ULTIME DA TRIGORIA – Ok Soulè, out Konè e Wesley. Duelli 1vs1 tra Malen e Svilar – VIDEO!

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La Roma continua a lavorare in vista della sfida di venerdì sera contro il Pisa, con l’attenzione rivolta sia alla preparazione tattica sia alle condizioni dei singoli. Nella seduta odierna, tra i protagonisti, Mile Svilar e Donyell Malen, impegnati in una serie di uno contro uno che hanno visto prevalere il portiere giallorosso in due occasioni.

Indicazioni interessanti arrivano proprio da questi duelli, utili a testare ritmo e reattività in vista del prossimo impegno di campionato. Il gruppo prosegue nel lavoro sotto la guida di Gian Piero Gasperini, che continua a gestire le rotazioni anche in base alle condizioni fisiche dei giocatori.

Restano infatti ancora indisponibili Manu Koné e Wesley, entrambi alle prese con i rispettivi problemi fisici. L’obiettivo dello staff è quello di recuperarli per la gara della prossima settimana contro l’Atalanta.

Di seguito il video con alcune delle immagini della seduta odierna, tra cui il duello tra il portiere giallorosso e il centravanti olandese.

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Redazione GR.net

FLASH GIALLOROSSO – Tutte le brevissime dal mondo Roma minuto per minuto

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Tra allenamenti, indiscrezioni, post social, curiosità e piccoli retroscena, il mondo giallorosso è un flusso continuo di notizie, voci e dettagli spesso sfuggiti ai radar. In questa rubrica troverete tutto quello che ruota attorno alla Roma: notizie brevi, note di colore, curiosità e segnalazioni in tempo reale di questo martedì 7 aprile 2026. Aggiornamenti flash, da leggere in un attimo… ma da non perdere.

Ore 17:10 – Giudice Sportivo: seconda sanzione per Pisilli

Conclusa la 31a giornata di campionato il Giudice Sportivo Gerardo Mastrandrea, assistito da Stefania Ginesio e dal Rappresentante dell’A.I.A. Carlo Moretti, ha comunicato le decisioni assunte: per quanto riguarda la Roma seconda sanzione per Niccolò Pisilli. Restano in diffida Neil El Aynaoui e l’infortunato Gianluca Mancini. (legaseriea.it)

Ore 15:20 – Anche l’Inter pensa a Celik

Tiene banco il futuro di Zeki Celik, in scadenza di contratto a giugno e con le trattative di rinnovo in stand-by viste le alte richieste del turco, che chiede 4 milioni a stagione. Per l’ex Lille non mancano gli estimatori: oltre alla Juventus, anche l’Inter starebbe pensando a lui per un colpo a parametro zero. A Gasperini non dispiacerebbe un suo rinnovo, ma al momento la Roma non sembra disposta ad arrivare a certe cifre. (Sky Sport)

Ore 11:10 – Bove: “Il malore? Pensai a un incidente d’auto…”

Edoardo Bove racconta il dramma dopo l’arresto cardiaco: “Mi sono svegliato senza sapere cosa fosse successo, pensavo a un incidente d’auto. I medici mi dissero che non avrei più giocato, è stato il buio, mi chiedevo cosa avrei fatto”. Sul defibrillatore: “Un nuovo amico nel mio corpo”. Poi su José Mourinho: “Mi è stato vicino, è stato il primo a scrivermi, ha contattato anche la mia famiglia”. (Daily Mail)

Ore 9:30 – Gasp pronto a sacrificare Konè per Sancho

Retroscena di mercato svelato oggi dal Corsera: la scorsa estate Gasperini aveva dato l’ok l’estate scorsa alla cessione di Manu Koné per prendere Sancho, operazione che è stata poi bloccata dai Friedkin. (Corriere della Sera)

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Ore 8:15 – Per giugno ora rischia anche Pisilli

I Friedkin valutano decisioni forti a fine stagione, con possibili uscite dopo le tensioni interne. Intoccabili per Gian Piero Gasperini restano Wesley, Manu Koné, Donyell Malen, Mile Svilar, Matías Soulé, Niccolò Pisilli e Evan Ndicka. Tuttavia, per esigenze di bilancio entro il 2026 sarà necessaria una cessione eccellente: i nomi a rischio sono quelli di Ndicka, Koné e Wesley. Ma ora anche Pisilli è a rischio, potendo fruttare una ricca plusvalenza. (la Repubblica)

