli esterni il loro punto di forza: pensi a un’opzione più conservativa per limitare le possibilità offensiva della Roma?
“Sappiamo che sugli esterni i giocatori sono sempre stati stimolati per il gioco che hanno. Wesley mi ha impressionato. I giocatori per difendere li devi attaccare, Dimarco forse dovevamo attaccarlo di più ma vedendo gol e assist fatti in stagione non è solo una nostra responsabilità. Dobbiamo metterci in testa che nel calcio ci sono squadre e giocatori forti. Non dobbiamo fargli toccare troppi palloni, se giochi contro Dimarco non gli devi far fare i cross e se giochi contro Wesley devi coprire profondità. Domenica non ci sarà Wesley e dobbiamo capire chi giocherà come quinto. Dobbiamo essere pronti a tutto”.
Amorim sembra un po’ timido…
“Non l’ho visto timido. Lo vedo come un giocatore che ha fatto un secondo tempo serio a Milano. Pesa forse nel giudizio il fallo da rigore che ci ha un po’ penalizzato.
Se devo analizzare le partite, abbiamo fatto meglio il secondo tempo e lui ha giocato pulito e in maniera seria. Per me è un giocatore di grandissima qualità, molto giovane e che viene da un altro campionato, che davanti ha giocatori di grandissima qualità, che si sta inserendo e che sta facendo giorno dopo giorno giocate che ci hanno fatto vedere qualcosa di buono per lui. Ha firmato per 5 anni e ne ha 21, capisco che la fretta giochi brutti scherzi a giornalisti e tifosi ma io devo essere lucido nei giudizi. Sta crescendo, è uno che si fa sentire in campo e sarà anche lui la base del Genoa del futuro qualora io fossi l’allenatore. La timidezza ci può stare, io a 21 anni non ero il giocatore che ero a 24. Di Iniesta, senza fare paragoni, ce ne stanno 4-5 al mondo che a 20 anni hanno mantenuto il livello di tranquillità fino alla fine. Se noi cerchiamo la timidezza in Amorim o all’inizio in Marcandalli, ti dico che Baldanzi quando è arrivato alla Roma sembrava un pulcino bagnato mentre la prima al Ferraris ha incantato tutti. Ci sono percorsi da fare con alla base la pazienza”.
Domenica Amorim può giocare dall’inizio?
“La famosa pazienza che dicevamo prima (ride, ndr). Certo che può partire dall’inizio, si è allenato. Lì non c’è nessuno che possa partire dall’inizio. Io devo essere convinto di mettere i giocatori che si possano sposare col tipo di partita che dobbiamo fare”.
Miglioramenti alla fase difensiva?
“Ci sono stati miglioramenti. Subiamo qualche gol di troppo ma vedo la squadra che inizia a giocare come voglio. La Roma fa gol a tutti e in tutte le maniere perché ha giocatori di valore. All’andata penso che un paio di gol glieli abbiamo regalati. La Roma non ti lascia giocare e se sbagli un passaggio ad un metro dalla porta è più facile che ti faccia gol. La Roma è una squadra forte e contro le squadre forti non devi sbagliare. Io lo dico sempre ai ragazzi: ‘Facciamoci fare dei gol belli’. Cerchiamo di non prendere gol evitabili”.
Avere Malinovskyi e Marcandalli in diffida può pesare nelle scelte?
“Non mi interessa. Penso che anche Masini sia in diffida. Spero che non prendano il giallo, ma devo fare punti domenica. Se verranno squalificati tutti e tre avremo altri giocatori. E’ un segno di fiducia. I punti li avremmo meritati anche contro Lazio, Napoli, Atalanta e Milan e facendo i calcoli sarebbero 5/6 punti in più. Si prova a vincere con la Roma, se non si riesce a vincere si cerca di pareggiare. Se saranno squalificati ne giocheranno altri”.
Quanto sarà importante partire forte subito facendo leva anche sulla spinta del pubblico?
“Da quando sono qui vedo grande spinta e sostegno. Sta ai giocatori indirizzare quel sostegno. In casa abbiamo fatto bene, abbiamo pareggiato solo col Pisa. Il pubblico è positivo e spinge tanto. Dico ai miei amici di venire allo stadio per vedere cos’è il Ferraris quando gioca il Genoa. Al di là di questo ci sono 24 giocatori che indossano una maglia pesante e capiscono cos’è l’amore che prova il Genoa”.
La Lega Serie A ha reso noto il programma della 31esima giornata di campionato, che andrà in scena nel weekend del 4 aprile.
La Roma sarà impegnata nel big match contro l’Inter e la partita, visibile in esclusiva su DAZN, andrà in scena domenica 5 aprile alle ore 20:45 a San Siro. La gara, quindi, si giocherà nel giorno di Pasqua. Di seguito tutte le date e gli orari della 31a giornata.
