ULTIME DA TRIGORIA – Lesione di primo grado al soleo per Vaz. Stop anche per Hermoso e Venturino

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A tre giorni da Roma-Cagliari, in programma lunedì sera all’Olimpico, l’infermeria giallorossa continua a riempirsi. Le ultime dall’allenamento di Trigoria non regalano buone notizie a Gian Piero Gasperini, che si avvicina alla sfida con i sardi con una lista di indisponibili sempre più lunga.

Dall’allenamento odierno restano fuori Koné, Dovbyk, Ferguson e Dybala, tutti ancora alle prese con problemi fisici: i primi due sono di sicuro out, mentre per l’irlandese e l’argentino resta incerta la loro disponibilità. Ma l’elenco degli assenti non finisce qui.

Hermoso ha riportato una contusione al piede, da valutare giorno per giorno. Più serio invece lo stop di Robinio Vaz, che ha accusato una lesione di primo grado al soleo sinistro: per lui niente Cagliari e tempi di recupero che verranno monitorati nelle prossime settimane. Assente anche Venturino, fermato da una sindrome influenzale.

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Il quadro conferma come l’emergenza offensiva resti un tema centrale in questo momento della stagione. Gasperini dovrà ancora una volta fare di necessità virtù, ridisegnando scelte e gerarchie in vista di una partita che la Roma non può permettersi di sbagliare nella corsa Champions.

Giallorossi.net – Andrea Fiorini

Wesley: “Gerson aveva ragione, Roma è fantastica. Lavoro per avvicinarmi a Cafu”

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Prima stagione in giallorosso e idee già chiarissime. Wesley si racconta ai microfoni di Idealista, parlando dell’impatto con Roma, della vita fuori dal campo e dei suoi obiettivi con la maglia della Roma.

Sei alla tua prima stagione a Roma. Qual è stata la tua prima impressione della città e del tifo romanista?
“L’impatto è stato bellissimo: è stata la mia prima volta a Roma e la prima esperienza fuori dal Brasile. Gioco per una squadra con un pubblico incredibile, una passione e un calore che per noi brasiliani sono fondamentali”.

C’è un quartiere o un monumento di Roma che ti ha colpito particolarmente?
“Il primo monumento che ho visto è stato il Colosseo. Vivo a Casal Palocco, un quartiere dove mi trovo molto bene: c’è tanto verde ed è perfetto anche per la famiglia. Nel tempo libero mi piace stare con loro, ma anche restare a casa a giocare ai videogiochi con gli amici”.

Si dice che Gerson ti abbia parlato molto bene di Roma durante la trattativa. Cosa ti raccontò?
“Con Gerson siamo amici da anni e abbiamo un grande rapporto. Mi disse che Roma è una piazza fantastica e giusta per fare calcio. Aveva ragione”.

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In campo trasmetti elettricità e creatività. Nella vita quotidiana sei così o preferisci uno stile più tranquillo?
“In realtà mi piace fare una vita tranquilla e godermi casa con la mia famiglia. Amo stare in compagnia, ma anche avere momenti di calma per ricaricare le batterie. Per questo per me è importante avere una casa confortevole, con uno spazio anche per allenarmi”.

Nella scelta della casa ha inciso la vicinanza al centro sportivo e ai compagni di squadra?
“Ho cercato un quartiere tranquillo che piacesse a me e alla mia famiglia. Non a caso molti miei compagni hanno fatto la stessa scelta”.

La Roma ha una grande tradizione di terzini brasiliani. Ti paragonano a Cafu e Maicon: come vivi questi confronti?
“È difficile fare paragoni, perché parliamo di giocatori fortissimi. Io lavoro ogni giorno per migliorarmi e cercare di avvicinarmi al mio idolo, che è Cafu”.

Ti vedi in futuro come investitore nel mercato immobiliare romano?
“Sì, sto pensando di acquistare una casa. È un’idea che ho in mente e spero presto di avere le idee più chiare. In futuro non escludo di investire anche nel mercato immobiliare, sia a Roma che in Brasile”.

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Fonte: Idealista

Mancini e Cristante, l’agente preannuncia il rinnovo: “La Roma li vuole blindare”

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Il mercato è alle spalle, ma a Trigoria il lavoro non si ferma. Archiviata la sessione invernale, Frederico Massara ha acceso un altro faro sull’agenda: i rinnovi contrattuali. Tra i dossier più caldi ci sono quelli di Bryan Cristante e Gianluca Mancini, due pilastri della Roma di Gasperini. A fare chiarezza è stato Giuseppe Riso, agente di entrambi, intervenuto ai microfoni di Tuttosport.

