“ON AIR!” – PIACENTINI: “Pellegrini ostaggio di un procuratore che gli ha fatto più male che bene”, ROSSI: “Ferguson l’unica delusione del mercato”, MATTIOLO: “Col Napoli è dura, serve una grossa prestazione”

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Prosegue il nostro appuntamento giornaliero dedicato al variopinto mondo delle radio romane. On Air, la rubrica più copiata (e incollata) del web, è un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore. Buon divertimento!

David Rossi (Rete Sport): “La Roma deve proporre il suo calcio a prescindere da chi ha di fronte, questo è il processo che si vuole portare avanti e spero che la partita di domenica sia quella che dà inizio all’innalzamento dell’asticella. Quello che a oggi è stata la delusione del mercato è Ferguson, che però è un prestito. Non è come Dovbyk, che pagato 35 milioni ora ti resta sul groppone. Questo per dire che magari noi a Roma dovremmo fare pace col cervello e stare più tranquilli. Mi pare che a la Roma sia quarta in classifica e nelle prime otto di Europa League, per cui aspetterei…”

Fabio Petruzzi (Rete Sport): “Ghilardi è bravo, anche se Hermoso su Vergara non mi sarebbe dispiaciuto per caratteristiche e per rapidità nei primi metri. Hermoso è meno forte fisicamente, ma è più rapido nei primi metri, sul breve è più reattivo. Ndicka dovrebbe marcare Hojlund, anche se all’andata lo ha sofferto tantissimo e spero che Gasp abbia studiato qualcosa. In attacco mi aspetto Zaragoza dall’inizio…”

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Gianluca Piacentini (Rete Sport): “Hai di nuovo allungato la rosa con i recuperi di Dybala e Vaz e penso che alla fine Gasp andrà sul sicuro con due trequartisti e una punta. Su Pellegrini sono in difficoltà, credo che sia ostaggio di un procuratore che gli ha fatto più male che bene. Lui ovviamente non è obbligato, ma quando gestisci le cose con questo tipo di sovraesposizione mediatica alla fine ottieni il risultato che forse non avevi in mente… Dopo Totti e De Rossi, la fascia di capitano al giocatore romano e romanista ha fatto più male che bene: Florenzi è rimasto schiacciato, e Pellegrini idem. Per fare il capitano da romano, romanista e cresciuto nel settore giovanile devi avere le palle quadrate…”

Checco Oddo Casano (Rete Sport): “Massara è criticabile per determinate situazioni, ma è apprezzabile per altre. Ad esempio aver strappato Ghilardi a otto milioni: se lo rimetti sul mercato a giugno, quanto vale? Secondo me almeno 20 milioni li chiedi…”

Mario Corsi (Tele Radio Stereo): “Il procuratore di Celik vuole tutti quei soldi perchè il giocatore è un titolare fisso. Lui ha chiesto tre milioni e mezzo, e la Roma ha detto di no. Però ci deve essere qualcun altro che quei soldi glieli dà, altrimenti resterebbe senza squadra. Celik non è un fenomeno, ma non è manco la pippa che tanti dicono. Se non gli dai i soldi i giocatori se ne vanno, lo avrebbe fatto De Rossi figuriamoci Celik. Pellegrini? Se fossi in lui, licenzierei chi scrive per lui…oggi leggo sul Corriere dello Sport: “Lorenzo centrale nella Roma perchè garantisce qualità, regia e fase difensiva“. Questo poteva andare bene se si parlava di McTominay. Ma perchè scrivere queste caz*ate, sono cose che offendono pure il calciatore. Io credo che sia il procuratore che fa fare questi articoli… ”

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Paolo Cosenza (Tele Radio Stereo): “Pellegrini? Posso accettare che sia centrale dal punto di vista tecnico se parliamo di rotazione di quei 15-16 giocatori di cui parlava Gasperini, ma titolare inamovibile no. Al momento di titolari inamovibili vedo solo Svilar, Mancini, Konè e Malen. Dire che Pellegrini è centrale è una forzatura, e chi lo scrive gli fa del male…”

Lorenzo Pes (Tele Radio Stereo): “Per me Pisilli difficilmente non giocherà a Napoli, ma un piccolo ballottaggio con El Aynaoui me lo tengo fino all’ultimo. Questo è un turno molto importante: la Roma giocherà per ultima e avrà il destino in mano. Stavolta bisogna trovare il risultato, perchè la prestazione la squadra fa quasi sempre. Serve provare a vincere uno scontro diretto, o almeno non perderlo. I mezzi ci sono, ora serve una spinta in più. Davanti adesso hai le armi per essere più pericoloso, e questo ti può sicuramente aiutare…”

Alessio Nardo (Tele Radio Stereo): “La partita di domenica sposta tanto. Se la Roma dovesse tornare con un’altra sconfitta, sarebbe abbastanza complicato dal punto di vista del morale e della consapevolezza. C’è la sensazione che la Roma debba spiccare il volo contro un Napoli in emergenza, altrimenti sarebbe dura ripartire con la consapevolezza di essere all’altezza delle altre…”