LECCE-ATALANTA: sabato 4 aprile ore 15 (DAZN)
SASSUOLO-CAGLIARI: sabato 4 aprile ore 15 (DAZN)
VERONA-FIORENTINA: sabato 4 aprile ore 18 (DAZN)
LAZIO-PARMA: sabato 4 aprile ore 20.45 (DAZN – SKY)
CREMONESE-BOLOGNA: domenica 5 aprile ore 15 (DAZN)
PISA-TORINO: domenica 5 aprile ore 18 (DAZN – SKY)
INTER-ROMA: domenica 5 aprile ore 20.45 (DAZN)
UDINESE-COMO: lunedì 6 aprile ore 15 (DAZN)
JUVENTUS-GENOA: lunedì 6 aprile ore 18 (DAZN – SKY)
Prosegue il nostro appuntamento giornaliero dedicato al variopinto mondo delle radio romane. On Air, la rubrica più copiata (e incollata) del web, è un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore. Buon divertimento!
David Rossi (Rete Sport): “Dybala? Sono deluso e incaz*ato. Io speravo di vedere Dybala in campo a Genova, primo perchè quando sta bene è un giocatore straordinario, e questa cosa non succede da un sacco di tempo, e secondo perchè ora c’è bisogno di tutti. L’anno scorso la Roma è arrivata quinta a un punto dalla Juventus, e non siamo arrivati in Champions per colpa di Dybala. Perchè uno che paghi sei milioni netti non può segnare sei gol. Dybala non è una pippa, è un fantasma, lo dobbiamo chiamarlo Casper, è un fantasmino, non c’è…In due anni ti è costato trenta milioni lordi, con quei soldi ci compravi due Soulè…”
Fabio Petruzzi (Rete Sport): “Anche lo scorso anno, in questo momento della stagione, Dybala alzò bandiera bianca. Solo che lo scorso hanno avevi Soulè, avevi Saelemaekers, e avevi Dovbyk. Ora invece non c’hai nessuno di questi…”
Gianluca Piacentini (Rete Sport): “Se pure Gasperini cede al daje c’è da preoccuparsi…speriamo che il daje sia con lui e lo accompagni fino alla fine della stagione… Abbiamo preso Gasperini per trapiantare la sua mentalità di uomo del nord e della cultura del lavoro, e invece ora daje, la carbonara, l’amatriciana… Dybala? I numeri certificano come sia stato più un problema, soprattutto economico, che una soluzione. Perchè si arriva oggi a un’operazione con 45 giorni di ritardo. Se fosse stata fatta prima, forse oggi sarebbe stato in campo…”
Checco Oddo Casano (Rete Sport): “Non capisco che ci sia di sbagliato nel daje di Gasperini. Il daje è un’espressione che significa “animo, forza“, è un’espressione che richiama l’uomo del fare. L’uomo del fare dice “daje”, l’uomo del non fare dice “dormo“. Il daje va proprio contro la pigrizia romana…”
Mario Corsi (Tele Radio Stereo): “I giocatori importanti servono, e purtroppo Dybala non ce la fa più. Vedo tanta gente che lo insulta, ma a me non piace sputare sugli idoli che finiscono nella polvere. E’ da medi fare così, da persone che non valgono niente. Dybala ci aveva fatto sognare, qualcosa c’ha fatto vedere, era addirittura un eroe. Ora è giusto cambiare, ma io non ci penso proprio a insultarlo. Io lo ringrazio per quello che ha fatto…”
Paolo Cosenza (Tele Radio Stereo): “Dybala? Leggo che forse oggi faranno un esame in artroscopia per capire cosa ha. Ma se questa era la situazione, io mi preoccupo dello staff medico che si occupa di questa cosa. Se fosse stato risolvibile un mese e mezzo fa, tu ce l’avresti avuto per tutta la parte finale della stagione. Così invece si arriva a fine campionato…”
Piero Torri (Radio Manà Sport): “Secondo me su Dybala c’è un problema di cartilagine. Per un problema alla cartilagine della caviglia, Van Basten smise di giocare a calcio… Io da dybaliano convinto, quasi ottuso, ora dico basta e grazie di tutto. Ora non sono solo i problemi muscolari, ora c’è pure il ginocchio: basta. Mi resterà sempre il rimpianto di non aver visto Dybala con Malen, che contro il Torino mi avevano fatto sognare come non mi capitava da tempo…”
Roberto Pruzzo (Radio Radio): “La Roma deve stare molto attenta al Genoa, può essere una trasferta scivolosa. Non bisogna più pensare ai due punti persi con la Juve e nemmeno alla partita con il Bologna. Credo che Malen sia della partita com’è giusto che sia, penso possa giocarle tutte. Però gli attaccanti qualche passaggio a vuoto ce l’hanno, e devi trovare il modo per andare avanti lo stesso…”
