Bove torna al gol con il Watford: l’esultanza sfrenata e l’abbraccio del pubblico – VIDEO!

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Edoardo Bove ritrova il sorriso e soprattutto il gol. Dopo il rientro in campo con la maglia del Watford, il centrocampista ha firmato la sua prima rete in Championship, contribuendo al successo per 3-1 contro il Wrexham.

Una marcatura accolta con entusiasmo dai tifosi, che al triplice fischio si sono riversati in campo per abbracciare il giocatore, celebrando un momento particolarmente significativo della sua vita.

Per Bove si tratta di un ritorno al gol che mancava da tempo. L’ultima rete, infatti, risaliva al 24 ottobre 2024, quando aveva trovato la via del gol proprio contro la Roma indossando la maglia della Fiorentina.

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Redazione GR.net

Gasp si affida a Pisilli per rilanciare la Roma

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La Roma arriva al crocevia della stagione con poche certezze e molte energie da ritrovare. Contro il Bologna, in una sfida che può indirizzare il cammino europeo, Gian Piero Gasperini sceglie di puntare sull’entusiasmo e sulla freschezza di Niccolò Pisilli.

Il giovane centrocampista sarà protagonista, anche se resta da definire la sua posizione. Provato sia in mediana accanto a Manu Koné sia sulla trequarti alle spalle di Donyell Malen, Pisilli rappresenta una delle poche variabili in grado di aumentare ritmo e imprevedibilità.

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Il momento della squadra impone scelte nette: niente rotazioni e spazio ai più affidabili. Tra questi proprio Malen, riferimento offensivo con 7 gol in 10 presenze, e Wesley, protagonista sulla fascia e reduce dalla convocazione con il Brasile guidato da Carlo Ancelotti. In attacco le alternative restano limitate, con Robinio Vaz unica opzione a gara in corso per gestire il minutaggio del titolare.

In dubbio Zeki Çelik, mentre Matías Soulé rientrerà solo dopo la sosta. Un contesto che costringe a stringere i denti e a chiedere uno sforzo ulteriore anche ai senatori: Gianluca Mancini, Bryan Cristante e Lorenzo Pellegrini sono chiamati a reagire dopo un periodo opaco, forti di un bagaglio complessivo di oltre mille presenze in giallorosso.

Intanto, sugli spalti è atteso Gennaro Gattuso, pronto a seguire da vicino Pisilli in vista dei play-off mondiali contro l’Irlanda del Nord. Un’ulteriore motivazione per il centrocampista, già protagonista in Europa League con gol pesanti fin dall’esordio.

La Roma si gioca molto più di una partita: con una classifica complicata in campionato e un numero di sconfitte già elevato, l’Europa League rappresenta la via più concreta per dare senso alla stagione. Servirà una prova di carattere, con il contributo di tutti, in una notte che può cambiare gli equilibri.

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Fonti: Gazzetta dello Sport / Leggo

Calciomercato: Roma su Nijstad, talento classe 2008 del Twente

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La Roma continua a guardare avanti e punta il radar sui giovani talenti internazionali per rinforzare la difesa. Tra i profili monitorati spunta quello di Ruud Nijstad, centrale mancino classe 2008 attualmente in forza al FC Twente.

A parlarne è Marco Palma durante la trasmissione “Maracanà” su TMW Radio, ripreso da Tuttomercatoweb.com. Secondo l’analisi dell’osservatore, il giovane difensore è considerato uno dei prospetti più promettenti del calcio olandese in prospettiva futura.

Nijstad si distingue per una struttura fisica già importante e per una qualità tecnica non comune per il ruolo. Il suo piede sinistro, in particolare, gli consente di impostare l’azione con precisione, rendendolo un difensore moderno capace di avviare la manovra dalla retroguardia.

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Oltre alle doti tecniche, il classe 2008 si sta mettendo in evidenza per il tempismo negli interventi e per la capacità di leggere in anticipo le situazioni di gioco, caratteristiche che hanno attirato l’attenzione di diversi club di primo livello. Tra questi, anche la Roma, che segue con interesse la sua crescita.

La valutazione del cartellino si aggira intorno ai 12 milioni di euro, cifra che conferma l’attenzione già alta attorno al giovane olandese. Un investimento in prospettiva, in linea con una strategia orientata al futuro e alla valorizzazione dei talenti emergenti.

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Fonte: Tmw.com

ULTIME DA TRIGORIA – Lavoro differenziato per Mancini, Celik e Koné: la situazione

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Seduta pomeridiana per la Roma, che continua la preparazione a Trigoria in vista della partita di Europa League contro il Bologna di giovedì prossimo con alcune situazioni da monitorare.

Hanno svolto un lavoro specifico a scopo precauzionale Gianluca Mancini, Zeki Çelik e Manu Koné. Una gestione mirata per i tre giocatori, senza particolari allarmi ma con l’obiettivo di evitare sovraccarichi.

