Como-Roma: i convocati di Gasperini

21

Domani alle ore 18 va in scena allo Stadio Sinigaglia l’attesissimo scontro Champions tra Como e Roma, valido per la ventinovesima giornata di Serie A.

Gian Piero Gasperini ha appena diramato la lista dei convocati e nell’elenco figura Manu Koné, che sembra aver smaltito l’affaticamento muscolare alla coscia che lo ha tenuto ai box contro il Bologna. Ancora assente, invece, Matias Soulé, che sta lottando contro la pubalgia. Di seguito l’elenco dei convocati.

Portieri: Svilar, De Marzi, Gollini
Difensori: Rensch, Angelino, Tsimikas, Celik, Hermoso, Mancini, Ziolkowski, Wesley, Ghilardi

LEGGI ANCHE – Vaz e Ziolkowski fanno arrabbiare lo staff di Gasp: il retroscena

Centrocampisti: Cristante, Pellegrini, El Aynaoui, Konè, Pisilli
Attaccanti: Malen, Venturino, Vaz, El Shaarawy, Zaragoza

Fonte: asroma.com

L’agente di Cristante: “Bryan campione, capitano e futuro della Roma”

59

Giuseppe Riso, agente di Bryan Cristante, ha rilasciato un’intervista al portale calcioefinanza.it e tra i vari temi trattati si è soffermato proprio sul centrocampista della Roma.

Arrivato nella Capitale nell’estate del 2018, il classe ’95 è pronto a legarsi ulteriormente al club giallorosso e il suo rinnovo fino al 30 giugno 2029 sembra sempre più vicino. Ecco le parole di Riso.

«Sono davvero orgoglioso del percorso di Cristante e ti assicuro che è un esempio di resilienza e personalità. All’inizio della sua carriera, tra Pescara e Palermo, non giocava praticamente mai, poi e andato al Benfica e ha trovato la sua strada vincendo il primo titolo. Oggi è un campione, capitano e futuro della Roma».

LEGGI ANCHE – Cristante: “Roma un pezzo della mia vita. Che emozione l’inno prima della partita”

Fonte: calcioefinanza.it

Dovbyk, recupero a rilento: stagione finita per l’ucraino

53

Non arrivano buone notizie dall’infermeria della Roma. Artem Dovbyk non riuscirà a rientrare prima della fine della stagione: secondo quanto riportato da Il Messaggero, l’attaccante ucraino ha praticamente concluso in anticipo il suo campionato.

Il centravanti giallorosso aveva riportato nel gennaio 2026 una grave lesione miotendinea alla coscia sinistra, un infortunio che aveva reso necessario un intervento chirurgico, effettuato con successo in Finlandia. Dopo l’operazione si ipotizzava uno stop di circa due o tre mesi, con un possibile rientro tra la fine di marzo e il mese di aprile.

Negli ultimi giorni, però, la situazione è cambiata. Fino a poco tempo fa nello staff giallorosso resisteva una flebile speranza di rivederlo in campo proprio a fine aprile, così da poter contare su di lui almeno per le ultime tre o quattro partite di campionato. Un’ipotesi che però non troverà conferma: il recupero procede più lentamente del previsto e la sua stagione è di fatto terminata.

Stessa sorte anche per Ferguson, che non riuscirà a rientrare prima della conclusione del campionato. Tempi lunghi anche per Paulo Dybala. L’argentino continua a lavorare per tornare a disposizione, con la speranza di poter dare una mano alla squadra nel finale di stagione, anche se al momento non ci sono certezze sui tempi di recupero.

LEGGI ANCHE – Carnevale: “Ferguson all’Udinese sarebbe esploso…”

Redazione GR.net

Matic: “Amo i romanisti, meritano molto di più. Me ne andai per colpa dei dirigenti”

24

Nemanja Matic torna a parlare della sua esperienza alla Roma. Il centrocampista del Sassuolo, intervistato da La Gazzetta dello Sport, ha ripercorso il suo periodo in giallorosso, soffermandosi sia sul legame con i tifosi sia sulla finale di Europa League persa contro il Siviglia.

Il giocatore serbo ha espresso parole di grande affetto per l’ambiente romanista, sottolineando la passione del pubblico dell’Olimpico e le ambizioni che, a suo avviso, un club come la Roma dovrebbe avere. “Amo i tifosi giallorossi. E meritano molto di più“, ha detto Matic.

LEGGI ANCHE – Matic accusa: “La Roma non ha mantenute le promesse, mi sentivo sempre in prova”

“Lo stadio è sempre pieno, un club così dovrebbe lottare per il titolo ogni anno. Io andai via solo per la mancanza di rispetto dei dirigenti che non tennero fede alla parola che mi avevano dato. Troppi rinvii al momento di rinnovare. Fu una questione di principio”.

Nel corso dell’intervista Matic è tornato anche sulla finale di Europa League giocata contro il Siviglia, una partita ancora oggi molto discussa. Mourinho si sentì derubato, Nemanja la pensa così: Le chiedo: quello era rigore? Vent’anni fa sicuramente no, ma oggi li fischiano. José, che personaggio… Mi ha allenato al Chelsea, allo United e alla Roma. In giallorosso era più tranquillo. Mou ha capito che le nuove generazioni sono diverse dalla nostra”.