Piero Torri (Radio Manà Sport): “Davanti ho un dubbio su chi giocherà insieme a Dybala e Malen: se la giocano Pellegrini, Soulè e Zaragoza. Se scegli Pellegrini è un conto, se scegli Zaragoza e Soulè è un altro, dai anche un segnale diverso. E conoscendo Gasp, mi sto convincendo che alla fine il mister sceglierà un giocatore più offensivo, quindi uno tra Zaragoza e Soulè. Su Dybala faccio riferimento alle parole di Gasperini, e quindi lo metto automaticamente in formazione…”

Roberto Pruzzo (Radio Radio): “Il buon Malen ha bisogno di essere supportato, e se Dybala sta bene può essere una soluzione. Altrimenti c’è Soulè, ma anche lui ha qualche problema. La partita non so se sarà bloccata, il momento è delicato. In avanti ora la Roma ha la garanzia di questo olandese che può trovare la giocata vincente in qualunque soluzione. Se recuperi al meglio sia Dybala che Soulè avresti in mano un bel trio…”

Mario Mattioli (Rete Sport): “Occasione Roma? Al Napoli mancano un paio di pedine vere, ma è sempre il Napoli. Per me non è un’occasione, devi giocare al 100% per fare risultato da quelle parti. La Roma deve andare lì con tutti i crismi, la partita è molto difficile, se riesci a venirne a capo significa che avrai fatto una grossa prestazione…”

Nando Orsi (Radio Radio): “Quando il Napoli trova un attaccante contro che non dà riferimenti e si muove tanto, va spesso in difficoltà. Il Napoli gioca alto, e se aggredito può andare in difficoltà. Al Napoli gli mancano giocatori, ma ha comunque una gran bella squadra. E poi al Maradona ha la spinta dei suoi tifosi. La partita è complicata, e la Roma non potrà fare la partita che fa solitamente…”

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Redazione Giallorossi.net

Da Osho a Di Battista, 40mila firme per far lasciare Lotito. Il presidente: “Il dissenso esiste, ma…”

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La petizione dei tifosi della Lazio che chiede a Claudio Lotito di lasciare la presidenza supera quota 40 mila firme, ma il patron non sembra intenzionato a cedere. Tra i firmatari ci sono nomi illustri come Fabrizio Alfano, Mauro Mazza, Angelo Mellone, il vignettista Osho e Alessandro Di Battista, tutti accomunati dalla passione per il club biancoceleste.

Molti dei sostenitori illustri partecipano anche a chat scherzose tra amici e soci del Lazio Club Montecitorio, dove figurano il deputato FdI Riccardo Zucconi, Paolo Barelli, Giorgio Mulè e il ministro Francesco Lollobrigida.

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Lo sciopero della Curva Nord proseguirà domani sera a Ponte Milvio, in occasione della partita Lazio-Atalanta, replicando quanto già visto contro il Genoa. Tra i più decisi, Di Battista e Osho confermano la loro adesione. Altri, come Mellone, restano combattuti tra entusiasmo sportivo e dissenso verso la gestione del club.

Lotito, dal canto suo, mantiene la linea prudente: Il dissenso esiste e va rispettato. La passione è l’anima della Lazio”. E rilancia i progetti futuri: “La prossima settimana presenteremo in pubblico il progetto per lo stadio Flaminio e a marzo illustreremo ‘Lazio 2032’, il nostro piano quinquennale di rilancio”. Nessuna intenzione di lasciare la presidenza, quindi, mentre la protesta dei tifosi continua.

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Fonte: Corriere.it

Graziani: “Malen sente il profumo della porta. Dovbyk lento e prevedibile. Ferguson? Non è una delusione”

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«Se Malen fosse arrivato prima, la Roma avrebbe qualche punto in più». Non ha dubbi Francesco Graziani, uno che di attaccanti se ne intende. L’olandese e il suo impatto sulla serie A hanno stregato l’ex giallorosso.

Un aggettivo per descrivere Malen?
«Intuitivo. Perché si pone sempre dalla parte giusta. Quando l’ho visto con il Torino, mi sono bastati pochi minuti per pensare “la Roma ha trovato il centravanti giusto“, perché dialogava bene con Dybala e i movimenti erano sempre corretti. Per ora non mi sto sbagliando. Sente il profumo della porta e non gli servono tante occasioni per segnare».

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Che differenze ha notato rispetto a Ferguson e Dovbyk?
«Malen si muove sempre, sa posizionarsi nel modo migliore quando deve ricevere palla. Difficilmente lo trovi con le spalle alla porta. È lui che detta la giocata, come con Mancini contro il Cagliari».

Anche a lei ricorda Vialli?
«Posso essere d’accordo con Gasperini e penso che per Malen sia un bel complimento. Essere accostati a un grande calciatore del passato è sempre piacevole, però poi devi dimostrarlo nel tempo. Anche Gianluca non era uno che ti dava un grande punto di riferimento. Era un attaccante atipico, che si muoveva molto».