IN AGGIORNAMENTO…

Cassano: “Se i Friedkin si faranno imbambolare da Ranieri, Gasp li manderà a quel paese”

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Antonio Cassano non usa mezze misure. Ospite della sua trasmissione Viva El Futbol, FantAntonio ha analizzato la situazione in casa Roma svelando anche un retroscena sui rapporti interni a Trigoria. Parole forti, dirette, che fotografano uno scenario sempre più incandescente.

«Io so questo per certo, che lì c’è un grande problema. Da parte Gasperini che vuole gente di un certo tipo, infatti gli hanno preso un giocatore decente, Malen. E c’è la parte Massara e Ranieri. O la società gli dà carta bianca e prosegue per poi diventare quello che lui è diventato a Bergamo con fiducia, con prospettiva, con visione, oppure per l’ennesima volta i Friedkin si faranno imbambolare da Ranieri e Massara con Gasperini che li manderà a ca**re e ricambieranno un’altra volta».

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Poi arriva il retroscena: «Gasperini ha preso la sfida più grande della sua carriera al 100%, lo so perché qualcuno a fianco a lui me lo ha detto, me l’ha confessato: andare a Roma e lasciare un segno. Per lasciare un segno serve un progetto, dove la gente è partita anche lì con poco entusiasmo e lui si è conquistato un pochettino di rispetto per il lavoro che sa fare, per come è fatto lui. Il problema è che lo devono seguire, però, come è stato a Bergamo, che è vero che Sartori faceva, però gli diceva lui i giocatori, li faceva andare lui a mille all’ora».

La conclusione è lapidaria: «O Gasperini rimane e manda via Ranieri e Massara, oppure Massara e Ranieri rimangono e va via Gasperini e si ricomincerà un’altra volta da capo. Questo è un connubio che all’inizio sembrava rose e fiori, però si è arrivati a un certo punto dopo tre mesi che non sono arrivati i giocatori che lui voleva. I pochi giocatori che voleva sono arrivati a fine agosto e già l’irritazione è salita».

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Fonte: Viva El Futbol

“ON AIR!” – MORONI: “Friedkin ha ragione, cacciateli voi tutti quei soldi per questi risultati”, CORSI: “Io non ci casco”, PRUZZO: “No alle rivoluzioni”, TORRI: “La colpa è anche nostra”

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Prosegue il nostro appuntamento giornaliero dedicato al variopinto mondo delle radio romane. On Air, la rubrica più copiata (e incollata) del web, è un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore. Buon divertimento!

David Rossi (Rete Sport): “Io spero che la Roma possa risparmiarsi la Conference League, è una maledizione, sta coppa non se la merita nessuno. Le parole di Gasperini? Il tempismo insospettisce, perchè anticipa la comunicazione fatta trapelare dalla proprietà uscita dopo la partita. Come Ranieri ha bruciato Totti anticipando la notizia del suo arrivo, così Gasperini anticipa una dialettica interna su una cosa che sapeva sarebbe stata fatta uscire. Le due posizioni sono antitetiche: Friedkin vuole la rivoluzione, Gasperini la restaurazione…Se a fine anno Gasperini andrà via sarà l’ennesima testimonianza di una totale incapacità di gestire una società di calcio…”

Gianluca Piacentini (Rete Sport): “Mancini e Cristante stanno facendo schifo negli ultimi due mesi, ed è pienamente nella facoltà della proprietà fermarsi un attimo. Se hanno il contratto in scadenza è normale che se non li rinnovi, devi venderli. Ma nessuno pensa che questo messaggio fatto passare possa essere un pungolo per la squadra?…”