LEGGI ANCHE – Taylor: “Siviglia-Roma? Non feci errori gravi ma venni insultato davanti ai miei figli. Mourinho ha influito”

Fonte: Gazzetta dello Sport

Konè, gli esami escludono lesioni: oggi il test decisivo per il Como

2

Arrivano segnali rassicuranti sulle condizioni di Manu Koné. Gli esami svolti ieri hanno escluso lesioni muscolari: il centrocampista francese ha accusato soltanto un affaticamento alla coscia al termine della rifinitura di mercoledì, un fastidio che aveva spinto lo staff tecnico a scegliere la linea della prudenza alla vigilia della sfida con il Bologna.

Per questo motivo Gasperini aveva deciso di non rischiarlo, lasciandolo in tribuna nella gara d’andata degli ottavi di Europa League. L’obiettivo era evitare complicazioni in un momento particolarmente delicato della stagione, con due partite cruciali all’orizzonte: la trasferta di domani a Como e il ritorno europeo con il Bologna in programma la prossima settimana.

LEGGI ANCHE – Mercato Roma, dall’Inghilterra: Manchester United su Konè, Massara chiede 65 milioni

Ieri Koné ha svolto lavoro individuale, mentre oggi sosterrà il test decisivo che chiarirà se potrà essere convocato e messo a disposizione per lo scontro diretto in campionato. Se le sensazioni saranno positive, il numero 17 giallorosso è pronto a riprendere le chiavi del centrocampo proprio in una gara pesante per la corsa alla Champions League.

Il suo compito potrebbe essere chiaro: limitare la principale fonte di gioco del Como, che può alternare in cabina di regia Perrone o Sergi Roberto. Koné dovrà lavorare soprattutto in pressione, togliendo tempo e spazio alla costruzione avversaria e provando a indirizzare l’impostazione verso il portiere Butez, evitando che la manovra dei lombardi si sviluppi con continuità dal basso.

LEGGI ANCHE – Nainggolan: “Serie A scarsa, potrei ancora giocarci. Se Konè vale 60 milioni, io sarei dovuto costarne 150”

Fonte: Il Messaggero

Roma, cresce il 3-5-2: Gasp pensa al tandem Vaz-Malen

56

Senza esterni offensivi efficaci, la Roma di Gasperini perde una parte fondamentale della propria identità. Il sistema dell’allenatore si regge da sempre su qualità e incisività negli ultimi venti metri: una punta centrale affiancata da due trequartisti o attaccanti capaci di saltare l’uomo, dialogare tra loro e creare superiorità. È da che parte tutto il resto.

Oggi però quello schema si è progressivamente svuotato. Dopo l’arrivo di Malen è rimasto poco altro su cui costruire il reparto offensivo. Tra chi è appena arrivato e ha bisogno di tempo per adattarsi, come Zaragoza, chi è ancora giovanissimo, come Venturino, e chi invece sta attraversando una fase complicata dal punto di vista fisico o di rendimento – El Shaarawy, Soulé e DybalaGasperini si ritrova con un solo riferimento stabile davanti.

Non è poco, perché l’impatto dell’olandese è stato evidente: negli ultimi quindici gol segnati dalla Roma, sette portano la sua firma o comunque il suo contributo diretto. Ma non può bastare per sostenere da solo il peso dell’attacco. Per questo motivo l’allenatore ha iniziato a cercare soluzioni alternative. A Bologna, ad esempio, ha riproposto e allargato un esperimento visto solo per pochi minuti a Marassi: Robinio Vaz accanto a Malen, con una disposizione più vicina al 3-5-2.

LEGGI ANCHE – Di Canio: “Malen? Nessuno se l’è mai filato e ora fanno paragoni scomodi con Vialli…”

Il paragone con le grandi coppie d’attacco del passato resta ovviamente lontano, ma qualcosa si è mosso. Il giovane francese, che ha compiuto 19 anni da meno di un mese, ha mostrato segnali incoraggianti. Ha lottato, ha commesso anche qualche errore, ma ha compensato con corsa, intensità e disponibilità al sacrificio.

Un atteggiamento che ha aiutato la squadra soprattutto in una fase delicata della partita, quando la priorità era tenere il pallone lontano dalla propria area e alleggerire la pressione del Bologna dalle parti di Svilar. Non una soluzione definitiva, ma un indizio su come Gasperini stia provando a reinventare il suo attacco in piena emergenza

LEGGI ANCHE – Vaz e Ziolkowski fanno arrabbiare lo staff di Gasp: il retroscena

Fonte: Il Messaggero

Conceicao: “Champions? Siamo più forti di Como e Roma”

35

L’esterno della Juventus, Francisco Conceicao, è intervenuto in conferenza stampa al posto di Luciano Spalletti alla vigilia del match tra i piemontesi e l’Udinese. Il portoghese è tornato anche sulla lotta Champions, in cui i bianconeri sono coinvolti con Roma e Como. Ecco le sue parole.