Dopo settimane intense, che lo hanno visto protagonista di numerose operazioni, Riso ha spiegato come alcune trattative siano state particolarmente complesse: Giovane al Napoli e Venturino alla Roma sono stati i colpi più difficili da chiudere, ma alla fine ce l’abbiamo fatta”. Un passaggio che conferma le difficoltà di gennaio e il lavoro dietro le quinte svolto dai club.

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Il tema centrale, però, riguarda il futuro dei due giallorossi. Le parole dell’agente sono rassicuranti: “La Roma vuole blindare Cristante fino al 2029. Siamo molto vicini al rinnovo di entrambi, mancano solo le firme: ci siamo quasi”. Un segnale chiaro della volontà del club di puntare ancora su due elementi considerati colonne dello spogliatoio.

Riso ha poi sottolineato il peso di Gasperini nel progetto: “Con Gasp sei obbligato a sognare in grande. Il mister ti trascina e fa alzare l’asticella. Infine, un passaggio su Baldanzi, finito al Genoa: “È stato decisivo l’effetto De Rossi. Daniele lo ha chiamato e convinto. Gasp non voleva rinunciare a Tommaso, ma il ragazzo aveva bisogno di giocare di più”. Una scelta di percorso, più che di valore, che racconta anche le dinamiche interne al nuovo corso giallorosso.

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Fonte: Tuttosport

Totti prepara il ritorno: il faccia a faccia con Friedkin e il possibile ruolo alla Maldini

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Il silenzio è stato rotto, e non in modo banale. Claudio Ranieri, dopo mesi lontano dai riflettori, ha parlato a lungo e senza filtri, aprendo uno scenario che tocca corde profonde dell’ambiente romanista: il (probabile) ritorno di Francesco Totti a Trigoria.

Intervenuto ai microfoni di Sky Sport, il senior advisor ha confermato ciò che da tempo circola sottotraccia: “I Friedkin ci stanno pensando, e mi auguro che Francesco possa essere davvero utile alla Roma, perché lui è una parte della Roma”. Parole che non sanno di suggestione romantica, ma di un’ipotesi concreta, già discussa e valutata.

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I contatti tra Totti e la proprietà americana vanno avanti da tempo. Da diversi mesi le diplomazie sono all’opera per riavvicinare Totti alla Roma, racconta oggi Il Tempo, e nelle ultime settimane il dialogo si è intensificato, con il faccia a faccia andato in scena con Ryan Friedkin durante il match con lo Stoccarda.

Il nodo della carica non è però banale, visto che il «10» non ha intenzione di apparire soltanto come un ambasciatore o una bandiera da sventolare in vista del centenario romanista. L’idea non è quella di un ritorno simbolico o di facciata, ma di un inserimento strutturato e funzionale all’interno dell’area sportiva.

Il ruolo pensato per Totti, scrive Leggo, potrebbe essere quello di figura operativa, sul modello di Paolo Maldini nel Milan, proprio negli anni in cui Massara faceva parte della dirigenza rossonera. Un riferimento tutt’altro che casuale, soprattutto alla luce del rapporto oggi complesso tra Gasperini e e il direttore sportivo, citato dallo stesso Ranieri nel suo intervento.

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Fonti: Il Tempo / Leggo

Roma, l’emergenza attacco continua: ora si ferma Vaz

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L’emergenza offensiva della Roma non accenna a rientrare. Proprio nel giorno in cui è stato inserito nella lista UEFA per l’Europa League, Robinio Vaz ha dovuto fermarsi. Il francese non si è allenato con il resto del gruppo a causa di un problema muscolare accusato al termine della gara di Udine. A riferirlo è l’edizione odierna del Corriere della Sera.

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Le sue condizioni restano da valutare in vista della sfida contro il Cagliari, in programma lunedì 9 febbraio alle 20:45 all’Olimpico, ma al momento la sua presenza è fortemente in dubbio. Un’assenza che rischia di complicare ulteriormente i piani offensivi di Gasperini, già alle prese con una situazione tutt’altro che rassicurante.

Nella seduta di ieri, infatti, Dybala, El Shaarawy e Ferguson hanno lavorato ancora a parte. Anche per loro non ci sono certezze sulla disponibilità per il prossimo impegno di campionato, lasciando il tecnico con scelte ridotte e poche alternative reali in attacco.