Programma personalizzato anche per Matías Soulé, mentre hanno lavorato a parte Paulo Dybala e Artem Dovbyk. La squadra tornerà in campo domani, giornata che prevede anche gli appuntamenti con la stampa: alle 13.30 la conferenza, seguita alle 14.45 dai consueti 15 minuti della rifinitura aperti ai media.

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Giallorossi.net – A.F. 

FLASH GIALLOROSSO – Tutte le brevissime dal mondo Roma minuto per minuto

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Tra allenamenti, indiscrezioni, post social, curiosità e piccoli retroscena, il mondo giallorosso è un flusso continuo di notizie, voci e dettagli spesso sfuggiti ai radar. In questa rubrica troverete tutto quello che ruota attorno alla Roma: notizie brevi, note di colore, curiosità e segnalazioni in tempo reale di questo martedì 17 marzo 2026. Aggiornamenti flash, da leggere in un attimo… ma da non perdere.

Ore 16:30 – Caso Wesley, respinto il ricorso della Roma

Nessuna modifica al cartellino giallo assegnato a Wesley: il Giudice Sportivo ha respinto la segnalazione del club giallorosso per presunto scambio di persona. Secondo quanto chiarito da Davide Massa, Diao è stato sì contrastato da Rensch ma anche colpito fallosamente dallo stesso Wesley. Conferma arrivata anche dal VAR Michael Fabbri, che non ha rilevato elementi sufficienti per intervenire. (legaseriea.it)

Ore 15:20 – Caso Pellegrini, Corona rinviato a giudizio

Svolta giudiziaria nella vicenda legata a Lorenzo Pellegrini: il GUP di Roma ha disposto il rinvio a giudizio per Fabrizio Corona con l’accusa di diffamazione ai danni del calciatore giallorosso. A processo anche una 25enne, accusata di calunnia e minacce per averlo falsamente indicato come responsabile di stalking in un’intervista pubblicata su dillingernews.it. La prima udienza è fissata per il 1° dicembre. Soddisfazione da parte del legale del giocatore, Federico Olivo: “Decisione doverosa, ora si farà chiarezza nel dibattimento”.

Ore 14:35 – Bologna-Roma, Gasp in conferenza stampa domani

Giovedì alle ore 21 andrà in scena allo Stadio Olimpico il derby italiano tra Roma e Bologna, valido per il ritorno degli ottavi di finale di Europa League dopo l’1-1 dell’andata. La società rossoblù ha comunicato il programma della vigilia e domani Gian Piero Gasperini, affiancato da un giocatore, interverrà in conferenza stampa alle ore 13:30. Alle 14:45, invece, si terrà l’allenamento di rifinitura e i primi 15 minuti saranno aperti alla stampa.

Ore 13:40 – Skorupski salta la Roma: c’è lesione

Arrivano notizie contrastanti in casa Bologna verso la sfida di Europa League contro la Roma. Brutto stop per Skorupski, che ha riportato una lesione di medio-alto grado al bicipite femorale sinistro: il portiere resterà fuori 6-8 settimane e salterà sia il ritorno degli ottavi all’Olimpico sia la gara di campionato del 26 aprile. Buone notizie invece per Moro, che si è allenato regolarmente con il gruppo ed è a disposizione per la sfida di giovedì. Da valutare De Silvestri, atteso da ulteriori accertamenti. (bolognafc.it)

Ore 12:45 – Veloccia: “Un progetto unico per Pietralata”

Maurizio Veloccia, assessore all’Urbanistica del Comune di Roma, ha fatto il punto sull’iter del nuovo stadio giallorosso. Sulla fase politica: “Con successo, una delle delibere più votate. C’è grande soddisfazione”. Sul progetto: “Non è uno stadio standard, si ricollega alla storia di Roma, anche nei materiali. È un lavoro per costruire qualcosa di unico. Tutto sarà pronto per Euro2032”. Sui trasporti: “Lo stadio è pensato per i mezzi pubblici: se ce ne sono tanti e sicuri, i romani li useranno”. Sui Friedkin: “Parlano poco ma portano risultati. Hanno messo in campo professionisti di alto livello per creare qualcosa di unico per Roma”. (Radio Romanista)

Ore 10:30 – Kovács arbitrerà Roma-Bologna di Europa League

Sarà István Kovács l’arbitro del derby italiano tra Roma e Bologna, valido per il ritorno degli ottavi di finale di Europa League, in programma giovedì alle ore 21 allo Stadio Olimpico. Il direttore di gara romeno sarà coadiuvato dagli assistenti connazionali Mihai Marica e Ferencz Tunyogi, mentre il IV Uomo sarà Szabolcs Kovacs. Al VAR ci sarà il portoghese Tiago Martins, Bram Van Driessche sarà l’AVAR. Kovacs arbitrò la finale di Conference col Feyenoord vinta dai giallorossi: con lui bilancio positivo, con 4 vittorie e un pareggio.