Sapete che questo è il bivio della stagione per raggiungere l’obiettivo Champions?
“Non mi importa chi non si qualifica, la cosa importante è che ci qualifichiamo noi. Sappiamo che abbiamo le qualità per essere lì. Domani dobbiamo vincere la partita, dobbiamo stare in alto perché ripeto che abbiamo le qualità per stare lì”.

Cos’ha la Juve in più rispetto a Como e Roma?
“Per me siamo più forti e dobbiamo farlo vedere in queste ultime partite. Ultimamente abbiamo fatto vedere che siamo una squadra forte, dobbiamo trovare continuità e vincere le ultime partite per far vedere che vogliamo stare lì e che lo meritiamo”.

LEGGI ANCHE – Tuttosport: “La Juve e Spalletti pazzi di Malen, assalto in estate”

Redazione GR.net

Conferenza Fabregas: “Contro la Roma servirà la gara perfetta. Hanno fatto un mercato incredibile, è la squadra che ha alzato di più il livello”

21

A due giorni dalla sfida contro la Roma, Cesc Fabregas ha parlato in conferenza stampa. Queste le parole del tecnico del Como:

Con Ia Roma la decideranno i portieri?
“Due grandi portieri, spero non sia una gara da portieri. Però è vero, sono due portieri che fanno la differenza. Ognuno alla sua maniera, tanto Svilar quanto Jean hanno salvato le loro squadre tantissime volte. Ma entrambi mi piacciono. Perrone? Sta meglio, ha fatto allenamento individuale e domani si allena con la squadra”.

Tre punti con Ia Roma valgono di più?
“Sono tre punti importanti ma non c’e una motivazione in più. Solo una gara importante con la Roma, alla seconda stagione in Serie A e con la certezza giusta. Siamo pronti, organizzati per andare a vincere, sapendo che loro hanno fatto un mercato incredibile. La squadra che ha alzato più il livello con il mercato. Serve la gara perfetta”.

E una partita da dentro o fuori per il Como.
“Dipende cosa vuole dire decisiva come partita. Per me 6 una partita in più, dobbiamo fare una grandissima gara, come abbiamo vinto a Napoli o con la Juventus. Bisogna giocare sempre bene, si gioca contro grandi giocatori e un grande allenatore, ad un alto ritmo di gara. Dobbiamo giocare alla nostra maniera, però poi sarà il campo a parlare e valuteremo.”

Perrone ce la fara?
“Per ora 60% no, 40% si. Però i giocatori con trattamento e vari strumenti possono anche migliorare. Magari domani si alza dal letto e sta benissimo, oggi si è allenato individualmente ed è andato bene. Ha preso una botta, ha dolore, si è gonfiato molto. Ma bisogna solamente portare via sangue. Lui si è spaventato, è stato fuori 3 mesi l’anno scorso dopo un colpo preso col Verona. Ha avuto un versamento. Però non è una cosa grave.”

E Diao?
“L’ho detto in tv, si era fermato 30 minuti prima dell’allenamento, ha sentito una scossa nella zona in cui si era fatto male. Poi si a allenato da solo domenica quando siamo tornati. Ha fatto tutta la settimana di allenamento con noi, benissimo, e domani se tutto va bene sare tra i convocati. Ma non è grave”.

FLASH GIALLOROSSO – Tutte le brevissime dal mondo Roma minuto per minuto

28

Tra allenamenti, indiscrezioni, post social, curiosità e piccoli retroscena, il mondo giallorosso è un flusso continuo di notizie, voci e dettagli spesso sfuggiti ai radar. In questa rubrica troverete tutto quello che ruota attorno alla Roma: notizie brevi, note di colore, curiosità e segnalazioni in tempo reale di questo venerdì 13 marzo 2026. Aggiornamenti flash, da leggere in un attimo… ma da non perdere.

Ore 15:30 – De Rossi: “Gravissimo dubitare della mia formazione”

Daniele De Rossi torna sulle polemiche per l’undici scelto contro la Roma: “È gravissimo dubitare di una persona che sta nel calcio da 20 anni perché gioca contro la sua squadra o perché fa una formazione diversa”. Il tecnico del Genoa respinge ogni insinuazione: “Se avessimo perso magari avrei dovuto scusarmi perché avevo lasciato vincere la mia squadra, è allucinante”. E chiarisce: “Le scelte le faccio solo per vincere: se devo sbagliare, sbaglio con la mia testa”.

Ore 13:00 – Righetti: “Grazie Friedkin, vedrò finalmente lo stadio”

Mattinata decisiva in Aula Giulio Cesare per la delibera che conferma il pubblico interesse dello stadio della Roma a Pietralata. Durante la seduta è intervenuto anche l’ex giallorosso Ubaldo Righetti, attuale consigliere comunale del PD: “Non ce l’ha fatta il presidente Viola che lo voleva costruire quando ero giocatore. Ringrazio i Friedkin perché ora che ho i capelli bianchi finalmente vedrò lo stadio”.

Ore 10:20 – I voti dei quotidiani: brilla Malen, stecca Zaragoza

La Roma pareggia a Bologna dopo il gol iniziale di Bernardeschi: Pellegrini firma l’1-1 e serve l’assist a Malen per il possibile 2-1, in un match intenso e pieno di duelli. Svilar (6.85) ancora decisivo con interventi miracolosi, mentre Zaragoza (4.92) delude: “mai un dribbling o un’accelerazione” (Il Messaggero). Buona la prova di Pellegrini (6.78) e Malen (6.92), Gasperini (6.21) azzecca i cambi e strappa un pari prezioso, mantenendo viva la qualificazione in vista del ritorno all’Olimpico.