Checco Oddo Casano (Rete Sport): “Dopo la partita di domenica avrebbe avuto più senso da parte dei Friedkin venire qui, perchè il calcio si fa in presenza. Perchè mandare pubblicamente il messaggio che non rinnovi i contratti di Cristante e Mancini e che li metti sul mercato? A che serve? Ma chi se li compra con quello che guadagnano? Io li avrei cacciati tre anni fa, quello che voglio dire è che non serve far sapere al pubblico che si reagisce di pancia contro i soliti noti. Oggi la priorità è far capire che questo non è un anno di melma, ma di costruzione. Ma se fai così diventa un anno di melma, perchè a oggi non sai se resterà il ds, se resterà Ranieri, se resterà l’allenatore, e quali giocatori resteranno…e allora che stai costruendo?…”

Tiziano Moroni (Rete Sport): “Il messaggio che manda la proprietà oggi con questa sorta di velinone mediatico è anche legittimo. Hanno ragione! Cacciatelo voi un miliardo per avere poi sta mer*a di risultati…sennò passa che i Friedkin vogliono fare solo lo stadio, ma gli roderà pure a loro di questi risultati, o no?…”

Mario Corsi (Tele Radio Stereo): “Cristante è stato un dei peggiori in campo, ma non è che possiamo sempre prendercela con lui…La cosa ridicola è leggere che la colpa di tutto questo sia di Gasperini e dei giocatori, ma parliamo sul serio? Qua i Friedkin sarebbero le vittime dell’allenatore e dei calciatori. Ma tu hai preso due grandi allenatori come Mourinho e Gasperini e non gli dai i giocatori che chiedono…Ma come fai a prendertela con i giocatori, ci sono giocatori abbastanza scarsi che hanno dato tutto quello che potevano dare, e arrivederci e grazie. I Friedkin chiamano i giornali per dire che sono inca**ati neri, e il problema è che i tifosi ci cascano. Io no, qua non c’avete convinto. Vergogna, sia al padre che al figlio, fate ride…”

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Francesca Ferrazza (Tele Radio Stereo): “Ma quale quarto posto, occhio all’Atalanta…Qualcosa si è rotto lì dentro, non sono solo cose tecniche… I Friedkin non possono stare fuori dalle critiche, sono loro i proprietari. Se con tutti gli allenatori si arriva a un punto di rottura con i direttori sportivi, prima Mourinho, poi De Rossi, ora Gasperini, il problema è di chi gestisce la Roma….”

Lorenzo Pes (Tele Radio Stereo): “Gasperini che dice certe cose ci deve allarmare. Quello che sta succedendo non va bene, c’è una proprietà che per l’ennesima volta non è riuscita a sostenere l’allenatore con un certo tipo di progetto. Ora serve chiarezza da parte loro. Se si andrà avanti con Gasperini, bisogna cambiare marcia sotto ogni punto di vista, soprattutto dagli input proprietari. Poi bisognerà capire a giugno che si potrà fare come margine di manovra sul mercato…

Piero Torri (Radio Manà Sport): “Sarò suonato, ma se la Roma fa nove punti nelle prossime tre partite, le altre devono preoccuparsi. Io penso che quello che succede qui ogni stagione da qualche anno a questa parte è anche colpa nostra, intesa come media e addetti ai lavori, nessuno escluso: chi lusinga qualcuno per avere mezza notizia, chi non vuole vedere la realtà pro domo sua, chi esagera nel momento di una vittoria e chi distrugge dopo una sconfitta… E’ facile dire: “Facciamo la rivoluzione”, ma con quali soldi? Ma abbiamo presente qual è la situazione economica del club?…”

Roberto Pruzzo (Radio Radio): “Io non sono per le rivoluzioni. Ora serve alzare il livello e prendere tre titolari, questo è il passo da fare a prescindere da chi sia l’allenatore. Sono convinto che Gasperini sia molto arrabbiato, e la società deve seguirlo….”

Nando Orsi (Radio Radio): “Negli ultimi anni la Roma non è mai andata in Champions League e ogni volta c’è uno scarica barile. Adesso si dà la colpa anche a Ranieri. Fino a tre domeniche fa la Roma era la terza in classifica, come erano i giocatori in quel momento? Ci sono anche delle responsabilità tecniche…”

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Redazione Giallorossi.net

Viviano attacca Ranieri: “Se pensava di gestire Gasperini non ha capito un ca…”

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Parole dure, senza filtri. Emiliano Viviano critica apertamente Claudio Ranieri durante una diretta su Sportium.fun, soffermandosi sulla gestione di Gian Piero Gasperini.