Ore 10:15 – Dzeko fa 40 anni, gli auguri della Roma

Tra gli attaccanti più forti della storia recente della Roma, Edin Dzeko, ora in forza allo Schalke 04, compie oggi 40 anni. Tramite i propri social, il club giallorosso ha fatto gli auguri di buon compleanno al centravanti bosniaco.

Ore 9:30 – Gasperini assente a Trigoria: recuperato Celik

A due giorni dal ritorno con il Bologna, la Roma lavora senza Gasperini rimasto in Nord Italia dopo Como. Il tecnico ritrova Celik: il problema al polpaccio destro è solo un affaticamento, sarà disponibile. Torna anche Ndicka al centro della difesa per il duello fisico con Castro. Soulé continua il recupero ma difficilmente sarà convocato per la gara europea con gli emiliani. (Il Tempo)

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Ore 8:20 –  L’Europa League ora è il piano A per la Roma

L’Europa League può salvare la stagione giallorossa aprendo la porta Champions che il campionato sta chiudendo: Juve e Como hanno freschezza e rose più ampie. Il percorso europeo presenta meno ostacoli ma sfide dure: dopo il Bologna possibili Aston Villa di Emery (4 Europa League vinte) e Porto, dall’altra parte del tabellone il Lione di Fonseca. Gasperini ha già vinto questa coppa nel 2023 con l’Atalanta contro il Leverkusen. (Il Messaggero)

IN AGGIORNAMENTO…

L’audio della sala VAR: “Fallo sicuramente di Wesley, espulsione confermata”

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Durante l’ultimo appuntamento di Open VAR su DAZN, è stato analizzato l’episodio avvenuto al minuto 64 della sfida tra Como e Roma, che ha portato all’espulsione per doppia ammonizione del difensore giallorosso Wesley. L’analisi si è concentrata sulla dinamica del fallo e sulla procedura seguita dalla sala VAR, dove erano presenti Fabbri e Gariglio, per supportare la decisione del direttore di gara Davide Massa.

Secondo quanto emerso dagli audio della sala VAR, gli ufficiali di gara hanno immediatamente esaminato l’azione per escludere un eventuale “scambio di persona” (mistaken identity), valutando se l’intervento falloso fosse stato commesso da Rensch anziché da Wesley.

Dalla sala VAR è giunta però la conferma: “Il fallo lo fa Wesley sicuramente, la gamba destra la prende Wesley, a posto, confermata“. Lo stesso Massa, sul terreno di gioco, ha spiegato ai calciatori di aver concesso inizialmente il vantaggio su un precedente intervento di Pellegrini (giudicato sul pallone dal VAR) per poi fischiare il fallo di Wesley, sanzionato con il secondo giallo per una situazione di SPA (Stopping a Promising Attack).

A commentare l’episodio è intervenuto Dino Tommasi, assistente della CAN, che ha spiegato la procedura seguita: “VAR e AVAR cercano la mistaken identity, ovvero verificano se il fallo sia stato commesso da un altro giocatore. Vedono però che il fallo è commesso da Wesley e quindi avallano la scelta di Massa”. Tommasi ha poi convalidato la decisione tecnica del direttore di gara dal punto di vista disciplinare: “Se l’arbitro fischia è giallo perché è un’azione pericolosa, una SPA. Non è DOGSO (chiara occasione da rete, ndr). Dal campo è una scelta sostenibile“.

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Redazione GR.net

El Aynaoui: “Che spavento, ora stiamo bene”. Nottata da incubo per il marocchino e la sua famiglia: sequestrati e derubati dai malviventi

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Paura nella notte per Neil El Aynaoui. Intorno alle 3, la sua abitazione in zona Castel Fusano è stata presa di mira da una banda di sei uomini, tutti vestiti di nero, con il volto coperto e armati di pistola.

Secondo quanto ricostruito da Sportmediaset.it, i malviventi hanno forzato la grata del salone per entrare in casa. Una volta all’interno, hanno rinchiuso in una stanza il calciatore insieme alla madre, alla compagna e al fratello con la sua partner, mentre procedevano a razziare gioielli per un valore stimato di circa 10 mila euro, un Rolex e alcune borse griffate.

Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia, mentre le indagini sono affidate alla squadra mobile. Al momento, nessun arresto è stato effettuato e le autorità stanno ricostruendo dinamica e responsabilità dell’accaduto. Ma per il centrocampista giallorossa resta un grande spavento e una serata da incubo che difficilmente dimenticherà.

“Abbiamo vissuto momenti di paura”, ha spiegato El Aynaoui a Lapresse. Nonostante lo spavento, il calciatore ha escluso ulteriori conseguenze: “Se qualcuno ha avuto bisogno di andare in ospedale a causa del forte stress? No, stiamo tutti bene. Ci siamo spaventati, ma ora stiamo bene, ha concluso prima di dirigersi regolarmente al centro sportivo di Trigoria per la seduta di allenamento in vista della sfida di Europa League contro il Bologna.