Ore 9:30 – Koné in tribuna a Bologna ma ok per il Como

Manu Koné non è stato convocato al Dall’Ara per un piccolo fastidio alla coscia accusato dopo la rifinitura di mercoledì. Nessun allarme: si tratta di una scelta prudente dello staff tecnico. “È la prima volta che salta una partita in Europa – ha spiegato Gasperini – ha avuto problemi a recuperare da Genova e abbiamo preferito non rischiare con Como e ritorno alle porte”. Il centrocampista ha comunque palleggiato nel riscaldamento e punta al rientro domenica. (Il Messaggero)

LEGGI ANCHE – Calciomercato Roma, l’Inter non molla Konè: servono 40 milioni

Ore 8:45 – Stadio Roma, oggi il voto sul pubblico interesse

Alle 10 in Aula Giulio Cesare il Consiglio comunale vota la delibera che conferma il pubblico interesse per lo stadio della Roma a Pietralata, dopo la certificazione degli uffici sul rispetto delle prescrizioni nel progetto definitivo. Fratelli d’Italia si asterrà per “carenze, in particolare sulla mobilità”, mentre la Lega presenterà due ordini del giorno chiedendo verifiche sulle opere viarie pur ribadendo che “lo stadio è un’opera importante e deve essere realizzato”. La delibera resta comunque blindata: conclusi i sondaggi archeologici della Roma, il progetto passerà alla conferenza di servizi decisoria. (Il Messaggero)

Ore 7:30 – Bologna-Roma, la moviola dei quotidiani

L’arbitraggio del tedesco Sven Jablonski in Bologna-Roma fa discutere. La Gazzetta dello Sport (6) e Il Romanista (6) parlano di direzione permissiva con soglia del fallo alta e giudicano regolare l’1-1 di Pellegrini nonostante le proteste rossoblù per il contatto Malen-Freuler. Più severo il Corriere dello Sport (5,5), che sottolinea il dubbio sull’azione del pareggio, mentre Il Tempo evidenzia soprattutto l’errore sul mancato secondo giallo a Miranda su Rensch.

IN AGGIORNAMENTO…

Stadio Roma, arriva il sì definitivo dell’Assemblea Capitolina. Gualtieri: “Prima pietra a inizio 2027”

76

L’Assemblea Capitolina ha dato il via libera al progetto definitivo del nuovo Stadio della Roma a Pietralata. Su 44 votanti, 39 hanno espresso voto favorevole, 5 si sono astenuti e nessuno ha votato contro, segnando un passo decisivo per la realizzazione di un’opera attesa da anni. Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha commentato l’esito ai microfoni di Sky Sport, spiegando i dettagli del progetto e l’impatto sulla città.

Come valuta il sì dell’Assemblea?
“Siamo molto contenti, sì a larghissima maggioranza. Sì allo Stadio della Roma, sì a un’opera straordinaria perché sarà uno degli stadi più belli del mondo, sì alla riqualificazione di un quadrante. La Roma realizzerà dei parchi di cui uno da 6.9 ettari e saranno gestiti dalla società e aperti a tutti i cittadini. Sarà una Pietralata rinnovata e aperta a tutti. Inoltre nello stadio ci sarà la curva più grande del mondo, con la tecnologia e la qualità stilistica che lo renderà unico”.

Segnale che Roma manda al calcio italiano?
“Segnale positivo. Se si lavora bene queste grandi opere si possono fare in tempi rapidi e con rigore nelle procedure. Si parla di un investimento di un miliardo e non è compensato da alcuna cubatura, non si realizzano palazzi e case ma opere ambientale e che faranno guadagnare alla città un valore di 100 milioni. Gli stadi sono fondamentali per la qualità dell’esperienza sportiva e per la sostenibilità finanziaria delle società, che devono competere in Italia e in Europa. Siamo contenti di dare il nostro contributo”.

Quando si prevede la prima pietra?
“La prima pietra la immaginiamo nella prima parte del 2027, è assolutamente possibile. Il PAO può partire speditamente, ci saranno tempi più rapidi nei passaggi più tecnici. I tempi previsti dal progetto non sono particolarmente lunghi e si spera ben prima dell’Europeo”.

Quale rapporto ha avuto con i Friedkin?
“Li ringrazio per il loro impegno, hanno lavorato tantissimo e hanno voluto il meglio della qualità. Hanno deciso di fare un investimento importantissimo, verseranno un miliardo di euro per realizzare il tutto. I parchi saranno aperti a tutti. Continueremo a lavorare con serietà e impegno”.

La giornata di oggi può aiutare in vista dell’assegnazione di EURO2032?
“Importante che ci sia un certo numero di stadi di alto livello disponibili. Bisognerà concludere il tutto entro il prossimo luglio, ma grazie ai tempi rapidissimi diventa un traguardo raggiungibile. Non spetterà a noi la scelta, ma lo Stadio della Roma sarà in campo”.