Ferguson l’ha delusa?
«All’esordio mi aveva impressionato. È bravo, veloce, ma si è perso anche per qualche infortunio di troppo. Non mi ha deluso perché comunque è un ragazzo giovane. Ha dovuto cambiare mentalità, metodi di lavoro e alimentazione. Credo che Ferguson abbia un grande potenziale e, anche se dovesse giocare poco, potrebbe imparare tanto da Gasperini».

Come mai la cura Gasperini non ha funzionato con Dovbyk?
«Gasperini vuole attaccanti mobili, mentre Dovbyk è troppo statico. Non è male come attaccante, ma fa sempre le stesse cose. Tutti sanno che si sposta solo a sinistra per calciare con il piede preferito. Non è uno che non vede la porta, ma è troppo lento e prevedibile».

Impressioni su Robinio Vaz?
«Si vede che è un ragazzo veloce e bravo tecnicamente. Lui è un acquisto in prospettiva anche se si intuisce che potrebbe avere un futuro importante. Ci vuole pazienza, ma sicuramente ha trovato l’allenatore giusto con cui crescere. Gasperini è uno che migliora tutti i giocatori con cui lavora».

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Fonte: Il Tempo

Le scelte di Gasperini per Napoli: Pellegrini e Pisilli partono avanti

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Gasperini ha poche tentazioni e molte certezze in vista di Napoli-Roma. Al Stadio Diego Armando Maradona il tecnico giallorosso è orientato a puntare sull’usato (quasi) sicuro, con una formazione che ricalca quella vista nelle ultime uscite e con pochi ballottaggi ancora aperti.

Davanti non si scappa: la Roma riparte da Paulo Dybala. Considerate le condizioni non ottimali di Matías Soulé, ancora a parte in allenamento, la Joya resta il perno offensivo su cui costruire il piano partita. Al suo fianco agirà Donyell Malen, con cui l’intesa è ancora tutta da sviluppare ma ha già prodotto segnali concreti, soprattutto nella trasferta di Torino. A completare il tridente sarà quasi certamente Lorenzo Pellegrini, chiamato a dare equilibrio e qualità negli ultimi metri, con Bryan Zaragoza arma pronta dalla panchina per spaccare la partita nella ripresa.

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Sugli esterni Gasperini va sul classico: Wesley a sinistra e Zeki Çelik a destra. Il turco resta una pedina importante nello scacchiere del tecnico nonostante il futuro contrattuale tutto da definire e l’interesse concreto della Juventus. In campo, però, contano rendimento e affidabilità, e Çelik continua a garantire entrambe.

Il vero nodo è in mezzo. Bryan Cristante è intoccabile, mentre al suo fianco il ballottaggio è apertissimo: Niccolò Pisilli è leggermente avanti su Neil El Aynaoui, con Gasperini tentato dalla freschezza e dall’intensità del giovane prodotto della Primavera.

Dietro, difesa a tre confermata. Gianluca Mancini e Evan Ndicka sono certezze, mentre resta in dubbio Mario Hermoso, alle prese con un ematoma al collo del piede. Lo spagnolo proverà fino all’ultimo, ma se non dovesse farcela è pronto Daniele Ghilardi, soluzione più difensiva ma già testata.

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Fonti: La Repubblica / Gazzetta dello Sport / Il Tempo / Il Romanista

Roma, il momento è adesso: occasione al Maradona, c’è un tabù da sfatare

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Occasioni così, difficilmente tornano. Domenica sera la Roma ha davanti una possibilità concreta: vincere finalmente un big match e interrompere il digiuno di successi al Maradona, che dura dal 2018. Contro il Napoli, numeri e sensazioni sembrano oggi spingere dalla parte giallorossa.

Il momento racconta di una Roma in crescita, solida mentalmente e in buona condizione fisica. Situazione diversa per i partenopei, reduci dall’eliminazione in Coppa Italia e impegnati in extremis nel tentativo di recuperare almeno Scott McTominay. Sullo sfondo, una gara che vale tantissimo anche per la classifica: con una vittoria, i giallorossi aggancerebbero proprio il Napoli a quota 46 punti.

Sono tre i fattori che alimentano l’ottimismo in casa Roma. Il primo riguarda i singoli: Paulo Dybala è tornato pienamente a disposizione e sarà al fianco di Donyell Malen, reduce dalla prestazione dominante contro il Cagliari. In gruppo è rientrato anche Robinio Vaz, mentre resta ai box Evan Ferguson, una situazione che continua a far discutere. A parte Manu Koné, difficilmente recuperabile, la Roma potrà contare sull’undici titolare.

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Il secondo elemento è il calendario: una settimana piena di lavoro, senza impegni europei, ha permesso una preparazione mirata della sfida. Un vantaggio che accompagnerà la Roma per tutto il mese, a differenza di altre rivali dirette come la Juventus.