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Fonte: Il Corriere della Sera

FLASH GIALLOROSSO – Tutte le brevissime dal mondo Roma minuto per minuto

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Tra allenamenti, indiscrezioni, post social, curiosità e piccoli retroscena, il mondo giallorosso è un flusso continuo di notizie, voci e dettagli spesso sfuggiti ai radar. In questa rubrica troverete tutto quello che ruota attorno alla Roma: notizie brevi, note di colore, curiosità e segnalazioni in tempo reale di questo giovedì 5 febbraio 2026. Aggiornamenti flash, da leggere in un attimo… ma da non perdere.

Ore 23:00 – Cena di squadra, c’è anche Gasp

Cena di squadra per la Roma. I giallorossi sono a cena in centro, non lontani da Castel Sant’Angelo, al ristorante “Micalusi – Real fish restaurant”. I giocatori sono seduti a tavola, come mostrato dall’account Instagram del ristorante, disposti in gruppi. Presente anche mister Gasperini: “Lui è veramente un grande”, il commento allo scatto da parte dell’account IG del locale.

Ore 16:25- Paratici blinda Fortini: “Ne avremo cura”

Fabio Paratici, nuovo ds della Fiorentina, ha parlato così di Niccolò Fortini: “È un giocatore importante e ne avremo cura”. A gennaio la Roma ha provato con insistenza, ma il club viola non è sceso dalla richiesta di 15 milioni. Contratto in scadenza nel 2027: avviati i contatti per il rinnovo, senza accordo i giallorossi torneranno alla carica in estate

Ore 15:45 – Obert avverte: “All’Olimpico senza paura”

Adam Obert, difensore 23 enne del Cagliari, presenta la sfida contro la Roma: “Il momento è buono, ma in Serie A se molli un centimetro paghi”. Sul match dell’Olimpico: “La Roma è una grande squadra, sarà durissima. Dobbiamo andare lì senza paura e con lo stesso atteggiamento delle ultime settimane”. Sul suo percorso: “Cagliari è il posto giusto per me, sto crescendo partita dopo partita”. (Sky Sport)

Ore 11:05 – Friedkin e Feliciano interessati ai Padres

Dan Friedkin, proprietario di Roma ed Everton, e José E. Feliciano, al timone del Chelsea, figurano tra i potenziali acquirenti dei San Diego Padres, franchigia MLB messa in vendita negli Stati Uniti. Tra gli altri nomi accostati all’operazione c’è anche Joe Lacob, co-proprietario dei Golden State Warriors. (Sportico)

Ore 10:10 – Claudio Ranieri pronto a parlare a Sky Sport

Stando a quanto rivela in questi minuti la trasmissione radiofonica Te la do io Tokyo, in onda su TRS, nelle prossime ore Claudio Ranieri, attuale senior advisor della Roma, dovrebbe rilasciare delle dichiarazioni (quasi certamente a Sky Sport) per fare chiarezza sul presente e il futuro del club. (Tele Radio Stereo)

Ore 09:30 – Castan: “Con Gasperini mi sarei divertito da pazzi”

Leandro Castan ripercorre il 2016 e l’addio alla Roma: “Non ho mai discusso la scelta di Spalletti, ma i modi bruschi sì. Detto questo, resta uno dei migliori allenatori che abbia avuto”. Oggi allena e si ispira a “Tite e Rudi Garcia per l’approccio umano”. Poi la confessione: “Con Gasperini e la difesa a tre uno contro uno mi sarei divertito da pazzi”. Sulla Roma attuale è netto: “Non manca niente, devono solo isolarsi. Roma è magnifica: se non reggi la pressione, devi andare in terza categoria”. Promozione piena per Wesley: “È forte forte. Con Ancelotti diventerà ancora più forte”. (Il Messaggero)

Ore 9:00 – Oggi la ripresa. Ferguson, prove per il rientro

Dopo un giorno di riposo concesso da Gasperini, oggi la Roma torna in campo per la preparazione alla sfida del lunedì sera contro il Cagliari. In un Olimpico tutto esaurito, la speranza del tecnico é di poter contare su Dybala, che tra domani e sabato può tornare in gruppo, ma anche su Farguson che oggi testerà le condizioni della caviglia dolorante per poter finalmente tornare a disposizione. (Corriere dello Sport)

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Ore 08:15 – Stadio: entro fine mese il sì al pubblico interesse

Il Campidoglio punta a chiudere entro fine febbraio la conferma del pubblico interesse per lo stadio della Roma a Pietralata, passaggio chiave per restare in linea con la candidatura agli Europei 2032. I tecnici comunali completeranno l’istruttoria entro dieci giorni, poi la delibera approderà in Giunta e quindi in Aula. L’impianto è nella long list UEFA, che a settembre verrà ridotta: per restare in corsa servirà un progetto definitivo approvato e finanziato entro il 31 luglio. (Il Messaggero)

IN AGGIORNAMENTO…

RANIERI: “Con Gasperini c’è un programma di tre anni, il monte ingaggi va abbassato. Totti? I Friedkin pensano al suo ritorno” (VIDEO)

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Queste tutte le dichiarazioni rilasciate da Claudio Ranieri, senior advisor della Roma e consigliere dei Friedkin, rilasciate in esclusiva a Sky Sport e trasmesse in questi minuti dall’emittente satellitare dopo le anticipazioni di questa mattina.