LEGGI ANCHE – Roma, ecco lo stadio dei sogni da 60 mila posti e 60 milioni di utili l’anno

Redazione GR.net

Gasperini: “Sponsor importante anche per la squadra. Momento decisivo della stagione”

8

Giornata significativa in casa Roma, tra presente e prospettive future. Alle ore 12, presso il “Salone delle Colonne” in Piazza Guglielmo Marconi, il club giallorosso ha presentato ufficialmente il nuovo main sponsor: Eurobet.live. L’accordo legherà il marchio alla Roma fino al 30 giugno 2029 e porterà nelle casse della società circa 16 milioni di euro a stagione, bonus inclusi.

All’evento ha preso parte anche Gian Piero Gasperini, che ha commentato l’intesa raggiunta con il nuovo partner. Alla domanda su un eventuale cambiamento estetico della maglia dopo l’arrivo dello sponsor, il tecnico ha risposto con una battuta: Molto più piena adesso, ci mancava questo effetto. Rende le maglie più complete e belle di quanto non siano già”.

Gasperini ha poi sottolineato l’importanza di partnership di questo tipo per la crescita del club. “Sappiamo quanto sia importante avere gli sponsor, soprattutto uno così prestigioso. Il loro investimento per la nostra società è importante, quindi di riflesso anche per la squadra”, ha spiegato l’allenatore giallorosso.

Infine uno sguardo al momento della stagione: “Ci auguriamo che sia un momento felice, è un momento decisivo. Affronteremo insieme questi ultimi mesi della stagione con ancora più spinta”. Un passaggio che lega l’annuncio commerciale anche alle ambizioni sportive del club in questa fase finale dell’annata.

LEGGI ANCHE – Gasperini: “Roma la mia sfida più difficile. Il mio motto? Non perdiamo mai, o si vince o si impara”

Redazione GR.net

LIVE! La Roma annuncia Eurobet.live come main sponsor. Friedkin: “Partnership che connetterà i tifosi al club in nuovi modi” (COMUNICATO-VIDEO)

32

La Roma presenta il suo nuovo main sponsor: Eurobet.live. L’accordo viene ufficialmente svelato nella conferenza stampa in programma oggi alle 12 nel prestigioso Salone delle Colonne, in Piazza Guglielmo Marconi, a Roma.

Una partnership che porta il marchio di betting direttamente sulle maglie giallorosse, e che garantirà al club una ricca entrata nelle casse della Roma. La redazione di Giallorossi.net seguirà in diretta l’evento con tutti gli aggiornamenti. 

Ore 13:30 – Il Chief Business Officer della Roma Michael Gandler ha parlato di un accordo nato da un percorso lungo e costruito nel tempo: “Questo è un momento importante per il club e per il nostro futuro. Quando sono arrivato alla Roma ho conosciuto Andrea Faelli: quello è stato il primo meeting tra la Roma ed Eurobet.live ed è stato un percorso lungo, ma siamo arrivati qui”. Gandler ha poi sottolineato il rapporto instaurato tra le due realtà: “Dall’inizio abbiamo avuto un rapporto buono: loro hanno apprezzato la nostra professionalità e noi la trasparenza del gruppo. Sin dall’inizio abbiamo avuto una visione allineata”. Il dirigente ha inoltre evidenziato i progetti legati al Centenario del club: Sarà un anno storico e siamo lieti di avere questo partner con cui stiamo già sviluppando alcune iniziative”.

Andrea Faelli, CEO di Eurobet.live, ha ricordato l’origine dei contatti con il club giallorosso: Abbiamo iniziato a parlarne circa due o tre giorni dopo l’arrivo di Gandler alla Roma. Da lì è partito un lungo percorso che ci ha portato a questo risultato: sono contento come CEO dell’azienda e anche come romanista”. Faelli ha spiegato come la partnership guardi oltre la semplice sponsorizzazione: “Non abbiamo sposato soltanto un brand o una squadra, ma un progetto. Non siamo qui per restare poco, è una partnership a medio termine e possibilmente anche a lungo termine”. Centrale anche il tema del coinvolgimento dei tifosi: “Vogliamo espandere l’engagement oltre lo stadio e la partita, creando un ambiente in cui i tifosi possano divertirsi e avere dati e statistiche a disposizione”. Infine, uno sguardo al futuro e al Centenario: “Stiamo già lavorando su tante idee, vorremmo fare molto per la squadra e per la città”.

All’evento presente tutta la squadra con mister Gasperini. I calciatori hanno posato con la nuova maglia griffata Eurobet.live. Presenti anche il senior advisor Claudio Ranieri e il ds Ricky Massara.

LEGGI ANCHE – Ranieri: “Vogliamo la Champions, i Friedkin puntano a vincere lo scudetto. Malen? Ce lo teniamo stretto”

Ore 12:00 – La Roma annuncia il nuovo sponsor con un comunicato e un video. Questo il testo della nota apparsa su asroma.com proprio ora. 

“L’AS Roma è lieta di annunciare un accordo pluriennale con Eurobet.live, che diventa il nuovo Main Sponsor del Club. A partire da questa stagione e fino alla 28/29, il brand Eurobet.live comparirà sulla maglia della Prima Squadra, segnando l’inizio di una collaborazione strategica tra due realtà che condividono il medesimo DNA, forgiato su passione, resilienza ed una costante ricerca dell’eccellenza.