L’ex portiere non usa mezzi termini:Se il signor Ranieri ha preso Gasperini e oggi si meraviglia dei suoi comportamenti non ha capito un caz… Oppure è stato presuntuoso e ha pensato di poter gestire un uomo di 67 anni”.

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Viviano entra poi nel merito del profilo dell’attuale tecnico giallorosso, sottolineandone caratteristiche e percorso: Ranieri non è Gesù Cristo. Pensare di poter gestire Gasperini e credere che diventi un agnellino al quale imporre le cose è assurdo. Sai chi è Gasperini e lo ha dimostrato con i risultati in questi anni”.

Il riferimento è anche al suo passato, fatto di contrasti ma anche di risultati: “Ha litigato costantemente con i direttori sportivi, ma mentre lo faceva otteneva risultati, valorizzava giocatori e vinceva. Se lo prendi sai cosa può darti e accetti determinate cose, altrimenti scegli un profilo più gestibile”.

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Redazione GR.net

Calciomercato Roma, Ziolkowski chiede spazio: “Jan vuole giocare, valutiamo la partenza”

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Jan Ziolkowski è scivolato indietro nelle gerarchie e il poco spazio sta diventando un problema concreto. Dal 18 gennaio il giovane difensore polacco ha collezionato appena 40 minuti in 11 partite di Serie A, rimanendo in panchina in sette di queste. Un rendimento in termini di minutaggio che, nonostante la stima di Gasperini, sembra rendere incerto il suo futuro in giallorosso. 

Come rivela il portale polacco sport.pl, l’allenatore giallorosso continua ad apprezzare il classe 2005 e lo scarso impiego è coinciso con le difficoltà generali della squadra nel 2026. «Non sta deludendo l’allenatore. Si allena molto bene, ha i migliori risultati fisici della sua carriera e ha lavorato sodo sul piano fisico», le parole di una fonte vicina al giocatore.

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Ma le buone prestazioni della prima parte di stagione hanno fatto rumore fuori da Trigoria. Il profilo di Ziolkowski è particolarmente apprezzato in Premier League — il Newcastle lo ha visionato dal vivo in diverse occasioni — e sul difensore ci sono anche club italiani, francesi e olandesi. Una concorrenza che si fa sempre più concreta.

Il punto è chiaro: Ziolkowski vuole giocare con regolarità, e in estate deciderà il suo futuro. «Giocare per il club è fondamentale. Stiamo valutando ogni possibile soluzione per permettere a Jan di giocare con regolarità, compresa la sua partenza», ammette la fonte. Una dichiarazione che suona come un avvertimento alla Roma.

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Fonte: sport.pl

L’ordine dei Friedkin: Roma da rifare. Ma Gasperini non ci sta

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Una cinquina subita a San Siro, undici sconfitte in campionato, l’eliminazione dalle coppe e il quarto posto che sembra ormai una chimera. La pazienza è finita, e nella Roma è scattato il processo a tutti: dalla società al tecnico, passando per i senatori del gruppo.

I Friedkin osservano preoccupati e hanno maturato una convinzione precisa: smantellare il gruppo storico di una Roma che in otto anni non è mai andata in Champions. Di visione opposta Gasperini, che domenica sera — in uno slancio di sincerità raro — ha detto chiaramente cosa pensa della rosa: «Questo è un gruppo che ha il quinto o sesto posto in classifica. Non credo che questa squadra vada ricostruita ma rinforzata, che è una cosa diversa. Pensare di buttare per aria tutto il lavoro fatto è una follia».

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Due posizioni che lo scorso giugno sembravano conciliabili ma che con il passare dei mesi sono diventate motivo di dissidi quotidiani. La crisi ha diversi responsabili e tre punti critici. Il primo riguarda gli investimenti: tra estate e gennaio la Roma ha speso 96,5 milioni, che diventeranno 121,5 con il riscatto di Malen. Ma oltre all’olandese, solo Wesley ha rispettato le aspettative.