Non chiediamo di andare in Champions, anche se è la voglia di tutti. Con la proprietà si è parlato di un programma di tre anni. L’allenatore ha chiesto 16 giocatori più i giovani, ed è questo che dobbiamo fare nei tre anni. Certo, siamo la Roma, ma stiamo cercando di costruire. Siamo molto contenti, di come gioca la squadra e di quello che sta facendo Gasperini“.

Avete scelto un allenatore di grande curriculum…
“C’era una lista di nomi, e io ho detto la mia, poi loro hanno parlato con gli allenatori e hanno scelto Gasperini”.

Lui alla stampa ha detto: “O parliamo di Roma U23 o di Champions”, come decifra queste parole?
“Ha detto quello che sappiamo dall’inizio: la voglia è di arrivare il più alto possibile, ma stiamo costruendo. Se vi ricordate avevo detto che avremmo passato due mercati di difficoltà e sinceramente non pensavo di vedere tutti questi arrivi, sia nel primo che nel secondo mercato. Questo significa che Gasperini è molto bravo: voleva Malen e si è preso Malen, voleva Zaragoza e si è preso Zaragoza. Robinio Vaz è stato un ingaggio voluto da noi tutti perchè tutte le squadre in Europa acquistano giocatori giovani, ma non ai 20 milioni che abbiamo speso noi, ma a 50-60 milioni. Non possiamo competere, noi stiamo cercando, sperando di indovinare questi ragazzi”.

Le tensioni tra Massara e Gasp sono energia positiva o possono minare l’ambiente?
“Nell’ambiente nostro non credo, sono due caratteri differenti. Gasperini martella tutti, è la sua forza. Se venisse qui Dio come ds, farebbe lo stesso. E’ questo tipo di allenatore, che ti pungola, lui arriva e batte i pugni: “Voglio questo, voglio quell’altro…”. Massara è una persona molto riflessiva, incassa bene e cerca di fare il suo lavoro. Che non dobbiamo dimenticarcelo. Lui è la società. Lui sente l’allenatore e sente quello che può fare la società. E io sto nel mezzo…”

Malen e Zaragoza, che acquisti sono?
“Malen è un giocatore di grandissima esperienza, l’altro è il giocatore che ci mancava. Malen è uno che tira in porta, si fa sempre vedere. Zaragoza dovrà capire il gioco di Gasp, ha quella capacità di saltare l’uomo è molto bravo, è uno di quelli che rompe la marcatura…”

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Che bisogna fare con Dybala e Pellegrini?
“Per sopravvivenza del club bisogna abbassare il monte stipendi, altrimenti non ce la facciamo con questo FPF. Tutto qua. In base a quello che avranno fatto sul campo, a quello che ci dirà l’allenatore, alle richieste, se c’è un incontro bene, altrimenti ci si saluta…”

Quanto sono coinvolti i Friedkin?
“Il nuovo stadio lo dice ampiamente quanto sono coinvolti. Hanno preso un allenatore per tre anni. La richiesta è stata: vorremmo arrivare in Champions, starci e poi ci sarà l’anno che si vincerà lo scudetto o l’anno che si lotterà per andare in Champions o in Europa League, questo è il loro modus operandi. Non si può dire a un allenatore: “Bisogna andare in Champions League”. Stiamo costruendo e crescendo. Io non parlo di classifica, ma del numero dei giocatori che l’allenatore vuole come blocco. Il nostro obiettivo è portarli il prima possibile, io li avrei voluti ieri che sono un ex allenatore, ma non tutto si può fare. Noi siamo uniti in questo, società, Gian Piero…quando lui parla non dice una virgola fuori posto. Siamo tutti d’accordo. Quando i Friedkin mi dicono cosa ne penso, io dico: “Sono d’accordo con Gian Piero”. E’ veramente un uomo di grande visione, ma dobbiamo avere del tempo per arrivare alla sua visione”.

C’avete mai pensato al rientro di Totti in società?
“Ci stanno pensando, e mi auguro che Francesco possa essere davvero utile alla Roma perché è una parte della Roma”.