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Fonte: Sportmediaset

“ON AIR!” – CORSI: “Per la Roma il sesto posto è la normalità”, FERRAZZA: “C’è appiattimento, a nessuno gliene importa niente”, PETRUZZI: “La squadra non ce la fa più, è andata oltre quello che poteva”

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Prosegue il nostro appuntamento giornaliero dedicato al variopinto mondo delle radio romane. On Air, la rubrica più copiata (e incollata) del web, è un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore. Buon divertimento!

David Rossi (Rete Sport): “Mancano nove partite di campionato, e teoricamente sei in Europa League. In campionato la Roma deve affrontare ancora Bologna, Inter, Atalanta, Lazio, Fiorentina…quanto sono più facili di Aston Villa e Porto? A oggi in campionato, nemmeno vincendole tutte saresti sicuro al 100% di andare in Champions. Ormai il discorso tra campionato e coppa si è proprio capovolto…Secondo me dopo Inter-Roma diventerà attuale un certo tipo di discorso che mi verrebbe da fare con un certo anticipo. Io la Roma la vedo scarica, in grande difficoltà. E in coppa puoi ancora avere quell’entusiasmo che ti sopperisce la mancanza della gamba, in campionato no…”

Fabio Petruzzi (Rete Sport): “Oggi purtroppo devi rincorrere. E quanta carica dentro hai? Io ho fatto il calciatore, e dopo che hai fatto un gran campionato all’improvviso ti ritrovi sotto a dover rincorrere, e non ce la fai più perchè hai dato oltre quello che potevi. In coppa invece ti vengono nuovi stimoli, perchè ora con due partite fatte bene sei in semifinale…”

Checco Oddo Casano (Rete Sport): “Rinnovare il contratto di Cristante a tre milioni e mezzo l’anno, che sono sette milioni lordi, significa stabilire una soglia di ingaggi all’interno della Roma che è quella dei titolari. Perchè l’ingaggio più alto in rosa sarà quello di Svilar a quattro milioni. Ecco perchè la Roma non comprerà un titolare più forte di Cristante. Il centrocampo della Roma è un problema da anni, e servirebbe un grande centrocampista…Questo è un problema, non migliori proprio perchè in dieci anni non hai mai preso uno più forte di Cristante. Lo dicono i fatti, sei sempre arrivato sesto o settimo con questa gente. Dieci anni di Cristante è un sequestro di persona a centrocampo…”

Claudio Moroni (Rete Sport): “Cristante resterà alla Roma, rassegnatevi. Il problema della Roma non sarà mica che manca un’ala sinistra, no…il problema secondo voi è Cristante…La mia idea è che Mancini e Cristante resteranno, e li cambieremo solo quando ne compreremo due più forti…”

Francesca Ferrazza (Tele Radio Stereo): “Questa assuefazione che abbiamo tutti, questo appiattimento porta al fatto che dentro Trigoria non succede niente. Per me i ritiri sono importanti, per me dare un segnale quando c’è un momento di crisi è importante. Questo appiattimento porta a Gasperini a restare lì dopo la sconfitta di Como e a non tornare a Roma, ai giocatori non gli frega niente, la società non dice niente…ma a qualcuno gliene frega qualcosa di questa Roma? Ma nessuno si rende conto che la Roma dopodomani si gioca la stagione?…”

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Mario Corsi (Tele Radio Stereo): “Roma in ritiro? Questi ragazzi che ci sono oggi ti guardano e ti ridono in faccia. Il ritiro nel 2026? Non esiste più, perchè questi calciatori non lo vogliono fare…Il problema è un altro: per la Roma questa situazione rientra nella normalità, per la Roma essere sesta è una cosa normale…”

Lorenzo Pes (Tele Radio Stereo): “Non c’è molto margine per cambiare. La formula più convincente è sembrata quella vista nel secondo tempo di Bologna con Vaz in appoggio a Malen. Per il resto, sia El Shaarawy, che Venturino, che Zaragoza non mi hanno convinto. La Roma non può fare a meno di Pisilli in questo momento, mentre su Konè mi faccio qualche domanda: bisogna vedere come sta, perchè se è quello di Como non so se può essere riproposto. Malen resta l’unico appiglio a cui aggrapparsi. Per i due trequartisti da mettergli dietro, come peschi, peschi male. Forse si può provare con Vaz, ma la realtà purtroppo è che stai sperimentando a marzo…”

Alessio Nardo (Tele Radio Stereo): “Spero di non dover assistere all’ennesima puntata dell’ennesimo allenatore che passa da salvatore della patria, poi subentrano delle difficoltà impreviste e diventa il capro espiatorio. Sarebbe davvero frustrante. Immaginate cosa potrebbe succedere se la Roma giovedì uscisse dall’Europa League…ecco perchè è fondamentale passare il turno, almeno per rinviare questo momento drammatico, che altrimenti potrebbe arrivare subito…”

