Per Pellegrini offerte dalla Premier, ma Spalletti spinge

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Il futuro di Lorenzo Pellegrini torna al centro delle voci di mercato. Il capitano giallorosso, in scadenza di contratto, potrebbe lasciare la Capitale a parametro zero, attirando l’interesse di diversi club.

Secondo quanto riportato da Tuttosport, la Juventus sta pianificando una strategia mirata sugli svincolati, con l’obiettivo di inserire 5-6 giocatori d’esperienza in una rosa già strutturata. Tra questi, proprio Pellegrini rappresenta uno dei profili più seguiti.

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Il centrocampista viene considerato un’occasione importante, sia per qualità tecniche che per leadership, e l’assenza di costi per il cartellino lo rende particolarmente appetibile. A spingere per il suo arrivo sarebbe anche Luciano Spalletti, che lo stima e lo ritiene un elemento ideale per completare il centrocampo bianconero.

La trattativa, però, non è priva di ostacoli. Sul giocatore si registrano infatti anche diverse proposte di club di Premier League, pronti a inserirsi e a sondare la sua disponibilità per un’esperienza all’estero. Al momento la sua permanenza alla Roma sembra la soluzione meno probabile. 

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Fonte: Tuttosport

Roma-Bologna, la probabile formazione dei giornali: tocca a El Shaarawy, dubbi Mancini-Konè

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È la notte delle scelte, e anche dei dubbi. Allo Stadio Olimpico la Roma si gioca tutto contro il Bologna, e Gian Piero Gasperini arriva alla sfida con alcune incertezze legate soprattutto alle condizioni fisiche di diversi titolari.

I riflettori sono puntati su Gianluca Mancini, Manu Koné e Zeki Çelik: tutti e tre si sono allenati in gruppo, ma non sono ancora al meglio e verranno valutati fino all’ultimo. In porta, invece, nessun dubbio: Mile Svilar sarà regolarmente tra i pali. Davanti a lui, Evan Ndicka e Hermoso sono pronti a partire dall’inizio, mentre la presenza di Mancini dipenderà dalle sensazioni delle ultime ore.

Sulle corsie esterne spazio a Wesley, mentre in mezzo una maglia sembra destinata a Niccolò Pisilli. Intorno a lui ruotano le altre scelte: se Koné dovesse dare garanzie, partirà titolare, altrimenti scalpitano le alternative come Neil El Aynaoui. Discorso simile per Çelik, con opzioni pronte a subentrare in caso di forfait.

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Davanti, invece, le idee sono più chiare. Bryan Cristante agirà alle spalle delle punte, con Stephan El Shaarawy favorito su Bryan Zaragoza per affiancare Donyell Malen.

Le indicazioni dei quotidiani vanno tutte nella stessa direzione, con variazioni minime soprattutto sulla trequarti, dove solo il Corriere dello Sport ipotizza l’inserimento di Lorenzo Pellegrini (con Pisilli in panchina). Per il resto, la struttura della squadra sembra ormai definita.

Questo l’undici più probabile secondo i quotidiani: Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Celik, Pisilli, Koné, Wesley; Cristante; El Shaarawy, Malen.

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Fonti: Il Tempo / Il Messaggero / Gasport / Corsport / Corsera

Malen e Pellegrini guidano i tiratori: Gasp ha già pronti i rigoristi

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Novanta minuti potrebbero non bastare. Roma-Bologna si prepara anche all’eventualità più imprevedibile, quella dei calci di rigore, una possibilità concreta dopo l’1-1 dell’andata. E allora entrano in gioco scelte, gerarchie e nervi saldi.

Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, Gian Piero Gasperini ha già individuato il primo nome: Donyell Malen. L’olandese, a segno dagli undici metri contro Napoli e Como, è diventato il riferimento principale in assenza di Paulo Dybala.

Alle sue spalle, però, le scelte dipenderanno anche dalla gestione della gara. Lorenzo Pellegrini e Neil El Aynaoui sono tra i rigoristi designati, ma potrebbero partire dalla panchina proprio per essere utilizzati a gara in corso, magari nei supplementari. Subito dietro c’è Bryan Cristante, mentre il quinto slot potrebbe essere affidato a Gianluca Mancini, nonostante il precedente amaro nella finale contro il Siviglia.

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Sul fronte Bologna, invece, la situazione è più definita, almeno sulla carta. Tra i pali c’è Federico Ravaglia, che in carriera ha già dimostrato una certa efficacia nel parare i rigori, con interventi decisivi in diverse competizioni.