L’accordo rappresenta un importante passo nel percorso di crescita commerciale del Club e testimonia la volontà di sviluppare progetti innovativi dedicati ai tifosi, rafforzando ulteriormente il rapporto tra la Roma, i suoi partner e la comunità sportiva. Per Eurobet.live la collaborazione con la AS Roma rappresenta un punto di contatto autentico con il mondo del calcio e dello sport, come strumenti capaci di generare valore sociale, culturale e territoriale.

“Condividiamo con Eurobet.live l’ambizione di sviluppare una serie di iniziative digitali pensate per coinvolgere i tifosi su tutte le nostre piattaforme. Combinando la portata globale e la passione della nostra fanbase con l’esperienza di Eurobet.live nell’infotainment e nel mondo digital, siamo convinti che questa partnership creerà nuovi e innovativi modi per permettere ai tifosi di connettersi con il club, le parole del Vicepresidente, Ryan Friedkin.

“Siamo orgogliosi di avviare questa collaborazione con la AS Roma, uno dei club più iconici del calcio italiano ed europeo. Questa partnershipche rappresenta un passo importante nel nostro percorso di crescita e consolidamento nel mondo dello sport – va ben oltre il perimetro di un accordo commerciale: è una promessa di sviluppo e innovazione orientata al lungo periodo, che mira a valorizzare la cultura sportiva a ogni livello e a rafforzare il legame con il territorio”, ha dichiarato Andrea Faelli, Amministratore Delegato di Eurobet Italia.

La storia della AS Roma, la passione dei tifosi e il forte legame con la città rappresentano valori con cui Eurobet.live si identifica profondamente. I due brand lavoreranno insieme per sviluppare iniziative innovative e coinvolgenti dedicate ai tifosi, mettendo al centro l’esperienza e la passione che rendono il calcio uno sport unico.

La Roma esordirà con il logo Eurobet.live sulla maglia il 15 marzo, nella gara di campionato contro il Como 1907, valida per la 29ª giornata di Serie A.

Informazioni su Eurobet.live
Eurobet.live piattaforma di livescore dedicata agli appassionati di calcio per la consultazione in tempo reale dei risultati sportivi e delle statistiche approfondite di oltre 30 sport.

LEGGI ANCHE – Obiettivo Friedkin: scudetto Roma in tre anni

IN AGGIORNAMENTO…

“ON AIR!” – PRUZZO: “Roma favorita dopo ieri? Non mi pare…”, PETRUZZI: “Con Rowe e Bernardeschi dietro Malen vincevamo facile”, ROSSI: “Zaragoza mi ha fatto una brutta impressione”

40

Prosegue il nostro appuntamento giornaliero dedicato al variopinto mondo delle radio romane. On Air, la rubrica più copiata (e incollata) del web, è un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore. Buon divertimento!

Fabio Petruzzi (Rete Sport): “Con un tridente formato da Bernardeschi, Rowe e Malen la Roma vinceva facilmente, la differenza è tutta lì. Il Bologna è stato Rowe e Bernardeschi, hanno fatto quello che volevano, e sono proprio i ruoli che a te mancano. Tu purtroppo ora quel tipo di giocatori non ce li hai e Gasperini sta cercando di trovare una soluzione…”

Gianluca Piacentini (Rete Sport): “Se c’è uno che deve giocare più alto è Pisilli, non Cristante, quando è tornato a giocare dietro è andato meglio perchè non può fare l’ala sinistra. Per questo penso che domenica debbano giocare Pellegrini e Pisilli dietro Malen. Ma a me Pellegrini trequartista dietro alle due punte non mi dispiace, è il ruolo dove si trova più a suo agio. Dopo aver visto Baldanzi centravanti, Bailey centravanti, Dybala centravanti, forse giocare con due attaccanti di ruolo e un trequartista può essere una soluzione. Apro e chiudo parentesi: ieri il Bologna doveva restare in dieci al 20esimo del primo tempo perchè Miranda andava cacciato…”

David Rossi (Rete Sport): “Ieri Zaragoza mi ha fatto una brutta impressione, perchè giocavamo contro una italiana ed era come una partita di campionato, e lui ogni volta che affrontava un contrasto cascava sempre per terra. Non è rimasto in piedi mai, ma non ha nemmeno fatto un uno contro uno vincente. Non ha mai saltato l’uomo, mai…Se sei 1 e 64 puoi giocare a pallone solo se sei un fenomeno, se sei uno normale non puoi giocare, specie in Serie A. Vaz almeno ha fatto a sportellate, mi è sembrato molto più sul pezzo e meno pesce fuor d’acqua…”