Piero Torri (Radio Manà Sport): “La Roma ha un problema di stanchezza mentale più che fisica. Ha dovuto giocare sempre partite tirate, e questo sta pesando sulla testa dei calciatori. Quello che mi preoccupa di più è che non sto più vedendo la Roma di prima, ma una squadra involuta, che non riesce a essere quella che vuole essere… C’è una stagione ancora da onorare che ti può garantire cose importanti. Poi nel mercato si devono mettere 3-4 tasselli importanti in una squadra che di valori ha dimostrato di averne…”

Roberto Pruzzo (Radio Radio): “La Roma deve migliorare la squadra e negli ultimi anni non sei riuscito a farlo, e per questo si cercano sempre nuove soluzioni. La Champions sta diventando un’ossessione, ma se non ci arrivi, amen. Questo continuo cambiare direttore sportivo è anche perchè non si riesce a portare dentro quei 2-3 giocatori che ti dovrebbero  far fare un salto di qualità garantito che ti porti a giocare la Champions dopo tanti anni…”

Nando Orsi (Radio Radio): “La continuità la trovi dopo 2-3 anni di un allenatore e un ds, la Roma invece negli ultimi anni ha cambiato dieci allenatori e sei direttori sportivi. Significa che i progetti cominciano ma poi finiscono subito. In un progetto ci può essere anche un anno di fallimento, dove devi capire cosa hai sbagliato…Vediamo che succederà giovedì, gli obiettivi possono cambiare. Gasperini è un allenatore da grande squadra, e soprattutto esperto, e può gestire questa situazione. A me questi discorsi sul fatto che mancano i giocatori non mi convince, e non parlo solo della Roma. La Lazio ti ha dimostrato che con una squadra rabberciata è riuscita a battere il Milan…”

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Redazione Giallorossi.net

Como-Roma, Massa prende il voto più alto dalla CAN: “Direzione eccellente”

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Non è solo una questione di singole partite o di episodi contestati. È il sistema di valutazione degli arbitri, nel suo complesso, ad essere finito nel mirino. E i numeri che emergono nelle ultime ore alimentano un dibattito che va ben oltre la singola decisione sul campo, scrive oggi il Corriere dello Sport.

Il meccanismo con cui vengono giudicati i direttori di gara è già nella bozza del programma della nuova PGMOL all’italiana — un nuovo tavolo tecnico è atteso dopo il Consiglio Federale del 19 marzo — ma indipendentemente dall’esito della rivoluzione voluta da Gravina, si tratta di un sistema che, secondo molti, va riformato senza attendere oltre. Il caso più recente, e più clamoroso, riguarda la valutazione assegnata a Massa, arbitro di Como-Roma.

L’Osservatore arbitrale della Commissione Arbitrale Nazionale (CAN) gli ha attribuito un 8.70, che secondo le tabelle interne equivale sostanzialmente al massimo ottenibile. La motivazione ufficiale recita: “Ha arbitrato in maniera eccellente. Prestazione di alto livello. Ha diretto bene una gara difficile per contesto e/o episodi valutati nel modo giusto e risolti brillantemente. Ha mostrato grande personalità — Conduzione tecnico disciplinare eccellente… sbavature insignificanti in una direzione di gara di qualità.”

Peccato che chiunque abbia rivisto la partita — soprattutto nella fase successiva al secondo giallo mostrato a Wesley — farebbe fatica a riconoscere quella descrizione nelle immagini.
Non è un caso isolato. Pochi giorni prima aveva fatto rumore il voto di 18.50 assegnato da Gervasoni — vice di Rocchi e responsabile VAR — all’arbitro Manganiello dopo Inter-Atalanta: in sostanza, una valutazione positiva nonostante un rigore non fischiato che, secondo molti osservatori, era tutt’altro che dubbio.

Il punto non è accanirsi su singoli episodi, ma capire come sia possibile che un sistema di controllo interno produca valutazioni così distanti dalla percezione comune — e, soprattutto, dalle immagini. Finché chi giudica gli arbitri continuerà a farlo con questi criteri, ogni riforma rischia di restare sulla carta.

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Fonte: Corriere dello Sport

Malen senza alternative: ecco come Gasp pensa di gestirlo

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Per inseguire la Champions servirebbe moltiplicare Donyell Malen. È lui, oggi, il riferimento offensivo più incisivo della Roma, l’uomo che sta facendo la differenza sotto porta con numeri pesanti: 7 gol in 10 presenze in giallorosso.

Come evidenzia La Gazzetta dello Sport, il problema non è il rendimento, ma la gestione. Gian Piero Gasperini, da sempre abituato a valorizzare i centravanti, sa bene di non poter spremere oltre misura il suo attaccante. Da qui la necessità di dosarne minuti ed energie per evitare infortuni nel momento decisivo della stagione.