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Fonte: Sky Sport

Europa League, lista Uefa Roma: dentro Vaz, Zaragoza e Malen, fuori Dovbyk, Angelino e Bailey

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In serata la Roma ha ufficializzato la lista Uefa per la seconda fase dell’Europa League.

Nella lista presentata dall’allenatore della Roma Gian Piero Gasperini sono entrati Robinio Vaz, Malen e Zaragoza. Escono invece Dovbyk, Angelino e Bailey. Pisilli è in lista B.

Di seguito l’elenco completo dei giocatori scelti dal tecnico giallorosso.

CELIK Mehmet Zeki

CRISTANTE Bryan

DYBALA Paulo Exequiel

EL AYNAOUI Neil Yoni

EL SHAARAWY Stephan

FERGUSON Evan

GHILARDI Daniele

GOLLINI Pierluigi

HERMOSO CANSECO Mario

KONE Emmanuel

MALEN Donyell

MANCINI Gianluca

NDICKA Obite Evan

PELLEGRINI Lorenzo

RENSCH Devyne Fabian

SOULÉ Matias

SVILAR Mile

TSIMIKAS Kostantinos

VAZ Robinio

VINICIUS FRANCA LIMA Wesley

ZARAGOZA Bryan

ZIOLKOWSKI Jan

(asroma.com)

“ON AIR!” – CORSI: “Dybala l’unico a cui rinnoverei il contratto”, PES: “Pellegrini ha fatto troppo poco”, TORRI: “Atta alla Roma ci starebbe benissimo”

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Prosegue il nostro appuntamento giornaliero dedicato al variopinto mondo delle radio romane. On Air, la rubrica più copiata (e incollata) del web, è un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore. Buon divertimento!

David Rossi (Rete Sport): “La Roma giocherà tre partite in meno della Juve, e sono tante. Tre partite in più in 20 giorni è quasi il doppio di quelle che giochi tu, è tanta roba. Fra l’altro deve affrontare partite toste contro Atalanta, Como, Lazio, Galatasaray…occhio che col Galatasaray non te la porti da casa. Io spero di sbagliarmi, ma se la Juve prendeva Spalletti prima, avrebbe rischiato di vincere lo scudetto… Stadio della Roma? Buonissima notizia il fatto che il Comune stia cercando di rispettare la tabella di marcia, poi la Regione ha sei mesi al massimo per chiudere la conferenza dei servizi. La sensazione è che l’attuale governo voglia spingere sull’argomento stadi, sarebbe una medaglia da appuntarsi al petto molto importante in chiave elettorale…”

Fabio Petruzzi (Rete Sport): “Il calo della Roma? Mi è tornata in mente l’intervista del preparatore atletico di Gasperini di qualche mese fa, quando diceva che la preparazione era stata fatta per portare la squadra al top fino a febbraio, poi Dio vedeva e provvedeva…”

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Gianluca Piacentini (Rete Sport): “Se la Roma avesse detto all’allenatore: “O arrivi quarto o a fine stagione te ne vai“, allora avrebbe ragione Gasperini a chiedere subito giocatori pronti per giocarsi il suo futuro. Se invece il tema è: ti mettiamo a disposizione un mix di giocatori giovani e altri più pronti e tu devi essere bravo sia a centrare risultati che a far cresce i giovani, allora è un altro paio di maniche. A me sembra che sia più l’allenatore a volere la Champions, perchè ha fiutato l’aria di poterci arrivare fin da subito…”

Checco Oddo Casano (Rete Sport): “Noi parliamo di rosa sulla carta, ma poi devi vedere gli effettivi della rosa, quelli che hai a disposizione. Pellegrini e Dybala sono due giocatori che quando Gasperini ha rimesso in piedi, ha detto: “Questi restano i migliori tecnicamente che abbiamo in rosa“, anche se fisicamente non ce la fanno, pensate gli altri…Nella sua testa ci sono tante cose successe, che lo portano a fare ragionamenti…”

Mario Corsi (Tele Radio Sport): “Mi dicono che Ranieri, tra oggi e domani, dovrebbe dire qualcosa…Io tra tutti i rinnovi in ballo ce n’è uno solo che vorrei rimanesse, che è Dybala. Anche con le sue pause. A meno che non comprano qualcuno di più forte, questa è la cosa più importante…”

Francesca Ferrazza (Tele Radio Stereo): “La Roma ha un tempismo perfetto, il sentimento popolare va da una parte e il club va dall’altra. Ieri sui social hanno la brillante idea di mettere il video di Pellegrini, Cristante e Mancini, con la gente che scrive di tutto sotto a quelli dei primi due. La trovo una mancanza di sensibilità nel capire il momento della tifoseria…”