Infine c’è la cabala. Nelle ultime due stagioni, le squadre di Gian Piero Gasperini hanno spesso costruito proprio in questo periodo lo scatto decisivo. Lo scorso anno con l’Atalanta, tre vittorie in quattro partite e 14 gol segnati; l’anno precedente, un percorso simile, interrotto solo da una sconfitta contro l’Inter. Un precedente che alimenta aspettative e ambizioni.

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Fonti: Leggo / Gazzetta dello Sport

FLASH GIALLOROSSO – Tutte le brevissime dal mondo Roma minuto per minuto

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Tra allenamenti, indiscrezioni, post social, curiosità e piccoli retroscena, il mondo giallorosso è un flusso continuo di notizie, voci e dettagli spesso sfuggiti ai radar. In questa rubrica troverete tutto quello che ruota attorno alla Roma: notizie brevi, note di colore, curiosità e segnalazioni in tempo reale di questo giovedì 12 febbraio 2026. Aggiornamenti flash, da leggere in un attimo… ma da non perdere.

Ore 19:50 – Wesley, c’è anche il Real Madrid

Il Real Madrid pensa a Wesley. I Blancos hanno messo il laterale brasiliano nel proprio mirino per la prossima estate, soprattutto nel caso in cui Carvajal andasse via. Il Real sarebbe disposto a offrire 35 milioni di euro per il terzino oggi agli ordini di Gasperini. Wesley piaceva ai Blancos già prima del suo arrivo in Europa. (defensacentral.com)

Ore 13:45 – Allegri elogia Gasp: “La Roma fa un ottimo lavoro”

Alla vigilia di Pisa-Milan, Massimiliano Allegri ha parlato della corsa Champions spendendo parole importanti per i giallorossi: “La Roma con Gasperini sta facendo un ottimo lavoro”. Il tecnico rossonero ha aggiunto: “Vincere non è una cosa normale, siamo partiti per tornare in Champions e ora siamo tra le prime quattro. Inter e Napoli sono molto forti, la Juventus sta tornando su. Dobbiamo restare concentrati, perché non sarà facile”.

Ore 11:50 – Napoli-Roma, in vendita i biglietti del settore ospiti

È partita oggi, giovedì 12 febbraio alle ore 10:00, la vendita dei biglietti per Napoli-Roma del settore ospiti dello stadio Diego Armando Maradona. La gara, valida per la giornata numero 25 di Serie A, è in programma domenica 15 febbraio alle 20:45. I tagliandi – disponibili sul circuito TicketOne, al costo di 45 euro – non potranno essere acquistati dai residenti della regione Lazio.

Ore 10:45 – Gattuso a cena con i romanisti 

Prosegue il giro di Gennaro Gattuso per incontrare i convocabili in vista dei playoff di fine marzo. Dopo Milano e Bergamo, questa sera il ct sarà nella Capitale per cenare con i giocatori di Lazio e Roma: invitati Cristante, Mancini, Pellegrini, Pisilli, Zaccagni, Rovella e Daniel Maldini. Al momento sicuri della chiamata sono i primi romanisti, con possibili inserimenti di Pellegrini e Pisilli in caso di conferme. Le scelte definitive arriveranno tra il 15 e il 20 marzo. (Corriere dello Sport)

Ore 9:30 – Koné ed El Shaarawy, corsa contro il tempo

Allenamento differenziato a Trigoria per Koné ed El Shaarawy in vista della sfida col Napoli. Il centrocampista francese lavora a parte ma proverà almeno a strappare una convocazione per la panchina, mentre il Faraone è ancora alle prese con l’infiammazione al tendine d’Achille e resta in forte dubbio. Lo staff monitora giorno per giorno le loro condizioni. (Il Messaggero)

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Ore 9:10 – Napoli, novità in difesa e attacco per Roma

Domenica al Maradona contro la Roma, il Napoli presenta due rientri importanti: Buongiorno pronto a sostituire lo squalificato Juan Jesus a sinistra nella difesa a tre, mentre Politano tornerà titolare. Cauto ottimismo per McTominay, che dovrebbe farcela. Conte sfrutterà gli allenamenti di oggi, compreso un congiunto con l’Ischia, per definire l’undici da opporre alla squadra di Gasperini. (Corriere dello Sport)

Ore 8:00 – Conte e gli insulti a Manganiello, cosa rischia

Gli insulti di Antonio Conte all’arbitro Manganiello durante la sconfitta del Napoli in Coppa Italia contro il Como finiscono sul tavolo del procuratore Giuseppe Chinè. Nel referto arbitrale l’episodio non è riportato, ma le telecamere mostrano chiaramente il labiale di Conte: «Almeno vallo a vedere, testa di c..». Probabile un patteggiamento con sanzione pecuniaria per limitare i danni. (Gazzetta dello Sport)

IN AGGIORNAMENTO…

ULTIME DA TRIGORIA – Ok Dybala e Vaz. Ancora personalizzato per Hermoso e Soulè

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La Roma si avvicina al big match del Maradona con qualche segnale incoraggiante. Domenica sera contro il Napoli c’è in palio molto più di una semplice vittoria: con i tre punti, i giallorossi aggancerebbero proprio i partenopei a quota 46 in classifica.