Mario Corsi (Tele Radio Stereo): “Il risultato è buono vista la partita, e secondo me il Bologna è abbordabilissimo al ritorno. Se dobbiamo parlare della partita di ieri dopo aver visto il calcio vero, ti prende un colpo per la scarsezza di alcuni calciatori. Sono contento dell’ottima prova di Ndicka e Malen, che sono stati i migliori in campo. Malen sembrava il vecchio Voeller, faceva tutto da solo ed è assolutamente insostituibile. Ieri la Roma ha giocato malissimo, penso si possa dire, l’unico incontenibile è stato Malen. Pellegrini? A parte il gol non ha fatto altro, già sento dire cose clamorose, firme e controfirme. Se vai con questa formazione a Como, non si sa come va a finire, è questo il problema. Perciò giochiamoci la coppa. Sono cinque partite, io caricherei tutto il malloppo lì…”

Paolo Cosenza (Tele Radio Stereo): “Il Bologna è una squadra scarsa, non è quella dell’anno scorso. E quello che spaventa è che te la sei giocata alla pari, anzi, in certi tratti sei stato inferiore…Ndicka ti sta tenendo in piedi questa squadra, perno della difesa e tre gol nelle ultime partite, prima di dire “ok diamolo via per 40 milioni tanto ne troviamo un altro” ci penserei bene. Malen è il giocatore che ti serviva, se avesse accanto uno che gioca a calcio sarebbe stato molto importante per la Roma. Zaragoza è un bravo ragazzo, ma non fa per noi. Vaz mi ha fatto tenerezza: si vede che è un bambino che ce la sta mettendo tutta…”

LEGGI ANCHE – Le big d’Europa pronti a fare follie per Svilar. Ma per la Roma il sacrificabile è Ndicka

Lorenzo Pes (Tele Radio Stereo): “C’era un rosso a Miranda non assegnato, la direzione di gara dell’arbitro è stata troppo permissiva soprattutto all’inizio. Il Bologna lo ha capito prima, e infatti i giocatori menavano parecchio. Il gol di Pellegrini è regolare, se quello lo annulli cominci a togliere tutto a questo sport. L’arbitro sinceramente non mi è sembrato all’altezza, c’ha capito poco e per me è assolutamente insufficiente… Zaragoza? Il cambio è stata una piccola bocciatura, ma comprensibile. La sua è stata una presenza-assenza, non si è mai visto e ha sbagliato quella buona occasione calciando male. In un campionato come il nostro non ti lasciano spazi, e lui fatica…”

Piero Torri (Radio Manà Sport): “Sono con Italiano quando dice che ora è 51 Roma e 49 Bologna. Celik è la brutta copia della prima parte di stagione, ma le ha giocate veramente tutte. El Aynaoui fa fatica a ritrovarsi, ma io non riesco a bocciarlo, aspetto fiducioso che dimostri il suo valore. Certo, ieri è stato tutto tranne che una risorsa…”

Roberto Pruzzo (Radio Radio): “Roma favorita dopo il pari di ieri? Mah…dite? Per come l’ho vista tanto favorita non la metterei, il Bologna ieri ne ha avuto di più. Davanti hai dei problemi che passa sotto traccia solo perchè hai Malen che dal nulla diventa un pericolo costante ed è un calciatore su cui puoi contare sempre. La Roma ha qualche percentuale in più perchè giocherà in casa, ma manco tante…”

Nando Orsi (Radio Radio): “La Roma ha qualche possibilità in più, ma il Bologna gioca bene e ha due ali sopra la media. Ora le percentuali sono 55-45, il 45 è tanto, ma la Roma è favorita perchè giocherà davanti a uno stadio pieno. L’unica variabile è capire cosa farà a Como: se torna con un risultato positivo, ritroverebbe l’entusiasmo che aveva perso dopo il pareggio con la Juventus. Il gol della Roma? In Italia secondo me l’avrebbero forse annullato dopo averlo vivisezionato al Var. Per me l’arbitraggio è stato in linea con le direttive europee…”

Mario Mattioli (Radio Radio): “Ieri ho visto una brutta partita della Roma, il risultato lo ha riagganciato grazie alla collaborazione del Bologna. E’ stata deludente, pensavo a una partita ben diversa, con più personalità. Molti calciatori sembravano che stessero a giocare non si sa per cosa. Se torna la Roma che era prima, ha le stesse chance del Bologna. Non è che va all’Olimpico con la qualificazione in mano, dovrà sudarsela perchè il Bologna è una squadra quadrata che sa giocare a pallone, e ieri poteva vincere. La Roma è leggermente favorita perchè giocherà in casa, non di certo per il gioco…”

LEGGI ANCHE – Italiano: “Abbiamo creato qualcosa in più della Roma, ora è 51-49. Arbitro troppo permissivo con Ndicka”

Redazione Giallorossi.net

Rowe manda in tilt la Roma: in estate era stato bloccato, ma Gasp voleva Sancho

63

Per settanta minuti è stato un problema continuo per la difesa della Roma. Jonathan Rowe, ala sinistra di piede destro, ha acceso la serata del Dall’Ara con una prestazione fatta di strappi, iniziative e movimento costante, diventando uno dei giocatori più difficili da contenere per la retroguardia giallorossa.

Un profilo che, paradossalmente, ricorda molto quello che la Roma ha cercato a lungo negli ultimi mesi. Proprio per caratteristiche simili il club aveva deciso di muoversi sul mercato di gennaio, arrivando nelle ultime ore della sessione ad acquistare Zaragoza. Lo spagnolo, però, come sottolinea oggi La Repubblica, nella gara di ieri ha offerto soltanto 45 minuti segnati da leggerezza fisica e poca precisione nelle giocate.