Lorenzo Pes (Tele Radio Stereo): “Su Dybala e Pellegrini la Roma deve fare una scelta ponderata, fondata sui numeri, le aspettative e su quello che si vuole fare della rosa del futuro. E’ facile dire: “Sì rinnoviamo“, oppure “No mandiamoli via”. Su Pellegrini si sta andando in quella direzione, del tipo “lui non se ne vuole andare, se si rinnovasse a cifre più basse…“, e invece va presa una scelta pensata. Il parere di Gasperini è importante, ma è la Roma che deve decidere cosa fare. Quanto fatto da Pellegrini è poco, e le sue prestazioni sono sotto la media…”

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Piero Torri (Radio Manà Sport): “Alla Roma manca talento, e un giocatore come Atta dell’Udinese ci starebbe benissimo: ha qualità, visione, ultimo passaggio. Alla Roma manca questo quando Dybala è fermo, e cioè quasi sempre. Io penso che sul prossimo mercato dovrai trovare un giocatore di questo tipo, il 10 vecchio stile. Non è facile da trovare il nuovo De Bruyne…”

Roberto Pruzzo (Radio Radio): “Il calendario della Juve è terribile e la Roma può approfittarne. La partita del giovedì è micidiale, lunedì quelli lunedì andavano più forte, erano più pronti, e il fatto di non giocare più durante la settimana è un vantaggio…”

Tony Damascelli (Radio Radio): “Abbiamo capito che la Roma ha perso otto partite perchè non si è allenata per via degli impegni infrasettimanali, io invece pensavo ad altro…Se uno sta bene e ha 25 anni, ma anche 40 come Modric, più gioca e meglio sta con la testa e il corpo. Se invece deve allungare i tempi degli allenamenti, secondo me viene meno l’intensità. La Roma deve venire fuori da questa zona opaca, si deve ancora capire qual è l’incidenza del nuovo allenatore rispetto a chi lo ha preceduto prima, e mi riferisco a Ranieri…”

Redazione Giallorossi.net

Zaragoza, parla l’ex allenatore: “Ricorda Vinicius, nella Roma può essere determinante”

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Ruben Torrecilla, ex allenatore di Bryan Zaragoza ai tempi della seconda squadra del Granada, ha rilasciato un’intervista a Tuttomercatoweb per parlare del nuovo acquisto della Roma. Ecco le sue dichiarazioni.

Cosa ricorda di lui rispetto a quando lo allenava al Granada?
“Per me è stato sempre un grande piacere allenare Bryan. Arrivò da bambino nel nostro settore di formazione, come persona è ‘da dieci’. Si vedeva che aveva margini di miglioramento molto grandi. Ci ha messo molto impegno per cercare di migliorare e crescere, è arrivato in alto come risultato di tanto lavoro”.

Può essere determinante fin da subito nella Roma, come esterno nell’attacco a 3 di Gasperini?
“Sì, penso che nella Roma possa essere determinante fin da subito. Lo ha dimostrato in squadre importanti come la nazionale spagnola, quando è stato convocato. Per le sue qualità, in particolare nell’uno contro uno, è determinante quando è nei pressi dell’area. Un giocatore da non perdere d’occhio”.

Quanti gol e assist si aspetta che faccia da qui a giugno?
“Difficile dare un numero, ma posso assicurarvi che porterà molto alla fase offensiva della Roma. Se gli saranno dati spazio e fiducia, se si sentirà importante, potrà essere fondamentale per i giallorossi da qui a giugno”.

Chi le ricorda, come tipo di giocatore?
“Come profilo direi Vinicius. Giocatori che quando ti puntano nell’uno contro uno non sai mai da che parte potrebbero andare. Determinanti. Giocatori che tengono sotto apprensione le difese avversarie in qualsiasi momento”.

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Fonte: Tmw.com

Sabatini: “Vaz un diamante grezzo, con Malen e Zaragoza l’attacco è completo. Massara ha fatto il miglior mercato della A”

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Walter Sabatini, ex direttore sportivo della Roma e mentore di Massara, parla oggi alla Gazzetta dello Sport del mercato giallorosso, delle scelte operate a gennaio e del rapporto tra l’attuale ds e Gasperini. Ecco le sue parole:

In questo momento sembra esserci una contrapposizione tra Massara e Gasperini. Che ne pensa?
«La contrapposizione esiste da parecchio, mi sembra un fenomeno abbastanza ripetitivo nel calcio di oggi. Succede spesso di lamentarsi in pubblico. Ma quello di Gasperini è anche un modo di essere, di negoziare» (…).