Da Trigoria arrivano buone notizie per Gian Piero Gasperini. Nell’allenamento odierno Paulo Dybala e Robinio Vaz hanno lavorato regolarmente in gruppo, confermando il pieno recupero in vista della trasferta campana.

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Situazione diversa per Koné, El Shaarawy, Dovbyk e Ferguson, che hanno svolto ancora lavoro differenziato e restano in dubbio. Da monitorare anche Mario Hermoso Soulè: entrambi hanno proseguito con un programma personalizzato e potrebbero rientrare solo all’ultimo momento per essere convocati da Gasperini in vista del Napoli.

Redazione GR.net

Ferguson, accuse dall’Irlanda. Kilbane attacca Gasperini: “Ridicolizza Evan, si intervenga”

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Dall’Irlanda arriva una presa di posizione netta che chiama direttamente in causa Gian Piero Gasperini. A firmarla è Kevin Kilbane, ex nazionale irlandese, che dalle colonne dell’Irish Times ha difeso apertamente Evan Ferguson, puntando il dito contro la gestione tecnica e soprattutto comunicativa dell’attaccante da parte dell’allenatore della Roma.

“Qualcuno deve iniziare a difendere Evan Ferguson”, scrive Kilbane, criticando senza giri di parole alcune dichiarazioni pubbliche di Gasperini sulle condizioni fisiche del centravanti classe 2004, arrivato in prestito dal Brighton. Nel mirino finiscono in particolare le etichette di giocatore “incline agli infortuni” e una frase recente attribuita al tecnico, secondo cui Ferguson “rischia una piccola distorsione ogni volta che cambia direzione”.

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Per Kilbane, si tratta di valutazioni che vanno oltre il campo e che rischiano di avere conseguenze pesanti: “Opinioni mediche espresse pubblicamente da un allenatore 68enne”, scrive l’ex calciatore, che avrebbero finito per danneggiare la reputazione di “uno dei migliori giovani talenti mai prodotti dall’Irlanda”, con possibili ripercussioni anche sul suo futuro mercato. Un atteggiamento che, sempre secondo l’Irish Times, finisce per “ridicolizzare il centravanti” anziché proteggerlo.

Nel suo intervento, Kilbane allarga il discorso anche alle scelte tecniche. A suo giudizio, Gasperini non avrebbe mai realmente puntato su Ferguson, preferendo profili diversi come Donyell Malen, arrivato nel mercato di gennaio, e il giovane Robinio Vaz, relegando così l’irlandese a un ruolo marginale. Da qui l’invito esplicito rivolto a Roma o Brighton: intervenire, ma “in silenzio”, per tutelare il giocatore.

A sostegno della propria tesi, Kilbane porta anche i numeri. Nonostante un ambientamento complicato e una prima esperienza in un campionato tatticamente esigente come la Serie A, Ferguson ha messo insieme 5 gol in 22 presenze complessive, considerando club e Nazionale, dati che l’ex irlandese giudica tutt’altro che fallimentari per un ventunenne.

Attualmente l’attaccante è fermo ai box dal 28 gennaio e sta proseguendo con allenamenti personalizzati. Intorno a lui, però, il dibattito è ormai aperto anche fuori dall’Italia.

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Fonte: irishtimes.com

Calciomercato Roma: il Newcastle si fa avanti con Pellegrini per il dopo Tonali

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Il futuro di Lorenzo Pellegrini resta avvolto dall’incertezza. Attorno al centrocampista della Roma continuano a rincorrersi voci di mercato che parlano di un possibile addio alla Capitale a fine stagione, uno scenario probabile visto che il suo contratto scadrà a giugno.

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Le ipotesi non mancano. In Italia il nome di Pellegrini è stato più volte accostato al Napoli, mentre all’estero l’interesse sembra concentrarsi soprattutto in Premier League. Dopo un primo sondaggio del West Ham, nelle ultime settimane sarebbe entrato in scena anche il Newcastle.

Secondo quanto riportato da Football Insider, i Magpies seguono con attenzione l’evolversi della situazione del capitano giallorosso, individuandolo come possibile profilo ideale in caso di una partenza di Sandro Tonali, che potrebbe a sua volta valutare un ritorno in Italia.

A rendere il quadro ancora più fluido c’è la questione contrattuale. Pellegrini è legato alla Roma fino al 2026, ma al momento non risultano passi concreti verso il rinnovo. Una distanza che lascia aperti diversi scenari, soprattutto in vista della prossima finestra estiva, quando il club potrebbe essere chiamato a prendere una decisione definitiva.

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Fonte: football insider

Serie A: Roma-Juventus si giocherà domenica 1 marzo alle 20:45

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Con la definizione del tabellone di Coppa Italia, la Lega Serie A ha ufficializzato anticipi e posticipi della 27ª giornata di campionato.

La Roma sarà protagonista del big match contro la Juventus, in programma domenica 1 marzo alle ore 20:45 allo Stadio Olimpico. Una sfida chiave nella corsa alle posizioni alte della classifica, che arriva dopo un weekend già denso di incroci importanti.