Il secondo nodo è quello degli infortuni: 150 le partite saltate complessivamente dalla rosa, segno che qualcosa nella preparazione estiva non ha funzionato. Il terzo è il crollo difensivo: già 16 i gol subiti nel girone di ritorno, contro i 12 dell’intero andata. Gasperini non è riuscito a dare alla Roma l’impronta dominante che aveva impresso all’Atalanta, non ha fatto emergere giovani e ha generato minime plusvalenze. Ma i Friedkin, che pure vogliono un cambiamento netto, dovranno fare i conti con un tecnico che non intende essere il capro espiatorio di un progetto costruito male. Lo scontro di visioni è aperto. E a fine stagione qualcuno dovrà cedere.

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Fonti: Corriere dello Sport / Gazzetta dello Sport / Leggo

Pruzzo: “Servono 3-4 giocatori di livello superiore. Cristante dovrebbe essere un’alternativa”

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Roberto Pruzzo non usa giri di parole. L’ex attaccante della Roma ha rilasciato un’intervista a Il Messaggero in cui ha analizzato senza filtri il momento dei giallorossi, toccando tutti i temi caldi: il mercato, il futuro di Gasperini, il rendimento di alcuni senatori e il ruolo di Massara. Un j’accuse lucido e diretto, da chi la Roma la conosce e la ama da sempre.

Serve una rivoluzione?
«La squadra va rinforzata e significa prendere 3/4 giocatori di livello superiore, non delle semplici alternative ma dei titolari. È questo che è mancato negli ultimi anni. Servono dei calciatori che alzino la qualità. Per esempio, nelle ultime stagioni sono arrivati Aouar, Le Fée e El Aynaoui dal campionato francese. Il primo non so neanche dove sia finito, ma sono dei profili che non hanno inciso. C’è bisogno di giocatori pronti. Cristante dovrebbe essere una buona alternativa. Se deve tirare la carretta dall’inizio della stagione è un limite».

Anche Mancini e Pellegrini dovrebbero diventare delle alternative?
«Serve un difensore sopra la media, un centrocampista che prenda in mano la squadra e due attaccanti più forti. Non so che cosa hanno in mente Pellegrini e la società ma il rendimento non è continuo. Per fare un passo in avanti vanno coperti questi ruoli».

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Massara merita la conferma?
«Certo. I direttori sportivi fanno il lavoro sporco, devono essere collegati con allenatore e società per cercare di trovare le soluzioni migliori. Il confronto, anche forte, col tecnico ci deve essere, ma l’importante è che l’obiettivo comune sia quello di prendere giocatori forti».

E Gasperini?
«Deve rimanere. La squadra nelle prime partite aveva un’identità chiara poi le cose non sono andate nel verso giusto ma la Roma deve ripartire dalla sua voglia di vincere».

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Fonte: Il Messaggero

Gasperini vuole tre titolari: le richieste per la Roma del futuro

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Gasperini sa già cosa vuole. Al netto delle tensioni con la proprietà e delle incertezze sul suo stesso futuro, il tecnico ha le idee chiarissime su cosa serva alla Roma per fare il salto di qualità. Come riporta La Gazzetta dello Sport, la richiesta è precisa: almeno tre titolari di livello per colmare le lacune strutturali emerse in questa stagione.

Il primo è un esterno alto a sinistra, ruolo che ha rappresentato il punto debole più evidente dell’intera annata — con Zaragoza che ha deluso e le alternative mai all’altezza. In quel ruolo il tecnico si aspetta un investimento pesante.

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Il secondo è un terzino mancino, per dare finalmente stabilità a una corsia che tra infortuni e rendimento altalenante non ha mai trovato una soluzione definitiva. Il terzo è un centrocampista di caratteristiche diverse da quelli attualmente in rosa: il profilo ideale sarebbe quello di un giocatore simile a Rios o Ederson, fisico e dinamico, capace di dare imprevedibilità e forza alla mediana.