Per quanto riguarda i tiratori, il primo nome è quello di Riccardo Orsolini, seguito da Federico Bernardeschi, Lewis Ferguson, Remo Freuler e Jonathan Rowe, già protagonista in passato in situazioni simili. Molto, però, dipenderà da chi sarà in campo al termine dei 120 minuti. Le sostituzioni e la gestione delle energie potrebbero cambiare completamente la sequenza e le scelte finali.

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Fonte: Gazzetta dello Sport

Roma-Bologna, notte da dentro o fuori: Gasp si gioca la stagione

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Novanta minuti per decidere tutto. Roma e Bologna si affrontano all’Olimpico nel ritorno degli ottavi di Europa League dopo l’1-1 dell’andata, con in palio un posto nei quarti e la possibilità di tenere viva la strada più breve verso la Champions. Una sola italiana andrà avanti.

Gian Piero Gasperini conosce bene questo tipo di notti europee. Nel marzo 2024 la sua Atalanta eliminò lo Sporting e avviò un percorso che portò fino al trionfo finale. Ma questa Roma arriva alla sfida tra alti e bassi, con una fase difensiva fragile e una produzione offensiva limitata.

Il tecnico non si nasconde: “È una partita da dentro o fuori”. Un vero spartiacque, anche se il termine non lo convince fino in fondo. Di certo, il peso specifico della gara è evidente: un’eliminazione aprirebbe riflessioni più ampie, mentre il passaggio del turno darebbe ossigeno a tutto l’ambiente.

All’Olimpico sono attesi circa 64 mila spettatori, con la Curva Sud pronta a trasformare lo stadio in una bolgia. In palio, oltre ai quarti, anche un possibile incrocio con Aston Villa o Lille. Sul piano delle scelte, restano alcuni dubbi.

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Manu Koné è tra gli acciaccati quello che preoccupa di più e potrebbe partire dalla panchina, nonostante il rientro in gruppo. In difesa e sulle corsie esterne vanno monitorate anche le condizioni di Gianluca Mancini e Zeki Çelik.

Davanti, invece, le scelte sono obbligate. Stephan El Shaarawy è favorito per una maglia da titolare dopo il rientro visto a Como, dove ha procurato un rigore. Potrebbe essere una delle sue ultime notti europee in giallorosso, una sorta di “last dance”. Discorso simile per Lorenzo Pellegrini, anche lui tra i possibili protagonisti di una serata che può segnare il finale di stagione.

È una notte da dentro o fuori, senza appello. Più che i sistemi di gioco o le rotazioni, conteranno nervi, lucidità e capacità di reggere la pressione. La Roma si gioca il passaggio del turno, ma anche una parte consistente del proprio futuro. Per riuscirci ha bisogno di trovare qualche energia in più dal fondo delle energie rimaste. Ma con la spinta dell’Olimpico, si sa, tutto può cambiare.

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Fonti: Gazzetta dello Sport / Corriere dello Sport / Il Tempo/ Leggo

FLASH GIALLOROSSO – Tutte le brevissime dal mondo Roma minuto per minuto

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Tra allenamenti, indiscrezioni, post social, curiosità e piccoli retroscena, il mondo giallorosso è un flusso continuo di notizie, voci e dettagli spesso sfuggiti ai radar. In questa rubrica troverete tutto quello che ruota attorno alla Roma: notizie brevi, note di colore, curiosità e segnalazioni in tempo reale di questo mercoledì 19 marzo 2026. Aggiornamenti flash, da leggere in un attimo… ma da non perdere.

Ore 23:30 – La moglie di Angelino: “Spero ti diano un’occasione…”

Sotto all’ultimo posto pubblicato da Angelino su Instagram, arriva il commento della moglie Rocio Galindo, che carica il marito: “Orgogliosa dei tuoi sacrifici, spero ti diano un’altra volta la possibilità di dimostrare quello che vali”.

Ore 16:40 – Roma seconda in Serie A per minuti agli U23

Kickest, portale di statistiche legate al calcio, ha stilato una classifica delle squadre per minuti concessi ai giocatori U23, ovvero nati dal 1 gennaio 2023 in poi. In questa classifica il Como domina nettamente: 11.793 minuti complessivi, oltre tre quinti del totale. Segue la Roma di Gasperini con 7765 minuti, a completare il podio il Cagliari con 7058. Ultimo posto per la Lazio con 1817 minuti concessi agli U23.

Ore 13:30 – Bologna-Roma, i convocati di Italiano

Vincenzo Italiano ha diramato la lista dei convocati per la partita di domani sera contro la Roma: in lista Nikola Moro, assente Lukasz Skorupski. Questo l’elenco completo: Franceschelli, Pessina, Ravaglia; Casale, Heggem, Lucumi, Lykogiannis, Joao Mario, Vitik, Zortea; Ferguson, Freuler, Moro, Pobega, Sohm; Bernardeschi, Orsolini, Rowe, Dallinga, Castro, Odgaard, Dominguez, Cambiaghi.