C’è il rischio che Gasp possa andare via a fine stagione?
«Non credo. Lui comunica così da sempre, lo faceva anche a Bergamo per stimolare l’ambiente (…). Anzi la prossima stagione avrà il vantaggio di poter individuare prima i calciatori e di conoscere meglio i rumori di questa città».

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Con lei si sarebbe scontrato?
«Ho pensato di portarlo alla Roma nel primo anno della gestione Pallotta, ma i nostri caratteri non si sarebbero sposati bene (…).

Ma possiamo dire che Massara è promosso o no?
«Ah, per me non ci sono dubbi. La Roma ha fatto il miglior mercato in Serie A ma se lo dico io poi mi accusano di nepotismo (…) . La Roma giocava già bene, aveva una sua identità, ma aveva bisogno di una profondità diversa in attacco per avere più soluzioni durante le partite. Oggi il reparto è decisamente più completo e ha giocatori forti fisicamente come Malen e Vaz e con velocità e dribbling come Zaragoza».

Tra le trattative sfumate c’èstata quella per Raspadori.
«Giocatore importante, ma quando hai dubbi di venire a giocare nella Roma qualcosa non va (…).

Tempo fa defini Massara “il Salah dei dirigenti”.
«E lo penso ancora oggi. Massara è uno che lavora senza isterismi, non si ta condizionare dalla pressione. Ha centrato obiettivi importanti e ha dato coerenza al progetto. Poi in questo campo ti serve pure un po’ di fortuna, non sempre ce l’hai».

Il rischio è che a giugno debba partire qualcuno per i limiti del Fair Play Finanziario.
«Spero non Koné. Lui deve essere il futuro del centrocampo: fa reparto, mi ricorda un po’ Nainggolan. Ma di Radja ce n’è uno solo. Un altro che cambia le partite è Wesley, cresce di gara in gara».

Anche lei pensa che Venturino e Vaz siano troppo giovani per dare una mano nel presente?
«Per i calciatori esiste un solo valore: che siano bravi. E Vaz e Venturino lo sono. Quest’ultimo mi sembra più pronto, a Udine mi ha dato l’idea di poter essere utile già oggi. Vaz è un diamante grezzo» (…).

In conclusione, questa Roma ora vale la Champions?
«Senza dubbio, la rosa lo era anche prima del mercato e Gasperini resta un valore aggiunto. Detto questo per la Roma la Champions deve essere l’obiettivo minimo. Si sta costruendo per il futuro e vedo una speranza importante di poter lottare per lo scudetto».

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Fonte: Gazzetta dello Sport

Pellegrini e Dybala, missione risparmio: “Rinnovi al ribasso”

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Rompere il silenzio. Depennata la questione mercato, sull’agenda dei promemoria il direttore sportivo Frederic Massara. ha cerchiato un’altra parola: rinnovi. Quelli di Lorenzo Pellegrini e Paulo Dybala, entrambi sospesi nell’attesa di risposte che —finora — non sono arrivate.

I loro contratti scadranno a giugno, scrive oggi La Repubblica, ma la pazienza sta resistendo. Per ora. Entrambi vogliono restare a Trigoria; sono disposti a trattare, a ridurre l’ingaggio previsto dai vecchi accordi, non più sostenibile dalla Roma.

Pellegrini e Dybala hanno scelto di aspettare la Roma fino a quando sarà possibile. I prossimi giorni saranno decisivi, per il futuro loro e della stagione di Gasperini, alle prese con un bis di big match — il 15 febbraio il Napoli, poi la Juventus il primo marzo — in quattro partite. Il tecnico non vuole che risultino indigesti, come spesso accaduto nel corso di una stagione che ha fruttato solo un punto dalle partite con le grandi.

Il rendimento di Pellegrini e Dybala in questi confronti sarà cruciale per determinare una svolta nelle trattative. La parola chiave, per entrambi, resta la stessa da inizio stagione: giocare. Lo stanno facendo e hanno incassato spesso i complimenti dell’allenatore, che non vuole privarsi facilmente dei giocatori più esperti. (…)

LEGGI ANCHE – Pedullà: “A giugno uno tra Gasperini e Massara andrà via, non c’è possibilità di proseguire insieme”

Fonte: La Repubblica

Lista Uefa: dentro Malen e Zaragoza, rischia Robinio Vaz

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Scatta il conto alla rovescia. La Roma ha ancora 24 ore di tempo per consegnare alla UEFA la lista dei giocatori utilizzabili nella seconda parte dell’Europa League, che per i giallorossi ripartirà il 12 marzo con l’andata degli ottavi di finale. L’avversaria uscirà dal lotto composto da Bologna, Brann, Dinamo Zagabria e Genk.