A queste richieste si aggiunge la necessità di trattenere o sostituire con elementi di pari valore i giocatori in scadenza. Per Pellegrini c’è una flebile speranza di rinnovo, già avviata con contatti esplorativi. Per Dybala, Celik ed El Shaarawy le strade sembrano destinate a dividersi. Cristante e Mancini, invece, restano in bilico dopo il congelamento dei rinnovi deciso dalla proprietà.

Tre titolari, più una serie di conferme strategiche. Gasperini ha presentato il conto. Ora tocca alla Roma decidere se pagarlo.

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Fonte: Gazzetta dello Sport

Roma-Pisa, contestazione in arrivo: tifosi sul piede di guerra

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La Pasquetta amara di San Siro ha fatto traboccare il vaso. Dopo il 5-2 contro l’Inter, la contestazione della tifoseria romanista — nata sui social e alimentata dalle radio — è pronta a materializzarsi sugli spalti dell’Olimpico.

Venerdì sera, alle 20:45, la Roma ospita il Pisa e quella che dovrebbe essere una partita da vincere a tutti i costi per restare agganciati al treno Champions rischia di trasformarsi in una serata di fuoco anche fuori dal campo.

Nessuno verrà risparmiato. La rabbia dei tifosi non si ferma all’ultima sconfitta, ma riflette la frustrazione accumulata in anni di promesse mancate: dalla società al tecnico, passando per i senatori di un gruppo che in otto anni non è mai riuscito a portare la Roma in Champions League. Undici sconfitte in campionato, l’eliminazione dalle coppe e un quarto posto che sembra ormai una chimera: il conto presentato dalla piazza è lungo e dettagliato.

Gasperini e la squadra sono avvisati. L’Olimpico venerdì sera non sarà un ambiente morbido, e la prestazione — oltre al risultato — sarà giudicata con il bilancino. In un momento in cui tutto è in discussione, dentro e fuori Trigoria, ritrovare il calore del proprio stadio dipenderà soprattutto da ciò che si vedrà in campo.

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Fonte: Leggo

Wesley e Konè accelerano: ci saranno per lo scontro diretto con l’Atalanta

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Una brutta notizia e due buone. L’infortunio rimediato da Gianluca Mancini nel corso di Inter-Roma è stato confermato dagli esami strumentali: lesione muscolare all’adduttore della gamba destra, con uno stop stimato tra le due e le tre settimane.

Lo staff tecnico punta a recuperarlo per la sfida dell’Olimpico contro l’Atalanta del 18 aprile, cercando di accorciare i tempi di recupero. Ma quella stessa partita potrebbe portare buone notizie. Proprio contro l’Atalanta, infatti, sono attesi i rientri sia di Koné che di Wesley. Per il brasiliano esiste addirittura una flebile speranza di tornare già contro il Pisa, anche se appare un’ipotesi destinata a restare tale.

Gasperini, quindi, si avvicina a uno degli scontri diretti più importanti del finale di stagione con la prospettiva di avere la rosa quasi al completo. Recuperi fondamentali, in un momento in cui ogni assenza pesa doppio e la corsa al quarto posto richiede il meglio da tutti.

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Fonte: Corriere della Sera

Mancini e Cristante, rinnovi congelati: tutti in discussione a Trigoria

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Sembravano una formalità. I rinnovi di Gianluca Mancini e Bryan Cristante, dati per imminenti fino a pochi giorni fa, sono ora di fatto congelati.

Come scrive oggi La Gazzetta dello Sport, la debacle di San Siro ha fatto maturare nei Friedkin una convinzione nuova: la squadra non è competitiva per i traguardi prefissati, e il cambiamento dovrà essere netto e drastico, modificando soprattutto il nucleo portante del gruppo.

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Ecco perché i prolungamenti dei due pilastri giallorossi — in scadenza nel 2027 — sono stati messi in stand-by, esattamente come quelli di Pellegrini, Dybala, Celik ed El Shaarawy. Una scelta che la dice lunga sulle intenzioni della proprietà: nessun nome viene fatto a Trigoria, ma è facile pensare proprio a quei giocatori che da anni costituiscono l’asse portante del gruppo.