Ore 11:20 – Zirkzee via: ora ci sono Juve, Napoli e Milan

Il futuro di Joshua Zirkzee sembra lontano dall’Inghilterra: i Red Devils valutano la cessione in estate, dopo che in inverno il centravanti olandese era stato vicino alla Roma. Ora sulle sue tracce ci sono Milan, Juventus e Napoli, con l’obiettivo di giocare con continuità. Il nodo resta l’operazione economica: le italiane preferirebbero il prestito, mentre i 35 milioni richiesti dai Red Devils appaiono elevati. (caughtoffside.com)

Ore 10:50 – Wesley in conferenza stampa con Gasp

Sarà il brasiliano Wesley il giocatore della Roma che parteciperà alla conferenza stampa di oggi, ore 13:30, alla vigilia del ritorno di Europa League tra i giallorossi e il Bologna.

Ore 9:30 – Ryan Friedkin presente all’Olimpico

La Roma si prepara a una sfida delicata con qualche recupero importante e diverse assenze pesanti. Tra campo e tribuna, segnali di attenzione arrivano anche dalla proprietà. In vista del ritorno degli ottavi di Europa League contro il Bologna, infatti, il vice presidente Ryan Friedkin sarà all’Olimpico, segnale di vicinanza alla squadra in un momento delicato della stagione. (Gazzetta dello Sport)

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Ore 8:20 – Il Bologna ne cambia dieci

Vincenzo Italiano cambia dieci giocatori rispetto al Sassuolo, confermando solo Lucumi in difesa. Skorupski out per lesione al bicipite femorale (7 settimane, stagione finita): dentro Ravaglia. Il Bologna ha vinto 6 volte fuori casa come l’Inter e arriva da 5 successi consecutivi in trasferta in Europa League grazie ad atteggiamento più difensivo. Strategia: aggressione ragionata e attendismo. (Gasport)

IN AGGIORNAMENTO…

Calciomercato: Roma e Benfica su Regula. Il presidente: “Se arriva una buona offerta andrà via”

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Nuovo nome per il futuro dell’attacco della Roma. Dal mercato internazionale emerge il profilo di Marcel Regula, jolly offensivo polacco classe 2006 dello Zaglebie Lubin, finito nel radar giallorosso. A confermare l’interesse è stato direttamente il presidente del club, Pawel Jez, intervenuto ai microfoni di TVP Sport.

Regula ha tutto il necessario perché lui abbia successo. Dopodiché, è difficile influenzare ciò che accade al giocatore. Vogliamo scommettere su di lui, dargli una possibilità e poi monetizzare con la cessione. Roma e Benfica stanno tenendo d’occhio Marcel. Non dovremmo lasciarlo andare in Portogallo? Certo che lo faremo se arriverà un’offerta concreta”, le parole del dirigente.

Diciannove anni, grande duttilità e margini di crescita: Regula è in grado di ricoprire tutte le posizioni offensive, dal ruolo di trequartista a quello di esterno, fino alla seconda punta. Un identikit che si sposa con la ricerca della Roma di profili giovani, dinamici e con prospettiva.

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La valutazione attuale del talento polacco si aggira intorno ai 5 milioni di euro, cifra accessibile ma destinata a salire in caso di concorrenza. Sul giocatore, infatti, resta forte anche l’interesse del Benfica, pronto a inserirsi in quella che potrebbe diventare una vera sfida di mercato.

Redazione GR.net

Ultime da Trigoria: in gruppo Konè, Celik e Mancini. El Shaarawy verso un impiego dal 1′

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Vigilia europea a Trigoria per la Roma, attesa dalla sfida decisiva contro il Bologna che vale l’accesso ai quarti di finale di Europa League dopo l’1-1 dell’andata. I giallorossi sono scesi in campo questo pomeriggio per la consueta rifinitura, con i primi 15 minuti aperti alla stampa.

Presente ad assistere all’allenamento anche la dirigenza, con Frederic Massara e Claudio Ranieri a bordocampo. Indicazioni importanti arrivano dall’infermeria: in gruppo Zeki Çelik, Gianluca Mancini e Manu Koné. Il difensore italiano ha lavorato con una fasciatura alla gamba sinistra, così come il centrocampista ex Borussia, che resta in dubbio per la partita contro gli emiliani. 

Dopo una prima fase di riscaldamento, il gruppo ha iniziato il lavoro con il pallone: presente in campo anche Angelino. Per la partita contro il Bologna si va verso una conferma di El Shaarawy dal primo minuto con Pellegrini e Malen. A centrocampo Pisilli sembra favorito per una maglia accanto a Cristante, viste le non perfette condizioni di Konè.