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Un segnale chiaro si è visto anche nell’ultima gara: nonostante il risultato ancora in bilico, il tecnico ha scelto di sostituire Malen, inserendo Robinio Vaz per evitare rischi in una partita particolarmente intensa. Il punto è che le alternative sono ridotte al minimo. Il giovane Vaz rappresenta al momento l’unica opzione concreta nel ruolo, insieme al baby Antonio Arena, che però deve ancora completare il proprio percorso di crescita. Una situazione resa ancora più complicata dagli infortuni di Artem Dovbyk e Evan Ferguson, entrambi fuori dai giochi.

Senza reali alternative, la strategia appare già definita: Malen sarà il perno offensivo fino a fine stagione, con minutaggi calibrati per mantenerlo efficiente. L’idea è chiara, così come il rischio: sfruttare al massimo la sua presenza in campo, confidando che anche una porzione limitata di gara possa bastare per indirizzare il risultato.

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Fonte: Gazzetta dello Sport

Da Koné a Mancini: gli highlander non rendono più

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La coperta è corta, le rotazioni ridotte e gli infortuni continuano a incidere. Ma non è solo una questione numerica. Nella fase complicata che sta attraversando la Roma pesa anche il rendimento in calo di alcuni uomini chiave, quelli che hanno sostenuto il peso della stagione fin dall’inizio.

Tra i giocatori più utilizzati — i cosiddetti “highlanders” — si registra oggi una flessione evidente. Calciatori sempre presenti, spremuti al massimo per mesi, che ora sembrano pagare il conto in termini di brillantezza e continuità.

Il caso più emblematico è quello di Manu Koné. Dopo un avvio di stagione da protagonista, il centrocampista francese appare lontano dalla sua versione migliore. Anche nell’ultima uscita ha commesso errori insoliti, segnale di una condizione non ottimale. I numeri spiegano bene il contesto: 2.581 minuti complessivi tra campionato e coppe, un carico tra i più alti della rosa.

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Davanti a lui, per minutaggio tra i giocatori di movimento, ci sono Gianluca Mancini (2.998), Zeki Çelik (2.880), Bryan Cristante (2.841), Evan Ndicka (2.693) e Wesley (2.629). Un gruppo ristretto, ma fortemente sollecitato, che oggi mostra segni evidenti di affaticamento.

Non è solo Koné, infatti. Anche Lorenzo Pellegrini, Mile Svilar e lo stesso Mancini stanno vivendo un momento meno brillante rispetto ai mesi precedenti. A questi si aggiungono Mario Hermoso, rientrato da poco dopo un infortunio, e Çelik, tornato recentemente su livelli meno affidabili dopo un periodo positivo.

Il difensore turco, tra l’altro, ha dovuto fare i conti anche con un affaticamento muscolare, ora apparentemente superato. Resta però la sensazione di una squadra che, nei suoi uomini più utilizzati, stia progressivamente perdendo freschezza.

Il calo degli “highlanders” non è l’unica spiegazione del momento della Roma, ma rappresenta un fattore concreto. La lunga esposizione e i tanti minuti accumulati iniziano a pesare, incidendo su prestazioni e rendimento complessivo.

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Fonte: Gazzetta dello Sport

Roma, cambio ai vertici dell’area legale: Chiara Gentile sostituisce Vitali

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Novità nella struttura dirigenziale della Roma, in particolare nell’area legale. Come riportato da Il Messaggero, il club giallorosso ha affidato il ruolo di legal & compliance director a Chiara Gentile.

La giurista arriva da Multiversity Group, dove dal 2022 ha ricoperto l’incarico di chief legal & compliance officer e head of legal del gruppo controllato da CVC Capital Partners. In questa veste si è occupata, tra le altre cose, di governance, operazioni societarie e programmi di compliance.

Il suo percorso professionale include anche una lunga esperienza di oltre dodici anni alla guida del dipartimento legale di Birra Peroni, oltre a incarichi ricoperti in Hertz Italia, Bristol Myers Squibb e SACE. Gentile prende il posto di Lorenzo Vitali, che lascia così la guida della direzione legale del club capitolino.

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Fonte: Il Messaggero

FLASH GIALLOROSSO – Tutte le brevissime dal mondo Roma minuto per minuto

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Tra allenamenti, indiscrezioni, post social, curiosità e piccoli retroscena, il mondo giallorosso è un flusso continuo di notizie, voci e dettagli spesso sfuggiti ai radar. In questa rubrica troverete tutto quello che ruota attorno alla Roma: notizie brevi, note di colore, curiosità e segnalazioni in tempo reale di questo lunedì 16 marzo 2026. Aggiornamenti flash, da leggere in un attimo… ma da non perdere.

Ore 21:30 – Wesley convocato dal Brasile

Tempo di convocazioni per il Brasile di Carlo Ancelotti. Il tecnico italiano ha infatti diramato la lista dei giocatori per le amichevoli contro Croazia e Francia in preparazione al Mondiale che si terrà quest’estate. Nell’elenco figura anche il terzino della Roma Wesley e l’ex giallorosso Ibanez.