L’unica eccezione parziale riguarda Pellegrini, per cui ci sono stati contatti esplorativi con l’entourage. Per tutti gli altri, il silenzio è assordante. E in un club dove ogni mossa comunica qualcosa, quel silenzio parla più di qualsiasi dichiarazione ufficiale.

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Fonte: Gazzetta dello Sport

Serie A, la Juve supera il Genoa 2 a 0 e stacca la Roma. Il Como rallenta a Udine, l’Atalanta passa a Lecce

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Un punto che vale continuità più che spettacolo. Il Como esce dal campo dell’Udinese con uno 0-0 che racconta una partita bloccata, povera di occasioni e giocata più sull’equilibrio che sull’iniziativa.

Le due squadre si sono affrontate senza mai riuscire a trovare il guizzo decisivo, in un match che ha vissuto su ritmi contenuti e con poche vere opportunità da gol. Alla fine, il risultato più logico: un punto a testa. 

Per il Como, però, è un pareggio che pesa nella corsa europea. La squadra sale a quota 58 punti, allungando a +4 sulla Roma e consolidando il quarto posto in classifica. Un margine non ancora decisivo, ma significativo in questa fase del campionato.

Alle ore 15 è andata in scena la partita tra Lecce e Atalanta e si è conclusa con un secco 0-3 per gli ospiti. Dominio totale degli uomini di Palladino, che sbloccano la gara al minuto 29 con Scalvini e chiudono la pratica nella ripresa con le reti di Krstovic e Raspadori. Vittoria importante per la Dea, che sale a 53 punti e si porta a -1 dalla Roma sesta. Il Como quarto, invece, è lontano cinque lunghezze.

Vince anche la Juventus, che allo Stadium si sbarazza del Genoa di Daniele De Rossi col punteggio di 2 a 0: a segno Bremer e McKennie. I liguri hanno fallito un rigore con Martin che avrebbe potuto riaccendere le speranze di una rimonta. I bianconeri salgono al quinto posto in solitaria a quota 57 punti, avvicinando il Como, distante appena un punto.

Redazione GR.net 

Roma, tegola Mancini: lesione all’adduttore, out 2-3 settimane

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Brutte notizie in casa Roma. Nelle ultime ore è arrivato l’esito degli esami per Gianluca Mancini, che hanno evidenziato una lesione all’adduttore destro.

Un infortunio muscolare che costringerà il difensore giallorosso a fermarsi per circa due o tre settimane, privando la squadra di un elemento chiave in un momento delicato della stagione.

L’assenza di Mancini è già certa per i prossimi due impegni di campionato: il centrale non sarà a disposizione per la sfida contro il Pisa né per quella successiva contro l’Atalanta.

Le sue condizioni saranno monitorate nei prossimi giorni, ma i tempi di recupero indicano uno stop inevitabile in questa fase cruciale.

Redazione GR.net

Calciomercato Roma: il Betis vuole Angelino, il terzino apre al trasferimento

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Il Real Betis ha messo Angeliño in cima alla lista dei rinforzi per la corsia mancina. Secondo quanto riporta il portale spagnolo El Desmarque, la direzione sportiva del club andaluso si sarebbe già mossa per sondare la disponibilità del giocatore a un eventuale trasferimento, in vista della sicura partenza di Ricardo Rodríguez al termine della stagione.

Per Angeliño si tratterebbe di un ritorno in patria particolarmente significativo: il laterale classe ’97 non ha mai militato nella Liga durante la sua carriera professionistica, e l’idea di farlo con una squadra di livello come il Betis stuzzica concretamente il suo interesse.

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La Roma lo ha sotto contratto fino al 30 giugno 2028, ma la situazione è tutt’altro che blindata. Dopo una prima stagione di alto livello in giallorosso, l’attuale annata è stata condizionata da problemi fisici che ne hanno ridotto drasticamente il minutaggio: Angeliño è tornato disponibile solo lo scorso 23 marzo, dopo uno stop di sei mesi.

Il Betis punta proprio su questo per strapparlo a cifre competitive, facendo leva sulla volontà del giocatore di ritrovare continuità in un progetto tecnico stabile. Una situazione da monitorare, in una Roma che dovrà comunque intervenire sulla fascia sinistra in estate.

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Fonte: eldesmarque.com