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Giallorossi.net – A.F. 

Gasperini: “Konè in dubbio. Ragazzi straordinari, abbiamo la coscienza a posto. L’espulsione di Wesley? Quando ti senti preso in giro…” – VIDEO!

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A Trigoria si respira già aria di sfida europea. Gian Piero Gasperini prende la parola nella conferenza stampa della vigilia di Roma-Bologna, ritorno degli ottavi di finale di Europa League. Dopo l’1-1 dell’andata, la posta in gioco è altissima: novanta minuti che decideranno quale delle due italiane continuerà il cammino continentale.

Il tecnico giallorosso fa il punto sulla situazione della squadra, tra acciacchi e rotazioni limitate, e sulle scelte tattiche da adottare in un match in cui ogni dettaglio potrà fare la differenza. Queste le sue dichiarazioni. 

Konè, Mancini e Celik a parte per precauzione dall’allenamento di ieri. Chi sta peggio?
“Forse Konè. Vediamo oggi con l’ultimo allenamento…”

Come se la immagina la partita col Bologna?
“Deve uscire un vincitore, c’è la possibilità di supplementari e rigori. Sono diverse dal campionato, e per questo anche più affascinanti”.

Avete la percezione che sia la partita spartiacque della stagione?
“Sono già state tante le partite importanti per avere sempre obiettivi più alti. E’ una partita da dentro o fuori, ti dà l’opportunità di giocare altre due partite spartiacque. Ma questo termine non piace molto, ma rende l’idea ed è sicuramente più importante di una partita del campionato”.

Come sta la squadra dal punto di vista del morale? Vi ha convinto la spiegazione dell’Aia?
“Come stai col morale? (Chiede Gasperini a Wesley, al suo fianco in conferenza, ndr). Ehm… (Il mister prende tempo e sorride, ndr) rivedendo le immagini, non so, a volte quando ti senti preso in giro devi fare la faccia da scemo. Diciamo così, per non mettere in difficoltà nessuno”.

Come si raggiunge una maturità tale tra sconfitte e vittorie? 
“Tutte le reazioni sui social e dei tifosi o degli addetti ai lavori vanno accettate, nel bene e nel male. Noi dobbiamo lavorare al meglio per dare risultati. Abbiamo la coscienza a posto, l’impegno della squadra è totale e ci garantisce serenità. Tutto quello che sta cercando di fare è straordinario, ma non per indorare la pillola, ma perchè questo gruppo sta dimostrando grande serietà e applicazioni, sta cercando di fare il massimo da inizio stagione”.

Quanto può essere la partita secca più congeniale?
“L’episodio diventa più determinante che in campionato, poi questo è il ritorno ed è importante l’attenzione. Quello che incide poi è la capacità realizzativa quando hai l’occasione, e di saper difendere quando subisci. Sono due squadre che possono portare lustro al nostro calcio, in Europa si sono sempre comportate bene”.

La Roma ha perso a Udine, a Genova e Como: quando la Roma affronta squadre che l’hanno aggredita ha perso sul suo terreno migliore, dell’aggressività. Come mai?
“In mezzo ci sono partite contro Napoli, Juve, Milan, Cagliari…ne abbiamo giocate tante. In alcune partite abbiamo fatto meglio, altre un po’ sotto. In quei 40 giorni ci sono formazioni diverse, difficoltà di organico. Non sono alibi, ma ci sono tante situazioni. Non si pouò far riferimento solo a quelle partite lì. In questo momento non stiamo attraversando il momento migliore, che è stato fino a metà dicembre. Poi abbiamo pagato squalifiche e infortuini. Io credo che la squadra non abbia mai sbagliato atteggiamento, mai. Domani c’è un’altra partita e vogliamo giocarla al meglio delle nostre possibilità”.

El Shaarawy può giocare dal primo minuto?
“E’ stato fuori 40 giorni, e non si è mai allenato, fermo. Poi ha avuto due settimane di recupero, domenica ha giocato. Domani non abbiamo neanche Venturino. Domani abbiamo lui, Pellegrini e Zaragoza. Tutti stanno cercando di fare il massimo. Ora che El Shaarawy è tornato a posto può essere uno dei protagonisti”.

Il Bologna ha potuto fare turnover in campionato. La spaventa questo?
“Fuori abbiamo solo Soulè e Dybala, non ci sono altri assenti. Non mi spaventa, siamo temprati al ritmo del Bologna. Quando devi riposare non è detto che dopo stai meglio, lo vedremo domani. Può essere anche a favore nostro, lo vedremo domani…”

Domani altro sold-out. Com’è vivere l’Olimpico da allenatore?
“E’ sempre così, non solo domani. E’ sempre un valore in più. Ora abbiamo trovato risultati in casa, all’inizio era un cruccio”.