Il regolamento è chiaro: massimo 25 giocatori in lista A, con almeno 8 elementi formati a livello locale, più la possibilità di utilizzare la lista B, riservata ai calciatori nati dopo il 1° gennaio 2003 con almeno due anni di appartenenza al club.

Rispetto alla lista presentata a settembre, alcune modifiche sono già certe. Leon Bailey, rientrato all’Aston Villa, e Artem Dovbyk, attualmente infortunato, resteranno fuori. Al loro posto verranno inseriti Malen e Bryan Zaragoza, entrambi destinati ad avere un ruolo importante nelle rotazioni offensive di Gasperini.

Da regolamento, però, la Roma avrebbe la possibilità di aggiungere anche un terzo nome. In questo scenario spera Robin Vaz, mentre appaiono decisamente ridotte le chance di Venturino. Il nodo principale riguarda chi dovrebbe fargli spazio: teoricamente l’indiziato sarebbe Evan Ferguson, ma dall’entourage del giocatore filtra una chiusura netta a questa ipotesi.

Di conseguenza, Vaz rischia seriamente di restare escluso dalla lista europea, a meno che Gasperini non decida di sacrificare uno degli esterni bassi attualmente presenti in rosa. Una scelta tutt’altro che semplice, che il tecnico e la dirigenza stanno valutando con attenzione in queste ultime ore.

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Fonte: Il Romanista

Roma, avanti Bryan

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“Avanti Bryan”. La prima pagina del Corriere dello Sport fotografa la svolta che Gian Piero Gasperini sta preparando in vista della sfida di lunedì contro il Cagliari. Dopo il ko di Udine e una produzione offensiva giudicata insufficiente, il tecnico giallorosso è pronto a intervenire in modo deciso, cambiando uomini e assetto.

L’idea è quella di un 3-4-2-1 più creativo e meno prevedibile, con Bryan Zaragoza subito protagonista. Il nuovo acquisto spagnolo verrà provato in una posizione “alla Papu Gomez”, libero di muoversi tra le linee, puntare l’uomo e accendere la manovra offensiva. Un ruolo pensato per dare fantasia e strappi a una Roma che, soprattutto contro l’Udinese, è apparsa piatta e sterile negli ultimi metri.

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Accanto a Zaragoza, Gasperini immagina un attacco completamente rinnovato: Dybala, che sta smaltendo il problema al ginocchio e può tornare a breve in gruppo, e lo spagnolo agiranno alle spalle di Donyell Malen, per formare un tridente tecnico, rapido e imprevedibile. Un mix di qualità e mobilità che il tecnico spera possa aumentare la pericolosità offensiva e alleggerire il peso della manovra.

A pagare il prezzo della rivoluzione saranno Soulé e Pellegrini, entrambi apparsi opachi al Bluenergy Stadium e destinati, almeno inizialmente, a partire dalla panchina. Scelte forti, ma coerenti con il momento: Gasperini vuole risposte immediate e non può permettersi altri passi falsi nella corsa Champions. Contro il Cagliari la Roma è chiamata a reagire. E lo farà affidandosi subito a Bryan Zaragoza, l’esterno di ruolo che il tecnico aveva chiesto a gran voce fin dalla scorsa estate.

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Fonte: Corriere dello Sport

Bailey, parla il papà: “Non è stata la Roma a non volerlo più”

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Torna a far discutere il caso Leon Bailey. A chiarire i contorni del ritorno in Premier League dell’esterno giamaicano è stato il suo padre-agente Craig Butler, intervenuto ai microfoni di CVM Television per spiegare le ragioni dell’addio alla Roma.

Il procuratore ha respinto con decisione l’idea di una bocciatura da parte del club giallorosso: “Non è tornato all’Aston Villa perché non voluto dalla Roma, ma perché il club inglese aveva bisogno di lui”. Una precisazione netta, che sposta il focus sulle esigenze dei Villans più che su una scelta tecnica di Trigoria.

Butler ha poi aggiunto: “Non è mai stato meglio. Lo hanno richiamato perché gli serviva un giocatore del suo livello”. Parole che certificano la fiducia dell’Aston Villa nelle condizioni e nel valore del giocatore, rientrato alla base dopo l’interruzione anticipata del prestito in giallorosso. Una versione dei fatti che prova a ridimensionare il flop romano di Bailey, ma che difficilmente cancellerà una parentesi che, numeri alla mano, ha lasciato pochissimo alla Roma.

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Fonte: CVM Television