LEGGI ANCHE – Pedullà: “A giugno uno tra Gasperini e Massara andrà via, non c’è possibilità di proseguire insieme”

Eppure Rowe avrebbe potuto essere un giocatore della Roma. La trattativa, la scorsa estate, era stata praticamente impostata: il club giallorosso lo aveva bloccato con la formula del prestito con diritto di riscatto dal Marsiglia. Tutto pronto, in attesa soltanto di una decisione definitiva su un altro nome che in quel momento occupava la priorità nelle strategie di mercato.

Gasperini infatti aveva scelto di aspettare Sancho, ritenuto il profilo ideale per la fascia sinistra. Il via libera da Trigoria per chiudere l’operazione Rowe non è mai arrivato, proprio perché la pista che portava all’esterno inglese dello United restava quella indicata per rinforzare la squadra.

Il destino del giocatore ha poi preso un’altra strada. Dopo la rottura con il Marsiglia, culminata anche in una rissa nello spogliatoio con Rabiot, Rowe è stato comunque ceduto. Ma non alla Roma: la sua nuova destinazione è diventata il Bologna.

LEGGI ANCHE – Calciomercato Roma, l’Inter non molla Konè: servono 40 milioni

Fonte: La Repubblica

TUTTO APERTO

59

Un pareggio che non fa rumore, ma che pesa. La Roma torna dal Dall’Ara con un 1-1 che lascia tutto aperto nella sfida degli ottavi di finale di Europa League contro il Bologna. Novanta minuti intensi, spigolosi, giocati più sull’energia e sui duelli che sulla qualità pura. E alla fine il risultato restituisce una fotografia abbastanza fedele di quanto visto in campo.

Il primo tempo è stato un concentrato di ritmo e pressione, ma con poche vere occasioni. Si è giocato molto, si è costruito poco. La chance più nitida è capitata a Zaragoza, che però ha sprecato malamente col destro. Dall’altra parte Bernardeschi ha provato a trovare l’angolo con il suo classico sinistro a giro, ma Svilar ha risposto presente con un intervento di grande livello deviando in angolo.

La partita, in sostanza, si è accesa davvero nella ripresa. Prima il vantaggio del Bologna firmato da Bernardeschi, poi la reazione della Roma, che ha trovato il pareggio con Lorenzo Pellegrini, entrato dalla panchina e capace di rimettere subito in equilibrio la serata giallorossa. Poi diventano protagonisti i legni: uno colpito da Malen su deviazione di Lukumi e una traversa centrata da Vitek. Episodi che raccontano di una gara rimasta sempre in bilico.

LEGGI ANCHE – Bologna-Roma 1-1: le pagelle

L’1-1, nel complesso, appare il risultato più logico. E soprattutto è un risultato non disprezzabile per la Roma, perché rimanda ogni discorso al ritorno dell’Olimpico. Tra una settimana si ripartirà da capo, con il fattore campo che potrebbe diventare un elemento decisivo.

Detto questo, la partita ha lasciato irrisolti dei problemi sempre più attuali. Il principale riguarda ancora l’attacco, un reparto che continua a convivere con assenze pesanti. Gasperini ha provato a ridisegnare qualcosa, spostando Cristante sulla trequarti e affidando una maglia da titolare a Bryan Zaragoza. Un tentativo di cambiare gli equilibri che però non ha funzionato. Lo spagnolo è apparso tra i meno incisivi, troppo leggero dentro una partita ruvida, fatta di contrasti, seconde palle e scontri fisici.

LEGGI ANCHE – Italiano: “Abbiamo creato qualcosa in più della Roma, ora è 51-49. Arbitro troppo permissivo con Ndicka”

Il problema, in ogni caso, resta strutturale più che tattico. Soulé non dovrebbe tornare prima della sosta di fine marzo, mentre Dybala e Dovbyk resteranno fuori ancora a lungo. Anche El Shaarawy, pur essendo tornato tra i disponibili, non ha trovato spazio ed è rimasto in panchina per tutta la gara.

In questo scenario di emergenza, ogni soluzione diventa una prova. Nel secondo tempo Gasperini ha tentato anche la carta Robinho Vaz accanto a Malen, una coppia che ha garantito un po’ più di presenza e peso davanti. Non una svolta definitiva, ma un segnale interessante in una fase in cui la Roma è costretta a cercare risposte con il poco materiale a disposizione. 

Il pareggio del Dall’Ara tiene in piedi la qualificazione e rimanda tutto alla prossima settimana. La Roma arriva al ritorno ancora dentro la partita, con qualche certezza e diversi problemi da gestire. Prima però c’è un’altra tappa decisiva. La trasferta di Como incombe e il calendario non concede pause: non c’è tempo per respirare. La Roma è chiamata ancora una volta ad andare oltre le proprie difficoltà, trovando risposte in un momento della stagione in cui ogni partita pesa tremendamente.

Gasperini: “Pari giusto, a Roma sarà decisiva. Lasciate in pace Pellegrini…”

Giallorossi.net – Andrea Fiorini