Che Bologna si aspetta domani? La Roma è favorita, sente pressione di dove passare?
“No, l’ambizione è uguale per entrambe. Il Bologna l’anno scorso giocava la Champions, non c’è tutta questa differenza sono vicine come valori”.

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Redazione GR.net

Wesley: “Su Diao non ho fatto fallo, episodio decisivo e inaccettabile” – VIDEO!

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Accanto Gasperini, nella conferenza della vigilia di Roma-Bologna, è intervenuto anche Wesley, uno dei punti fermi della squadra in questa fase delicata della stagione.

L’esterno brasiliano ha parlato delle proprie sensazioni e delle aspettative di un gruppo consapevole dell’importanza della gara di ritorno degli ottavi di Europa League, dopo l’1-1 dell’andata. Queste le sue dichiarazioni. 

Come sta vivendo il fatto di essere già un calciatore così importante per la Roma e come ha fatto ad ambientarsi così presto?
«Prima di tutto sono molto felice. Voglio continuare su questa strada e diventare un giocatore importante per la Roma. Devo ringraziare tutti, in particolare il mister che mi ha voluto qui. Cerco sempre di fare del mio meglio da quando sono arrivato. Sono venuto per aiutare la squadra: non mi sento un Cafu, non mi sento un giocatore che da solo può trasformarla, ma uno che può dare il suo contributo».

Come sta la squadra dal punto di vista morale dopo le ultime sconfitte e gli episodi arbitrali? E vi ha convinto la spiegazione dell’AIA sull’espulsione di Wesley?
«Per me non era assolutamente fallo. Ero ben consapevole di essere già ammonito e non volevo lasciare la squadra in dieci. Gli vado vicino, si vede chiaramente che arrivo di lato, appoggio un braccio perché mi stava cadendo addosso. Non c’è fallo. Quando mi hanno sanzionato ho continuato a dire che non avevo commesso fallo, ma mi è stato detto che dalle immagini risultava il contrario. È un episodio grave, decisivo, inaccettabile, perché eravamo sull’1-1. Undici contro undici sarebbe stata un’altra partita. Spero che errori così non accadano più, perché incidono molto sulla gara».

Negli allenamenti con il mister, su quali aspetti sente di essere migliorato e su cosa insiste di più Gasperini?
«Il calcio italiano è diverso da quello brasiliano, da quello che giocavo al Flamengo. Io però penso sempre che, se sono concentrato, diventa più difficile per l’avversario superarmi in fase difensiva e più facile per me saltarlo quando attacco. Il mister mi chiede di essere molto offensivo, di sbagliare pochi passaggi e soprattutto di prendere le decisioni giuste. È l’aspetto su cui sto lavorando di più: credo di essere migliorato, ma ho ancora tanto margine. Devo crescere nella continuità e mantenere equilibrio tra fase offensiva e difensiva».

Quanto si sente migliorato da Roma-Bologna e dove preferisce giocare, a destra o a sinistra?
«Nel primo Roma-Bologna ero molto felice, ero ansioso di conoscere l’Olimpico e di esordire.  Ho giocato a destra, poi il mister ha capito che potevo rendere bene anche a sinistra. Poi il mister ha scoperto che forse giocavo meglio a sinistra, ho iniziato a giocare a sinistra, oggigiorno per me è uguale dove il mister vuole, lì mi metto a disposizione. Dove sono migliorato di più, ma appunto, direi con il mio atteggiamento, i miei comportamenti tattici in campo, che erano diversi da quelli brasiliani, un calcio italiano che sto capendo sempre meglio e niente, spero di poter continuare a migliorare che sia a destra o a sinistra».

Cosa rappresenta per voi l’Europa League?
«Giocare in Europa è sempre stato un sogno per me. È una competizione che significa tanto, perché le carriere si costruiscono anche attraverso questi tornei e i trofei. Ho sempre dato priorità a queste competizioni. Sono partite in cui serve più del 100% della concentrazione, direi 150 o 200%, perché sono gare da dentro o fuori. Domani sarà una partita di grande importanza per tutti e dobbiamo farci trovare pronti».

Il duello con Bernardeschi? Quanto può essere difficile affrontarlo?
«È un calciatore molto forte, con caratteristiche di grande valore. È stato un duello bello, anche se non ci sono stati tantissimi uno contro uno, perché nel nostro sistema di pressione spesso è il centrale a uscire su di lui. Sicuramente è un giocatore pericoloso. Non so se sia il più difficile affrontato, perché in quel ruolo abbiamo già incontrato tanti grandi giocatori, come per esempio Conceição, ma resta un avversario di alto livello e dovremo farci trovare pronti».