Ore 20:00 – Primavera, 1 a 1 a Firenze e vetta della classifica

La Primavera soffre per gran parte del match contro la Fiorentina, resta in 10 dal 76′ per l’espulsione di Seck ma strappa un pareggio per 1-1 grazie alla rete iniziale di Almaviva, a cui ha risposto Trapani. Un risultato che permette ai capitolini di tornare in testa da soli con un punto di vantaggio sulla coppia romagnola Parma-Cesena.

Ore 19:10 – Pellegrini nel mirino della Juventus

Il futuro di Lorenzo Pellegrini continua a essere in bilico: il centrocampista, in scadenza di contratto, sarebbe finito nel mirino della Juventus, che lo segue per rinforzare la mediana a parametro zero. Secondo La Gazzetta dello Sport, ci sarebbero già stati contatti informali tramite intermediari e a spingere per il trasferimento sarebbe anche Luciano Spalletti, che conosce bene Pellegrini.  (Gazzetta.it)

Ore 15:00 – Diao: “Noi facciamo così”

Ha fatto discutere il comportamento di Diao dopo l’ingiusta espulsione di Wesley. Il talento del Como ha rivendicato quanto accaduto pubblicando una serie di scatti tra i quali anche uno con il mancato contatto con il giallorosso aggiungendo: Noi facciamo così“. Il suo riferimento è anche alle parole di Gasperini che nel post partita aveva condannato i comportamenti dei giocatori lariani. Parole che hanno riacceso la polemica sui social.

Ore 13:20 – Dovbyk, conferme sulla stagione finita

Il ritorno in campo di Artem Dovbyk prima della fine della stagione continua a essere improbabile nonostante il post su social dell’attaccante di ieri. Le parole di Massara nel prepartita di Como-Roma lo confermano: “Dovbyk? Non c’è certezza, ma la sua presenza in campo prima della fine della stagione potrebbe essere più difficile”. (Corsport)

Ore 10:15 – Massa bestia nera dei giallorossi: la moviola

La gestione arbitrale di Davide Massa viene valutata come gravemente insufficiente dai quotidiani (media 4.6). L’episodio clou è il secondo giallo a Wesley, giudicato da molti inesistente: il brasiliano non tocca Diao, mentre più punibile sarebbe stato Rensch. Netto invece il rigore assegnato alla Roma per il fallo di Diego Carlos su El Shaarawy. I giornali sottolineano come l’espulsione abbia inciso pesantemente sul risultato e possa aver cambiato l’andamento della partita, confermando Massa come una vera “bestia nera” della squadra giallorossa.

Ore 10:00 – Como-Roma: le pagelle dei quotidiani

La Roma cade a Como e i giudizi dei quotidiani evidenziano luci e ombre. Tra i peggiori figurano Rensch (4.57), Koné (4.92) e Hermoso (4.92), mentre i migliori sono El Shaarawy (6.07) e Malen (6.00). Svilar alterna parate decisive e errori nei gol subiti (5.64). Gasperini resta insufficiente (5.07) in una squadra che appare irriconoscibile, condizionata da infortuni e scelte discutibili.

Ore 9:30 – Bologna, ansia Skorupski verso la Roma

Vittoria in trasferta per il Bologna al Mapei Stadium, ma nel finale preoccupa Skorupski, uscito malconcio per un problema ai flessori dopo un’uscita decisiva all’87’. Il portiere ha chiuso la gara stringendo i denti con la coscia fasciata, ma la sua presenza giovedì contro la Roma è ora in dubbio. Problemi anche De Silvestri e Moro. (Quotidiano Sportivo)

Ore 8:30 – Torna Ndicka, si ferma Celik

La Roma si gioca molto nei prossimi giorni: il 4° posto si complica dopo l’ultimo ko, ma giovedì all’Olimpico c’è il ritorno degli ottavi di Europa League contro il Bologna dopo l’1-1 dell’andata. Gasperini prepara la sfida con infermeria ancora piena: Soulé verso il rientro dopo la sosta, da valutare Celik per un problema al polpaccio, mentre Ndicka tornerà titolare in difesa. (Il Romanista)

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Ore 7:45 – Dieci ko in 29 giornate: record dal 2013

Con il ko di Como salgono a 10 le sconfitte della Roma di Gasperini in 29 giornate, un dato che non si registrava dalla stagione 2012-13 (anno chiuso al sesto posto). I giallorossi hanno spesso pagato i minuti finali e lo scarso rendimento sui calci piazzati, come confermato anche dal gol subito nel finale a Como. (Il Tempo)

IN AGGIORNAMENTO…

Calciomercato Roma: Juventus e Napoli su Pisilli. Rifiutata offerta di 20 milioni dal Tottenham

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Il nome di Niccolò Pisilli inizia a circolare con sempre maggiore insistenza anche in chiave mercato. Il centrocampista classe 2004 della Roma, infatti, sarebbe finito nel mirino di diversi club di primo piano.
Secondo quanto riferito dall’esperto di mercato Ekrem Konur, sulle tracce del giovane giallorosso ci sarebbero Juventus e Napoli, che starebbero seguendo con attenzione la sua crescita e il suo rendimento.