Le altre squadre coinvolte nella lotta per il quarto posto scenderanno infatti in campo sabato, con Verona-Napoli fissata alle 18:00 e Como-Lecce alle 15:00.

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Redazione GR.net

 

“ON AIR!” – CORSI: “Meno male che i top club non si sono accorti di Svilar”, PES: “Per 50 milioni venderei subito Konè”, BERNABAI: “Totti? Non puoi metterlo a fare il pupazzo…”

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Prosegue il nostro appuntamento giornaliero dedicato al variopinto mondo delle radio romane. On Air, la rubrica più copiata (e incollata) del web, è un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore. Buon divertimento!

David Rossi (Rete Sport): “Spero che domenica ci sia la svolta nei confronti diretti. Gasperini è un allenatore ultra propositivo, che vuole fare la partita a prescindere dall’avversario e sappiamo che il Napoli ha delle difficoltà: gli manca Anguissa, gli manca De Bruyne, gli manca Gilmour, Neres, Di Lorenzo…Tu devi andare là e dimostrare che la Roma è una squadra pronta a fare la partita, e non devi cercare di uscire indenne. Se la Roma vince a Napoli, per il Napoli si mette male male…”

Fabio Petruzzi (Rete Sport): “Io ho sempre detto che non mi sarei accontentato del pareggio, ma oggi ti dico che a Napoli mi accontento di prendermi il punto con una prestazione normale, perchè così il Napoli non va via…Il Napoli dopo la Roma deve andare a giocare a Bergamo con l’Atalanta. Io mi accontenterei di prendere il punticino anche con una prestazione non esaltante, perchè poi io ho la Cremonese in casa e se faccio il mio mi prendo i tre punti, e poi vedo che fa il Napoli a Bergamo e la Juve col Como…”

Gianluca Piacentini (Rete Sport): “Io sono combattuto, l’Inter sta stravincendo il campionato senza aver vinto uno scontro diretto…La partita di Milano col Milan, anche se l’hai persa, è un segnale che la Roma se la gioca alla pari, e allora non penso che la partita col Napoli serva a mandare segnali…”

Roberto Bernabai (Rete Sport): “Il ritorno di Totti nella Roma deve essere codificato con un ruolo ben specifico nell’area tecnica. Io non so se accetterà un ruolo di rappresentanza: che dovrebbe fare, andare a inaugurare i Roma Club? Io continuo a pensare che la storia di Totti sia un unicum, forse ci si avvicina solo Maldini, e limitarlo solo a un ruolo di immagine sarebbe riduttivo. Io gli darei un ruolo operativo nel mercato, non nello svolgere le trattative, ma nel coadiuvare Massara nello scovare i talenti in procinto di esplodere, lui ha un occhio unico in questo. E allora perchè non sfruttarlo? Non puoi limitarlo a fare il pupazzo…”

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Paolo Cosenza (Tele Radio Stereo): “Per Palestra l’Atalanta chiede 35 milioni, e a 32 chiudi. Per Bernasconi servono 18 milioni, e sono 50 milioni, i soldi che il City ti chiede per Wesley. Io questo scambio due per uno lo faccio…”

Francesca Ferrazza (Tele Radio Stereo): “Per la Roma tutti i giocatori sono sul mercato, sono aperti a sentire offerte, ed è strano che non si sia mai presentato ancora nessuno col valigione per Svilar. Mile è un grandissimo giocatore, ma noi andiamo troppo con le iper-valutazioni rispetto al mondo e all’Europa, che ne ha di giocatori importanti. Il limite della Roma è il non riuscire a fare un tesoretto con gli altri giocatori, con i Dovbyk o i Baldanzi, mentre le altre squadre hanno reti di procuratori che piazzano giocatori improponibili a 20-30 milioni…”

Mario Corsi (Tele Radio Stereo): “Meno male che nessuno è venuto a chiedere Svilar, perchè se arriva qualcuno che lo vuole, se lo prende. Se si accorgono che in questo momento Svilar è uno dei portieri più forti d’Europa sono guai. Per ora non ci hanno pensato perchè non hanno capito che questo un fenomeno, perciò la Roma se lo tenga stretto. E speriamo che gli cloni il telefono e gli faccia rifiutare le chiamate, perchè se arriva un top club che gli offre tre volte di più, quello va…”

Lorenzo Pes (Tele Radio Stereo): “Svilar? Ha un contratto rinnovato da poco e quindi penso che la Roma per meno di 45-50 milioni non ne parla. Konè? Se qualcuno si presenta con 50 milioni, lo venderei subito. E’ un calciatore che non ha tiro in porta o assist, doti importanti per un centrocampista, e allora il suo valore scende inevitabilmente…”

Alessio Nardo (Tele Radio Stereo): “Dopo la cessione di Alisson quanto tempo c’è voluto prima di arrivare a Svilar? Essendo un ruolo particolare, Svilar è l’ultimo che venderei. Ma temo che sia uno molto molto richiesto, perchè uno forte così ha davvero tanto mercato…”