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Redazione GR.net

“ON AIR!” – TORRI: “Frizioni tra Gasp e Ranieri”, CASANO: “Non tutti sono convinti di continuare con lui”, CORSI: “Una follia, la colpa è di Massara”, NARDO: “Domani è durissima”

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Prosegue il nostro appuntamento giornaliero dedicato al variopinto mondo delle radio romane. On Air, la rubrica più copiata (e incollata) del web, è un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore. Buon divertimento!

Gianluca Piacentini (Rete Sport): “Le percentuali Champions da campionato e coppa? Al momento direi 52% Europa League e 48% campionato. Se passassimo il turno domani sera, direi 55% e 45%, perchè c’è l’Aston Villa… Nelle telefonate e nelle ricerche di informazioni emerge che non c’è idillio tra Gasperini e Ranieri. Se la Roma dovesse uscire dalla coppa e non si arrivasse in Champions, sarebbe in linea con quanto successo negli ultimi anni. Detto questo, per me non sarebbe una stagione negativa perchè si è cominciato a costruire qualcosa con Gasperini che deve essere portato avanti. Se Gasp non dovesse essere l’allenatore della Roma il prossimo anno è perchè è lui che decide di andarsene, e non perchè lo cacciano…”

Fabio Petruzzi (Rete Sport): “Gasperini sta cercando di fare quel tipo di gioco che aveva all’Atalanta, ma i giocatori per farlo non li ha. Ma a questo punto, perchè non provare a giocare con due centravanti? Io ci proverei…”

Checco Oddo Casano (Rete Sport): “Le fasce vanno rifatte con un vice Wesley e due esterni a sinistra, in attacco serve un vice Soulè, serve il titolare alto a sinistra con il suo vice, e poi serve il vice Malen. Questo al netto delle cessioni, perchè se dovessero partire Ndicka e Konè, che sono quelli più a rischio, dovresti rimpiazzarli. Si è unanimemente convinti a Trigoria sul fatto che sia giusto continuare con Gasperini anche il prossimo anno a prescindere dai risultati? Io purtroppo temo di no. E il nome è uno: Ranieri…”

Francesca Ferrazza (Tele Radio Stereo): “Sappiamo che Gasperini è in bilico. Gasperini sta chiedendo da tempo che ci sia che ci sia Ryan Friedkin fisso a Trigoria per pianificare la prossima stagione, e continuano a prendere tempo. C’è qualcosa che non torna… Siamo passati dal trio delle meraviglie Gasperini-Ranieri-Massara a un allenatore che è di nuovo solo dopo pochi mesi come era successo con gli altri allenatori…”

Mario Corsi (Tele Radio Stereo): “Perchè i Friedkin non devono aiutare Gasperini? Con lui la Roma sta andando bene. Se non sta andando benissimo è solo per colpa di un ds che non gli porta giocatori giocatore all’altezza. Non dico che devi portargli i campioni, sarebbero bastati buoni calciatori…Se la Roma non aveva El Aynaoui ma un altro centrocampista con le palle, e un’altra punta in Champions ci arrivava tranquillamente. Per cui la colpa è del ds e del suo entourage. Basta cambiare loro, ma perchè devi cambiare Gasperini, è una follia questa…”

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Lorenzo Pes (Tele Radio Stereo): “Questo momento della stagione ci fa essere molto pessimisti. Abbiamo vissuto un campionato sempre tra le prime quattro, ora vediamo tutto con occhi diversi. Ma se ad agosto ci avessero detto che saremmo stati a tre punti dalla Champions e agli ottavi di Europa League, ci sarebbe sembrato uno scenario verosimile. La Roma sta dentro le aspettative, da gennaio in poi ha perso tanti giocatori e questo ha inciso. Se guardiamo freddamente i numeri, ci sta una Roma in questa posizione…”

Alessio Nardo (Tele Radio Stereo): “La partita di domani è dura…è durissima per tremila motivi, ed è davvero un crocevia della stagione per entrambe le squadre visto che il Bologna si gioca tutto in Europa League, e la Roma rischia di aver compromesso a Como la lotta Champions…”

Piero Torri (Radio Manà Sport): “Gasperini via a fine stagione? Ha altri due anni di contratto, e anche piuttosto importante. Le domande semmai sono altre: Gasp e Massara possono continuare a lavorare insieme? E Gasp e Ranieri possono ancora lavorare insieme? La risposta è nebulosa…Io penso che alcune cene non abbiano fatto molto piacere alla proprietà. Penso che sia il momento di fare un punto, e sarà fatto, anche sulla programmazione della prossima stagione. Mi auguro che questo avvenga con il sorriso della qualificazione. E mi auguro un riavvicinamento tra tutte le parti in causa…Un po’ di frizioni tra Ranieri e Gasperini ci sono state, non solo con Massara…”