L’interesse però non si limita alla Serie A. Anche dall’estero arrivano segnali: il Tottenham starebbe infatti valutando l’ingresso nella corsa al centrocampista. Sempre secondo le indiscrezioni, durante l’ultima sessione invernale di mercato la Roma avrebbe già respinto un’offerta di circa 20 milioni di euro per il cartellino del ventunenne.

Con l’avvicinarsi della prossima finestra estiva, dunque, la concorrenza per Pisilli potrebbe intensificarsi, con diversi club pronti a muoversi per assicurarsi uno dei giovani più interessanti del panorama giallorosso.

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Redazione GR.net 

Roma, un marzo da incubo: tutti i motivi della crisi

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La Roma di Gian Piero Gasperini sta vivendo un marzo da incubo. Dopo un buon inizio di stagione che aveva portato i giallorossi stabilmente in zona Champions, le ultime settimane hanno messo a nudo fragilità strutturali e problemi mai risolti. Due sconfitte consecutive in trasferta – Genoa e Como – hanno fatto scivolare la squadra al sesto posto con 51 punti, agganciata proprio dai lariani e minacciata dal rientro dell’Atalanta.

Il mal di trasferta che affonda la Roma

Marzo è iniziato nel peggiore dei modi: il 3 a 3 in rimonta con la Juventus è una mazzata soprattutto a livello psicologico che lascia strascichi evidenti su una squadra che stava già facendo i conti con l’emergenza e una forma fisica non ottimale. Una settimana dopo arriva la sconfitta per 2-1 contro il Genoa, e lì scatta il campanello d’allarme. Il pari di Bologna nell’andata degli ottavi di Europa League è sofferto quanto prezioso, ma la prestazione resta poco incoraggiante. Quindi arriva il 2-1 di ieri sul campo del Como, una sconfitta senza appello nell’ennesimo scontro diretto fallito.

I numeri sono impietosi: solo 2 vittorie nelle 8 partite giocate lontano dall’Olimpico del 2026 (entrambe a inizio gennaio), poi 3 pareggi e 3 ko. Il “mal di trasferta” è diventato il tallone d’Achille di questa Roma. Gasperini ha ammesso pubblicamente le difficoltà difensive contro squadre fresche, con i giallorossi che concedono troppo quando gli avversari, giocando davanti al proprio pubblico, accelerano sui duelli fisici e l’intensità.

L’infermeria piena e l’emergenza attacco

L’infermeria è piena e pesa come un macigno. Dybala è out fino ad aprile per un intervento al ginocchio, Soulé fermo per pubalgia fino a fine marzo, Dovbyk non tornerà (se tutto va bene) prima di maggio e Ferguson ha chiuso anticipatamente la stagione. L’ultimo colpo è arrivato da Zeki Celik, infortunatosi al polpaccio nel match col Como, che limita ulteriormente le rotazioni.

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Sei assenze pesanti che hanno ridotto all’osso le alternative di Gasperini, costretto a snaturare il proprio gioco e a inventarsi soluzioni di emergenza come Cristante trequartista o Pellegrini esterno di destra. Malen è rimasto l’unico riferimento offensivo affidabile, ma l’olandese da solo non può fare miracoli, servito poco e male da compagni non all’altezza.

Rosa incompiuta e tensioni col mercato

Gasperini ha avuto tensioni evidenti con il ds Massara per il mercato di gennaio. Gli acquisti di Zaragoza, Vaz e Venturino non sono bastati a dare i giusti ricambi chiesti dall’allenatore sulla trequarti e in attacco. Il tecnico ha sempre basato i suoi successi sull’intensità e sulla qualità del suo reparto avanzato, potendo contare su tante alternative tutte valide. La rosa offensiva della Roma invece è stata costruita male tra giocatori in scadenza, poco adatti al calcio di Gasp e facilmente soggetti agli infortuni. E ora presenta il conto nel momento più delicato della stagione.

Il calo fisiologico di marzo

C’è poi un elemento che chi conosce Gasperini sa bene: le sue squadre tendono ad avere un calo di condizione e di risultati prima della primavera, specialmente nel mese di marzo. Anche la sua Roma sta mostrando un palese calo di forma, con la squadra che fatica a tenere i ritmi quando affronta avversarie che giocano proprio sull’intensità e i duelli fisici.

Il crollo degli “Highlander” – quei giocatori che hanno retto la baracca per mesi giocando sempre – è evidente. Koné è apparso esausto contro il Genoa, Cristante ha perso brillantezza, Mancini mostra segni di stanchezza. Malen non avrà ricambi all’altezza da qui fino alla fine della stagione. Ora l’obiettivo è arrivare alla pausa di fine mese con in tasca la qualificazione ai quarti di Europa League e i tre punti col Lecce. E sperare in una primavera a tinte decisamente più giallorosse. 

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Giallorossi.net – G. Pinoli