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Piero Torri (Radio Manà Sport): “Trentotto milioni per Svilar? Riattacco subito il telefono. La partita di domenica? Se mancasse McTominay l’occasione sarebbe ghiotta, è il giocatore decisivo, cambia la dimensione del Napoli e fa la differenza. E al Manchester faceva la panchina, pensate un po’…”

Roberto Pruzzo (Radio Radio): “Il Napoli farà giocare per forza McTominay contro la Roma, se non gioca lui non ha centrocampo a parte Lobotka. Dybala può essere fondamentale ora che hai trovato un finalizzatore come Malen. Hai bisogno di avere tutti gli effettivi, e che Soulè faccia il salto di qualità perchè ora arriva il momento decisivo della stagione. La Roma mi sembra attrezzata per arrivare fino in fondo…”

Nando Orsi (Radio Radio): “Io non so se la Roma abbia l’imperativo di vincere domenica, a me non sembra una partita semplice. Se porta a casa un pari, tanto per cominciare il Napoli non ti prende punti, e poi c’è Inter-Juventus. E’ ovvio che se vinci dai lo scossone, ma se resta tutto così hai tolto una partita importante di mezzo. Anzi, secondo me il punto sarebbe peggio per il Napoli e la Roma avrebbe fatto una gran bella cosa. Ragazzi, il Napoli è sempre il Napoli…”

Mario Mattioli (Rete Sport): “Il Napoli credo che resisterà, si metterà un po’ a testuggine a subire, ma non penso che prenderà un’altra scoppola, ne ha perse fin troppe di partite e terrà duro…”

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Redazione Giallorossi.net

Napoli-Roma: arbitra Colombo. Al VAR Abisso, Aureliano all’AVAR

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ìLa Lega Serie A ha ufficializzato le designazioni arbitrali per la 25ª giornata. La sfida del Maradona tra Napoli e Roma sarà diretta da Andrea Colombo della sezione di Como.

Zingarelli e Bercigli saranno i suoi assistenti. Il IV Uomo sarà Mercenaro, mentre al VAR ci sarà Abisso, affiancato dall’AVAR Aureliano. Di seguito le designazioni complete del prossimo turno di campionato.

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PISA – MILAN    Venerdì 13/02 h.20.45

FABBRI

IMPERIALE – PASSERI

IV:      PICCININI

VAR:     AURELIANO

AVAR:       SERRA

 

COMO – FIORENTINA    Sabato 14/02 h. 15.00

MARCHETTI

BACCINI – POLITI

IV:      DI MARCO

VAR:     MARESCA

AVAR:       GIUA

 

LAZIO – ATALANTA    Sabato 14/02 h. 18.00

SACCHI J.L.

PERROTTI – LAUDATO

IV:       DI BELLO

VAR:      DI PAOLO

AVAR:        GARIGLIO

 

INTER – JUVENTUS    Sabato 14/02 h. 20.45

LA PENNA

MELI – ALASSIO

IV:     DOVERI

VAR:     CHIFFI

AVAR:     ABISSO

 

UDINESE – SASSUOLO    h. 12.30

FERRIERI CAPUTI

PRETI – TRINCHIERI

IV:      MANGANIELLO

VAR:     MAGGIONI

AVAR:     CHIFFI

 

CREMONESE – GENOA    h. 15.00

SOZZA

VECCHI – MASTRODONATO

IV:     RAPUANO

VAR:     MAZZOLENI

AVAR:      GARIGLIO

 

PARMA – H. VERONA    h. 15.00

PAIRETTO

BAHRI – EL FILALI

IV:       MARINELLI

VAR:     PATERNA

AVAR:     MARESCA

 

TORINO – BOLOGNA    h. 18.00

FOURNEAU

COLAROSSI – YOSHIKAWA

IV:     MUCERA

VAR:      NASCA

AVAR:       MARIANI

 

NAPOLI – ROMA    h. 20.45

COLOMBO

ZINGARELLI – BERCIGLI

IV:       MARCENARO

VAR:      ABISSO

AVAR:      AURELIANO

 

CAGLIARI – LECCE    Lunedì 16/02 h. 20.45

FELICIANI

LO CICERO – MOKHTAR

IV:     BONACINA

VAR:     CAMPLONE

AVAR:      GUIDA

Totti, Friedkin pronti al maxi ingaggio: dalla consulenza esterna al futuro nell’area tecnica

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Il nome di Francesco Totti è tornato concretamente sul tavolo della Roma, con contatti in corso tra il club e l’ex capitano per valutare un possibile rientro. Non simbolico, non di facciata. Questa volta l’idea è dare sostanza all’operazione.

Secondo quanto riportato da La Repubblica, i Friedkin sarebbero pronti a mettere sul piatto un contratto importante, fino a un milione di euro, per riportare il numero 10 dentro l’universo giallorosso. Il nodo, come prevedibile, non è economico ma funzionale: quale ruolo affidargli e con quali prospettive reali.