Roberto Pruzzo (Radio Radio): “Spero che la Roma domani sarà in grado di tirare in porta con più convinzione. In questo momento non so se la Roma è più forte del Bologna, l’andata ha dimostrato che forse loro avevano qualcosa in più, anche senza forse… L’avversario è alla pari, ma ha più giocatori a disposizione. Sarà una partita da giocare sui nervi, dove andrà sfruttato l’ambiente perché i tifosi possono dare un grande supporto. Battere il Bologna non è un’impresa, ma il momento è decisivo…”

Nando Orsi (Radio Radio): “Vediamo come finirà la stagione, la Roma a inizio anno era prima in classifica. Secondo me sta avendo un’involuzione, la squadra come l’allenatore, e anche lui deve trovare soluzioni. Non andare in Champions fa tutta la differenza del mondo, così come non passare il turno d’Europa League domani…”

Mario Mattioli (Radio Radio): “La Roma deve ritrovare un gioco quantomeno sufficiente per dimostrare cosa può fare. Non vedo una squadra cotta o bollita, può ancora dare il suo a cominciare dal Bologna. Di sicuro ultimamente è una Roma diversa, non so che cosa stia succedendo, si pensa siano le scorie del 3 a 3 con la Juventus… è anche probabile, ma sarebbe grave perché non è una squadra di ragazzini ma anche di calciatori esperti…”

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Redazione Giallorossi.net

Calciomercato Roma: nessun contatto con Giuntoli, Friedkin soddisfatti di Massara

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Il nome di Cristiano Giuntoli torna ad affiancarsi alla Roma in vista della prossima stagione. L’ex direttore sportivo di Napoli e Juventus è stato accostato al club giallorosso come possibile opzione in caso di addio di Frederic Massara.

Secondo quanto riferito da Matteo Moretto, si tratta però di uno scenario ancora lontano da sviluppi concreti. Giuntoli è alla ricerca di un progetto convincente — in passato è stato sondato anche da club dell’Arabia Saudita — e vanta un ottimo rapporto con Gian Piero Gasperini, elemento che alimenta il gradimento.

Al momento, però, non esistono trattative in corso tra le parti. Anche perché la posizione di Massara resta solida: il rapporto con la proprietà, la famiglia Friedkin, è considerato molto positivo e non lascia presagire cambiamenti imminenti.

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Redazione GR.net

Dybala, è sempre più Boca: Oriana spinge per il ritorno in Argentina

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Momento delicato per Paulo Dybala, alle prese con uno stop forzato dopo l’intervento di inizio mese. L’argentino, diventato da poco papà, tornerà a disposizione solo dopo Pasqua, per quello che potrebbe essere l’ultimo tratto della sua esperienza in giallorosso.

Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, negli ultimi giorni si è intensificato il pressing del Boca Juniors, deciso a riportare in patria il numero 21. Una situazione che, col passare del tempo, sembra prendere sempre più corpo.

A pesare non sono solo le dinamiche di mercato. Anche Oriana Sabatini, compagna del giocatore, sta spingendo per un ritorno in Argentina, elemento che contribuisce a orientare le scelte future. Il quadro che si delinea è quello di una separazione sempre più probabile.

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Fonte: Gazzetta dello Sport

Roma, bivio Bologna: il futuro di Gasperini passa dall’Europa

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Il presente pesa, ma il futuro incombe. La Roma si gioca molto più di una partita contro il Bologna: in palio non c’è soltanto l’accesso ai quarti di Europa League, ma anche una parte consistente della programmazione che verrà, scrive l’edizione odierna del Corriere della Sera. 

Gasperini è concentrato sull’immediato, ma ha già chiaro che servirà un confronto approfondito anche sul domani. Un passaggio che coinvolgerà la proprietà e il management, con la presenza di Claudio Ranieri e Frederic Massara.

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La partita contro il Bologna rappresenta uno snodo chiave. L’Europa League, infatti, è diventata la via più diretta per raggiungere la Champions, e l’esito della sfida influenzerà inevitabilmente le valutazioni sul lavoro svolto finora. Un’eventuale eliminazione aprirebbe riflessioni più ampie, mentre il passaggio del turno restituirebbe stabilità e margini per pianificare con maggiore serenità.