Nando Orsi (Radio Radio): “Il Genoa ha perso tre partite all’ultimo minuto contro Lazio, Napoli e Atalanta, è una squadra difficile da affrontare. E’ una partita vera, il Genoa ora fa gol ed è una squadra temibile. Poi spesso non regge fino alla fine e prende gol, ma devi stare molto attento. E’ un punto di svolta per la Champions. La Roma deve portare a casa i tre punti, ma è molto dura e il mio pronostico è ics…”
Mario Mattioli (Radio Radio): “Il rendimento trovato dal Genoa è concreto. Ha ritrovato coerenza, quel minimo di gioco che serve a mettere in luce le caratteristiche dei suoi giocatori. La Roma la deve affrontare con estrema attenzione, particolare che non manca a Gasperini. Qualche tempo fa questa partita poteva essere più facile, ora invece la temo. Pronostico? Un pari, sperando che la Roma interpreti come deve la partita…”
Mattinata a Villa Stuart per Paulo Dybala, che oggi si sottoporrà a un intervento in artroscopia al ginocchio. L’obiettivo è chiarire la natura del problema fisico che lo sta tenendo fermo ormai da diverse settimane e capire con maggiore precisione i tempi di recupero.
Nella clinica romana, però, era presente anche Francesco Totti, arrivato per alcuni controlli di routine. L’ex capitano della Roma si è fermato brevemente con i cronisti presenti all’esterno della struttura, rispondendo a una domanda sul possibile ritorno in società.
Alla domanda su un suo imminente rientro nel club giallorosso, Totti ha risposto in modo secco: “No, non penso”. Una dichiarazione che spiazza, anche perché arriva a pochi giorni di distanza da quanto affermato dallo stesso Totti in una recente intervista, nella quale aveva parlato apertamente di contatti con la Roma per valutare un possibile ritorno in società.
Parole che ora sembrano andare in direzione opposta e che alimentano dubbi sull’evoluzione della vicenda. Non è chiaro se si sia trattato semplicemente di una battuta pronunciata a caldo oppure se, nel frattempo, i colloqui tra l’ex numero 10 e il club abbiano subito una frenata dopo l’accelerazione iniziale.
Squadra che vince non si cambia. Ma a Trigoria la condizione è chiara: bisogna vincere davvero. E per la Roma, in questa stagione, la vittoria ha un nome preciso: quarto posto e qualificazione in Champions League. Un traguardo che sarebbe fondamentale per i conti del club, per la proprietà dei Friedkin e per il progetto tecnico guidato da Gian Piero Gasperini.
Ma anche per Frederic Massara, il cui futuro resta legato ai risultati di fine stagione. Nelle ultime settimane, infatti, intorno a Trigoria ha iniziato a circolare con sempre maggiore insistenza un nome: quello di Cristiano Giuntoli. Il dirigente, reduce dalle esperienze con Napoli e Juventus, è al momento senza incarico e viene indicato da diversi addetti ai lavori come possibile candidato in caso di cambiamenti nella direzione sportiva giallorossa.
L’ipotesi, secondo quanto riportato da La Repubblica, si è fatta via via più concreta. La suggestione che alimenta le voci riguarda soprattutto la possibile collaborazione tra Giuntoli e Gasperini, due figure che in passato sono state accostate professionalmente. Lo scorso anno, infatti, il dirigente avrebbe indicato proprio l’allenatore di Grugliasco come possibile guida tecnica della Juventus prima del suo addio al club bianconero.
Intanto a Roma il tema continua a circolare tra indiscrezioni e racconti di incontri informali. Secondo i ben informati, Giuntoli sarebbe stato avvistato più volte nella capitale negli ultimi mesi, anche a cena con Gasperini e Francesco Totti, episodi che hanno inevitabilmente alimentato la narrazione attorno al possibile scenario futuro.
In attesa di sviluppi, però, Massara continua a lavorare alla programmazione della prossima stagione senza lasciarsi distrarre dalle voci. Non sarebbe la prima volta che il dirigente si trova in una situazione simile: anche durante l’esperienza al Milan, nemmeno la conquista dello scudetto gli garantì continuità.
La decisione finale spetterà alla proprietà. I Friedkin e il loro consulente Claudio Ranieri stanno valutando il quadro generale, mentre la stagione prosegue e il campo resta il giudice principale. Per ora il nome di Giuntoli resta una suggestione che aleggia sul futuro giallorosso. Il resto si capirà nei prossimi mesi.