La soluzione su cui si sta lavorando prevede un primo step “soft”: una consulenza esterna, o un incarico da ambasciatore del brand Roma, utile a ricucire il rapporto e a reinserire gradualmente Totti nei meccanismi del club. Ma la novità vera è un’altra. Francesco sarebbe disposto ad accettare questa fase iniziale solo a patto di avere una prospettiva chiara: un futuro inserimento nell’area tecnica e un peso decisionale reale.

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Tradotto: Totti non torna per fare presenza. Vuole incidere, partecipare, contare. Magari non subito, ma in tempi definiti. È questo il punto centrale delle interlocuzioni in corso. La Roma, dal canto suo, sembra aver compreso che il ritorno del suo simbolo non può essere solo un’operazione d’immagine.

Le parti si parlano, i paletti si stanno definendo. Il percorso è ancora in costruzione, ma la sensazione è che, per la prima volta dopo anni, il dialogo sia tornato su binari concreti. E quando Totti e la Roma tornano a guardarsi negli occhi, non è mai una notizia banale.

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Fonte: La Repubblica

Celik dice no ai 2,8 milioni della Roma: Inter e Liverpool lo corteggiano

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Zeki Celik entra ufficialmente nella zona calda del mercato. Il terzino turco, in scadenza di contratto con la Roma, è già libero di accordarsi con un altro club per la prossima stagione e, al momento, l’ipotesi rinnovo resta lontana. A Trigoria è stata messa sul tavolo una proposta triennale da 2,8 milioni a stagione, ma il giocatore l’ha declinata, alimentando scenari sempre più concreti in vista dell’estate.

Le big di Serie A hanno fiutato l’affare. La Juventus segue la situazione da tempo, ma nelle ultime settimane si è mossa con decisione anche l’Inter. Come riporta Tuttosport, il club nerazzurro sta pianificando un restyling sulle fasce: l’addio di Darmian a fine stagione è ormai previsto, mentre il futuro di Dumfries resta in bilico. L’olandese spinge per la Premier League, con Liverpool e Chelsea alla finestra e una clausola da 25 milioni pronta ad attivarsi a luglio.

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In questo contesto Marotta valuta profili affidabili e sostenibili, e Celik rientra perfettamente nell’identikit: duttilità tattica, esperienza internazionale e soprattutto costo zero. Non a caso il turco viene visto come un possibile “nuovo Darmian”, capace di coprire più ruoli sulle corsie e di garantire equilibrio.

Sul giocatore, oltre a Inter e Juve, resta vivo anche l’interesse del Liverpool, a conferma di un profilo che continua a essere apprezzato anche fuori dai confini italiani. Per ora nessuna scelta definitiva, ma una certezza sì: senza un cambio di rotta sul rinnovo, Celik è destinato a diventare uno dei nomi più ambiti del prossimo mercato estivo. E a parametro zero, la concorrenza è destinata solo ad aumentare.

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Fonte: Tuttosport

Dybala c’è e torna titolare. E arriva il messaggio della Roma sul rinnovo…

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Paulo Dybala è pronto a riprendersi la scena. Dopo giorni di lavoro mirato e segnali incoraggianti, la Joya è tornata completamente in gruppo e viaggia verso una maglia da titolare nella super sfida di domenica sera contro il Napoli al Maradona. Un rientro pesante, tecnico e simbolico, in uno dei momenti più delicati della stagione giallorossa.

L’infiammazione al ginocchio che lo aveva costretto ai box nelle ultime settimane è ormai smaltita. Gasperini lo considera recuperato e centrale nel piano gara: la Roma ha bisogno della sua qualità per aprire il ciclo decisivo che passa dai due big match consecutivi con Napoli e Juventus. Paulo li giocherà da titolare in tandem con Malen, calciatore col quale ha dimostrato di avere un’affinità elettiva.

Il Maradona, però, resta uno stadio tabù per Dybala: mai un gol su azione in carriera, con l’unica rete segnata su rigore nel 2024. Un dettaglio statistico che rende la sfida ancora più stimolante, soprattutto per un giocatore chiamato ora a dare risposte forti anche fuori dal campo. Alle sue spalle il ballottaggio resta aperto: Soulé, alle prese con la pubalgia, potrebbe partire dalla panchina, mentre Pellegrini resta l’opzione per dare equilibrio. Molto dipenderà anche da Manu Koné, ancora a parte ma non del tutto fuori dai giochi.

Già, perché il presente si intreccia inevitabilmente con il futuro. Il contratto dell’argentino è in scadenza e a Trigoria la linea è stata tracciata: il club, rivela la Gazzetta dello Sport, ha fatto sapere che la Roma è disponibile a parlare di rinnovo, ma solo a condizioni nuove. Tradotto: riduzione netta dell’ingaggio, circa il 50% rispetto agli attuali 8 milioni annui. La palla passa a Dybala, che è corteggiato dal Boca.

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Ora, però, c’è solo una priorità: la Roma e la corsa Champions. E per provare a dare la spallata giusta, servirà la miglior versione di Paulo Dybala.

Fonti: Gazzetta dello Sport / Leggo