Sul tavolo c’è anche la costruzione della Roma del futuro. L’idea è quella di intervenire in modo deciso: servono almeno 8-9 rinforzi per alzare il livello della rosa, a fronte di circa dieci possibili uscite tra fine contratto e prestiti. Una rivoluzione significativa, con alcuni acquisti che saranno inevitabili per coprire ruoli scoperti.

In questo senso, il confronto diretto con la proprietà diventa fondamentale. Gian Piero Gasperini vuole definire con maggiore chiarezza le linee guida del mercato, evitando situazioni già vissute e puntando su profili realmente funzionali al progetto tecnico. Il risultato contro il Bologna, quindi, non inciderà solo sul cammino europeo, ma anche sulla direzione che prenderà la Roma nei prossimi mesi. Un crocevia che va oltre i novanta minuti e che può orientare scelte, equilibri e strategie.

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Fonte: Corriere della Sera

Roma-Bologna, l’appello della Sud: “È un’adunata, dobbiamo stordirli” – FOTO!

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Il clima attorno a Roma-Bologna è già rovente. A poche ore dalla sfida del 19 marzo, la Curva Sud ha chiamato a raccolta il popolo giallorosso con un messaggio diretto e senza sfumature: serve il contributo di tutti.

L’obiettivo è chiaro: trasformare lo stadio Stadio Olimpico in un fattore determinante, capace di spingere la squadra per tutti i novanta minuti e oltre. Il messaggio è diretto fin dalle prime righe: “Siamo alle porte di un’altra battaglia in cui serve ogni singolo romanista”. Un invito che non lascia spazio a interpretazioni e che punta a coinvolgere l’intero stadio Stadio Olimpico.

La richiesta è quella di un sostegno continuo e totale: “Serve la voce per 90 minuti e oltre… serve sventolare le bandierine per 90 minuti e oltre… servono la passione e la fede per 90 minuti e oltre”. Parole che fotografano l’obiettivo della Curva: creare un’atmosfera costante, capace di accompagnare la squadra senza pause.

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Il passaggio centrale del comunicato alza ulteriormente i toni: “È un’adunata! Nessuno può tirarsi indietro, nessuno può fare meno di chi ha accanto”. Un richiamo all’unità e alla responsabilità collettiva, con l’idea di trasformare il sostegno in un elemento concreto della partita.

Infine, l’indicazione su come affrontare la sfida anche sugli spalti: “Dobbiamo stordirli con i nostri cori, dobbiamo disorientarli con il continuo sventolare dei nostri colori”. L’obiettivo è chiaro: rendere l’Olimpico un fattore determinante, capace di incidere sull’andamento del match.

In una fase delicata della stagione, il contributo del pubblico può diventare decisivo. La risposta dei tifosi sarà uno degli elementi da osservare in una serata che promette intensità dentro e fuori dal campo.

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Redazione GR.net 

Gasperini chiede attaccanti: il confronto col Bologna e una estate a caccia di rinforzi

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La fotografia dell’attacco della Roma, oggi, racconta più di tante analisi. Le difficoltà offensive sono evidenti e nascono da una combinazione di assenze, soluzioni adattate e alternative ridotte all’osso.

Fuori Paulo Dybala, Matías Soulé, Evan Ferguson e Artem Dovbyk, il reparto offensivo giallorosso si presenta inevitabilmente impoverito. Le scelte si restringono e le soluzioni diventano spesso di necessità più che di strategia.

In questo contesto, Stephan El Shaarawy rappresenta una delle poche opzioni rimaste, ma il suo percorso è ormai nella fase finale: contratto in scadenza e 34 anni da compiere a ottobre. Anche Lorenzo Pellegrini è stato adattato a esterno offensivo, segnale chiaro di una coperta corta davanti.

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Discorso simile per Bryan Zaragoza, finito ai margini delle scelte di Gian Piero Gasperini e destinato a salutare a fine stagione. Una situazione che limita le possibilità di variare soluzioni e interpretazioni in fase d’attacco, specie in Europa League dove il giovane Venturino è inutilizzabile.

Il confronto con il Bologna, da questo punto di vista, è netto. Gli emiliani possono contare su un reparto avanzato profondo e variegato: Castro, Bernardeschi, Dallinga, Odgaard, Rowe, Cambiaghi, Domínguez e Orsolini. Un ventaglio ampio di soluzioni che permette rotazioni, alternative tattiche e gestione dei momenti della partita.

Uno scenario che inevitabilmente avrà ripercussioni anche sulle strategie future. In vista della prossima stagione, infatti, Gasperini chiederà un intervento deciso sul mercato offensivo: servono più soluzioni, maggiore profondità e soprattutto giocatori di gamba, in grado di garantire continuità fisica senza alle spalle storie recenti di infortuni ripetuti.

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Fonti: Gazzetta dello Sport / La Repubblica / Corsport